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    Carlo Bononi, Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino

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    Vengono presi in esame sette dipinti, per i quali vengono specificate l'autografia e la cronologia. In alcuni casi si tratta di opere riferite al Guercino per la prima volta dall'autore.Seven paintings are examined, for which the autograph and the chronology are specified. In some cases, these are works referring to Guercino for the first time by the author

    Input manipulations: Structured output and the centrality of meaning in grammar instruction

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    Prof. Benati spoke on ‘Grammar Instruction for second and foreign languages’. He delivered a talk on ‘Input manipulations, structured output tasks and the centrality of meaning in grammar instruction’. The event was an interdepartmental collaboration between the Department of Greek Philology and Linguistics, and the Department French Language and Philology of Aristotle University of Thessaloniki

    Introduzione (Le ragioni dell'arte) e n. 30 schede scientifiche.

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    Schede scientifiche di dipinti e disegni di area soprattutto emiliana dal XV al XVIII secolo, in taluni casi inediti

    [Platone], Horoi

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    Questa monografia offre una nuova edizione critica con traduzione italiana degli Horoi (Definizioni) pseudoplatonici, accompagnata da un ampio saggio introduttivo e dal commento. I capitoli introduttivi 1 – 4 offrono un primo inquadramento dell’opera attraverso l’esame delle testimonianze indirette antiche, discutono i principali orientamenti della critica moderna (che è in genere concorde nell’identificare l’opera come un prodotto dell’Accademia antica), e avanzano, sulla base di considerazioni formali, contenutistiche e linguistiche, una nuova attribuzione ad una scuola Medioplatonica di indirizzo filo-aristotelico. I capitoli 5 – 12 ripercorrono la tradizione testuale nella sua interezza ed evidenziano per la prima volta lo statuto di testimone primario del codice G (Parisinus Gr. 1813) – testimone di cui si tiene conto sistematicamente nell’apparato critico, assieme al ben più noto A (Parisinus Gr. 1807), con le sue molteplici mani correttrici. Il commento, organizzato lemmaticamente, discute i principali problemi esegetici degli Horoi, e combina considerazioni filosofiche, critico-testuali e linguistiche.This book provides a new critical edition with Italian translation of the pseudo-Platonic Horoi (Definitions), accompanied by a substantive introduction and commentary. Despite the relatively limited attention the Horoi has received in the scholarship, the study brings out the value of this text as a Middle Platonist work, affording fascinating insights into ways of reading Plato in the Imperial Age. The critical edition is based on the most thorough examination of the Horoi’s manuscript tradition to date.Edoardo Benati holds a PhD in Classics from the Scuola Normale Superiore, Pisa. He is interested in Plato, the Pseudoplatonica, and the Early Academy.Dieses Buch liefert eine neue kritische Ausgabe mit italienischer Übersetzung der pseudoplatonischen Horoi (Definitionen), die von einer ausführlichen Einleitung und einem Kommentar begleitet wird. Entgegen der relativ geringen Aufmerksamkeit, die den Horoi in der Wissenschaft zuteilwurde, hebt die Studie ihren Wert als mittelplatonisches Werk hervor, das faszinierende Einblicke in die Lesarten Platons in der Kaiserzeit bietet. Die kritische Ausgabe basiert auf der bisher gründlichsten Untersuchung der Handschriftenüberlieferung der Horoi.Edoardo Benati promovierte in Klassischer Philologie an der Scuola Normale Superiore, Pisa. Er interessiert sich für Platon, die Pseudoplatonica und die frühe Akademie

    Il "Maestro di Vignola"

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    Riesame della personalità di uno dei protagonisti del tardo-gotico in Emilia, con precisazioni sulla datazione, aggiunta di nuove opere e ipotesi di identificazione

    Il 'Maestro della fiasca di Forlì'

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    Nuove riflessioni sul problema posto da un celebre dipinto della Pinacoteca di Forlì e più in generale sulla pittura di natura morta in Italia all'inizio del XVII secol

    Alle origini di un canone: i “nuovi” Raffaello

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    La vita e l’opera di Raffaello, assunte nel loro complesso, costituirono ben presto un paradigma col quale declinare altre personalità di artisti. Se per il Parmigianino l’accostamento proposto dai contemporanei si basava sulle spiccate doti manifestate in tenera età, per Taddeo Zuccari un tale riconoscimento si rapportò alla morte precoce – a 37 anni, come l’Urbinate - oltre che sulla coincidenza tra la data di nascita e quella di morte. Per Annibale Carracci, che come Taddeo venne sepolto nel Pantheon accanto a Raffaello, Bellori puntava invece sulla capacità di costruire una scuola. A Bologna, l’appellativo “divino” attribuito a Guido Reni sottintende un’identificazione con Raffaello che si misura più sullo stile e sull’effettiva ammirazione del pittore per il suo modello, che non sulle vicende biografiche

    La pittura di figura e i fiori tra natura e simbolo

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    Importanza della natura morta con fiori in relazione ai valori pittorici e iconografici nel XVII secolo. Saggio nel catalogo della mostra di Forlì (Musei di San Domenico)
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