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    I mercati degli strumenti finanziari: teoria e assetti organizzativi

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    L’identificazione di cosa sia un mercato non è di per sé particolarmente complessa se si ha la consapevolezza che prerogativa essenziale di un mercato è la sua capacità di generare lo scambio di beni a fronte dell’individuazione di un prezzo il più possibile corretto. Pertanto, se considerato nell’ambito dell’intermediazione finanziaria, un mercato non può che rappresentare un insieme di regole organizzative e prassi operative atte ad assicurare lo scambio di attività finanziarie a fronte di procedure per la fissazione dei relativi prezzi che siano le più efficienti possibili. Si vedrà nel corso del presente capitolo che non è sempre agevole coniugare la continuità e la fluidità degli scambi con l’efficiente determinazione del prezzo e che anzi spesso questi due obiettivi non sono perseguibili contemporaneamente a motivo proprio della differente struttura organizzativa che può essere assunta da un mercato, del volume degli scambi generato, della presenza più o meno massiccia di operatori e di intermediari, nonché della natura stessa dei beni oggetto dello scambio. Ciò premesso, obiettivo di questo capitolo è individuare in via preliminare quali possano essere le caratteristiche e le funzioni tipiche di un mercato di strumenti finanziari, per poi studiarne le condizioni per il suo efficiente funzionamento; successivamente saranno presentate le principali forme organizzative assumibili dai mercati degli strumenti finanziari al fine di comprendere quanto queste condizionino il perseguimento della fluidità degli scambi e la formazione efficiente dei prezzi. Sarà altresì sottolineato come il mercato non possa essere studiato solo in funzione della sua capacità di generare scambi, bensì andrà visto nell’insieme delle attività che ruotano attorno a tale fondamentale funzione: ci si riferisce in particolare all’analisi delle attività che è opportuno siano svolte a latere del processo di negoziazione e soprattutto di quelle successive allo scambio, denominate attivita

    I mercati

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    I titoli azionari e le offerte di azioni

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    Le tipologie di aumento di capitale sociale delle società quotate e le procedura di offerta ai fini dell'ammissione alla quotazione di bors

    I mercati degli strumenti finanziari

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    L’identificazione di cosa sia un mercato non è di per sé particolarmente complessa se si ha la consapevolezza che prerogativa essenziale di un mercato è la sua capacità di gene­rare lo scambio di beni a fronte dell’individuazione di un prezzo il più possibile corretto. Pertanto, se considerato nell’ambito dell’intermediazione finanziaria, un mercato non può che rappresentare un insieme di regole organizzative e prassi operative atte ad assicurare lo scambio di attività finanziarie a fronte di procedure per la fissazione dei relativi prezzi che siano le più efficienti possibili. Si vedrà nel corso del presente capitolo che non è sempre agevole coniugare la continuità e la fluidità degli scambi con l’efficiente determinazione del prezzo e che anzi spesso que­sti due obiettivi non sono perseguibili contemporaneamente a motivo proprio della differen­te struttura organizzativa che può essere assunta da un mercato, del volume degli scambi generato, della presenza più o meno massiccia di operatori e di intermediari, nonché della natura stessa dei beni oggetto dello scambio. Ciò premesso, obiettivo di questo capitolo è individuare in via preliminare quali possano essere le caratteristiche e le funzioni tipiche di un mercato di strumenti finanziari, per poi studiarne le condizioni per il suo efficiente funzionamento; successivamente saranno pre­sentate le principali forme organizzative assumibili dai mercati degli strumenti finanziari al fine di comprendere quanto queste condizionino il perseguimento della fluidità degli scam­bi e la formazione efficiente dei prezzi. Sarà altresì sottolineato come il mercato non possa essere studiato solo in funzione della sua capacità di generare scambi, bensì andrà visto nell’insieme delle attività che ruotano attorno a tale fondamentale funzione: ci si riferisce in particolare all’analisi delle attività che è opportuno siano svolte a latere del processo di negoziazione e soprattutto di quelle successive allo scambio, denominate attività di post-trading. Da ultimo verrà condotta una sintetica analisi dei principali mercati o « luoghi » in cui vengono scambiati strumenti finanziari nel nostro paese

    Le caratteristiche generali degli strumenti finanziari

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    Nel presente capitolo vengono descritte le principali tipologie di strumenti finanziari presenti nel mercato italiano: i titoli di debito, i titoli azionari, gli strumenti derivati nonché quelli attraverso i quali viene realizzata l’attività di gestione del risparmio. L’analisi dei titoli di debito si incentrerà sugli strumenti morfologici principali, tra i quali il tasso di interesse, la durata e le modalità di estinzione. Per quanto riguarda l’esame dei titoli azionari, esso ha luogo attraverso la descrizione delle caratteristiche delle azioni ordinarie a cui segue quella dei caratteri peculiari delle altre categorie di azioni. Segue la descrizione dei tratti generali degli strumenti derivati che ha luogo partendo dalla loro classificazione in funzione degli obblighi assunti dai contraenti e in funzione dei mercati nei quali sono oggetto di negoziazione: in particolare, saranno richiamati gli elementi di base dei futures e delle options. Il capitolo si conclude con un primo esame dei prodotti del risparmio gestito attraverso l’individuazione delle loro principali tipologie e introducendo i concetti di base delal gestione di portafoglio. L’analisi più dettagliata supportata anche dalle problematiche di valutazione di tali strumenti avrà poi luogo nelle successive parti del presente volume, ciascuna delle quali apppositamente dedicata

    Da una certa parte della linguistica. La posizione di minoranza di Federico Albano Leoni

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    Interviste a Federico Albano Leoni, Emanuele Banfi, Pier Marco Bertinetto, Tullio De Mauro, Francesca Dovetto, Annibale Elia, Lia Formigari, Stefano Gensini, Franco Lo Piparo, Marco Mancini, Valeria Micillo, Elda Morlicchio, Antonino Pennisi, Paolo Ramat. Postfazione di Alberto Manc
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