974 research outputs found

    I residenti nei quartieri Napoletani

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    A 40 anni dalla prima indagine sui lavoratori stranieri in Campania, questo volume presenta un’analisi articolata dell’immigrazione a Napoli, realtà urbana del Mezzogiorno con il numero più elevato di stranieri residenti. Nella prima parte del volume, l’utilizzazione di dati di fonti ufficiali consente di collocare nel contesto nazionale l’immigrazione e la presenza straniera nella regione e nel capoluogo partenopeo, di fornire un quadro dettagliato del fenomeno nella città mostrando differenze e similitudini tra i diversi quartieri e le diverse municipalità, nonché di evidenziare i modelli insediativi delle cittadinanze più numerose. Nella seconda parte del volume vengono presentati i risultati dell’indagine condotta nel 2022 nell’ambito del progetto SCIC (Sistema cittadino per l’integrazione di comunità) e finalizzata alla misurazione dei livelli di integrazione di quattro tra i principali gruppi di origine straniera (Srilankesi, Ucraini, Nigeriani e Senegalesi, Pakistani e Bangladesi) presenti nel comune. Le informazioni raccolte consentono di approfondire la conoscenza su caratteristiche socio-demografi che, migratorie e familiari, condizione abitativa e lavorativa, competenze e uso della lingua italiana, partecipazione politica, senso di radicamento e processi di integrazione degli immigrati e dei loro discendenti

    Introduzione

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    A 40 anni dalla prima indagine sui lavoratori stranieri in Campania, questo volume presenta un’analisi articolata dell’immigrazione a Napoli, realtà urbana del Mezzogiorno con il numero più elevato di stranieri residenti. Nella prima parte del volume, l’utilizzazione di dati di fonti ufficiali consente di collocare nel contesto nazionale l’immigrazione e la presenza straniera nella regione e nel capoluogo partenopeo, di fornire un quadro dettagliato del fenomeno nella città mostrando differenze e similitudini tra i diversi quartieri e le diverse municipalità, nonché di evidenziare i modelli insediativi delle cittadinanze più numerose. Nella seconda parte del volume vengono presentati i risultati dell’indagine condotta nel 2022 nell’ambito del progetto SCIC (Sistema cittadino per l’integrazione di comunità) e finalizzata alla misurazione dei livelli di integrazione di quattro tra i principali gruppi di origine straniera (Srilankesi, Ucraini, Nigeriani e Senegalesi, Pakistani e Bangladesi) presenti nel comune. Le informazioni raccolte consentono di approfondire la conoscenza su caratteristiche socio-demografi che, migratorie e familiari, condizione abitativa e lavorativa, competenze e uso della lingua italiana, partecipazione politica, senso di radicamento e processi di integrazione degli immigrati e dei loro discendenti

    I modelli insediativi delle comunità straniere

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    A 40 anni dalla prima indagine sui lavoratori stranieri in Campania, questo volume presenta un’analisi articolata dell’immigrazione a Napoli, realtà urbana del Mezzogiorno con il numero più elevato di stranieri residenti. Nella prima parte del volume, l’utilizzazione di dati di fonti ufficiali consente di collocare nel contesto nazionale l’immigrazione e la presenza straniera nella regione e nel capoluogo partenopeo, di fornire un quadro dettagliato del fenomeno nella città mostrando differenze e similitudini tra i diversi quartieri e le diverse municipalità, nonché di evidenziare i modelli insediativi delle cittadinanze più numerose. Nella seconda parte del volume vengono presentati i risultati dell’indagine condotta nel 2022 nell’ambito del progetto SCIC (Sistema cittadino per l’integrazione di comunità) e finalizzata alla misurazione dei livelli di integrazione di quattro tra i principali gruppi di origine straniera (Srilankesi, Ucraini, Nigeriani e Senegalesi, Pakistani e Bangladesi) presenti nel comune. Le informazioni raccolte consentono di approfondire la conoscenza su caratteristiche socio-demografi che, migratorie e familiari, condizione abitativa e lavorativa, competenze e uso della lingua italiana, partecipazione politica, senso di radicamento e processi di integrazione degli immigrati e dei loro discendenti

    Radicamento, discendenti e prospettive future

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    A 40 anni dalla prima indagine sui lavoratori stranieri in Campania, questo volume presenta un’analisi articolata dell’immigrazione a Napoli, realtà urbana del Mezzogiorno con il numero più elevato di stranieri residenti. Nella prima parte del volume, l’utilizzazione di dati di fonti ufficiali consente di collocare nel contesto nazionale l’immigrazione e la presenza straniera nella regione e nel capoluogo partenopeo, di fornire un quadro dettagliato del fenomeno nella città mostrando differenze e similitudini tra i diversi quartieri e le diverse municipalità, nonché di evidenziare i modelli insediativi delle cittadinanze più numerose. Nella seconda parte del volume vengono presentati i risultati dell’indagine condotta nel 2022 nell’ambito del progetto SCIC (Sistema cittadino per l’integrazione di comunità) e finalizzata alla misurazione dei livelli di integrazione di quattro tra i principali gruppi di origine straniera (Srilankesi, Ucraini, Nigeriani e Senegalesi, Pakistani e Bangladesi) presenti nel comune. Le informazioni raccolte consentono di approfondire la conoscenza su caratteristiche socio-demografi che, migratorie e familiari, condizione abitativa e lavorativa, competenze e uso della lingua italiana, partecipazione politica, senso di radicamento e processi di integrazione degli immigrati e dei loro discendenti

