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    VIRTU' E BENE COMUNE

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    Il testo riproduce una relazione tenuta dall’autore all’interno di un ciclo di seminari dedicato al concetto di “bene comune”, organizzato dall’Università di Perugia nel 2008. A una delineazione classica del “bene comune” fa seguito l’illustrazione essenziale di due prospettive non-classiche sul tema : quella di Von Hayek e quella di Habermas. Ne emerge che le prospettive non -classiche del bene comune non costituiscono, a ben vedere, una alternativa, bensì una implementazione rispetto alla prospettiva classi ca. All’interno di quest’ultima, occorre evidenziare: l’irriducibilità del bene comune al bene pubblico (con ciò che ne consegue), e l’insostituibilità delle comunità (familiari, religiose, lavorative, politiche) entro le quali si forma la persona umana e si trasmettono le virtù essenziali per il perseguimento di un bene riconoscibile e condivisibile da ognuno. Altri autori: P. Daddi, P. Grasselli, M. Moschini, F. Valori, R. Vinerba, E. Lussana, M. Boccaccio, C. Montesi, G. Vittadini, F. Musotti, L. Bartocci, M. Signorelli, A. Montrone, M. Musella, I. Colozzi, A. Lombardi, F. Scaglione, L. Mezzasoma, G. Lizzi

    L’istruzione delle donne: un bene comune globale

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    Il mio intervento affronta il tema dell’educazione delle donne come bene comune globale, con un particolare affondo sul diritto all’educazione a livello internazionale dalla prospettiva dell’UNESCO, in qualità di agenzia specializzata delle Nazioni Unite nel settore. Nel corso della prima parte dell’intervento mi concentrerò soprattutto sullo stato del diritto all’educazione di donne, bambine e ragazze nel mondo; nella seconda parte tratterò più da vicino, da un punto di vista più teorico, l’applicazione del concetto dei beni comuni, che avete già in qualche modo affrontato nei seminari precedenti, all’ambito educativo. Illustrerò in che modo può essere intesa la nozione di educazione come bene comune e, come bene comune globale, e con quali implicazioni

    Una nuova mappa del bene comune: perché e come dobbiamo rifondare lo Stato sociale

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    Viene esposta la tesi della rifondazione dello Stato sociale attraverso una concezione e pratica del bene comune come produzione di beni relazional

    Lingua bene comune

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    C'è un cambiamento del mondo che dipende dalla lingua che usiamo? Questo libro propone di guardare alla lingua come un bene comune e insieme come luogo di libertà possibile, nell'insegnamento e nella ricerca

    Language and counterfactual reasoning in Chinese, English and Chinese <sub>L1</sub>-English <sub>L2</sub> reasoners

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    Aims: No recent studies have investigated language effects on counterfactual reasoning in bilinguals. This paper investigates the impact of bilinguals’ native language and language of testing on counterfactual reasoning, addressing two questions: (1) Do older Chinese reasoners, educated before English became a school subject, draw different inferences, or use different cues to draw inferences, compared with English peers and younger Chinese L1 reasoners? Does knowing English affect their reasoning? and (2) Do Chinese reasoners draw different inferences, or use different cues, when tested in Chinese and when tested in English? Design: Experiment 1: The explanatory variables are first language (between-group: Chinese, English), age cohort (between-group: young, older), inferential chain length (within-group: short, long). Experiment 2: The explanatory variables are language of testing (between-group: Chinese, English) and inferential chain length (within-group: short, long). The outcome is the consequent probability rating. Open questions investigate cues used to draw inferences. Analysis: The sample comprised 188 participants. Generalised linear mixed-effects models were used for quantitative data, thematic analysis for qualitative data. Findings: Older Chinese speakers rate long-chain consequents as more probable than English peers. Chinese and English reasoners use different cues to make inferences, as do Chinese reasoners tested in Chinese L1 or English L2. Originality: This is the first paper to compare Chinese reasoners educated before and after English entered the school curriculum, and to investigate inferential chain length effects on Chinese counterfactual reasoning. It introduces a novel task (consequent evaluation), and adopts a mixed-method approach to investigate both the product and process of reasoning, using quantitative and qualitative data respectively. Significance: The study provides new evidence and interpretation for the old debate about language effects on counterfactual reasoning in cognitive psychology; shows that conditional reasoning is a fruitful topic for linguistic relativity and bilingual cognition research; and testifies that qualitative data allows detection of differences in thinking processes. </p

    Politiche sociali e bene comune nella prospettiva della Dottrina Sociale della Chiesa (Dsc)

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    Il volume riporta gli interventi preparati dagli autori invitati per il ciclo di incontri di studio su "Attualità problemi e prospettive del bene comune oggi" organizzato dalla facoltà di Economia e dalla Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Perugia nei mesi di aprile e maggio 2008

    Bene comune e laicità,

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    Il dibattito odierno sulla laicità è segnato da alcuni tratti di ordine storico e sociale caratteristici della nostra epoca, ma la questione che ripropone non è primariamente d’ordine culturale. Nella sua doppia pertinenza civile e religiosa, tale questione investe, da un lato, una riflessione sul bene comune della convivenza e sugli equivoci di un uso improprio – per eccesso o per difetto – di categorie religiose; dall’altro, chiama in causa lo status paradossale di “doppia cittadinanza” del cristiano e la necessità di distinguere – senza separare – il dislivello fra le due città. Attraverso un confronto fra il paradigma agostiniano e la difficile transizione dal pensiero moderno alla cultura postmoderna, s’invita a coniugare laicità e bene comune, motivando la rilevanza etico-antropologica del problema a partire dal riconoscimento della natura originaria e del valore intrinseco dell’essere insieme
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