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    Diritto fondamentale al silenzio e poteri d’indagine di Banca d’Italia e Consob

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    Con la sent. n. 84 del 2021, la Corte dichiara l’incostituzionalità dell’art. 187- quinquiesdecies, riconoscendo il diritto al silenzio anche durante l’attività di vigilanza della Banca d’Italia e della Consob. L’autore, dapprima ricostruisce il caso, e successivamente si sofferma sul consolidarsi dell’orientamento in tema di sanzioni amministrative punitive e sulla garanzie dell’equo processo. Infine, esamina i procedimenti sanzionatori di Banca d’Italia e Consob ancora carenti sotto il profilo della difesaWith its decision n. 84 of 2021, the Court declares the unconstitutionality of Article 187- quinquiesdecies, thus recognizing the right to silence also during the supervisory activities of the Bank of Italy and the Consob. After reconstructing the case, the Author then dwells on the consolidation of the orientation on the punitive administrative sanctions as well as on the fair trial guarantees. Finally, he examines the sanction proceedings of the Bank of Italy and the Consob, which are still lacking in terms of defens

    La Costituzione nel dialogo intergenerazionale. Un'introduzione

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    Il saggio costituisce una rielaborazione della relazione introduttiva svolta dall’Autore al seminario di presentazione del Commentario alla Costituzione edito da il Mulino, svoltosi presso l’Università di Siena. Il lavoro si prefigge in particolare l’obiettivo di analizzare il carattere intergenerazionale della Carta costituzionale e dei suoi valori fondanti, anche attraverso il richiamo al pensiero di Mario Bracci e Piero Calamandrei e al loro contributo alla stesura della Costituzione stessa, soprattutto nella parte relativa alla Corte costituzionale.The paper is a re-elaboration of the introductory report carried out from the Author to the seminar for the presentation of the Commentary on the Constitution edited by il Mulino held at the University of Siena. The paper aims to develop the topic of the Constitution and has the following objectives, in particular to analyze the intergenerational character of the Constitutional Charter and its values founding, also through the reference to the thought of Mario Bracci and Piero Calamandrei and the their contribution to the drafting of the Constitution, especially in the part relating to the Constitutional Court

    Responsabilità solidale v. responsabilità diretta della persona giuridica nel sistema sanzionatorio di Banca d’Italia

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    Il commento alla sentenza n. 23608 del 2020 della Corte di cassazione affronta il tema della retroattività in mitius in materia di sanzioni amministrative sostanzialmente penali. Dopo un breve inquadramento sulla natura sostanzialmente penale delle sanzioni della Banca d’Italia, l’A. analizza la giurisprudenza della Corte costituzionale, che ha progressivamente esteso a queste sanzioni le garanzie penalistiche della Costituzione. In particolare si sofferma sulle ricadute dei principi affermati nella sentenza 63 del 2019 della Corte costituzionale sui procedimenti non ancora conclusi. Alla luce di tale sentenza, difatti, anche l’art. 2, comma 3, del d. lgs. n. 72 del 2015, si pone chiaramente in contrasto con la garanzia della retroattività in mitius, deducibile da un sistema integrato di principi nazionali e sovranazionaliThe commentary on the Court of Cassation's judgement no. 23608 of 2020 deals with the issue of retroactivity in mitius in matters of administrative sanctions which are substantially criminal. After a brief overview of the substantially criminal nature of the Bank of Italy's sanctions, the Author analyses the jurisprudence of the Constitutional Court, which has progressively extended to these sanctions the penal guarantees of the Constitution. In particular, she dwells on the effects of the principles affirmed in the judgment 63 of 2019 of the Constitutional Court on proceedings not yet concluded. In the light of that judgment, in fact, even Article 2, paragraph 3, of Legislative Decree no. 72 of 2015, is clearly at odds with the guarantee of retroactivity in mitius, deducible from an integrated system of national and supranational principle

    Il contributo di Calamandrei alla delineazione della forma di governo nella Costituzione (1943/1948)

