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Design and development of an electronic circuit for a sensory-feedback lower-limb neuroprosthesis
LAUREA MAGISTRALEIntroduzione
Ogni anno nel mondo 200 mila persone si sottopongono ad amputazione degli arti inferiori. Il 54 % delle amputazioni è causato da malattie vascolari e il 45 % da traumi. I principali problemi che un paziente amputato deve affrontare nella sua vita quotidiana sono: deambulazione lenta e asimmetrica, aumento del rischio di cadute, low embodiment, phantom limb pain e aumento del consumo metabolico. A seconda del livello di amputazione, è possibile distinguere tra amputazione transtibiale e transfemorale e ad un maggior livello di amputazione corrisponde una condizione maggiormente disabilitante.
L’amputazione, tuttavia, non è l’unica condizione patologica che causa problemi nel camminare a causa della mancanza di un feedback sensoriale efficiente e naturale. Neuropatia periferica si riferisce alla condizione che si verifica quando i nervi che trasportano l’informazione dal cervello e dal midollo spinale verso il resto del corpo e viceversa sono danneggiati. Ciò causa formicolio e bruciore, ulcere, infezioni e, aspetto più importante per questo progetto, mancanza di sensazioni alle estremità. Il diabete è la principale causa di neuropatia periferica e quasi la metà delle persone con diabete ne soffre.
Oltre ad essere condizioni estremamente invalidanti per il paziente, diabete e amputa- zione hanno un enorme impatto sull’economia di ciascun paese.
Ciò che accomuna queste due condizioni patologiche è l’interruzione della comunicazione sensoriale tra il cervello e gli arti inferiori causando problemi di equilibrio e deambulazione. Protesi molto sofisticate sono state sviluppate per migliorare il controllo del paziente sulla propria gamba protesica e per ripristinarne la funzione motori. Tuttavia, pochissime ricerche sono state condotte nel tentativo di ripristinare la funzione sensoriale e, tra questi pochissimi studi, approcci non invasivi sono stati sviluppati solo per amputazione transtibiale.
Il sistema MYLEG del Laboratorio di Neuroingegneria dell'ETH di Zurigo mira a ripristinare il feedback sensoriale ad amputati transfemorali e a pazienti diabetici mediante stimolazione elettrica. In tale contesto, questo progetto di tesi si concentra sulla progettazione, lo sviluppo e la validazione di un sistema elettronico utilizzato per fornire ai pazienti un feedback sia tattile che propriocettivo in tempo reale per aumentare la fiducia, la mobilità e l'agilità dell'utente durante l'esecuzione di qualsiasi tipo di attività motoria.
Materiali e metodi
La versione definitiva del dispositivo per sensory-feedback MYLEG comprende 4 parti:
1. rilevamento: una soletta sensorizzata misura la forza esercitata dal soggetto sul piede e registrare informazioni di pressione;
2. trasmissione: trasmissione: due circuiti elettronici condizionano i sensori di forza, raccolgono dati da due IMU per misurare la flessione del ginocchio, campionano i dati e li inviano tramite Bluetooth ad una scheda di sviluppo;
3. codifica: la scheda di sviluppo stessa converte i dati provenienti dai circuiti elettronici in parametri di stimolazione e guida la stimolazione elettrica;
4. stimolazione: uno stimolatore portatile fornisce la stimolazione utilizzando elettrodi superficiali.
La lettura dei sensori di forza della soletta e l'angolo calcolato con i dati degli IMU vengono utilizzati per guidare la stimolazione elettrotattile sul moncone dell'amputato o sul piede di un paziente diabetico. L'algoritmo che controlla la stimolazione è implementato sulla scheda di sviluppo ed è scritto in C ++. L'intensità della stimolazione è ottenuta come una mappatura lineare della forza esercitata sulla soletta e della stima dell'angolo del ginocchio. Informazioni riguardanti sia l'intensità che la posizione della pressione vengono prese in considerazione per controllare lo stimolatore.
