324,930 research outputs found
Due o tre cose sui Bembo, cremonesi
Introduzione al catalogo della mostra in cui si rende conto dei problemi critici legati alla bottega di Bonifacio Bemb
Monte S. Martino a Campi di Riva del Garda (TN): la fauna tra l’Età del Ferro e il Basso Medioevo
Monte S. Martino è ubicato presso la frazione di Campi ad una quota compresa tra 600 e 850 m. La sua posizione è strategica per le comunicazioni e i commerci tra Lago di Garda e valle di Ledro, dalla valle del Chiese verso Brescia e dalle Giudicarie esteriori verso la valle di Non. I reperti faunistici esaminati sono stati rinvenuti durante gli scavi intercorsi tra 1996 e 2021 e rappresentano un campione che si presta ad essere analizzato dal punto di vista diacronico. Sono testimoniate, infatti varie fasi di vita del sito, sia cultuali durante la seconda età del Ferro e l’età romana, che abitative dall’epoca tardoantica al basso medioevo. I caprovini sono i domestici più presenti, seguiti da bovini, suini e dal pollame con percentuali differenti nel corso del tempo. Il cane è presente solo nel tardoantico e durante l’alto e il basso medioevo; gli equidi solo in età tardoantica; il coniglio in età tardoantica e durante il basso medioevo. Tra i selvatici il cervo è l’animale più attestato in tutti i periodi, mentre camoscio, capriolo, orso e scoiattolo solo in età tardoantica; il ghiro in età tardoantica e nel basso medioevo e il ratto solo nel basso medioevo.The archaeological site Monte S. Martino is near Riva del Garda at an altitude between 600 and 850 m. Its position is strategic for communications and trade between Lake Garda and the Ledro Valley, from the Chiese Valley towards Brescia and the External Giudicarie towards the Non Valley. The faunal remains examined were found during excavations between 1996 and 2021 and represent a sample that lends itself to being analyzed from a diachronic point of view. The site was a sanctuary during the Second Iron Age and the Roman Age, but it became a residential site during Late Antiquity and the Middle Ages. Sheep and goats are the most common domestic animals, followed by cattle, pigs and poultry, which have different percentages over time. The dog was present only in late antiquity and during the high and low Middle Ages; equids only in late antiquity; the rabbit in late antiquity and late Middle Ages. Among wild animals, the deer is the most attested animal in all periods, while the chamois, roe deer, bear and squirrel only in late ancient times; the dormouse in late antiquity and the late Middle Ages and the rat only in the late Middle Ages
I tarocchi dei Bembo. Dal cuore del Ducato di Milano alle corti della valle del Po
Bonifacio Bembo, cremonese, è il principale pittore tardogotico del ducato di Milano. Titolare, con i fratelli, di una bottega attrezzatissima, è al servizio di tre duchi: Filippo Maria Visconti, Francesco Sforza e Galeazzo Maria Sforza. Tra chiese e castelli, residenze ducali e scriptoria conventuali, feudatari e priori, la bottega è impegnata in un’attività variegata e quasi frenetica. I tarocchi, un’eccellenza tutta bembesca, sono “un sogno di profanità fulgida e assurda”, l’emblema effimero della “civiltà degli ori lombardi” evocata da Roberto Longhi. Partendo dalle carte viscontee del mazzo di Brera, affiancate da pochi, sceltissimi pezzi, tra pittura e “arti congeneri”, la mostra si propone di dipanare, per quanto possibile, alcuni dei molti problemi critici da sempre legati a Bonifacio e ai suoi fratelli
I corredi funerari con elementi d’ornamento in conchiglia della necropoli biritualistica del Bronzo medio e recente di Scalvinetto (Legnago, VR) e alcune note su conchiglie, conchiglie forate e oggetti d’ornamento in conchiglia nell’età del Bronzo dell’Italia settentrionale
Translating Erlang to /spl mu/CRL
The language Erlang has been developed by Ericsson to implement large switching systems. Erlang is nowadays used by several companies for complex embedded systems. The language /spl mu/CRL is a process algebra with data. Several verification tools are available for /spl mu/CRL and other process algebras, including a tool to create labelled transition systems from /spl mu/CRL specifications. By having a translation from Erlang to /spl mu/CRL we can apply the verification tools for process algebras and labelled transition systems to industrial code. The translation is aware of the major design component in the switching software. This knowledge is used to ensure that the size of the labelled transition system generated by the tools is smaller than with a naive translation
