1,720,981 research outputs found

    Sull’infrastruttura delle responsabilità sociali nel capitalismo contemporaneo

    No full text
    Il capitolo propone una riflessione sull’‘infrastruttura della distribuzione/assegnazione delle responsabilità’ nelle sue diverse forme (a partire dalla distinzione tra pubblica e privata), diversi gruppi sociali (sulla base di genere, etnia, abilità, etc.), nelle diverse sfere (in primis tra ambito della riproduzione sociale e dell’ambito produttivo, nelle loro complesse e articolate dimensioni). Nell’attuale fase del capitalismo, la tensione tra iper-responsabilizzazione individuale e la tendenza alla naturalizzazione di specifiche responsabilità sociali svela la geografia del paesaggio normativo e politico dei diversi contesti sociale, situando gli attori sociali al suo interno e determinando il rispettivo potere. Su questo orizzonte analitico, il capitolo si focalizza sulle effettive possibilità, da parte dei diversi attori sociali, di disporre delle risorse per esprimere il proprio punto di vista sul mondo e di prendere parte a una riscrittura delle regole per una diversa redistribuzione dell’organizzazione sociale delle responsabilità, in vista di una differente divisione di oneri e vantaggi della cooperazione sociale in direzione di un incremento di democrazia e giustizia sociale.The chapter proposes a reflection on the "infrastructure of distribution/allocation of responsibilities" in its different forms (starting with the distinction between public and private), in different social groups (based on gender, ethnicity, ability, etc.), in different spheres (primarily between the sphere of social reproduction and the sphere of production, in their complex and articulated dimensions). In the current phase of capitalism, the tension between individual hyper-responsibility and the tendency towards the naturalisation of specific social responsibilities reveals the geography of the normative and political landscape of different social contexts, situating social actors within it and determining their respective power. On this analytical horizon, the chapter focuses on the real possibilities for the different social actors to have the resources to express their own view of the world and to participate in rewriting the rules for a different redistribution of the social organisation of responsibilities, with a view to a different sharing of the burdens and benefits of social cooperation in the direction of greater democracy and social justice

    Gli operatori

    No full text
    Il capitolo offre una panoramica della vastità e della complessità del lavoro sociale. Nella parte introduttiva sono poste in rilievo la specifictà delle competenze e delle caratteristiche del lavoro sociale e il collocarsi storicamente sul confine tra produzione e riproduzione sociale e tra responsabilità privata e pubblica. Nei paragrafi successivi sono presi in considerazione i tratti fondamentali del lavoro sociale in Italia: dal quadro occupazionale, al rapporto tra configurazione del welfare mix e l'impatto sull'occupazione nel settore socioassistenziale, a uno sguardo comparato, attraverso i modelli di occupazione nel settore socioassistenziale e le diseguaglianze che li caratterizzano, a partire da quelle di genere. Il capitolo si conclude con riflessioni sui punti di forza e le prospettive dell'occupazione nel settore sociale, ponendo da un lato attenzione alle prospettive di crescita quantitativa; dall'altro al rilancio della qualità del lavoro sociale, con un richimo alle ambivalenze dei processi di professionalizzazione e sulle potenzialità di tenere conto della voce degli operatori

