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Milano 2015. Verso l’Expo e oltre
Cinque fotografi sono stati chiamati a documentare cosa è successo delle aree dedicate all'Expo dopo l'evento, Gabriele Basilico / Saragozza, Caludio Gobbi / Hannover, Marco Introini /Lisbona, Maurizio Montaga / ExpoSuisse, Claudio Sabatino / Siviglia
A cura di
Manolo De Giorgi
Andrea Kerbaker
Franco Raggi
Daniela Volpi
Sede Della Mostra:Triennale di Milano
dal 5 novembre al 20 novembre 200
Linaria officinarum, Basilico, Sisaro
1. Nome scientifico: Linaria vulgaris Miller
(Scrophulariaceae)
Nome attuale: Linaiola
2. Nome scientifico: Ocimum basilicum L.
(Lamiaceae, Labiatae)
Nome attuale: Basilico
3. Nome scientifico: Sium sisarum L.
(Apiaceae, Umbelliferae)
Nome attuale: Sisaro, Sedanin
Isolation of a rearranged human transforming gene following transfection of Kaposi sarcoma DNA.
Isolation of a rearranged human transforming gene following transfection of Kaposi sarcoma DNA.
Inhibition of polyoma gene expression in transformed mouse cells by hypermethylation
The evolution of mouse cells transformed by a recombinant plasmid containing the genome of the tsA mutant of polyoma virus (Py) cloned at the BamHI site into the plasmid pML, whose sequences therefore interrupt the Py late region, has been studied. Clones of transformed cells were selected at 39 degrees (nonpermissive temperature for large T antigen). Under these conditions viral DNA integration is stable and the cells display a uniformed transformed phenotype. Also studied in detail was the evolution of one of these cell lines (A4) upon shift to a temperature permissive for large T-Ag function (33 degrees); immediately after shift, 90% of the population became intensely positive for T-Ag and a considerable amount of free-viral DNA was produced, accompanied by a clear cytopathic effect. Surviving cells proliferated actively after 4 weeks at 33 degrees and showed a decreased expression of large T-Ag (only 2-3% of the population was T-Ag positive by immunofluorescence), a drastic reduction in the amount of free-viral DNA produced, but no apparent change in the pattern of integration of Py DNA in the host chromosomes. Analysis of the high-molecular-weight DNA with the restriction enzymes HpaII and MspI revealed that the cytosines in the recognition sequences of these enzymes were methylated. Accordingly, treating the cells with 5-Azacytidine, a methylation inhibitor, results in the expression of viral T-Ags in more than 80% of the cell population. Analysis of DNA transcription revealed a dramatic reduction of virus-specific poly(A)+ mRNA in the methylated cells; in addition, the phenotype of the 33 degrees A4 populations was much less transformed than that of the original cultures. The block of Py expression by methylation is not complete; approximately 2% of the cells remain T-Ag positive and viral transcription is not completely suppressed. This could be explained by an incomplete methylation which randomly leaves unmethylated sequences essential for Py gene expression, or by the fact that methylation is not sufficient to block transcription completely. Possible mechanisms underlying this type of evolution are discussed
New rat cell line that is highly susceptible to transformation by several oncogenes.
We describe here a new cell line, EL2, which spontaneously arose from primary rat embryo fibroblasts and has the distinctive property of being highly susceptible to a number of different transforming genes. The high susceptibility is expressed not only in high transformation frequencies but, most importantly, in an unusually high rate of growth of EL2 transformants under selective conditions, i.e., in soft agar or as foci. The biological characteristics of EL2 cells greatly accelerate the isolation of transformants from known oncogenes and could be useful to detect new transforming genes
Proprietà antiossidanti di estratti acquosi di basilico
Le più importanti malattie croniche e degenerative sono generate dai radicali liberi e le piante, ricche in antiossidanti, possono essere di ausilio per contrastare nell’uomo i danni dello stress ossidativo indotti dai radicali liberi. A seconda del tipo di solvente usato, gli estratti vegetali possono essere distinti in acquosi o lipidici. I primi contengono antiossidanti idrofilici tra cui possiamo annoverare la Vitamina C (acido ascorbico) e gli acidi fenolici che contribuiscono a determinare il potere antiradicalico totale di un estratto vegetale acquoso.
L’uso della coltivazione idroponica per le colture orticole presenta numerosi vantaggi tra i quali un miglior controllo delle condizioni di coltivazione e dell’uso di fitofarmaci, il che permette incrementi di resa. In Toscana esistono già aziende che applicano la coltura idroponica per la coltivazione del basilico e, dato il grande mercato esistente per la produzione del “pesto alla genovese”, si rende necessario conoscere eventuali variazioni delle proprietà nutraceutiche del prodotto ottenuto in idroponica rispetto a quello cresciuto a terra.
Il potere antiossidante di un estratto vegetale può essere valutato sia con tecniche spettrofotometriche sia utilizzando la tecnica di “Electron Spin Resonance” (ESR), che recentemente si è dimostrata più affidabile e sensibile di quella spettrofotometrica. Scopo del presente lavoro è stato quello di determinare, in foglie di basilico cresciute in idroponica, le variazioni del potere antiossidante mettendo a confronto la tecnica ESR con quella spettrofotometrica. L’analisi della composizione in vitamina C ed in acidi fenolici ha permesso di stabilire il contributo dei vari componenti alle variazioni del potere antiossidante degli estratti da foglie di piante di basilico cresciute in idroponica e a terra
Proprietà nutraceutiche del basilico coltivato in idroponica
L’uso della coltivazione idroponica per le colture orticole presenta numerosi vantaggi tra i quali un miglior controllo delle condizioni di coltivazione e dell’uso di pesticidi, il che permette incrementi di resa. In Toscana esistono già aziende che applicano la coltura idroponica per la coltivazione del basilico e, dato il grande mercato esistente per la produzione del “pesto alla genovese”, si rende necessario conoscere eventuali variazioni delle proprietà nutraceutiche del prodotto ottenuto in idroponica rispetto a quello cresciuto a terra. Si fa sempre più strada l’ipotesi che le maggiori malattie croniche e degenerative siano generate dai radicali liberi e che le piante, ricche in antiossidanti, possano rappresentare un aiuto per contrastare nell’uomo i danni dello stress ossidativo indotti dai radicali liberi. Si possono distinguere due tipi principali di antiossidanti: quelli idrofilici tra cui la Vitamina C (acido ascorbico) e quelli idrofobici tra cui la Vitamina E (tocoferolo). Di conseguenza in un estratto vegetale è possibile distinguere un’attività antiossidante idrofilica ed una idrofobica che contribuiscono entrambe a determinare il potere antiradicalico totale di un estratto vegetale.
Scopo del presente lavoro è stato quello di determinare in foglie di basilico cresciute in idroponica le variazioni di composizione in vitamina C ed E, nonché le variazioni del potere antiossidante rispetto a foglie di piante cresciute a terra. In particolare, il potere antiossidante degli estratti idrofili e lipofili viene valutato sia con tecniche spettrofotometriche che utilizzando la tecnica di “Electron Spin Resonance” (ESR), che recentemente si è dimostrata più affidabile e sensibile di quella spettrofotometrica
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