Requisiti fondamentali del progetto sono la leggerezza e le ridotte dimensioni dei circuiti, una migliore comunicazione tra le diverse parti del sistema per evitare disconnessioni, la facilità di riprogrammazione delle schede elettroniche, la possibilità di sincronizzare più dispositivi insieme e la restituzione di un feedback accurato sulla flessione del ginocchio. Rappresentano queste, infatti, le maggiori limitazioni riportate da operatori e/o utenti durante gli esperimenti eseguiti con la prima versione del sistema MYLEG. Per soddisfare tali requisiti, due circuiti elettronici per l'acquisizione e la trasmissione dei dati sono stati progettati e sviluppati.
Il circuito attaccato alla caviglia del paziente è costituito da una batteria agli ioni di litio ricaricabile che fornisce la tensione di ingresso che, dopo essere stata regolarizzata, alimenta tutti gli altri componenti. Un circuito analogico condiziona i segnali provenienti dai sensori di forza della soletta per ottenere una tensione in uscita. Questi dati analogici vengono convertiti in segnali digitali dall’ADC integrato nel microcontrollore. Un’unità di misura inerziale (IMU) rileva la posizione, l’accelerazione lineare e la velocità angolare del piede e viene utilizzata per misurare l’angolo descritto dalla gamba. Tutti i dati raccolti vengono inviati alla scheda di sviluppo tramite un modulo Bluetooth e quindi utilizzati per controllare la stimolazione.
Un’analisi sulla dissipazione di potenza di ciascun componente è stata eseguita per evitare il surriscaldamento di alcune parti, prestando particolare attenzione al loro posizionamento su entrambi i lati della PCB. Per ottenere una connessione più affidabile, un modulo Bluetooth di ultima generazione è stato introdotto. La maggiore velocità di trasmissione dei dati consente una più rapida connessione con la scheda di sviluppo e una riduzione del numero di pacchetti persi durante la comunicazione.
Per fornire al soggetto un feedback più accurato sulla propriocezione del ginocchio, un’altra PCB da applicare sulla coscia del paziente è stata progettata. Infatti, i dati raccolti da sensori inerziali possono essere utilizzati per calcolare l’angolo del ginocchio quando almeno una IMU è attaccata a ciascun lato dell’articolazione. Il circuito della seconda scheda è simile a quello sopra descritto ma più semplice, comprendendo solamente la linea di alimentazione e una IMU. Per stabilire la comunicazione, i due circuiti sono stati dotati di un ricetrasmettitore, ovvero un dispositivo in grado sia di trasmettere che di ricevere informazioni nello spettro delle radiofrequenze. I dati vengono trasmessi dalla scatola sulla coscia a quella sulla caviglia e successivamente inviati alla scheda di sviluppo tramite Bluetooth. L’algoritmo implementato per calcolare l’angolo del ginocchio è stato sviluppato sulla base di un filtro complementare.
I dati dell’accelerometro e del giroscopio di ciascuna IMU vengono utilizzati separata- mente per calcolare l’angolo e quindi combinati insieme successivamente. I dati dell’accelerometro sono processati con un filtro passa-basso poiché influenzati da rumore ad alta frequenza mentre quelli del giroscopio utilizzano un filtro passa-alto per rimuovere l’errore a bassa frequenza. Il coefficiente del filtro è stato ottenuto empiricamente al fine di massimizzare l’accuratezza nella stima dell’angolo del ginocchio. Gli angoli della gamba e della coscia vengono calcolati indipendentemente e successivamente sommati per ottenne l’angolo del ginocchio. L’angolo così ottenuto viene utilizzato per generare una stimolazione direttamente proporzionale in modo che una maggiore flessione del ginocchio corrisponda ad una maggiore intensità della stimolazione.
