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L'analisi tracceologica per la ricustuzione delle attività nella preistoria: l'esempio della Grotta della Ciota Ciara (Borgosesia, VC)
Storia, potenzialitá e metodi dell’analisi funzionale delle industrie litiche paleolitiche. Esempio dell’applicazione dell’analisi funzionale all’ insieme litico musteriano proveniente dall’U.S. 13 della grotta della Ciota Ciara, Monte Fenera (Borgosesia, Vc). L’analisi dei reperti litici in quarzo ha permesso, dopo un’ intensa fase sperimentale, di affinare la metodologia adatta allo studio di questa particolare materia prima. I dati raccolti tramite l’analisi funzionale integrati con lo studio tecnologico dei reperti hanno permesso di definire il sito come frutto di un’ occupazione residenziale di breve/media durata, caratterizzata, nell’industria litica, da catene operative lunghe e complete legate
principalmente alla trasformazione non all’acquisizione di risorse
Contested land and blurred rights in the Land of Fires (Italy)
The paper addresses the issue of contested land and the clarification of blurred rights concerning urban environments with weak public sector territorial control and the entrenchment of organized crime in the Global North. Adopting a grey spacing approach, we focus on urban informalities in the urban region of Naples (south of Italy) such as uncontrolled land use, ranging from unlawful waste disposal to unauthorized building. We argue that in-depth field research may be helpful in unravelling the entanglement of the formal and the informal, and its findings may become a resource for planning. On the one hand, this is possible by leveraging the informal in order to carry out forwardlooking policies and, on the other, by channelling informal practices into suitable formal tools benefitting the public interest. In conclusion, modifying current balances and powers concerning land is a political action, as it helps treat conflicts, unravel the dispute between real and presumed rights, and uncover hidden rights in the public arena
L’immagine neutra. Indicazioni e contributi interdisciplinari per la riflessione sull’approccio al design della comunicazione audiovisiva
Nel complesso e dinamico quadro della comunicazione, caratterizzato dal moltiplicarsi dei processi e delle piattaforme comunicative, si assiste ad una estensione del territorio di competenza del linguaggio audiovisivo. Ciò comporta l’ampliarsi sia delle competenze che delle conoscenze del progettista che deve anche relazionarsi con principi di varie discipline e con figure professionali di natura diversa. Il designer, oltre a definire le modalità di fruizione del prodotto e a formalizzare linguaggi visuali, è chiamato a comprendere nuove complessità e a sviluppare, conseguentemente, strategie comunicative alle quali la forma audiovisiva, per la sua efficacia nel veicolare il messaggio, contribuisce in modo sostanziale.
La pubblicazione propone una raccolta ragionata di principi ed indicazioni essenziali per orientare verso una cosciente e corretta costruzione del progetto di comunicazione audiovisiva e del suo lessico. La prima parte presenta un panorama multidisciplinare di contributi per la riflessione sul linguaggio per immagini, sulla percezione visiva, sulla comunicazione, sul pensiero sistemico e sull’audiovisivo: una pluralità di punti di vista si rivela funzionale alla definizione del progetto ed alla configurazione del linguaggio audiovisivo ed utile al riconoscimento, da un lato, della loro importanza per l’individuo e la società, dall’altro, della necessità di cogliere l’occasione progettuale di sperimentare nuovi moduli espressivi, nuovi linguaggi, valori e orientamenti per un più equo sviluppo sociale.