    Groundbreaking Anticancer Activity of Highly Diversified Oxadiazole Scaffolds

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    Nowadays, an increasing number of heterocyclic-based drugs found application in medicinal chemistry and, in particular, as anticancer agents. In this context, oxadiazoles-five-membered aromatic rings-emerged for their interesting biological properties. Modification of oxadiazole scaffolds represents a valid strategy to increase their anticancer activity, especially on 1,2,4 and 1,3,4 regioisomers. In the last years, an increasing number of oxadiazole derivatives, with remarkable cytotoxicity for several tumor lines, were identified. Structural modifications, that ensure higher cytotoxicity towards malignant cells, represent a solid starting point in the development of novel oxadiazole-based drugs. To increase the specificity of this strategy, outstanding oxadiazole scaffolds have been designed to selectively interact with biological targets, including enzymes, globular proteins, and nucleic acids, showing more promising antitumor effects. In the present work, we aim to provide a comprehensive overview of the anticancer activity of these heterocycles, describing their effect on different targets and highlighting how their structural versatility has been exploited to modulate their biological properties

    A Florentine family in crisis: the Strozzi in the fifteenth century.

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    PhDIn 1434 the Strozzi lineage had held a leading position in Florentine society and government for at least one hundred and fifty years, and was one of the largest and wealthiest of the city's patrician lineages. The records of the catasto of 1427 and of the scrutiny of 1433 are used to give a profile of the dominant social, economic and political position of the Strozzi before the advent of Medicean dominance. Their record of electoral success, and the political and cultural leadership of influential and respected men such as Palla di Nofri and Matteo di Simone, with other factors, put the Strozzi amongst the greatest enemies of the victorious Medicean regime of late 1434. The effects of political opposition and exile on the lineage are examined both directly, through records of office-holding, and indirectly through such indicators as marriage alliances and household wealth. The two most prominent lines of the Strozzi were exiled after 1434. Palla di Nofri's life and preoccupations in his Paduan exile are examined, together with the lives of his sons; none of these Strozzi ever returned to Florence, pursued as they were by the enmity of the Medicean regime. The very different careers of Filippo di Matteo and his brother Lorenzo are also examined: how they succeeded in founding a lucrative bank in Naples, and in returning to Florence to 'rebuild' (rifare) the position of the Strozzi lineage there. The final decades of the century saw the Strozzi in an economically more secure position, due substantially to the efforts of Filippo. Except for a very small number of its members admitted into the regime, most of the lineage is here shown to have remained excluded from significant political office until after the fall of the Medici regime in 1494

    Oltre la facciata: storia, architettura e restauri del palazzo Incontri a Volterra

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    Il palazzo della Cassa di Risparmio di Volterra copre la parte di ponente della piazza dei Priori, il palazzo apparteneva agli Incontri, dai quali fu edificato nel ‘40010. L’apporto maggiore alla ricchezza privata è costituito dalle famiglie che formarono e consolidarono i loro patrimoni nel corso del XIV secolo e i primi del XV secolo. Le prime informazioni documentarie certamente riferibili al palazzo risalgono al 1701 quando Cosimo III, granduca di Toscana, decise di trovare alla scuola di avviamento liturgico di Volterra una collocazione adeguata. Nel 1702 il granduca Cosimo III stipulò un contratto con monsignor Ottavio Del Rosso, vescovo di Volterra, nel quale si individuava nella casa del signor Filippo e del canonico Cesare Incontri, posta sulla piazza Maggiore, la prima sede del seminario vescovile. Il vescovo volterrano si impegnò a finanziare i lavori di riadattamento e, quasi certamente, il granduca incaricò l’architetto Giovanni Battista Foggini di tracciare il piano di riduzione

    Cardiac surgery in patients with acute intermittent porphyria

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    Acute intermittent porphyria (AIP) is a disorder of the heme biosynthesis pathway of a specific inherited enzymatic defect. Many different environmental factors such as drugs, calorie restriction, infection etc., often play a key role in triggering a porphiric acute attack. We describe a 50-year-old woman with AIP who underwent aortic valve replacement due to acute infective endocarditis and review the perioperative management of these patients. © 2011 Wiley Periodicals, Inc

    CABG Versus PCI in the Treatment of Diabetic Patients Affected by Coronary Artery Disease. Which is the Best Option?

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    Surgical coronary revascularization and percutaneous coronary intervention were demonstrated to be effective treatments for coronary artery disease. However, the optimal revascularization strategy remains unclear in certain patient subsets. The recently published Future Revascularization Evaluation in Patients with Diabetes Mellitus: Optimal Management of Multivessel Disease (FREEDOM) trial is a randomized study evaluating the use of CABG versus PCI in diabetic patients with multivessel coronary disease. The purpose of this study was to review the available literature based on randomized trials and observational studies in order to allow clinicians to make evidence-based decisions when treating diabetic patients with multivessel coronary disease. The current evidence suggests that CABG should remain the standard of care for this patient population
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