Variedades bandera y aplicaciones armónicas
IP 1102-05-10082Incluye anexos.v.1. Variedades bandera y aplicaciones / Marlio Paredes Gutierrez. -- v.2.Some results on the geometry of full flag manifolds and harmonic maps / Marlio Paredes. --v.3.Torneos yestructuras parabolicas sobre variedades bandera maximales / Marlio Paredes G. -- v.4. Soberun tipo especial de torneos y una clase de metricas sobre variedades bandera / Marlio Paredes, Patricia Gonzalez, Brendan MckayParedes. -- En: Revista Colombiana de Matematicas. -- Vol.24no. 2 (2000) ; p. 57-89. -- PONENCIA(S) EN;CONGRESO: Locally transitive tournaments and the geometryof maximal flagmanifolds / Marlio Paredes. -- En:;24 Coloquio Brasileiro de Matematica, Rio de Janeiro, 27 julhoa1 de agosto de 2003. -- Sobre un tipo;especial de torneos y una clase de metricas sobre variedades bandera / Marlio Paredes, Patricia gonzalez. --;En: Primera Conferencia Iberoamericana de matematica computacional, Bogotá, julio 25,26 y 27 de 2001 p. 125-1;superficie y con valores en una variedad bandera maximal /Marlio Paredes.-- En: Lecturas Matematicas. --;Vol. 24 (2003) ; p. 5-25. -- Variedades bandera maximales, torneos y aplicaciones armonicas / Marlio Paredes,;Sofia Pinzon. -- En: Revista Integracion. -- Vol. 18, no.2 (200) ; p. 40-52. -- Torneos y estructuras;parabolicas sobre variedades bandera maximales / Marlio ParedesG. -- En:Revista Integracion. -- Vol. 17, no.;1 (en-jun 1999) ; p. 1-48. -- Some results on the geometryoffull flag manifolds and harmonic maps / Marlio;ARTICULO(S) EN REVISTA: Families of (1,2)-simplectic metrics onfull flagmanifolds / Marlio Paredes. -- En:;IJMMS. -- Vol. 29, no. 11 (2002) ; p. 651-664. -- Estabilidaddeaplicaciones armonicas definidas sobre un
Variedades bandera y aplicaciones armónicas
IP 1102-05-10082Incluye anexos.v.1. Variedades bandera y aplicaciones / Marlio Paredes Gutierrez. -- v.2.Some results on the geometry of full flag manifolds and harmonic maps / Marlio Paredes. --v.3.Torneos yestructuras parabolicas sobre variedades bandera maximales / Marlio Paredes G. -- v.4. Soberun tipo especial de torneos y una clase de metricas sobre variedades bandera / Marlio Paredes, Patricia Gonzalez, Brendan MckayParedes. -- En: Revista Colombiana de Matematicas. -- Vol.24no. 2 (2000) ; p. 57-89. -- PONENCIA(S) EN;CONGRESO: Locally transitive tournaments and the geometryof maximal flagmanifolds / Marlio Paredes. -- En:;24 Coloquio Brasileiro de Matematica, Rio de Janeiro, 27 julhoa1 de agosto de 2003. -- Sobre un tipo;especial de torneos y una clase de metricas sobre variedades bandera / Marlio Paredes, Patricia gonzalez. --;En: Primera Conferencia Iberoamericana de matematica computacional, Bogotá, julio 25,26 y 27 de 2001 p. 125-1;superficie y con valores en una variedad bandera maximal /Marlio Paredes.-- En: Lecturas Matematicas. --;Vol. 24 (2003) ; p. 5-25. -- Variedades bandera maximales, torneos y aplicaciones armonicas / Marlio Paredes,;Sofia Pinzon. -- En: Revista Integracion. -- Vol. 18, no.2 (200) ; p. 40-52. -- Torneos y estructuras;parabolicas sobre variedades bandera maximales / Marlio ParedesG. -- En:Revista Integracion. -- Vol. 17, no.;1 (en-jun 1999) ; p. 1-48. -- Some results on the geometryoffull flag manifolds and harmonic maps / Marlio;ARTICULO(S) EN REVISTA: Families of (1,2)-simplectic metrics onfull flagmanifolds / Marlio Paredes. -- En:;IJMMS. -- Vol. 29, no. 11 (2002) ; p. 651-664. -- Estabilidaddeaplicaciones armonicas definidas sobre un
Perder por bandera
Perder por bandera está conformado por 15 pinturas en formatos cuadrados y rectangulares, Las pinturas están en lienzos convencionales de diversos tamaños, desde 2M cuadrados hasta piezas de 20x20cm, donde aparecen formas geométricas simples en colores primarios. Acompañado de un breve texto.Maestro en ArtePregrad
Impatto antropico e implicazioni paleoambientali. La fauna come indicatore della sostenibilità ambientale
L’obbiettivo del presente elaborato mira a sviluppare un GIS archeozoologico atto a monitorare la presenza delle specie animali nei siti archeologici alpini, prealpini e planiziali dell’Italia settentrionale, in particolare dell’Italia nord-orientale. Tramite un approccio multidisciplinare si intende utilizzare le specie faunistiche come indicatori paleoambientali per ricostruire l’evoluzione dell’ecosistema legato allo sfruttamento da parte dell’uomo in merito alle fasi di transizione tra la fine dell’età del Bronzo e l’inizio di quella del Ferro, durante la romanizzazione e durante il Tardoantico, analizzando i cambiamenti visibili nei resti archeozoologici.
