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Governamentalità bioeconomica, politica e cultura in Italia. Intervista a Laura Bazzicalupo
Accessorio gelatiera per una impastatrice, kit gelatiera per una impastatrice e impastatrice [Sistema di aggancio ciotola] (estensione)
Less is more: Low-cost in vitro propagation of an endangered Italian orchid
Orchids are among the most widely distributed plants but also the most threatened by biotic and abiotic factors. Their interactions with specific symbiotic fungi during germination in natural environments make their propagation challenging for conservation biologists. In this study, in the framework of the European conservation project LIFEorchids, the germination protocol for the endangered Mediterranean species Orchis patens was optimised, and the effect of controlled constant temperature in growth chambers with fluctuations of temperature occurring in natural environments was compared. Seed viability was also evaluated by using a double-staining technique. Minimum, maximum and average daily temperatures were recorded for six months, from July to December, and germination percentages, as well as developmental stages of seeds, were annotated, for both conditions, every month. Even if germination was obtained under both conditions, the effect of temperature fluctuations was evident, by increasing the germination percentage of seeds from about 10% under controlled conditions to 59%. The latter result was almost comparable with seed viability data, indicating a strong impact of temperature fluctuations in breaking seed dormancy. Our results are a confirmation that temperature oscillations play a more important role than the average temperature in seed germination and suggest avoiding a constant temperature to optimise germination protocols for European orchid species
Democrazia. Crisi e ricerca di altri modi di essere democratici
Il disagio verso le forme democratiche tradizionali si è spinto a un
livello tale che si cercano, sperimentalmente, pragmaticamente o teoreticamente, nuovi modi di essere democratici.
La crisi democratica si percepisce su due versanti che sono correlati e
rinviano l’un l’altro. È in crisi la versione della democrazia liberaldemocratica e rappresentativa (in occidente coincidente da tempo con la democrazia tout court) che centra la scena democratica su forma e regole procedurali, avendo preso atto dell’impossibilità di un fondamento sostanziale (che viene letto in senso potenzialmente totalitario). Il posto del potere è vuoto, nel senso che non ci sono soggetti che siano legittimati naturalmente ad occuparlo se non in modo temporaneo e modificabile: la democrazia si concentra sul principio della propria imperfezione strutturale che coincide con la stessa idea democratica.
Una particolare attenzione merita la prospettiva della democrazia cosiddetta radicale, che assume completamente il presupposto antifondazionale proprio del proceduralismo, ma contemporaneamente
rilancia il demos come soggetto politico, contrapponendosi alla
spoliticizzazione e allo svuotamento dell’antagonismo che è tipico della
società capitalista e neoliberale. La rappresentazione del demos permane,
seppur svuotata e decostruita, e resta il perno di una politica autonoma e
costruttiva: egemonica.
Il presupposto, in ogni caso, è di prendere sul serio la governamentalità
biopolitica che ha prodotto soggettività nuove al di là delle identificazioni giuridiche e politiche moderne nel cittadino e delle sue dinamiche
inclusive/escludenti. Queste soggettivazioni – che implicano sempre anche
una de-soggettivazione, un passo indietro rispetto alle interpellazioni tradizionali e che, giusta la caratteristica ontologica della governamentalità, coesistono con le vecchie forme in modo incoerente ed emergenziale – allargano le maglie identificative e teoriche e includono pratiche diversificate e plurali sui terreni della governamentalità biopolitica e delle trasformazioni del lavoro
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