    LA DEMOCRAZIA DEI DATI Conoscenza e azione pubblica

    No full text
    Cosa è la conoscenza pubblica? Chi e in che modo la produce? Come ha a che fare con la democrazia? Attraverso la riflessione sociologica gli autori provano a rispondere a questi interrogativi mettendo in discussione la neutralità della descrizione dei fenomeni sociali con cui le istituzioni sono chiamate ad interagire.“Il “sovraccarico descrittivo” di indicatori standardizzati dei fenomeni sociali contribuisce a spostare l’attenzione delle politiche dai fenomeni stessi alle loro rappresentazioni, uniformando l’azione pubblica e senza necessariamente produrre alcun miglioramento sui problemi per come sono radicati su un certo territorio. Tanto più che l’azione pubblica si confronta con fenomeni sempre più multiformi, in un difficile intreccio tra scale e problemi, riconducibili a cause vicine e lontane, generali e di struttura, così come emergono questioni locali specifiche”. I contenuti dei diversi capitoli alimentano un dialogo tra le dinamiche di trasformazione della conoscenza pubblica e le suggestioni emerse nel corso di un’esperienza locale di programmazione nell’ambito delle politiche giovanili. Dai laboratori nelle scuole, al mapping collaborativo il lavoro sul campo è stato svolto nella prospettiva di favorire apprendimento istituzionale, ibridando i significati attribuiti alla realtà dalle istituzioni pubbliche e quei saperi non codificati che le persone maturano nel corso della propria esperienza di vita. Molti quesiti restano aperti, ma dalla loro formulazione si intravedono le tracce per favorire una redistribuzione di poteri decisionali tra gli attori locali.What is public knowledge? Who and how does it produce it? How do you deal with democracy? Through sociological reflection, the authors try to answer these questions by questioning the neutrality of the description of the social phenomena that institutions musta fce. The contents of the different chapters feed a dialogue between the dynamics of transformation of public knowledge and the suggestions emerged by a local planning experience in the field of youth policies. From the laboratories in the schools, to the collaborative mapping, field work was carried out in order to promote institutional learning, hybridizing the meanings attributed to reality by public institutions and the non-coded knowledge that people mature during their life experience . Many questions remain open, but from their formulation we can see the traces to favor a redistribution of the decision-making process among the local actors

    A job like any other? Working in the social sector between transformations of work and the Crisis of welfare

    No full text
    The purpose of the essay, introducing the special issue, is to shed light on the restructuring of social work in the context of more general transformations of work. Social work represents an important share of the contemporary job market, especially in the field of services, both in the public and private sectors (mainly education, health, social services). The article presents the different waves of transformation of welfare, from the ‘80s onwards, that have had a significant impact on social work. It starts with an overview of the international context, with specific attention to UK context where privatisation and restructuring of public and welfare state services has been most extensive; then it focuses on Italy, presenting the general features and directions of welfare restructuring taking place in the country and their impact on the care work sector. Finally, the article highlights some shared features and focuses of the different articles composing the Special Issue. Furthermore, it points at possible (and needed) development of the research on the issue: the need of new political narratives of welfare restructuring and developments, the need (and the current weakness) of the voice of social workers with regards to welfare system in the public debate and in policy making; the link between Street Level Bureaucrats’ practices and social services reorganisation and the systematic increase in the exploitation of labour that linked regulation and privatization dynamics

    Welfare e città

    No full text
    Il contributo si colloca nell’ambito di riflessioni tese ad intende identificare alcuni aspetti chiave del modo in cui va modificandosi il rapporto tra città e lavoro e le trasformazioni del lavoro sociale, al centro del saggio, rappresentano un’utile angolatura per cercare di comprenderle. Il terreno di analisi consiste nelle connessioni tra processi di riconfigurazione della scala locale delle politiche di welfare e la metamorfosi delle condizioni del lavoro sociale. La qualità della vita urbana, in tal senso, è la posta in gioco e il welfare locale ne rappresenta un architrave, sia in quanto terreno su cui la città è chiamata a cercare risposte adeguate alla continua evoluzione dei problemi di integrazione tra le dimensioni dell’economia, della politica, della società e via proseguendo; sia in quanto componente rilevante di quel settore dell’occupazione, il terziario, che svolge un ruolo trainante per il lavoro e lo sviluppo locale che prende forma nelle città. Questa angolazione diventa dunque preziosa per cogliere le potenzialità che il ‘sociale’ può esprimere, per interpretare in modo più giusto alcune delle trasformazioni in corso, ma anche per riconoscere le ambivalenze e i rischi che il welfare, nelle sue rinnovate accezioni, possa in realtà contribuire a quelle operazioni di estrazione di valore che le catene globali promuovono

