177,110 research outputs found

    Sociologia generale

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    Il manuale di Sociologia generale curato da Rita Bichi è pensato per studenti che affrontano lo studio della Sociologia nei corsi di laurea triennali e fornisce un quadro di insieme introduttivo e completo delle teorie e dei temi inerenti la disciplina. Il manuale è diviso in due parti, quella dedicata agli autori e alle loro teorie e quella nella quale vengono presentati gli studi sulle dimensioni della vita associata. Le peculiarità di quest’opera sono diverse, a partire dalla centratura sulla persona come fuoco dell’attenzione teorica, come unità centrale di analisi. Gli autori e i temi sono presentati in quest’ottica, senza tralasciare la diversità degli approcci e la potenzialità delle differenti prospettive. Un’altra importante caratteristica riguarda l’ingresso in un manuale di base del pensiero delle sociologhe che hanno contribuito alla storia del pensiero sociologico, con la loro produzione teorica e il loro apporto alla ricerca sociale, così importanti e spesso misconosciuti. Il manuale, inoltre, si avvale del contributo di una molteplicità di sociologi e sociologhe che condividono l’impostazione di base del manuale e che si occupano degli autori e dei temi proposti anche a partire dalla loro appartenenza a settori scientifico-disciplinari diversi, garantendo così uno sguardo specialistico capace di cogliere al meglio la ricchezza del sapere sociologico. Non ultimo, il manuale si avvale di un’edizione che prevede un unico volume comprensivo di autori e temi e di un consistente apparato disponibile in versione digitale.The General Sociology textbook edited by Rita Bichi is designed for students studying Sociology in three-year degree courses and provides an introductory and complete overview of the theories and topics inherent in the discipline

    La religione nella società plurale

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    Il contributo esplora, attraverso l'analisi di interviste semistrutturate a esponenti delle religioni presenti sul territorio della Lombardia, le implicazioni della pluralità sulla trasmissione della fed

    Studiare la fede: un metodo e i suoi strumenti

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    Il saggio riflette sui modi della ricerca sociale riguardanti i temi della religiosità e chiarisce il metodo usato per studiare questa esperienza con le giovani generazioni italiane, in una ricerca nazionale i cui risultati sono presentati nel libro nel quale il saggio è accolto. La tecnica usata è l’intervista faccia a faccia, in una delle sue molteplici versioni, quella che viene identificata come semi-strutturata, nell’accezione di chi scrive. La capacità di questo tipo di intervista di tenere insieme una pluralità di atti di interrogazione di diversa natura e grado di direttività consente al ricercatore di modulare, in dipendenza dalle sue esigenze conoscitive, la struttura dell’intervista e dunque di raggiungere, con massima efficacia, i suoi obiettivi

    La feede dei giovani: uno studio multidisciplinare

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    Il contributo introduce e inquadra i temi e lo sviluppo della ricerca i cui risultati vengono illustratyi nel volume nel quale il saggio è contenuto. In aprticolare vengono esplicitate le ragioni dell'indagine sui giovani e il loro rapporto con la fede e la religione

    la persona e il sociale umano alla prova del metodo: appunti per una sociologia della persona

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    Affermare e praticare una “sociologia per la persona” assumono significati specifici, che possono essere articolati su diversi livelli: ontologico, epistemologico, metodologico e deontologico (o della legittimazione della scienza so-ciale e del suo ruolo nel mondo). Nel suo complesso, si può sostenere che questa visione articolata implichi una forma, un modo specifico di cogliere il mondo e la realtà sociale nella sua unità-e-diversità

    Ralf Gustav Dahrendorf e il mutamento delle classi sociali

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    Il capitolo venti è parte del manuale Sociologia generale curato da Rita Bichi fondato sulla categoria di persona nella sua correlazione con la struttura sociale. Ralf Dahrendorf (1929-2009) vede nell’attraversamento dei confini - disciplinari, teorici, lavorativi, territoriali – un elemento di vitalità e ricchezza creativa. È un intellettuale pubblico. Il continuo “cavalcare il confine” nel corso della sua vita gli permette di connettere mondi diversi, senza cancellarne le differenze, di passare dalla teoria alla prassi e viceversa, come studioso, come docente, come consigliere, giornalista e politico. Da ciò deriva la difficoltà di collocarlo esclusivamente all’interno di una definizione o di un’area. Proprio tale trasversalità gli consente quello sguardo critico e quella prospettiva innovativa che lo caratterizzano lungo tutto il suo percorso personale e accademico e che il capitolo affronta e attualizza.Chapter twenty is part of the General Sociology textbook edited by Rita Bichi based on the category of person in its correlation with social structure. Ralf Dahrendorf (1929-2009) sees the crossing of boundaries - disciplinary, theoretical, work, territorial - as an element of vitality and creative richness. He is a public intellectual. The continuous 'border-crossing' throughout his life allows him to connect different worlds without erasing their differences, to move from theory to practice and vice versa, as a scholar, as a lecturer, as an advisor, journalist and politician. Hence the difficulty of placing him exclusively within one definition or area. It is precisely this transversality that allows him the critical gaze and innovative perspective that characterised him throughout his personal and academic career and that the chapter addresses and updates

