1,721,031 research outputs found

    Intorno a un vuoto. La casa di Hassan Fathy a Sidi Krier

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    Il contributo presenta il progetto di Hassan Fathy per una piccola casa a Sidi Krier, realizzata nel 1971 lungo la costa che si estende a ovest di Alessandria d’Egitto. L’edificio, concepito come prototipo di casa vacanze, coagula le riflessioni teoriche e progettuali di Fathy sul tema dell’abitare. A Sidi Krier è infatti possibile rintracciare i principali dispositivi spaziali che l’architetto identifica come propri della casa araba della tradizione e che, riscritti e ibridati, egli traspone nei suoi progetti residenziali. Primo tra questi è la corte, che qui non solo struttura l’impianto, ma diviene anche un dispositivo per orientare lo sguardo in direzione della linea di costa. Inoltre, la scelta di costruire intorno a un vuoto è espediente per radicare l’architettura al luogo, interpretato sia nei suoi caratteri topografici che nella sua dimensione immateriale, come punto d’incontro fisico e simbolico tra il deserto e il Mediterraneo, ovvero tra culture che identificano nel tipo a corte il loro archetipo dell’abitare

    Heritage Tourism: luoghi e progetto

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    Lo heritage tourism è quello specifico settore del turismo culturale che interessa “il patrimonio costruito, la cultura vivente o le arti contemporanee. Le sue risorse sono materiali e immateriali e si trovano sia in contesti rurali che urbani” . Al pari delle molte altre forme in cui si frammenta e diversifica il fenomeno turistico, anche il turismo dello heritage è interpretabile in maniera duplice, potendo rappresentare un potente volano di sviluppo nei processi di rigenerazione territoriale e, al contempo, un fattore che mette a rischio il senso stesso dei luoghi. Il progetto d’architettura, alle sue diverse scale, può offrire un contributo importante per la comprensione di questa condizione duplice, così come della natura di un fenomeno sociale, culturale ed economico fortemente correlato al carattere dei luoghi . È proprio sul rapporto tra progetto e fruizione e valorizzazione turistica di territori, città e sistemi monumentali che si concentrano le attività della rete internazionale di scuole di architettura Designing Heritage Tourism Landscapes, alla quale aderiscono 17 scuole di architettura europee ed extra-europee. A partire dal 2015, la rete ha promosso 6 seminari di ricerca, 1 convegno e 9 workshop di progettazione internazionali su temi che spaziano dai tempi del turismo agli accessi ai luoghi iconici dello heritage, dal rapporto tra turismo e aree marginali a quello tra complessi monumentali e contesto di appartenenza, dalla rigenerazione urbana alla valorizzazione di aree archeologiche . In ciascuna di tali esperienze, la complessità delle questioni poste dal fenomeno turistico è stata indagata attraverso un particolare punto di vista: quello del progetto inteso come strumento di conoscenza e di interpretazione della realtà, prima ancora che motore della sua trasformazione. Attraverso la presentazione di alcune tra le esperienze di ricerca e didattiche promosse dalla rete dhtl, il paper si propone di sviluppare una riflessione sul ruolo che il progetto di architettura, alle sue varie scale, può assumere nell’indagare i paesaggi dello heritage in relazione alla loro valorizzazione e fruizione turistica. Lo heritage tourism è quello specifico settore del turismo culturale che interessa “il patrimonio costruito, la cultura vivente o le arti contemporanee. Le sue risorse sono materiali e immateriali e si trovano sia in contesti rurali che urbani” . Al pari delle molte altre forme in cui si frammenta e diversifica il fenomeno turistico, anche il turismo dello heritage è interpretabile in maniera duplice, potendo rappresentare un potente volano di sviluppo nei processi di rigenerazione territoriale e, al contempo, un fattore che mette a rischio il senso stesso dei luoghi. Il progetto d’architettura, alle sue diverse scale, può offrire un contributo importante per la comprensione di questa condizione duplice, così come della natura di un fenomeno sociale, culturale ed economico fortemente correlato al carattere dei luoghi . È proprio sul rapporto tra progetto e fruizione e valorizzazione turistica di territori, città e sistemi monumentali che si concentrano le attività della rete internazionale di scuole di architettura Designing Heritage Tourism Landscapes, alla quale aderiscono 17 scuole di architettura europee ed extra-europee. A partire dal 2015, la rete ha promosso 6 seminari di ricerca, 1 convegno e 9 workshop di progettazione internazionali su temi che spaziano dai tempi del turismo agli accessi ai luoghi iconici dello heritage, dal rapporto tra turismo e aree marginali a quello tra complessi monumentali e contesto di appartenenza, dalla rigenerazione urbana alla valorizzazione di aree archeologiche . In ciascuna di tali esperienze, la complessità delle questioni poste dal fenomeno turistico è stata indagata attraverso un particolare punto di vista: quello del progetto inteso come strumento di conoscenza e di interpretazione della realtà, prima ancora che motore della sua trasformazione. Attraverso la presentazione di alcune tra le esperienze di ricerca e didattiche promosse dalla rete dhtl, il paper si propone di sviluppare una riflessione sul ruolo che il progetto di architettura, alle sue varie scale, può assumere nell’indagare i paesaggi dello heritage in relazione alla loro valorizzazione e fruizione turistica