Un’altra priorità del sistema è la possibilità di sincronizzare più dispositivi insieme. Il posizionamento di un dispositivo su ciascuna gamba del paziente consente di eseguire l’analisi del cammino anche in assenza di piattaforme di forza o sistemi 3D di acquisizione del movimento, confrontando l’andamento della gamba sana con quella protesica. Due metodi differenti di sincronizzazione sono stati valutati: via cavo e wireless. La principale problematica legata alla sincronizzazione è rappresentata dal ritardo accumulato nel tempo a causa della temporizzazione leggermente diversa dei microcontrollori dei due sistemi. Per questo motivo, il primo metodo può essere impiegato solo quando il tempo di utilizzo del dispositivo è limitato, in modo tale che l’errore accumulato tra i clock rimanga trascurabile, mentre una sincronizzazione wireless è in grado di affrontare questo problema inviando pacchetti di sincronizzazione periodici che permettono l’utilizzo del dispositivo per un tempo maggiore. Tuttavia, poiché al momento l’utilizzo del dispositivo è limitato alla fase sperimentale, una sincronizza- zione via cavo è stata adottata. Un cavo di sincronizzazione è stato appositamente realizzato per consentire di completare il processo in meno di 30 secondi. Tuttavia, durante l’esecuzione dei test di validazione sul dispositivo, un offset non trascurabile tra i due microcontrollori è stato misurato anche durante brevi esperimenti. Questo ritardo può, tuttavia, essere considerato lineare nel tempo ed una tecnica per quantificare il ritardo accumulato e rimuovere l’offset tra i dati raccolti è stata implementata.
Validazione
La validazione del sistema MYLEG è stata eseguita confrontando l’angolo e l’andamento della forza stimati dal dispositivo con quello calcolato da un sistema 3D di acquisizione del movimento. I parametri di interesse, presi in considerazione durante l’analisi dei tracciati, sono il ritardo temporale per capire se il soggetto è in grado di percepire una stimolazione in tempo reale, l’accuratezza nel replicare l’ampiezza delle curve reali e l’affidabilità del trend che rappresenta la capacità del sistema di riprodurre accuratamente l’andamento dell’angolo e della forza. Ciò è estremamente importante poiché il soggetto viene fornito con una stimolazione che ha la stessa forma di quella delle variabili misurate.
In primo luogo, un confronto grafico dei dati collezionati della scheda inferiore del nuovo sistema MYLEG con quelli del circuito originale dimostra una riduzione del ritardo e una maggiore accuratezza dell’ ampiezza e dell’affidabilità del trend permettendo di affermare che, anche considerando un solo circuito, la stima dell’angolo articolare risulta migliorata. Successivamente, la reale necessità del circuito applicato sulla coscia del soggetto è stata indagata. In particolare, la seconda IMU svolge un ruolo fondamentale in alcune attività della vita quotidiana, come alzarsi e sedersi, in cui il circuito originale fornisce al soggetto una stimolazione fuorviante. Inoltre, essere in grado di fornire al soggetto informazioni sull’angolo del ginocchio anziché solo sulle oscillazioni della gamba consente di discriminare meglio tra fase di swing, in cui il ginocchio è piegato, e fase di stance (appoggio) durante la quale il ginocchio è teso ma la gamba si muove in avanti.
Per valutare l’accuratezza dell’intero sistema MYLEG, un soggetto sano di sesso maschile di 23 anni è stato sottoposto ad una serie di esperimenti nella stanza GRAIL del Balgrist University Hospital di Zurigo, la quale è dotata di un tapis roulant, due piattaforme di forza e il sistema Vicon Nexus per l’acquisizione del movimento. Il protocollo sperimentale richiede al soggetto di camminare in piano a 4 diverse velocità e successivamente a 3 diverse inclinazioni (piano, salita e discesa). Per l’analisi, i dati sono stati processati e le curve reali e stimate sono state estratte sia per l’angolo che per la forza. I singoli passi sono stati individuati da ciascuna prova e passi alla stessa velocità o inclinazione sono stati successivamente sovrapposti. Ogni distribuzione è stata testata per la normalità con il test di ipotesi di Kolmogorov-Smirnov a campione singolo e, poiché tutte le distribuzioni sono risultate non normali, il test di Kruskal–Wallis è stato eseguito per confrontare le singole prove tra di loro.