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    Il saggio ripercorre il contributo dato da Calamandrei alla costruzione dell’Italia repubblicana ponendo l’accento sul suo apporto alla delineazione della forma di governo nella Costituzione. Dopo una breve premessa sulla caduta del regime fascista e sugli albori dell’Assemblea costituente, l’A. si sofferma sul ruolo svolto da Calamandrei nel dibattito in II sottocommissione sulla forma di governo presidenziale. Viene poi analizzata la soluzione accolta in Assemblea costituente, che testimonia la rivincita della logica politica Il saggio si conclude poi con l’analisi della battaglia di Calamandrei per l’attuazione della Costituzione, e in particolare sul ruolo degli organi di garanzia costituzionaleThe paper deals with the contribution of Calamandrei to the construction of the Republican Italy, thus highlighting his contribution to the shaping of the form of government within the Constitution. After a brief analysis concerning the fall of the Fascist regime and the very dawn of the Constituent Assembly, the Author dwells on the role played by Calamandrei in the debate took place in the Second Subcommittee on the presidential form of government. The paper then analyses the solution retained by the Constituent Assembly, which reflects the revenge of the political logic. The work ends with an analysis of the battle handled by Calamandrei for the implementation of the Constitution, and in particular on the role of the constitutional guarantee’s bodie

    Il giudizio di opposizione alle sanzioni di Banca d’Italia e Consob: un’anomalia del sistema italiano

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    Il saggio analizza il tema della lunga storia del giudizio di opposizione alle sanzioni di Banca d’Italia e Consob. Un percorso assai travagliato il cui punto di arrivo ha portato nuovamente ad attribuire al giudice ordinario il sindacato sui provvedimenti sanzionatori di queste due autorità indipendenti, mentre è continuata a rimanere al giudice amministrativo la competenza sui provvedimenti sanzionatori delle altre autorità indipendenti. Dopo una ricostruzione delle modifiche legislative e degli interventi della Corte costituzionale, il saggio ricostruisce gli orientamenti giurisprudenziali della Corte di Cassazione e del Consiglio di Stato. Prendendo spunto da questo excursus, il saggio auspica il ritorno alla giurisdizione del giudice amministrativo. Ciò permetterebbe di superare l’atteggiamento di deferenza del giudice ordinario nei confronti di Banca d’Italia e Consob e di razionalizzare il sistema, visto che il sindacato sui provvedimenti sanzionatori di tutte le altre autorità di regolazione è attribuito alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. L’auspicabile ritorno al giudice amministrativo non deve, tuttavia, far perdere di vista due ulteriori obiettivi da raggiungere: 1) l’intervento di Banca d’Italia e Consob sui propri regolamenti sanzionatori per colmare, se non altro, le carenze in termini di separazione tra attività istruttoria e attività decisoria, 2) l’intervento legislativo per evitare che dietro l’etichetta “sanzione amministrativa” si celi una sanzione penaleThis paper analyses the issue of the long history of the opposition procedure to the Bank of Italy and Consob sanctions. A very troubled path whose point of arrival has once again led ordinary courts to be given the jurisdiction over the opposition procedure to the Bank of Italy and Consob sanctions, while administrative courts have jurisdiction over the sanctions of other independent authorities. After a reconstruction of the legislative reforms and the interventions of the Constitutional Court, the paper reconstructs the jurisprudence of ordinary and administrative courts. Drawing on this excursus, the present paper's author expresses her support for the return to the jurisdiction of administrative courts. This would make it possible to overcome the ordinary courts' attitude of “deference” with respect to the Bank of Italy and Consob and to rationalize the system, considering that the opposition procedure to the sanctions of all other regulatory authorities is attributed to the exclusive jurisdiction of administrative courts. The desirable return to the recognition of administrative courts' jurisdiction must not, however, lead to lose the sight of two further objectives that need to be achieved: 1) the intervention of the Bank of Italy and Consob on their own sanctioning regulations in order to fill, at least, the gaps in terms of separation between investigative and decision-making activities, 2) the legislative intervention aimed at avoiding that, behind the label "administrative sanction", there is a criminal sanctio

    La materia del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni nell’evoluzione legislativa e giurisprudenziale

