1,720,990 research outputs found
La scuola freinetiana: il metodo globale naturale tra spazio pubblico e privato.
Il volume La Natura mette radici a scuola raccoglie diversi contributi che esplorano, da un punto di vista pedagogico e con approccio esperienziale, il ruolo della Natura nei contesti formali, informali e non formali. La prima parte-Ruoli ed aspetti dell'educaione nella costruzione di sè e nella relazione con gli altri-ripropone la scuola, come ambiente di apprendimento per eccellenza e la chiama a riscoprirsi come laboratorio di sperimentazione quotidiana di Educazione ambientale, rivendicandone la vocazione a connettere Individuo e Mondo. La seconda parte- Esperienze educative e Natura in presa diretta. Gioco e socialità nei contesti educativi informali e non formali- mette in evidenza come i processi di apprendimento e di insegnamento possano sviluppare modelli progettuali innovativi orientati a fare rete sociale e culturale con il territorio
Il laboratorio come habitat per la formazione inclusiva dei bambini: la valutazione del progetto Mus-e
Il contributo riporta le esperienze dei progetti nazionali Mus-e che da alcuni anni cerca di valutare l’impatto pedagogico e didattico delle sue attività, sia attraverso la percezione degli insegnanti coinvolti, sia attraverso la percezione degli artisti e indaga le ricadute dei laboratori proposti in ottica inclusiva
La scuola è finita: il passaggio alla vita adulta
Il libro vuole ripercorrere gli anni di attivazione del Corso per il sostegno agli alunni con disabi-lità delle Scuole secondarie di primo e secondo grado attivato presso l’Università di Trieste. Tornare alle riflessioni che hanno caratterizzato questi anni è fondamentale per ripensare e condividere il significato di inclusione dal quale siamo partiti per negoziarne uno più “pesato” e sfaccettato, fatto di esperienze condivise, di persone incontrate, di riflessioni animate e parte-cipate. I diversi contributi cercano di restituire un’idea di inclusione “problematizzata” perché è stata discussa, sperimentata, approfondita da diverse prospettive. Il libro rimanda non ad una idea ma, grazie anche al cammino condiviso, ad una reale prospettiva di vita e a possibilità con-crete. Il libro si divide in tre parti: nella prima parte, i docenti del corso presentano un appro-fondimento teorico; nella seconda parte, gli autori si concentrano sulla costruzione delle com-petenze in contesto; nella terza parte, si dà voce ad alcuni/e ex studenti e studentesse ripor-tando estratti delle loro esperienze. Destinatari: docenti della scuola secondaria di primo e se-condo grado, studenti e ricercatori interessati ai temi dell’inclusione scolastica
Il gioco libero all’aperto nella scuola dell’infanzia: come gestirlo e perché. Uno Studio di Caso presso i servizi educativi di Granarolo Emilia.
Il presente report descrive un lavoro di ricerca empirica portato avanti nell’anno educativo 2017/18 presso le scuole dell’infanzia di Granarolo dell’Emilia, un comune dell’hinterland bolognese. L’indagine, che si collega idealmente a precedenti interventi d’attività psicomotoria svolti all’aria aperta, sorge in seguito ad un percorso formativo sull’Outdoor Education che motiva il corpo docente ad approfondire in particolare il tema del gioco libero. La domanda di ricerca dello studio viene definita nei seguenti termini: come individuare la pertinenza educativa delle attività all’aria aperta nel progetto pedagogico dei servizi educativi dedicati alla prima infanzia nel nostro territorio, quindi all’interno della nostra cultura
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Concetualizzazioni, strumenti e pratiche valutative nei piani triennali dell'offerta formativa e nei rapporti di autovalutazione: una ricerca pilota nelle scuola secondarie della provincia di Udine
Le ricerche educative degli ultimi anni hanno sempre più evidenziato l’intrinseco legame tra i processi di apprendimento, insegnamento e valutazione, dimostrando quanto sia necessario riflettere su approcci e pratiche valutative per poter supportare i processi apprenditivi in un’ottica di lifelong learning. Nel contesto italiano, le scuole sono chiamate a redigere i Piani Triennali dell’Offerta Formativa (PTOF) e i Rapporti di Autovalutazione (RAV), all’interno dei quali è necessario dichiarare le modalità con cui viene condotta la valutazione degli apprendimenti. Nel presente contributo si intendono analizzare i documenti delle scuole statali della Provincia di Udine per indagare le concettualizzazioni, gli strumenti e le pratiche valutative dichiarate, in riferimento agli attuali modelli teorici. Attraverso l’analisi di contenuto dei documenti, sembrerebbe emergere che la valutazione venga intesa come un processo continuo e complesso, che richiede non solo di misurare i risultati raggiunti, ma anche di supportare continuamente i processi di apprendimento degli studenti. Tuttavia, una lettura più approfondita, con un’attenzione particolare al ruolo degli studenti e all’utilizzo dei criteri valutativi, restituisce un quadro diverso, caratterizzato dalla prevalenza di un approccio “tradizionale” alla valutazione.
Il presente lavoro rappresenta la fase pilota di un progetto molto più ampio che intende analizzare un campione rappresentativo di scuole secondarie del contesto italiano, attraverso un’esplorazione indiretta del costrutto oggetto d’indagin
Insegnanti di sostegno in formazione e approccio cooperativo
Questa indagine, realizzata presso l’Università degli Studi di Trieste, è finalizzata ad indagare il “rapporto” che intercorre tra gli insegnanti di sostegno in formazione e l’approccio cooperativo. L’indagine ha coinvolto 100 insegnanti di sostegno in formazione che hanno frequentato il corso “Approccio metacognitivo e cooperativo”, della durata di 30 ore, nell’ambito del percorso del TFA sostegno VII° ciclo nell’anno accademico 2022-23. L’indagine ha previsto la somministrazione di due questionari, uno all’inizio e uno alla fine del corso
Le strategie di scaffolding come supporto ai processi di apprendimento e all’inclusione
Secondo una prospettiva socio costruttivista, i processi di apprendimento
sono il risultato di un complesso intreccio di fattori che avvengono attraverso
l’interazione tra l’individuo e il contesto sociale e culturale di riferimento
(Bruner, 1992; 1995; 2000). Apprendere non significa acquisire semplicemente
concetti e procedure, ma piuttosto avviare un processo di costruzione
delle conoscenze, dove il discente svolge un ruolo attivo e creativo. Il sapere
viene dunque generato attraverso l’interazione continua e attiva tra chi apprende
e gli altri individui che partecipano all’esperienza di apprendimento
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
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