    ARCHITECTURE TOURISM AND MARGINAL AREAS RESEARCH AND DESIGN PROPOSALS

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    What is the role of architecture when enhancing tourism in a region? How can the architect’s vision help reactivate under performing regions, considering the relationship between design, heritage, tourism and landscape? How can design’s architectural and landscape processes contribute to the reinvention of marginal areas, reflect upon the sense of place and the needs expressed by visitors, while prioritizing the region’s aims and its inhabitants? The book attempts to answer these questions, by proposing interpretations and methodologies for architectural intervention. The twelve essays collected here represent the results of recent researches conducted by scholars and architects who have dealt with the topic, investigating, from the point of view of historical, territorial, architectural or archaeological analysis, the possibilities of performing contemporary architectural intervention in areas that are considered marginal. Most of the presented texts focuses on the region of the great Mediterranean which, in the vision of Fernand Braudel, who qualifies it as an area with a strong unity, where architecture and archeology are both tools and metaphors capable of weaving relationships between the various dimensions of the landscape The need to reason about the past and to think about the future is what unites the research presented, where architecture becomes a vehicle for an identity that, being increasingly plural, cannot lose its memory.Universities from the DHtL network of schools of architecture

    Place and Project. Notes on an Architecture of Responsibility

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    Il contributo tratta della responsabilità del progetto nei confronti dei luoghi

    Progetti per il nuovo atrio dell’Alhambra. Figure di tempo rappreso per un luogo simbolo del Mediterraneo

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    Al-Hamra' - la Rossa. L’Alhambra è simbolo dell’espansione araba nel bacino del Mediterraneo ed eccezionale testimonianza della Spagna islamica del XVI secolo. Il complesso architettonico rappresenta un esempio emblematico dell’architettura reale araba di età medievale, che si è conservato integro sino alla contemporaneità. All’interno della cittadella fortificata si collocano palazzi, patii e giardini, le cui forme pure si aggregano rispondendo e contestualmente plasmando la topografia del sito. L’essenza formale di queste architetture, che condensano esigenze climatiche ed estetiche, significati, simboli e funzioni, risiede nel loro essere a Sud. Nel 1984 l’UNESCO include nella lista del patrimonio mondiale il complesso dell’Alhambra, che è oggi tra i più visitati siti UNESCO europei. La fruizione contemporanea di questo patrimonio pone specifiche necessità, legate non solo alla sua tutela e conservazione, ma anche alla gestione dei flussi turistici. È in virtù di tali necessità che nel 2010 è redatto il Plan Director de la Alhambra y Generalife che già prevede l’espletamento del Concurso Internacional de Ideas Atrio de la Alhambra, volto al progetto di un edificio per l’accoglienza dei visitatori e destinato a funzionare come nuovo ingresso al complesso monumentale. Il paper si propone di compiere una lettura critico interpretativa di alcuni dei progetti presentati al concorso. In particolare, saranno oggetto di analisi il progetto vincitore – non realizzato – di Álvaro Siza-Juan Domingo Santos e tre dei progetti finalisti, realizzati da Antonio Tejedor-Manuel Aires, Cruz y Ortiz Arquitectos e Guillermo Vázquez Consuegra. La lettura sarà volta a mettere in luce le diverse modalità attraverso cui gli architetti – muovendosi in equilibrio tra antico e nuovo, natura e artificio – hanno interpretato i caratteri di questo luogo simbolo della mediterraneità. Lo sguardo di tali progetti, nell’intrecciare memoria, tempo e paesaggio, rivela possibili approcci contemporanei al pensiero meridiano

