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Rilievo 3D della Tensa Capitolina mediante metodologia laser scanning
Nell’ambito del rilievo tridimensionale di oggetti di interesse archeologico, artistico, architettonico ed ingegneristico, è sempre più frequente l’utilizzo di metodologie laser scanning e fotogrammetriche terrestri1. Tali metodologie consentono di acquisire elevate quantità di dati in tempi brevi, ad alta risoluzione e con precisioni elevate; le informazioni ottenute sono utilizzate per la ricostruzione virtuale della geometria e della morfologia delle superfici degli oggetti di interesse, per scopi di archivio e conservazione, analisi strutturale, studi dettagliati, navigazione e fruizione virtuale ecc...2.
La metodologia laser scanning si avvale di strumenti hardware dotati di una sorgente laser, il cosiddetto “mezzo attivo”. Gli strumenti che vengono utilizzati possono essere suddivisi in tre differenti classi: laser scanner a tempo di volo, a differenza di fase e a triangolazione. Nel primo caso, i punti vengono acquisiti misurando il “tempo di volo” (Time Of Flight – TOF) di un impulso laser che percorre la distanza strumento-oggetto in andata e in ritorno; in quelli a differenza di fase vengono confrontate le fasi di un determinato segnale in partenza ed in arrivo, in quelli a triangolazione vengono misurati gli angoli in uscita ed in entrata tra il raggio laser e lo strumento.
In ogni caso, vengono utilizzati specchi rotanti che, mediante piccole rotazioni, permettono di direzionare il raggio laser verso le superfici dell’oggetto e orientarlo nello spazio con micro spostamenti per acquisire grandi quantità di punti ad alta densità. Questi strumenti sono detti a scansione in quanto proiettano sulla superficie esposta dell’oggetto un segnale laser puntuale o a striscia, orizzontale o verticale.
Il passaggio del segnale sulla superficie dell’oggetto definisce una griglia regolare con un passo di campionamento scelto in funzione dello scopo del rilievo e che corrisponde alla risoluzione della misura; questa griglia risulta strettamente dipendente dal tipo di laser scanner, dall’ottica utilizzata e dalla distanza strumento-oggetto, i cui nodi rappresentano i punti che vengono poi acquisiti sulla superficie dell’oggetto. Di ognuno di questi vengono calcolate le coordinate X, Y, Z rispetto ad un sistema di riferimento la cui origine è posta all’interno dello strumento, in corrispondenza del centro di emissione del raggio laser: l’insieme dei punti acquisiti viene definito “nuvola di punti”.
Generalmente risulta però più semplice poter lavorare con superfici continue: le nuvole di punti nella fase di post-processamento vengono convertite in superfici dette mesh. L’operazione di meshing, infatti, realizzata con strumenti software dedicati, costruisce tali superfici a partire dall’interconnessione tra i punti acquisiti creando così una rete di poligoni irregolari, normalmente triangoli, da cui l’acronimo TIN (Triangulated Irregular Net). In questo modo è possibile procedere con le successive fasi di costruzione di un modello virtuale dell’oggetto rilevato ed ottenere il Modello Digitale delle Superfici (Digital Surface Model – DSM
Synthesis and biological evaluation of triazolo[4,5-g]quinolines, imidazo[4,5-g]quinolines and pyrido[2,3-g]quinoxaline. Part II
Synthesis of triazolo[4,5-g]quinolines, imidazo[4,5-g]quinolines and
pyrido[2,3-g]quinoxaline has been described. Antimycobacterial, antibacterial and
antimycotic activity were also reported. Compounds (14) and (lIb) exhibited an
interesting antimycobacterial activity (against M. tuberculosis and M. smegmatis)
Atti XIII Meeting Invernale di Chirurgia Plastica, ‘Problematiche in Chirurgia Plastica: case reports’
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"Small Objects" and "Micro-DEM": Surface Analysis by point and Stripe laser Scanners.
Workshop on: "3D Digital Imaging and Modelling: Applications of Heritage, Industry, Medicine and Land
3D Virtual Modelling of a Gothic Stained-Glass Panel.
The paper illustrates laser scanning methodology applied to the study of a gothic stained-glass window: the work can help understanding how glass objects are measured by laser scanner, conforming to more parameters. A glass window from King’s Chapel, Cambridge (UK) was modelled: a vertical ensemble, divided into more parts, made of glass, coloured during its realisation or coloured before being placed on the wall. Thus, a different sensitivity to laser beam is expected from glass. The acquisition was performed using Konica Minolta Vivid 910, with a 5 x 8 scan matrix. Registration via ICP algorithm was carried in 8 horizontal stripes. Scans seem to be quite homogeneous, except some lacunas, probably depending on a “brownout-effect” induced by the presence of stain structure, partly obscuring glass surface. Otherwise they could be depending on local condition of glass, causing loose of signal from the surface. Some details show a particular noise in the acquisition, probably caused by an outdoor metal scaffolding, especially in more transparent areas. A comparison with the acquisition of an object protected by a glass showcase is illustrated too, to study the response of glass material. It was argued that glass painted with non covering colours is more sensitive to such object while covering colours (or coloured glass) “stop” laser beam and give no noise. Besides with painted sheets, a 3D laser scanning model can give a sub-millimetrical mapping with the thickness of colour layers: thus, noise induced by the metal scaffolding can be evaluated too
Benzo(c)thiophene derivatives. IV. Synthesis and disproportionation of 1,1',3,3'-tetrahydro-1,1'-dimethoxycarbonyl-1,1'-dibenzo(c)thiophene
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