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    «[...] e il tuo sonno di sogno sarà realizzato». Lettura de La sirena di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

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    Il contributo è una lettura del racconto La Sirena di Giuseppe Tomasi di Lampedusa analizzato nella sua struttura dualistica, basata cioè sull’opposizione di temi e motivi contrastivi attraverso i quali l’Autore fa emergere con maggiore evidenza la dimensione a lui più congeniale, quella del Mito, la cui epifania risulta essere ancora possibile nella Sicilia del tempo del racconto grazie al manifestarsi di Lighea, figlia di Calliope, la sirena che consente al protagonista Rosario La Ciura di sperimentare la realtà ancestrale delle divinità pagane della Grecia arcaica. Questa esperienza porterà il protagonista del racconto a rifiutare la realtà umana, segnata da un inevitabile destino di morte, e a scegliere alla fine della sua vicenda esistenziale l’eternità e la pienezza vitale della realtà mitica accogliendo l’invito di Lighea a raggiungerla abbandonandosi all’immensità del mare.The contribution is a reading of the short story The Siren by Giuseppe Tomasi di Lampedusa analyzed in its dualistic structure, based on the opposition of contrasting themes and motifs through which the Author brings out with greater evidence his most congenial imension, the Myth, whose epiphany is still possible in Sicily at the time of the story thanks to the manifestation of Lighea, daughter of Calliope, the siren who allows the protagonist Rosario La Ciura to experience the ancestral reality of the pagan deities of archaic Greece. This experience will lead the protagonist of the story to reject human reality, marked by an inevitable destiny of death, and to choose at the end of his existential experience the eternity and vital fullness of mythical reality by accepting Lighea’s invitation to reach it by abandoning himself to the immensity of the sea

    Federico De Roberto, «L’imperio»

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    Il breve saggio analizza l'incipit dell'Imperio di Federico De Roberto mettendo a fuoco come l'Autore riesca a dare una rappresentazione teatrale del parlamento e, con ciò, a desacralizzarne la funzione politica e a ridicolizzarne i principali attori: i parlamentari. Questo incipit è ovviamente funzionale alla successiva narrazione della progressiva delusione politica di Ranaldi.The short essay examines the incipit of "L'imperio" by Federico De Roberto focusing on how the author manages to give a theatrical performance of the parliament and, thereby, to desecration and ridiculing the political function of the main actors: the parliamentarians. This incipit is obviously functional to the narration of the progressive political disappointment of Ranaldi

    «In riva alla luce». Il tema del mare nella lirica di Antonia Pozzi

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    Il saggio intende ripercorre la tragica vicenda della poetessa milanese Antonia Pozzi (1912-1938), morta suicida, che ha lasciato con la silloge Parole (postuma, 1939) le tracce di una vocazione lirica fortemente autobiografica, già apprezzata da Eugenio Montale, e segnata dall’influsso della letteratura mitteleuropea, dall’esperienza del simbolismo francese e dalla maggiore tradizione italiana di quegli anni: Carducci, Pascoli, D’Annunzio e i Crepuscolari. Tra i nuclei tematico/paesaggistici delle liriche della Pozzi vi è in netta prevalenza quello della montagna – spazio naturale prediletto dall’Autrice, vero e proprio territorio dell’anima con il quale la Pozzi ha un rapporto di profonda e appassionata empatia – e, in misura minore, anche quello del mare, verso il quale la Pozzi prova sentimenti più contrastanti e segnati da una forte ambiguità. Il saggio si concentra proprio su quest’ultimo tema attraverso l’analisi di liriche come Giacere, Sorelle, a voi non dispiace ..., Infanzia, Esilio e molte altre.The essay focuses on a particular theme, that of the sea, in the lyric of Antonia Pozzi explaining the origin and analyzing the development and symbolic values

    Carducci e Roma

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    Il ruolo centrale del 'tema' di Roma nella poesia carducciana è noto e anche di recente un convegno promosso dall'Istituto Nazionale di Studi Romani ha sottolineato i molteplici legami di Carducci con la realtà capitolina. L'articolo si propone di verificare il repertorio degli spazi fisici di Roma che contribuiscono a formare la topografia dell'immaginario carducciano sull'urbe. L'analisi di liriche appartenenti a diverse raccolte e la ricostruzione delle ambientazioni romane usate da Carducci chiarisce le motivazioni estetiche e stilistiche di specifiche scelte spaziali attraverso lo studio delle loro ricorrenze. Roma come fonte di ispirazione poetica, dunque, e come enciclopedia di immagini atte a fecondare l'elaborazione lirica di Carducci, ma anche Roma come risultato di questa elaborazione, in un continuo stratificarsi di realtà che produce poesia e di creazione poetica che contribuisce a definire nuove realta

    I corrispondenti bergamaschi di Saverio Bettinelli

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    Il saggio ricostruisce la consistenza e la collocazione dei documenti che compongono i carteggi tra Saverio Bettinelli e i suoi corrispondenti bergamaschi – Lorenzo Mascheroni, Giuseppe Beltramelli e Paolina Secco Suardo Grismondi – dando anche un breve resoconto dei temi maggiormente trattati e tratteggiandone le caratteristiche epistolograficheThe essay reconstructs the consistency and location of the documents that make up the correspondence between Saverio Bettinelli and his correspondents living in Bergamo – Lorenzo Mascheroni, Giuseppe Beltramelli and Paolina Secco Suardo Grismondi – also giving a brief account of the themes most dealt with and outlining their epistolographic characteristics

    Giorgio Bárberi Squarotti, Pensoso vo mesurando. L’irruzione della modernità nella narrativa italiana tra tardo Ottocento e Novecento, San Cesario di Lecce, Manni, 2014, 351 p.

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    Recensione del volume di Bàrberi Squarotti citato nel titolo.Review of the volume of Bàrberi Squarotti quoted in the title
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