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Sovranità, democrazia, Europa. Riflessioni a partire da Giuseppe Capograssi
In this essay Biancu deals with the themes of sovereignty and democracy starting from Giuseppe Capograssi. The Author approaches three thesis of
Capograssi: 1) in democracy, sovereignty belongs to people, but it is “rich of prerequisites”; 2) the most important prerequisite of sovereignty (and democracy) is the “maturity” of people; 3) the State represents an important element of “practical
experience”
B. MARTINELLI, Leopardi tra Leibniz e Locke. Alla ricerca di un orientamento e di un fondamento, Carocci, Roma 2003
Recensione di B. MARTINELLI, Leopardi tra Leibniz e Locke. Alla ricerca di un orientamento e di un fondamento, Carocci, Roma 200
Recensione a "Il libro dell’incontro. Vittime e responsabili della lotta armata a confronto"
Giuseppe Lazzati: la sua testimonianza 30 anni dopo - La cultura
Il tema della cultura in Giuseppe Lazzati è un tema molto ampio. Scelgo dunque di affrontarlo da una prospettiva particolare: la prospettiva dell’attualità di Lazzati e della sua testimonianza. Che cosa c’è dunque di attuale – ed eventualmente di non più attuale – nella riflessione di Giuseppe Lazzati sulla cultura? Per rispondere a questa domanda, è utile ripercorrere brevemente lo schema dell’idea lazzatiana di cultura. Si tratta di uno schema che – tra la metà degli anni ʼ70 e la metà degli anni ʼ80 del secolo scorso – ricorre pressoché invariato in diversi scritti e discorsi, salvo sottolineature e approfondimenti che variano a seconda delle occasioni e delle circostanze
Il rischio della conoscenza. Per una lettura del Dialogo di Cristoforo Colombo e di Pietro Gutierrez di Giacomo Leopardi
Il rischio della conoscenza. Per una lettura del Dialogo di Cristoforo Colombo e di Pietro Gutierrez di Giacomo Leopard
L'inferno e gli inferni
Parlare di inferni, al plurale, può apparire impertinente: come accostare la miseria terrena all’infinita pena nell’al-di-là, la sofferenza penultima a quella ultima e definitiva?
Eppure, ci pare non si tratti di una scelta del tutto fuori luogo. In fondo, non ci è dato di pensare il male eterno se non ricorrendo alla nostra esperienza del male attuale: del male morale ma anche di quello psicologico e fisico, che affligge i nostri sensi. D’altra parte non abbiamo altro modo per trovare un senso al male penultimo se non ricorrendo alle cose ultime, alla speranza connessa all’annuncio di un senso definitivo non ancora del tutto trasparente. All’annuncio di una vittoria definitiva sul male
ANDREA CONTINI, L’invisibilità della cura. Uno sguardo fenomenologico, Bastogi, Foggia 2004
Recensione a ANDREA CONTINI, L’invisibilità della cura. Uno sguardo fenomenologico, Bastogi, Foggia 200
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