    Luigi Vietti : Progetti veneziani

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    Lo scritto affronta lo studio di alcuni progetti non realizzati di Luigi Vietti per Venezia attraverso l'analisi dei documenti d'archivio

    Tools, methods and strategies

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    Can the architectural project offer new ways of interpreting, reading, and understanding heritage and the patrimonialization process? What are the investigation tools and project actions useful for strengthening the relationships between heritage and context? How can heritage sites best be valorized, while defining ways to sustainably use heritage and actions for its protection? Starting from an idea of heritage seen as a sense of time and a sense of place, this book poses a hypothesis: that the perspective of the project, at architectural, urban and landscape scales, can be taken as an interpretative key through which to analyse potential and critical issues related to the tourist valorization of heritage

    Recurring words

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    Can the architectural project offer new ways of interpreting, reading, and understanding heritage and the patrimonialization process? What are the investigation tools and project actions useful for strengthening the relationships be-tween heritage and context? How can heritage sites best be valorized, while defining ways to sustainably use heritage and actions for its protection? Starting from an idea of heritage seen as a sense of time and a sense of place, this book poses a hy-pothesis: that the perspective of the project, at architectural, urban and landscape scales, can be tak-en as an interpretative key through which to analyse potential and critical issues related to the tourist valorization of heritage

    The Built Landscape of the Cinque Terre

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    El artículo aborda el caso de estudio de Cinque Terre, cuyo territorio, gracias a la condición de marginalidad geográfica que caracterizó la zona durante siglos, fue modelado lentamente por el hombre a lo largo del tiempo, dando lugar a un paisaje específico. Debido a su particularidad, el área de Cinque Terre fue inscrita en la Lista del Patrimonio Mundial de la UNESCO en 1997. En 1999 se creó el Parque Nacional de Cinque Terre con el propósito de administrar y preservar el paisaje. Poco después, el sitio comenzó a ser conocido en todo el mundo como principal destino turístico. Como consecuencia, el lento ritmo de evolución según el cual se construyó el paisaje dejó paso a una rápida metamorfosis de los lugares. El trabajo estudia las paradojas contemporáneas que se dan en Cinque Terre en relación con su reconocimiento patrimonial por la UNESCO, las transformaciones de dichos lugares debido al aumento de los flujos turísticos y el papel del proyecto en ese contexto. This paper addresses a case study of the Cinque Terre, whose territory, thanks to the condition of geographical marginality that has characterized the area for centuries, has been slowly shaped by man over time, giving birth to a particular landscape. Thanks to this particularity, the Cinque Terre area was added to the UNESCO World Heritage List in 1997. In 1999, this was followed by the creation of the Cinque Terre National Park, with the goal of managing and preserving the landscape. Soon after, the site began to be known worldwide as a main tourist destination. As a consequence, the slow pace of evolution through which the landscape had been built gave way to a fast metamorphosis of the individual places. This paper discusses the contemporary paradoxes which have ensued in the Cinque Terre in relation to the UNESCO nomination, the transformations which affect the places due to the increase in tourist flows, and the role a project might have in this context
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