Concentrandosi sulla camminata in piano alla velocità considerata confortevole dal soggetto, una differenza di ampiezza equamente distribuita sull’intero ciclo di deambulazione di circa il 10 % è stata misurata; inoltre, è stato dimostrato che l’affidabilità del trend è significativamente maggiore (p ≪ 0,001) durante la fase di swing rispetto alla stance e ciò potrebbe essere associato alla vibrazione dei circuiti nel momento in cui il piede colpisce il tapis roulant durante l’heel strike. La stima della forza è caratterizzata da una grande accuratezza nella previsione della tempistica dei picchi di forza. Tuttavia, una maggiore differenza nel rapporto tra i due picchi è stata evidenziata ed è dovuta ad una distribuzione non uniforme dei sensori di forza all’interno della soletta sensorizzata. Confrontando i risultati ottenuti alla velocità selezionata dal paziente con le altre velocità testate, l’errore percentuale nell’approssimazione dell’ampiezza dei picchi aumenta leggermente all’aumentare della velocità mentre l’affidabilità del trend sull’intero ciclo di camminata mostra una differenza significativa a tutte e 4 le velocità. Tuttavia, questo risultato non è più valido se si considera solamente la fase di swing, la quale garantisce una precisione di circa l’80% ad ogni velocità. L’analisi della camminata inclinata ha permesso di ottenere risultati simili a quanto sopra descritto confermando che l’algoritmo utilizzato per il calcolo dell’angolo del ginocchio è in grado di replicare con precisione anche andamenti del cammino estremamente diversi da quello della normale camminata in piano. Per tutti e 3 i trial inclinati, l’errore percentuale nella stima dell’ampiezza non è risultato significativamente differente.
Conclusione
In conclusione, durante il progetto di tesi, sono state progettate, stampate, assemblate e testate in diversi scenari due PCB senza riscontrare problemi legati all’elettronica. I principali problemi associati alla scheda originale sono stati superati ottenendo un dispositivo più leggero, di dimensioni minori, permettendo una connessione più rapida e veloce e garantendo una maggiore durata della batteria. Il dispositivo è confortevole e facilmente indossabile e consente il ripristino in tempo reale del sensory-feedback in di- verse popolazioni patologiche. Infatti, l’implementazione di un sistema di stimolazione simultanea per entrambe le gambe consente di allargare la popolazione target non solo ad amputati ma anche a pazienti diabetici e, in generale, a qualsiasi altra condizione patologica che causa una deambulazione asimmetrica e in cui, spesso, entrambi i piedi e/o le gambe sono coinvolti. In sviluppi futuri, il nuovo dispositivo MYLEG sarà testato sia con amputati che con pazienti diabetici per valutarne il successo nel ripristino sensoriale con approccio non invasivo.
I risultati altamente promettenti sopra descritti non solo confermano la capacità del sistema MYLEG di fornire un sensory-feedback accurato e in tempo reale al paziente, ma introducono anche la possibilità di utilizzare il dispositivo MYLEG per il monitoraggio clinico e la raccolta dati durante attività di vita quotidiana. In particolare, la possibilità di confrontare l’andamento degli angoli articolari e la distribuzione della forza su entrambe le gambe fornisce un metodo accurato per valutare la deambulazione del soggetto, scoprire anomalie e asimmetrie e tenere traccia nel tempo dei miglioramenti o dell’insorgenza di problemi legati al cammino.Introduction
Lower Limb Amputation (LLA) is a major problem all around the world affecting 200 thousand new people every year. The main problems that an amputee patient has to deal with in his everyday life are slow and asymmetric walking, increased risk of falls, low embodiment and phantom limb pain and increased metabolic cost. Depending on the level of amputation, it is possible to distinguish between transtibial and transfemoral amputations and the higher the level of amputation the more disabling the condition.