Ritenendo che la cultura, il linguaggio cinematografico e l’insieme di modalità espressive che il cinema ha sviluppato nel tempo siano saperi fondamentali per operare nell’ambito del design audiovisivo, la seconda parte della pubblicazione si sofferma sulla nascita del cinema e sull’ impiego che l’immagine in movimento ha trovato nel corso della storia, in particolare nella pubblicità e nella propaganda politica. Sono trattate anche le principali regole della grammatica e della sintassi cinematografica, che le nuove forme del prodotto audiovisivo, non esclusa l’autoproduzione, tendono spesso a sottovalutare; sono inoltre descritti alcuni aspetti tecnici per una corretta organizzazione e realizzazione del prodotto cinematografico e quindi dell’ artefatto audiovisivo
Biella - Pollone, località Burcina e Netro, località Alpone. Industria litica su quarzo
Nel corso del riesame dei reperti litici preistorici del Biellese, svolto all'interno di un progetto di ricerca condotto dalla Soprintendenza in collaborazione con l'Associazione 3P - Progetto Preistoria Piemonte, si sono presi in considerazione alcuni materiali conservati presso il Museo del Territorio Biellese provenienti da raccolte di superficie occasionali
Esplorazioni urbanistiche dello spazio pubblico
Il libro propone una varietà di esplorazioni di un tema classico della letteratura urbanistica: lo spazio pubblico. Si lascia alle spalle i racconti del mito dello spazio pubblico e dell'irreversibilità della sua crisi e prova a definire qual è il nuovo archivio di riferimento, ponendosi il problema di capire anche quale organizzazione discorsiva sta costruendo. Non giunge a una definizione univoca di spazio pubblico, ma restituisce un’apertura, le voci di un discorso articolato utile e necessario, anche in relazione alle politiche e ai progetti per la città. I saggi attraversano gli spazi del pubblico e mostrano il confluire e lo scontrarsi di metodi, interpretazioni, modi di pensare, stili di espressione e in alcuni casi indicano percorsi prioritari per affrontare il progetto di tali spazi. Presi nel complesso, fanno emergere domande cruciali, suggeriscono opportunità per una riflessione collettiva e un reindirizzo, una deviazione rispetto alle rotte consolidate
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
The lithic hoard of hypogeum of colos (abrantes, middle tagus valley-Portugal): Shadows of rituals
In this paper we are presenting the use-wear traces study of some Lithic artefacts from a cinerary funerary context of Colos. This funerary monument is an hypogea dug in a hillock of a pour quality granite. Culturally it is part of the Megalithic period, chronologically covering the Final Neolithic and the Chalcolithic. The lithic assemblage found in Colos has a very important symbolic value; in the hoard there are big lithic artefacts made in exotic raw material. Which means they were produced by specialized artisans and the exotic character of the raw-material used induce to hypothesize the presence of long-range commerce. The study of the use-wear traces of this lithic assemblage could clarify the funerary rituals and practices. The main queston of this paper is: these artefacts were prepared only to offer the deceased, or they were used on daily life tasks? In our opinion the use-wear analysis of the lithic assemblage allow to deduce that the lithic assemblage were made and in some cases used in order to celebrate funerary cultural processes
The legacy of Italian psychiatry as a lever for innovating the governance model of care-led welfare space in fragile cities
If we apply urban fragility’s indicators, we can categorize Naples as a fragile city of the Global North where poverty and vulnerability are growing, governance gaps can be observed, and local authorities are unable to deliver basic services to citizens. In the meantime, while the decrease of resources and fundings for urban maintenance and management is causing the abandonment of public parks and open spaces, social-health policies from the cultural background of the Italian psychiatrist Basaglia are still alive in a few public health centers. What matters is that in experimenting ways for the recovery of vulnerable people, most of these policies focus on the care of space as a therapy to regenerate urbanity as a minor effect. Meaning that the more a community need to overcome a range of vulnerabilities, the more the place where they follow a therapy has the potential for triggering inclusive regenerative processes.
The paper deconstructs a few practices through interpretative criteria coming from the experimental governance theory in order to understand how to enhance the care of public spaces by designing policies sophisticated enough to respond urban fragilities by leveraging the role of vulnerable people. The thesis is that collaborative planning processes aimed to involve multiple stakeholders, confront different knowledge, and cyclically reconsider achievements and metrics can allow innovative urban governance models to emerge.
Questions to answer are:
What preconditions make the care of places a way to enhance regenerative processes? Can planning methodologies decode such processes in order to design innovative socio-spatial welfare models
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