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    La presenza di modelli attici nella scultura in marmo tarantina

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    Oggetto del contributo è lo sviluppo della scultura in marmo a Taranto in età greca e i suoi rapporti con la produzione artistica di Atene. L’esame delle tipologie e degli esiti stilistici consente di individuare fasi cronologiche, modelli di riferimento e modalità di trasmissione, laddove possibile, attraverso i quali si manifestano elementi di contatto tra la scultura tarantina in marmo e l’ambito culturale attico, individuandone le fasi iniziali nella sfera cultuale di committenza pubblica e gli ulteriori sviluppi nell’ambito privato, votivo e funerario, dell’età tardo classica ed ellenistica

    L’acroterio del frontone occidentale del tempio di Hera Lacinia

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    Il contributo si focalizza sullo studio e la ricostruzione dell'acroterio del tempio di Hera Lacinia a Capo Colonna di Crotone. Attraverso l'analisi dell'acroterio in oggetto, del tipo a volute cicladico, si cerca di ricostruire l'analisi e la diffusione della tipologia

    Problemi di ceramica attica a Crotone e nella Crotoniatide

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    Oggetto d’esame è la ceramica attica rinvenuta nei santuari della colonia achea di Kroton con un approfondimento sulla documentazione dal santuario di Hera Lacinia, che offre una maggiore quantità di dati a livello interpretativo e consente un confronto con la necropoli e l’abitato della colonia achea. L’analisi dei materiali evidenzia la preminenza di ceramica attica a figura nere, la presenza di forme e iconografie riconducibili alle attività rituali del santuario, come una kylix con una processione sacra per la consegna di una vesta e una scena di banchetto. Il contesto sociale di riferimento è individuabile nella classe aristocratica, atletica che governa la colonia nell’età arcaic

    Archeologia e museografia: un metodo per l’ordinamento dei Musei di Durazzo e di Tirana = Arkeologjia dhe museografia një metodë për projektin e klasifikimit të muzeve të Durrësit dhe Tiranës

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    Partendo da due progetti di riallestimento dei Musei Archeologici di Tirana e di Durazzo, realizzati nell'ambito del Dipartimento di Scienze dell'Ingegneria civile e dell'Architettura del Politecnico di Bari, il contributo esamina il complesso rapporto tra Museologia e Museografia e di come le due discipline possano interagire nell'ambito di un progetto di allestimento di un museo archeologico

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    La presenza italiana in Albania tra il 1924 e il 1943. La ricerca archeologica, la conservazione, le scelte progettuali.

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    Gli anni della presenza italiana in Albania sono stati fondamentali per la ricerca archeologica, storico artistica e la sperimentazione architettonica: il volume vuole offrire una sintesi dell’attività degli archeologi e degli architetti che in quel periodo hanno lavorato, mettendo a confronto le diverse esperienze. Archeologia e architettura sono le discipline a cui il regime ha posto più attenzione anche per il loro apporto propagandistico, ma nel contempo si sono avvalse di interpreti notevolissimi per impegno e sforzo produttivo. Le ricerche degli Italiani, Luigi Maria Ugolini per primo, hanno riguardato l’Albania dalla preistoria all’età bizantina e interessato in particolare il sito di Phoinike e quello di Butrinto. L’ingegnere Dario Roversi Monaco, l’architetto Carlo Ceschi e il pittore Igino Epicoco sono i maggiori responsabili dell’importante apparato grafico che corredava il lavoro degli archeologi. Accanto all’attività archeologica fu posta particolare attenzione alla tutela e alla conservazione. Il restauro del castello di Butrinto è forse l’operazione più importante a cui si affiancava quella della creazione di Musei per l’esposizione dei reperti. L’attività condotta in Albania da ingegneri e architetti italiani a partire dalla prima metà del Novecento è documentata da un gran numero di edifici, opere di ingegneria e pianificazioni urbane. In entrambi i campi l’attività degli italiani si è avvalsa di tutti gli strumenti della propaganda allora disponibili, di cui vengono esaminate caratteri e modalità d’azione.The Italian presence in Albania boosted a huge development of the archeological and historical-artistic research fields, as well as of the architectural experimentation. The volume intends to extensively document the impressive activities carried out by the archaeologists and architects who, often closely, worked in that period. The regime paid a special attention to archeology and architecture, cause of their relevant propagandistic features, involving renowned professionals and frequently reaching outstanding results. Therefore, besides the establishment of big cities regulated by the new urban planning schemes and the imposing infrastructures that radically changed the image of the nation, archaeology tried to justify the Italian presence by reconstructing common origins, ultimately rooted on cultural models provided by Rome

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
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