Le analisi sui resti faunistici che nei siti archeologici sono associati alle altre testimonianze delle attività umane, consentono di ricostruire molti aspetti legati a dinamiche paleo- ambientali, climatiche, socioeconomiche, politiche e religiose delle società antiche. La ricerca archeozoologica è fondamentale quindi per comprendere l’evoluzione del rapporto uomo-ambiente nel passato, ed è un aspetto essenziale della ricostruzione storico-culturale.
Analizzando, quindi, analogie e differenze nelle strategie d’uso delle risorse animali nell’area in esame, è stato possibile isolare gli elementi di originalità di ogni epoca rispetto a quella precedente e successiva. A questo scopo sono stati individuati, in accordo con le soprintendenze e i direttori di scavo, alcuni contesti inediti per poter analizzare i processi che hanno avuto luogo in questi territori.
Il sito di Lovara di Villa Bartolomea (VR), localizzato nelle Valli Grandi Veronesi, è stato scelto perché utile nell’analisi della prima fase di transizione in età protostorica.
Per la romanizzazione è stata studiata la fauna del sito di Bois de Montagnoulaz (AO), posto sulla via per le Gallie che attraversa il Piccolo San Bernardo. Si tratta di un sito fortificato su altura dell’età del Ferro che successivamente diviene accampamento militare romano. La stessa fase è stata analizzata anche in altri siti pluristratificati del santuario retico-camuno-romano di S. Martino a Campi di Riva del Garda (TN) e dei siti cittadini di Verona di Palazzo del Capitanio (scavo 2015), chiesa di S. Stefano, stradone Arcidiacono Pacifico 10 e via Redentore 9.
Il Tardoantico è stato esaminato grazie ai siti appena citati di S. Martino a Campi di Riva del Garda (TN) e dei siti cittadini di Verona di stradone Arcidiacono Pacifico 10 e via Redentore 9, nonché la villa rustica di Costigliole Saluzzo (CN).
Le analisi sulle specie selvatiche hanno arricchito il quadro descritto grazie alle analisi archeobotaniche. Tra il Bronzo medio e recente in pianura si conferma il progressivo aumento del disboscamento precedente al crollo del sistema palafitticolo e terramaricolo, anche se rimangono comunque delle aree boschive così come è attestato in area prealpina. In questo momento a livello globale si registrano dei repentini momenti più secchi, testimoniati dal progressivo calo di specie che vivono in ambienti umidi e acquatici. Le percentuali di queste ultime resteranno molto basse per tutte le successive epoche in esame. Tra la fine del Bronzo e l’inizio del Ferro si registra un progressivo aumento delle attività antropiche, anche se non si notano molti cambiamenti a livello archeozoologico. Con l'età romana si conferma una nuova diminuzione delle aree a bosco che appaiono molto diradate sia in pianura in montagna. Con il Tardoantico vaste aree della pianura furono interessate da alluvioni, trasgressioni fluviali e divennero paludose. Le specie che prediligono le aree boschive confermano un abbandono delle terre agricole e una riforestazione spontanea, mentre in altri siti è testimoniato il perdurare di un’intensa attività antropica.
Importanti implicazioni culturali ed economiche emergono tramite l’analisi della composizione delle faune domestiche, in particolare di bovini, suini e caprovini. Le strategie economiche con la fine del Bronzo e l’inizio del Ferro testimoniano un perdurare di un'economia di sussistenza legata alle condizioni ambientali del sito e in minor parte a scelte culturali. Nelle aree di pianura si registra in media un equilibrio tra le tre specie, ma nelle aree montane le percentuali del maiale sono generalmente molto più basse. Dall’età del Bronzo si rileva anche una diminuzione delle dimensioni che perdura fino all’arrivo dei Romani. Con la romanizzazione, infatti, avviene un cambiamento nelle strategie di allevamento rivolto alla selezione di nuove razze per il loro utilizzo come forza lavoro nei campi (bovini), per ricavare lana (pecore) e per un maggiore apporto carneo (soprattutto per quanto concerne il maiale). Si registra quindi un notevole aumento dimensionale di queste specie. Con il Tardoantico si assiste a una nuova diminuzione della taglia degli animali, così come a un decremento percentuale della presenza dei bovini e una predilezione per capre e pecore
- …