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    Il saggio ripercorre l’evoluzione legislativa e giurisprudenziale in materia di “lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni", prendendo le mosse dalla disciplina anteriore alla riforma del titolo V, in particolare dalla privatizzazione del rapporto di lavoro dei pubblici dipendenti. A seguito della riforma del Titolo V, vengono poi analizzate le diverse ricostruzioni dottrinali della materia ‘lavoro pubblico’ e i primi interventi giurisprudenziali, con le iniziali aperture a favore dell’autonomia regionale. L’analisi prosegue con l’esame della più recente giurisprudenza costituzionale a tutela della tenuta del sistema delle fonti in materia. Da tale analisi emerge quindi come la potestà legislativa regionale residuale in materia di lavoro alle dipendenze della Regione incontri limiti discendenti dalle materie c.d. trasversali e dalle esigenze unitarie; infine viene affrontato il problema della copertura costituzionale dei principi contenuti nel d. lgs. n. 165 del 2001

    Test de proporcionalidad en el "age of balancing"

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    The article analyzes the application of the principle of proportionality, or rather of the proportionality test as interpretative criterion of the Italian Constitutional Court, European Court of Justice and European Court of Human Rights. This criterion was originally adopted within the German legal order and then, thanks to the jurisprudence of the European Court of Justice, it has spread in many countries including common law countries. Therefore, the proportionality test became one of the central concepts of global constitutionalism, as an instrument fostering the dialogue between the courts through the circulation of legal models and argumentative standards. The paper starts with an introduction relating to the development of European constitutions from the end of World War II up to now and containing mostly principles that are characterized by open and heterogeneous cases. Then, the paper analyzes the techniques of balance that are particularly used both in new legislation and case-law. The analysis continues with an examination of the case study, with special attention to Sentence n. 1 of 2014 of the Italian Constitutional Court (which declared the unconstitutionality of the electoral system for the election of Parliament) and the Decision of the European Court of Justice of 14 June 2015 relating to the assessment of the ECB’s monetary policy. Finally, this paper examines European and non EU doctrine that has shown its main concern due to the wide discretion that these decision-making instruments allow. In fact, the most recent international theoretical debate has focused on the deficit of democratic legitimacy occurring in the jurisprudence of constitutional courts and has drawn the attention to the inherent danger in the scrutiny of proportionality and, more generally, in all the interpretative techniques of balance. The above-mentioned fear involves the fact that the principle of proportionality, which is the «par excellence» instrument of the «AGE of balancing», ends up stifling the democratic political autonomy. Despite the undeniable risk that courts can go into a non-allowed land, subverting the delicate balance of the decisions of the representative bodies, this paper accepts the idea that the existence of an oversight body, aimed at criticizing and, when appropriate, correcting the majority decision, is an indispensable instrument to protect the fundamental values both of national and international legal orders. In short, constitutional courts do not find the basis of their democratic legitimacy in popular election, but in their function itself, so as that the majority decision is also accepted by the minority forces if and to the extent it is the expression of shared values.El estudio analiza el principio de proporcionalidad, o mejor dicho el test de proporcionalidad como técnica argumentativa aplicada por la Corte constitucional italiana, por el Tribunal de Justicia y por el Tribunal Europeo de Derechos Humanos. Esta técnica argumentativa, nacida en el ordenamiento alemán, ya se ha expandido, gracias al obrar del Tribunal de Justicia entre otras cosas, a muchos países no solo de la Unión Europea, sino también de common law. Hasta podría decirse que el principio de proporcionalidad se ha convertido en uno de los conceptos centrales del constitucionalismo global, en calidad de instrumento que favorece el diálogo entre los Tribunales a través de la circulación de modelos jurídicos y standards de argumentación. Después una premisa sobre las constituciones de la segunda posguerra en la Europa occidental, en la que se enuncian más que nada principios, caracterizados por circunstancias abiertas y heterogéneas, se tratan por separado las técnicas de equilibrio elaboradas por el legislador y también por el juez ordinario. El estudio prosigue señalando la existencia de diversos precedentes, prestando atención especial a la sentencia n.o 1 del 2014 de la Corte constitucional italiana, que declaró incostitucional la ley electoral n.o 270 de 2005 para la elección del Parlamento italiano y a la sentencia del Tribunal de Justicia (14 de junio de 2015) en materia de control de las políticas monetarias del BCE. Para terminar, se tiene en cuenta la doctrina europea y de países del common law, que expresa su preocupación por el alto nivel de discrecionalidad que acompaña a la utilización de estos instrumentos decisorios. El debate teórico internacional más reciente se centró en el déficit de legitimación democrática de los Tribunales constitucionales y llamó la atención sobre los peligros inherentes al escrutinio de proporcionalidad y más en general sobre las técnicas argumentativas de equilibrio. El temor que subyace es que el principio de proporcionalidad, instrumento por excelencia del age of balancing termine sofocando la autonomía de la política democrática. A pesar de los innegables riesgos inherentes a las operaciones de control efectuadas por los Tribunales constitucionales sobre las decisiones de los órganos representativos, el estudio acepta la tesis de la doctrina según la cual la existencia de un órgano de garantía, llamado a controlar y, llegado el caso, a corregir la decisión de la mayoría, constituye una herramienta irrenunciable de tutela de los valores fundamentales del ordenamiento, ya sea interno o supranacional. Los Tribunales constitucionales hallan el fundamento de su legitimidad democrática no en la elección popular, sino en la función llevada a cabo, gracias a la cual las las minorías aceptan las decisiones mayoritarias, en los casos y como expresión de valores compartido

