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    Cenni sulla Goliardia pisana dal fascismo al '68

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    Una sintetica, ma documentata analisi della goliardia pisana dal fascismo al '68. Comunque frutto del lavoro comune, questo saggio è stato materialmente steso da Paolo Nello per la parte riguardante il fascismo, da Fabrizio Amore Bianco per quella successiva

    Il nazionalismo di fronte al fascismo: Alfredo Rocco e la «nuova legalità fascista».

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    Il contributo dà conto dell’evoluzione dell’atteggiamento del nazionalista Alfredo Rocco nei confronti del fascismo dal periodo precedente alla “marcia su Roma” al fatale (per le sorti della liberaldemocrazia) biennio 1925-26. In una prima fase la lettura rocchiana del fenomeno fascista coincideva di fatto con le analisi di altri esponenti del nazionalismo, che nel periodo 1920-22 si interrogavano sulla natura del movimento (dal 1921 trasformato in partito) fascista. Nei confronti del fascismo i nazionalisti mostrarono più volte atteggiamenti di diffidenza e di superiorità, nella convinzione di possedere una sorta di primogenitura nell’approntamento di un coerente ideario della nazione. Rocco stesso, nel corso del 1921, parlò di “nazional-fascismo”, assegnando ai nazionalisti la funzione di “antesignani della nazione”. Fatte salve l’importanza delle tematiche nazionaliste nello sviluppo dell’ideario fascista e l’importanza del ruolo di singoli esponenti nazionalisti nel futuro governo Mussolini, tra i due movimenti, tuttavia, vi erano differenze rilevabili sia sul terreno ideologico, sia sul piano delle mentalità, dell’estrazione sociale e della visione del futuro dei rispettivi aderenti. Dopo la “marcia su Roma” e la costituzione del governo Mussolini, i rapporti tra fascismo e nazionalismo sfociarono in una difficile fusione, realizzata nel febbraio 1923, che di fatto segnò la liquidazione del nazionalismo come movimento autonomo organizzato e la fine dell’ambizione delle camicie azzurre di incapsulare il governo fascista in una sorta di grande ministero nazionale che avesse proprio nel gruppo nazionalista il suo nume tutelare. Nel giro di poco tempo Rocco ricoprì vari incarichi istituzionali e di governo, fino ad approdare, immediatamente dopo il 3 gennaio 1925, ai vertici del ministero della Giustizia, che avrebbe retto fino al 1932. Tra coloro che fecero parte della classe dirigente del regime, fu proprio l’ex nazionalista Rocco, come ben noto, a contribuire in maniera decisiva all’approntamento dei provvedimenti legislativi che segnarono la svolta autoritaria della metà degli anni Venti e la nascita dello “Stato nuovo” fascista

    Presentazione

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    La presentazione riassume i temi principale contenuti nel volume

    Franco Bianco. Studi su Max Weber 1980-2002

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    Raccolta di saggi di Franco Bianco apparsi dal 1980 al 2002 sugli aspetti filosofici del pensiero di Max Webe

    Conferenza di Fabrizio Càrola

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    Presentazione dell'architettura di Fabrizio Càrol

    Il giovane Dilthey : la genesi della critica storica della ragione / Franco Bianco

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    Trattasi di riedizione del volume del 1971 di Franco Bianco Dilthey e la genesi della critica storica della ragione Il volume ricostuisce le fasi iniziali dell'itinerario di Wilhelm Dilthe

    de Franco Bianco a Alain Guy. [S.I.], [Diciembre] de 1964

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    Tarjeta de Franco Bianco a Alain Guy en la que le dice que ha leído su obra “Ortega y Gasset, critique d’Aristote” y le promete que le hablara del próximo fascículo de la revista l’Archivio di filosofia dirigida por el profesor Castelli.Observaciones: Franco Bianco profesor de filosofía de la Universidad de Perugia (Universitá degli Studi di Perugia). Enrico Castelli Gattinara di Zubiena (1900-1977) fue profesor de la Universidad de Roma La Sapienza y fundó la revista L’Archivio de Filosofia- Bibliografía que aparece en la carta: Ortega y Gasset, Critique d'Aristote: L'Ambigüité du Mode de Pensée Péripatéticien, Jugé par le Ratiovitalisme. París: Presses Universitaires de France, 1963. L’Archivio di Filosofia. Pisa, Roma: Fabrizio Serra editor

    Per una teoria del corporativismo. Le collane editoriali della Scuola di Scienze corporative

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    Il contributo dà conto degli obiettivi e dei risultati dell’operazione culturale tentata dalla Scuola di Scienze corporative dell’Università di Pisa mediante la pubblicazione delle collane editoriali uscite d’intesa con le case editrici Sansoni (1933-1940) e Giuffrè (1941-43). Ampio spazio viene dato alla collaborazione con la Sansoni diretta da Federico Gentile, che consentì alla Scuola di Pisa di potenziare la propria attività scientifica pubblicando una serie di vo¬lumi per certi versi unica sul piano delle iniziative editoriali a tematica corporativa

    Carta de Franco Bianco a Alain Guy. Roma, 15 de Mayo de 1964

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    Carta de Franco Bianco a Alain Guy en la que le envía una copia de su trabajo sobre Bultmann y en la que le pide que revise su trabajo para Les études philosophiques y que si él podría revisar su trabajo sobre Ortega y Gasset, cuya revisión sería publicada en l’Archivio di Filosofia o en Il Giornale critico Della filosofia italiana.- Observaciones: Franco Bianco profesor de filosofía de la Universidad de Perugia (Universitá degli Studi di Perugia); Rudolf Karl Bultmann teólogo protestante alemán.- Bibliografía que aparece en la carta: Bianco, Franco. A proposito di Bultmann e della sua demitizzazione. Firenze: Sansoni, 1961; Guy, Alain. Ortega y Gasset, Critique d'Aristote: L'Ambigüité du Mode de Pensée Péripatéticien, Jugé par le Ratiovitalisme. París: Presses Universitaires de France, 1963; L’Archivio di Filosofia. Pisa, Roma: Fabrizio Serra editore; Giornale critico Della filosofia italiana. Firenze: Sansoni, Le Lettere; Les études philosophiques. Paris: Presses Universitaires de Franc
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