    Il valore dell'amicizia e i gruppi amicali

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    Il «Rapporto Giovani» dell’Istituto Toniolo, giunto alla sesta edizione, si consolida come punto di riferimento per tutti coloro che sono interessati a capire come l’Italia stia cambiando, adottando il punto di vista delle giovani generazioni. Oltre a fornire un ritratto aggiornato di come si vadano modificando attese, orientamenti di valore, comportamenti nel percorso di transizione alla vita adulta, si occupa anche di esaminarne le implicazioni e sondarne più in profondità le motivazioni. Il volume è inoltre arricchito dai risultati dell’indagine mondiale online svolta in preparazione al Sinodo dei Giovani 2018, e da due focus territoriali sulla Lombardia e sulla Campania. La chiave di lettura di questa edizione, in particolare, è quella del presente, considerato come tempo di attesa che qualcosa accada nella propria vita, come tempo di piacere, svago e interazione, come tempo di scelte che impegnano positivamente verso la costruzione della propria identità adulta. Nel complesso, i dati e le analisi proposti evidenziano la persistenza di elementi di difficoltà oggettiva in un clima di bassa fiducia nelle istituzioni e alta insicurezza verso il futuro. La conseguenza è un tempo presente in cui i desideri faticano a diventare progetti di vita e in cui le nuove sensibilità stentano a trasformarsi in impegno collettivo a cambiare la realtà circostante. Gli esempi positivi non mancano e si ottengono riscontri incoraggianti quando si creano le condizioni adatte. A testimonianza di una energia vitale presente ma troppo spesso dissipata, anziché valorizzata, da un paese che vuole andare incontro a un futuro migliore

    IMMIGRAZIONE E MULTICULTURALISMO: IL VALORE DELLA DIVERSITÀ

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    Quanto valgono i giovani italiani? Che valore ha la loro formazione? Quanto sono valorizzati nel mondo del lavoro? Quali sono i valori trasmessi dalle generazioni precedenti? Quanto e come sono interiorizzati e rielaborati dalle nuove generazioni? Quali nuove sensibilità, invece, sono capaci di esprimere? Il confronto multiculturale, l’impegno civile, la dimensione sessuale e riproduttiva, la sfera spirituale, come sono da loro vissuti e interpretati? Il filo conduttore della quinta edizione del Rapporto Giovani è costituito dai valori, nella loro declinazione più ampia. Oltre ad aggiornare il quadro sulla condizione delle nuove generazioni, su come affrontano gli snodi della transizione alla vita adulta e le implicazioni sociali ed economiche che ne conseguono, la ricerca annuale condotta dall’Osservatorio dell’Istituto Toniolo continua a essere il principale riferimento empirico sul mondo giovanile. Asse portante ne sono i dati della principale indagine nazionale su desideri, atteggiamenti e comportamenti degli under 35. La prospettiva longitudinale, la dimensione internazionale, la combinazione tra survey rappresentative e social media data ne fanno un luogo privilegiato di riflessione sulla realtà complessa e in continuo mutamento dei giovani italiani ed europei

    Trust in whom? Young italian people and interpersonal relationships

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    In whom do Italian young people trust? Whom do they go to for advice? Who provides them support and for what reasons? What are the characteristics of the people who can support, assist, and work side-by-side with them in the choosing and resolving of problems that they meet in their everyday life? Would they prefer having people as points of reference who are able to guide them on their paths, or would they prefer someone who is able to listen and understand the problems they face without necessarily guiding them through such problems? In order to respond to these questions the Rapporto giovani (done in 2015 by Istituto Toniolo and Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) asked young Italians (i.e., 18 to 29 years old) to identify the people with whom they have established significant relationships and together are building their life-path. The listing of such people able to provide the young assistance is long, however, the analysis of the data gathered has shown that some of those are not very present or even close to those young people they purport to help. This distancing is not surprising and fully in line with the results of previous research carried out by the Rapporto giovani. Such distancing typically has characterized the young western world – in particular, European and North American - for many years: the growth and the ever growing distance from political and social institutions, and, consequently, from those who represent them, and/or are perceived as such by young people. On the contrary, the people who are considered reference points for the young are often family members and friends. Notably, mothers are the closest ones and the fathers, unlike in the past, are much closer to their children
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