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Barbieri e il Certamen Catullianum
1° Premessa 2° Lanfranco Vecchiato, la profezia di mons. Angelo Grazioli e il rettorato Mosele 3° Dalla Scuola di Scienze Storiche all'Accademia Catulliana 4° Lanfranco Vecchiato e Gino Barbieri 5° "Elegia per i non nati" 6° La Cassa di Risparmio e il Certamen Catullianum prima della presidenza Barbieri 7° La presidenza Barbieri e il Certamen Catullianum 8° Con Barbieri scompare il Certamen Catullianum 9° Lanfranco Vecchiato rimpiange l'amico e il maestr
Discussant to Samuele Barbieri e Francesca di Gianni - Incontro dei giovani dottorandi in materie internazionalistiche
Discussant to Samuele Barbieri e Francesca di Gianni - Incontro dei giovani dottorandi in materie internazionalistich
Valutazione e incentivi alle imprese nei paesi in via di sviluppo: prospettive di analisi per le zone franche d'espeortazione
Lo scopo di questo articolo è duplice: da un lato, richiamare l’attenzione sulla necessità di promuovere la diffusione di una cultura e di una pratica valutativa nei paesi in via di sviluppo a diversi livelli (locale, nazionale, sovranazionale); dall’altro, suggerire una prospettiva di analisi degli incentivi alle imprese sotto forma di “zona franca d’esportazione” (EPZ), ampiamente utilizzati nei paesi in via di sviluppo per l’attrazione di investimenti e per la promozione delle esportazioni.
Fino alla seconda metà degli anni ’80 circa, il dibattito sul tema della valutazione degli effetti delle politiche pubbliche era rimasto confinato alle sue radici americane. In particolare nell’ultimo decennio, tuttavia, l’interesse per questo tema ha assunto anche una dimensione europea. Grazie in parte alla spinta data dall’obbligo di valutazione dei Fondi Strutturali, i paesi europei, seppur seguendo percorsi e ritmi diversi, stanno diffondendo la valutazione come pratica istituzionale a diversi livelli amministrativi. Diversamente, nei paesi in via di sviluppo la valutazione sembra avere ancora un orientamento sovranazionale. La maggior parte delle valutazioni che interessano i paesi in via di sviluppo sono legate agli aiuti allo sviluppo, hanno quindi a che fare con l’accountability e sono funzionali alle decisioni dei donatori (bilaterali o multilaterali). A livello nazionale e locale, invece, il perpetuarsi di diverse misure a sostegno del processo di sviluppo industriale, spesso prescinde da una determinazione vera e propria degli effetti di tali misure.
Fra gli incentivi usati dai paesi in via di sviluppo per l’attrazione di investimenti, le zone franche d’esportazione hanno registrato una crescita vorticosa negli anni ’80 e ’90: da 79 EPZ in 25 paesi nel 1975 a più di 500 in 90 paesi oggi. La letteratura in materia ha studiato le zone franche da diverse prospettive, sia teoriche che empiriche, e adottando una varietà di metodi, fra cui l’analisi costi-benefici, stime econometriche, indagini qualitative ecc. e gran parte degli studi sulle zone franche misurano l’effetto che esse hanno sull’occupazione, sui legami che le imprese insediate formano con quelle locali (i.e. backward linkages) o sulle esportazioni. Diversamente, il presente articolo si concentra su un aspetto che spesso viene tralasciato, ovvero lo specifico incentivo di costo che le zone franche costituiscono per le imprese insediate e il meccanismo di scelta di localizzazione delle imprese, che è in parte guidato da tale incentivo.
Dopo un breve richiamo alla letteratura sulla valutazione nei PVS e sulle zone franche, lo studio definisce uno schema concettuale del funzionamento della zona franca e, utilizzando un’analisi preliminare sul caso egiziano, suggerisce alcune prospettive di analisi per la valutazione degli effetti delle EPZ sui costi di produzione delle imprese. L’analisi si concentra in particolar modo sulla scelta della domanda di valutazione, sul concetto di stima del controfattuale e sull’individuazione delle variabili rilevanti per la valutazione stessa. Lo studio conclude con alcune considerazioni finali sulla possibilità di applicare lo stesso tipo di analisi a campioni più ampi, in contesti diversi e a tipologie di incentivi simili
Industrial policy evaluation in developing countries: a methodological framework to evaluate export processing zones and a preliminary study of Egypt
Commento alla circolare del Ministero per le Politiche Comunitarie in materia di offerte anomale
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Local development policy in Guangdong province, People’s Republic of China. A focus on the specialised towns program
Local development policies in Southern China: the two-hundred "one city one product" towns
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
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