    Le sanzioni amministrative afflittive nel "dialogo" intergiurisprudenziale: la vicenda della confisca urbanistica

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    Il saggio analizza l’evoluzione giurisprudenziale in materia di confisca urbanistica, perché costituisce un angolo visuale privilegiato da cui osservare il c.d “dialogo” intergiurisprudenziale. Ripartire dai casi è utile in particolare per comprendere, con riferimento alla confisca urbanistica, alcune soluzioni adottate sia dalla Corte EDU (sentenze Sud Fondi, Varvara e G.I.E.M.), sia dalla Corte costituzionale (sent. n. 49/20154), che rappresentano punti di svolta rispetto ai percorsi già tracciati. È vero che queste prese di posizione da parte di ognuna delle Corti suonano come actiones finium regundorum., ma dopo alcuni arroccamenti, non mancano tentativi di avvicinamento per trovare un terreno comune di confronto, superando i netti confini prima rivendicati, soprattutto da parte della Corte EDU, che ultimamente sembra avere maggiore cautela proprio per le difficoltà che talvolta incontra a fare “accettare” le sue decisioni agli Stati

    Sanzioni Consob e Banca d'Italia: il punto dopo gli interventi del Consiglio di Stato, la riforma del regolamento Consob e le nuove norme dettate dal legislatore italiano

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    SOMMARIO:- 1. Premessa. 2. Gli orientamenti giurisprudenziali in materia di sanzioni amministrative aventi carattere afflittivo. 3. Le prescrizioni della sentenza Grande Stevens della Corte EDU. 4. Le ricadute della sentenza Grande Stevens sulla giurisprudenza interna. 5. Le modifiche al regolamento sul procedimento sanzionatorio della Consob. 6. Il decreto legislativo «Recante recepimento della direttiva 2013\UE del Parlamento Europeo sull’accesso all’attività degli enti creditizi e sulle imprese di investimento». 7. Profili problematici della disciplina dettata dal decreto legislativo 12 maggio 2015 n. 72, in relazione all’art. 76 Costituzione. 8. I criteri di maggior favore nella valutazione della entità della sanzione introdotti dal decreto legislativo 12 maggio 2015 n. 72. 9. Conclusioni

    Tecniche decisorie della Corte e "impercettibili ritocchi" al sistema tendenzialmente accusatorio del processo "Vassalli"

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    Con la sent. n. 16 del 1994, la Corte costituzionale ha dichiarato infondata “nei sensi di cui in motivazione” una questione di legittimità sollevata per contrasto con il diritto di difesa (art. 24, 2 comma Cost.); alla Corte si chiedeva di intervenire con una sentenza additiva e quindi tale pronuncia presenta notevoli profili d’interesse relativi alle tecniche decisorie della Corte costituzionale, in particolare al rapporto tra additive e interpretative di rigetto in materia penal-processuale, profili su cui si sofferma il commento
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