However, amputation is not the only pathological condition causing problem in walking due to lack of efficient and natural sensory feedback. Peripheral neuropathy refers to the condition that result when nerves that carry messages to and from the brain and spinal cord from and to the rest of the body are damaged or diseased. This causes tingling and burning pain, ulcers, infections and, most importantly for this project, lack of sensations at the extremities. Diabetes is the major cause of peripheral neuropathy and almost half of the people with diabetes have peripheral neuropathy.
What these two pathological conditions have in common is that both amputation and peripheral neuropathy break the sensory communication between the brain and the lower limbs causing balance and walking problems. Very sophisticated lower limb prostheses have been developed to improve the control of the patient on his prosthetic leg and to restore motion function. However, very little research has been conducted in trying to restore sensory function and, among these very few studies, non-invasive approaches have been only developed for transtibial amputation.
The MYLEG system from the Neuroengineering Laboratory at ETH Z"urich aims at restoring sensory feedback to transfemoral amputees and diabetic patients using electrical stimulation. In this context, this master thesis project focuses on the design, the development and the testing of an electronic system used to provide patients with both tactile and proprioceptive feedback in real-time to boost the confidence, mobility and agility of the user while performing any type of walking activity.
Materials and Methods
The final version of MYLEG real-time sensory-feedback device is constituted by 4 parts:
1. sensing: a custom-made sensorized insole measures the force exerted by the subject on his foot and records pressure information;
2. transmission: transmission: two electronic circuits conditions the force sensors, collects data from IMUs to measure knee flexion, samples the data and send it via Bluetooth to a system-controller;
3. encoding: the system-controller itself converts raw data coming from the electronic circuits into stimulation parameters and drives the electrical stimulation;
4. stimulation: stimulation: a portable stimulator provides the stimulation using surface skin electrodes.
The readouts of the insole’s force sensors and the angle calculated from IMUs’ data are used to directly drive the electrotactile stimulation on the stump of the amputee or on the impaired foot of a diabetic patient. The algorithm that controls the stimulation is implemented on the system-controller and is written in C++. The intensity of the stimulation is obtained as a linear mapping of the exerted force and the estimated knee angle. Information regarding both the intensity of the pressure applied on the foot sole and the location of this pressure are taken from the sensorized insole and used to drive the stimulator.
The fundamental requisites of the device are the light weight and the small size of the electronic circuits, an improved communication between the different parts of the system to avoid disconnections, the ease of reprogrammability of the electronic boards, the possibility to synchronize multiple devices together and an accurate feedback on the proprioception of the knee. These were, in fact, the biggest limitations reported by the operators and/or the end-users while performing experiments with the first version of the MYLEG device. To fulfil these requirements, two electronic circuits for data acquisition and transmission have been designed and developed.
The circuit attached to the ankle of the subject consists of a lithium-ion rechargeable battery that provides the input volt- age that, after being regularized, powers all the other components. An analog circuit conditions the signals coming from the insole’s force sensors to obtain a voltage out- put. These analog data are converted into digital signals by the ADC integrated in the microcontroller. An Inertial Measurement Unit (IMU) detects position, linear acceleration and angular rate of the foot and is used to measure the angle described by the shank. All these collected data are sent to the system controller through a Bluetooth module and then used to drive the stimulation.
Analysis on the power dissipation of each component has been carried out to prevent overheating and burning of some parts, paying particular attention to their positioning over the PCB layers. In order to obtain a more reliable connection, a latest version Bluetooth module has been integrated. Its higher data rate and lower sensitivity allows for a faster discovery by the system controller and a reduction of the number of packets lost during the communication.
