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    Un piano d’azione per la ricerca qualitativa. Epistemologia della complessità e Grounded theory costruttivista

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    Questo testo nasce come una possibile guida euristica e flessibile per coloro i quali decidano di svolgere una ricerca qualitativa nell’ambito delle scienze umane utilizzando la metodologia della Grounded Theory costruttivista (Charmaz, 2014). Indicando una cornice epistemologica di riferimento e suggerendo una metodologia coerente con essa e con il campo di indagine, si propone di guidare gentilmente il lettore nel percorso di costruzione della propria ricerca. La scelta qualitativa è una scelta etica, mai come ora necessaria nel nostro tempo di disordine del pensiero e della prassi della convivenza umana. Riflettere anche sulle conseguenze operative di un lavoro di ricerca, oltre che su quelle epistemologiche, porta a espandere le proprie lenti interpretative; emerge la fiducia che dal disordine può nascere l’ordine, si amplifica l’as- sunzione di responsabilità per il processo in atto: il ricercatore, abbandonan- do il mito del controllo, impara ad “accontentarsi” di un sapere provvisorio e a non pretendere di “capire tutto”. In una CGT il focus è sulla co-costruzione dei significati, sul processo stesso di co-costruzione condivisa della conoscenza e, in conclusione, sull’invenzio- ne della teoria emergente da parte del ricercatore e dei soggetti di studio. Il testo presenta, nell’introduzione, le riflessioni che sono alla base della scelta qualitativa proposta; analizza poi, nella prima parte, alcune basi epistemologiche che possono sostenere un lavoro di ricerca qualitativo e, nella seconda parte, le caratteristiche della metodologia di ricerca Grounded Theory a indirizzo costruttivista; le conclusioni esplicitano come l’attitudine etica contribuisca a delineare un piano d’azione per la giustizia sociale in educazione

    A Videogame Driven by the Mind: Are Motor Acts Necessary to Play?

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    In this manuscript, the architecture of a PC based videogame driven by just electroencephalographic (EEG) brain signals is described. It bypasses the natural pathways of nerves and muscles, thus theoretically allowing also people affected by severe motor disorders to play with it. It is built on top of a framework designed for implementing neuro-feedback and Brain-Computer Interface (BCI) systems: spontaneous self-induced modifications of the EEG signals are detected and converted into an analog-like value, which is then used to control the speed of a puppet that competes in a virtual race against others whose speed is controlled by the PC. Preliminary results from five healthy volunteers and comparing three different regression rules show that is possible, after a short calibration phase, to take the control of the puppet by performing simple and repetitive motor imagery mental tasks. Actually, it is under testing in clinical contexts, to rehabilitate children affected by ADHD syndrome and autism but it can be also used as an inclusive game, to allow motor disabled people to play with the same rules with their acquaintances, relatives, and friends

    A. M. Chieco Bianchi, L. Calzavara, M. De Min et M. Tombolani, Proposta per una tipología delle Fibule di Este

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    Van den Driessche Bernard. A. M. Chieco Bianchi, L. Calzavara, M. De Min et M. Tombolani, Proposta per una tipología delle Fibule di Este. In: L'antiquité classique, Tome 47, fasc. 1, 1978. p. 373

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Un piano d’azione per la ricerca qualitativa. Epistemologia della complessità e Grounded theory costruttivista

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    Questo testo nasce come una possibile guida euristica e flessibile per coloro i quali decidano di svolgere una ricerca qualitativa nell’ambito delle scienze umane utilizzando la metodologia della Grounded Theory costruttivista (Charmaz, 2014). Indicando una cornice epistemologica di riferimento e suggerendo una metodologia coerente con essa e con il campo di indagine, si propone di guidare gentilmente il lettore nel percorso di costruzione della propria ricerca. La scelta qualitativa è una scelta etica, mai come ora necessaria nel nostro tempo di disordine del pensiero e della prassi della convivenza umana. Riflettere anche sulle conseguenze operative di un lavoro di ricerca, oltre che su quelle epistemologiche, porta a espandere le proprie lenti interpretative; emerge la fiducia che dal disordine può nascere l’ordine, si amplifica l’as- sunzione di responsabilità per il processo in atto: il ricercatore, abbandonan- do il mito del controllo, impara ad “accontentarsi” di un sapere provvisorio e a non pretendere di “capire tutto”. In una CGT il focus è sulla co-costruzione dei significati, sul processo stesso di co-costruzione condivisa della conoscenza e, in conclusione, sull’invenzio- ne della teoria emergente da parte del ricercatore e dei soggetti di studio. Il testo presenta, nell’introduzione, le riflessioni che sono alla base della scelta qualitativa proposta; analizza poi, nella prima parte, alcune basi epistemologiche che possono sostenere un lavoro di ricerca qualitativo e, nella seconda parte, le caratteristiche della metodologia di ricerca Grounded Theory a indirizzo costruttivista; le conclusioni esplicitano come l’attitudine etica contribuisca a delineare un piano d’azione per la giustizia sociale in educazione
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