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Lecture di Herman Hertzberger
L’evento, organizzato e promosso dalla redazione di ArchiDiAP con il patrocinio dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi e dell’Opera Nazionale Montessori, si è occupato di una lectio magistralis di Herman Hertzberger che ha illustrato il suo pensiero e la sua opera nell’ambito dell’architettura per l’istruzione
Angelo Di Castro. Tra le pieghe del Moderno
Questo studio si concentra sulla figura di Angelo Di Castro, architetto ebreo romano tra i più prolifici nella Capitale, particolarmente attivo nell’ambito dell’edilizia residenziale e per uffici in un arco temporale di circa 50 anni a cavallo del secondo conflitto mondiale, ma anche figura pienamente inserita nel sistema dei grandi concorsi dell’epoca fascista e successivamente nell’opera di ricostruzione attuata dai soggetti pubblici.
La dissertazione, partendo dal presupposto che il percorso evolutivo dell’architettura postbellica in Italia non sia ancora esaurito, e che, come sostiene Portoghesi, il carattere ideologico dell'architettura moderna, intesa come compimento di un processo rettilineo e coerente, vada confutato, tenterà di mettere in luce le ragioni di un nuovo apprendistato sul modo di organizzare il progetto di architettura, attraverso un’analisi incentrata sulle qualità dell’azione professionale di Di Castro, quale epigono di quello che è stato definito un "professionismo colto", in grado di dar forma nella metà del secolo scorso a brani di città che, smentendo i giudizi negativi di certa parte della critica, hanno saputo meglio di altri determinare un modello virtuoso e sostenibile di insediamento urbano.
Tra le pieghe del Moderno, in quella schiera di ottimi professionisti che, scrivendo poco ma costruendo molto, hanno messo alla prova le speculazioni teorico-pratiche dei Maestri attraverso un metodo veracemente sperimentale, riteniamo si possano rinvenire alcune delle ragioni di un auspicato rinnovamento del nostro mestiere, oggi quantomai urgente. La tesi afferma dunque il valore dell'ordinariness, intesa come buona pratica per una qualità diffusa dell'architettura, in grado di custodire nelle pieghe del suo farsi delle prerogative uniche, anti-ideologiche, adeguate al luogo e alla storia a cui appartiene e senza per questo scadere nella retorica o nel revisionismo. Un'architettura che afferma piuttosto le proprie peculiarità attraverso una paziente ricerca sui propri fundamentals, in contrapposizione alle tendenze che vedono l'architettura come un fenomeno globalizzante e à la page, dove l'estro dell'archistar sembra essere l'unica soluzione possibile al vuoto semantico che la città contemporanea offre alla società civile.
La metodologia di indagine prende ampi spunti dall’approccio che gli architetti operanti adottano nell’interpretare l’opera di altri architetti, dissezionando e indagando con diversi gradi di approfondimento la grammatica espressiva, i processi logici e grafici da un lato, e le condizioni esterne e le ragioni costruttive dall’altro, che conducono infine all’opera realizzata o al sogno rimasto nel cassetto. Si arriva così, stilando una sommatoria in grado di restituire più della semplice addizione dei suoi fattori, a definire correttamente il profilo di un architetto e del milieu culturale di appartenenza. Tale approccio alle tecniche di architettura, secondo la definizione data da Giulio Carlo Argan, è riscontrabile in numerosi testi di carattere teorico-critico: si vedano a tal proposito le analisi di Francesco Cellini sull’opera di Ridolfi e Frankl, di Francesco Garofalo e Luca Veresani su Adalberto Libera, di Peter Eisenman su Giuseppe Terragni, di Marco Porta su Ignazio Gardella, eccetera.