In order to provide the subject with an accurate feedback on the proprioception of his knee, another PCB has been designed to be attached over the thigh of the patient. In fact, inertial measurement data can be used to calculate hinge joint angles when at least one IMU is attached to each side of the joint. The circuit of the second board is similar to the one described above but simpler; it just comprises the power line and one IMU. For establishing the communication, the two boards have been equipped with a transceiver which is a device able to both transmit and receive information in the radio frequency spectrum. Data are sent from the box on the thigh to that on the ankle and then all the raw data are sent to the system controller via Bluetooth.
The algorithm implemented on the system controller to calculate the knee angle has been developed based on a complementary filter. Data fr
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
koamabayili/VECTRON-author-checklist: VECTRON author checklist
We have done our best to complete the author checklist relating to the use of animals in the hut study. Note that the objective for the hut study was to evaluate the IRS treatment applications for residual efficacy against Anopheles mosquitoes, including the local An. coluzzii mosquito population. Cows were only used to attract mosquitoes into the huts and no tests were carried out directly on the cows. The author checklist is intended for use with studies where experiments are carried out on animals, which is why we have had such difficulty in completing this for the hut study, as many of the questions do not relate to how the cows were used
Author-wise bibliometric analysis based on entropy.
Author-wise bibliometric analysis based on entropy.</p
Author Under Sail The Imagination of Jack London, 1893-1902
In Author Under Sail, Jay Williams offers the first complete literary biography of Jack London as a professional writer engaged in the labor of writing. It examines the authorial imagination in London's work, the use of imagination in both his fiction and nonfiction, and the ways he defined imagination in the creative process in his business dealings with his publishers, editors, and agents. In this first volume of a two-volume biography, Williams traverses the years 1893 to 1902, from London's "Story of a Typhoon" to The People of the Abyss. The Jack London who emerges in the pages of Author Under Sail is a writer whose partnership with publishers, most notably his productive alliance with George Brett of Macmillan, was one of the most formative in American literary history. London pioneered many author models during the heyday of realism and naturalism, blurring the boundaries of these popular genres by focusing on absorption and theatricality and the representation of the seen and unseen. London created an impassioned, sincere, and extremely personal realism unlike that of other American writers of the time. Author Under Sail is a literary tour de force that reveals the full range of London as writer, creative citizen, and entrepreneur at the same time it sheds light on the maverick side of machine-age literature.Intro -- Title Page -- Copyright Page -- Dedication -- Contents -- Acknowledgments -- Introduction -- 1. Spirit Truth -- 2. From Absorption to Theatricality and Back Again -- 3. "I Will Build a New Present" -- 4. Sons as Authors -- 5. Fathers as Publishers -- 6. The Daughter as Author -- 7. Lovers as Authors -- 8. At Sea with the Family -- 9. Yellow News, Yellow Stories -- 10. The Return Home -- Notes -- Bibliography -- Index -- About Jay WilliamsIn Author Under Sail, Jay Williams offers the first complete literary biography of Jack London as a professional writer engaged in the labor of writing. It examines the authorial imagination in London's work, the use of imagination in both his fiction and nonfiction, and the ways he defined imagination in the creative process in his business dealings with his publishers, editors, and agents. In this first volume of a two-volume biography, Williams traverses the years 1893 to 1902, from London's "Story of a Typhoon" to The People of the Abyss. The Jack London who emerges in the pages of Author Under Sail is a writer whose partnership with publishers, most notably his productive alliance with George Brett of Macmillan, was one of the most formative in American literary history. London pioneered many author models during the heyday of realism and naturalism, blurring the boundaries of these popular genres by focusing on absorption and theatricality and the representation of the seen and unseen. London created an impassioned, sincere, and extremely personal realism unlike that of other American writers of the time. Author Under Sail is a literary tour de force that reveals the full range of London as writer, creative citizen, and entrepreneur at the same time it sheds light on the maverick side of machine-age literature.Description based on publisher supplied metadata and other sources.Electronic reproduction. Ann Arbor, Michigan : ProQuest Ebook Central, YYYY. Available via World Wide Web. Access may be limited to ProQuest Ebook Central affiliated libraries
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