    Lavoro

    No full text
    Il volume in cui si inserisce il contributo raccoglie le riflessioni sviluppate nell’ambito del Laboratorio di ricerca sull’azione pubblica “Sui Generis”. Da circa un decennio il Laboratorio promuove la ricerca e il dibattito su questioni concernenti le trasformazioni delle istituzioni pubbliche e dell’ordine normativo: sulle politiche pubbliche, sulle forme e tecnologie di governo, sull’argomentazione pubblica, sui luoghi e i modi della partecipazione sociale e politica, sulle innovazioni istituzionali e sociali, sulle basi informative delle decisioni, sugli spazi e sulla loro qualità sociale, guardando soprattutto alle riorganizzazioni del welfare e alla città. Nella riflessione sulla dimensione istituzionale la messa a fuoco del potenziale democratico del cambiamento istituzionale occupa un posto di primo piano e tra le tracce esplorate in quella direzione vi sono i processi di produzione di conoscenza su cui si basano le decisioni per l’azione pubblica. Il lavoro risulta uno dei terreni chiave sui quali portare questa prospettiva di analisi, a partire dal modo in cui il lavoro – sia esso svolto nell’ambito di organizzazioni di mercato o meno, formalmente regolato o svolto in ambito informale – rappresenta una dimensione fondamentale della publicness: i suoi contenuti, le condizioni attraverso cui si esercita, il tipo di architettura formale o informale che lo regola, il modo in cui esso interagisce con altre dimensioni dell’essere cittadino e così via, sono fattori costitutivi del modo in cui una collettività definisce ed organizza se stessa

    Città e salute: quale preparedness?

    No full text
    Il contributo è incentrato sulla prospettiva della preparedness e mette a fuoco l'attuazione del PNRR relativamente ai servizi sanitari, in particolare alle Case di Comunità. Queste strutture, infatti, costituiscono il perno dello sviluppo dei servizi sanitari su base territoriale cui dà impulso il Piano in una prospettiva di superamento delle criticità evidenziate dal sistema sanitario durante la pandemia e di rilancio degli approcci alla salute fondativi del sistema stesso. Esse si prefigurano, più precisamente, come ambiti principali dell'integrazione fra sociale e sanitario. Di conseguenza, sono alla base della rielaborazione in chiave sistemica della preparedness, coerentemente con il concetto di sindemia al centro del dibattito internazionale. Il contributo si focalizza perciò sulla relazione tra preparedness, salute e territorio come chiavi centrali per comprendere come l'attuazione del PNRR incide sulle città e in specifico Milano e Bologna, entrambe territorio di riferimento di una ricerca sul campo - finanziata dal Bando Ricerca STS di Fondazione Cariplo per il periodo 2021-2023 volta a indagare proposte progettuali e operative su come la preparedness possa ispirare azioni trasformative nella città in campo sanitario

    Welfare socio-assistenziale. Diritti fragili tra mercificazione e depoliticizzazione

    No full text
    Questo libro si colloca entro una serie di studi che il Collettivo per l’Economia Fondamentale ha prodotto a partire dal 2013, sia come rete internazionale, sia nella sua componente italiana. Lo scopo che anima questo lavoro è offrire approfondimenti su settori di attività economiche fondamentali meno adeguatamente considerati, seppure decisivi per il benessere e la riproduzione stessa della società. Il capitolo presenta il caso del welfare socio-assistenziale, un settore in cui il rapporto tra pubblico e privato è profondamente mutato nel corso del tempo e dove con maggiore evidenza emergono in anni recenti segnali di finanziarizzazione del sistema. In questo settore il ruolo dell’attore pubblico come erogatore diretto di servizi ha subito una notevole contrazione, a fronte di un aumento delle partnership pubblico-privato e dell’esternalizzazione di servizi mediante il coinvolgimento di enti del terzo settore, cooperative sociali e, in misura minore, aziende profit. Allo stesso tempo, forme di penetrazione finanziaria di diversa intensità si sono diffuse nel settore, con processi di finanziarizzazione cosiddetta debole. Un ulteriore approfondimento è dedicato alle politiche di sostegno al reddito, di esclusiva competenza del pubblico, nonostante caratterizzata da logiche di funzionamento riconducibili al paradigma neoliberale

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

    Full text link
    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
    corecore