Da un lato dunque la tesi mira a restituire la completezza di una figura finora degnata di scarsa considerazione (a suo nome figurano ad oggi solamente due brevissime antologie e alcune tesi di Laurea) ma che, pur non figurando nel novero dei massimi architetti italiani del XX secolo, è tuttavia emblematica di un fare architettura legato alla causa concreta della costruzione e per questo, citando nuovamente Quaroni, tra i «più idonei, fra i non molti possibili, a chiarire questo "dialogo", fra idee e loro grafia, fra gusto grafico e sua applicazione alle diverse "occasioni" che costituiscono la vita d’ognuno di noi»; dall’altro, di inserire il prodotto in un quadro teorico e concettuale più ampio, entro il quale attivare confronti e segnalare specificità, nel tentativo di evidenziare delle linee di continuità genealogica tra il cosiddetto “stile Di Castro” e le tendenze romane pregresse, coeve e successive all’opera dell’autore.
Lo studio si articola in 6 sezioni, il cui corpo centrale è costituito da un excursus storico-critico della vicenda di Di Castro inserita nel più ampio contesto romano dell'epoca, da un'analisi delle modalità progettuali e delle tecniche inventive adoperate dall'autore nella composizione delle sue architetture, da una serie di testimonianze che aiutano a inquadrare i temi della ricerca e da una selezione ragionata di 10 opere ritenute maggiormente significative dell'opera dicastriana. Tali riflessioni sono precedute da una introduzione dedicata ad inquadrare i motivi della scelta, gli obiettivi prefissati dallo studio e le metodologie applicate, e seguite da una sezione conclusiva contenente un regesto completo delle opere realizzate e dei progetti rimasti sulla carta, una breve biografia, uno schema riassuntivo della sua genealogia professionale e una bibliografia ragionata
Le città oltra il GRA. Diritto alla Mobilità e Progetto Urbano
L'incontro è stato finalizzato ad esporre e discutere, con le amministrazioni dei comuni interessati, i risultati emersi dalle Tesi elaborate all'interno del Laboratorio di Laurea "Roma oltre il GRA" sui temi del diritto alla mobilità, relativamente alle singole aree scelte per la sperimentazione progettuale, che fanno riferimento al progetto strategico "Capitale Metropolitana" promosso dalla Provincia di Roma
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Recupero della Centrale Tifeo ad Augusta
Il nostro progetto muove dalla considerazione che il programma di recupero della Centrale Tifeo, oltre a rappresentare la preziosa occasione per salvaguardare un oggetto architettonico di valore a firma di Giuseppe Samonà, possa funzionare come chiave di volta in grado attivare un serio processo di ripensamento dell’immagine complessiva dell’intero arco costiero.
In quest’ottica, il nuovo porto a nord e l’ex Centrale a sud costituirebbero due poli di un ideale ‘Parco del Mediterraneo’ molto più esteso di quello al momento previsto dagli strumenti attuativi. Un ‘Parco’ che, nelle nostre intenzioni, intende raccontare le identità del territorio in tutti i suoi risvolti, compreso il suo forte carattere produttivo.
L’intervento sull’ex centrale Tifeo nasce da una doppia esigenza che il progetto cerca di raccogliere e sviluppare: da un lato, instaurare una relazione significativa con l’area archeologica di Megara Hyblaea, dall’altro, sviluppare delle funzioni non solo museali ma capaci anche di produrre reddito.
Per questo motivo la trasformazione che proponiamo per il luogo è quella di distretto per lo sviluppo della cultura e delle nuove produttività, con un mix funzionale che vede fianco a fianco spazi museali e spazi per il lavoro e la produzione. Tra questi ultimi ci saranno uffici destinati a start up (posti nell’ex officina trasformatori e nelle torri caldaia) e laboratori per attività artigianali legate alla scala delle piccole imprese locali (posti nella centrale ausiliaria e nell’officina ex Sigma). Confidiamo in questo modo di dare a questo territorio un luogo in cui possano trovare spazio le energie imprenditoriali locali. Per questo motivo è stata anche prevista una fermata della linea ferroviaria Catania-Siracusa che permette una fruizione del distretto indipendente dall’utilizzo della macchina privata
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
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