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Studio prospettico sui fattori di rischio di progressione del danno epatico in una coorte di soggetti con Metabolic Dysfunction-Associated Steatotic Liver Disease (MASLD)
Premessa e obiettivi
La definizione di Metabolic Dysfunction-Associated Steatotic Liver Disease (MASLD) è stata
recentemente proposta per identificare i soggetti affetti da steatosi epatica e comorbidità
metaboliche ed ha sostituito la definizione di Non-Alcoholic Fatty Liver Disease (NAFLD).
La Lipasi Acida Lisosomiale (LAL) è un enzima coinvolto nel metabolismo lipidico, che
idrolizza gli esteri del colesterolo e i trigliceridi. Mutazioni del gene LIPA determinano
una ridotta attività di questo enzima, determinando l’accumulo di esteri del colesterolo e
trigliceridi in molti organi, compreso il fegato. Studi precedenti hanno dimostrato una
riduzione dell’attività enzimatica della LAL nei pazienti con NAFLD e NASH-cirrosi.
Non vi sono in letteratura studi prospettici sulla relazione tra attività della LAL ed
evoluzione della MASLD. Obiettivo dello studio è stato quello di valutare l’associazione
tra l’attività enzimatica della LAL e la progressione della fibrosi epatica nei soggetti affetti
da MASLD.
Metodi e risultati
Lo studio è stato condotto nell’ambito dello studio PLINIO (Progression of Liver Damage and
Cardiometabolic Disorders in Non-alcoholic Fatty Liver disease: an Observational Cohort study.
ClinicalTrials.gov. Id. NCT04036357). Revisionando i criteri di inclusione nello studio in
maniera concorde a quelli diagnostici di MASLD è stata identificata una coorte di 847
pazienti. Tutti i pazienti erano negativi per abuso alcolico, epatiti virali, autoimmuni o
iatrogene, escludendo eziologie miste. Sono stati inclusi nell’analisi i soggetti a cui era stata
dosata l’attività enzimatica della LAL all’arruolamento, e dei quali era disponibile un
follow-up laboratoristico di almeno 6 mesi(n=272). Sono stati esclusi dall’analisi i pazienti
con dati incompleti per il calcolo di FIb-4 in almeno due momenti successivi. La
progressione della fibrosi è stata definita come la variazione dello score Fib4 da negativo
(<1.3 se paziente di età <65 anni o <2.0 se età ≥65 anni) a indeterminato o positivo.
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L’insorgenza di fibrosi avanzata è stata valutata come la variazione del Fib4 da ≤2.67 a
>2.67.
Il follow-up mediano è stato di 70.5 [43.8-112.2] mesi, per un totale di 1720 pazienti/anno.
Al baseline l’attività LAL ed il Fib4 score sono risultati inversamente associati (rS=-0.126,
p=0.038). Durante il follow-up, 49 pazienti hanno mostrato progressione della fibrosi. I
pazienti con progressione presentavano valori più bassi di attività di LAL all’arruolamento
(0.9 [0.7-1.2] vs 0.7 [0.4-0.8] nmol/spot/h; p=0.026). Successivamente, la popolazione è stata
suddivisa in terzili, in base ai valori basali di attività della LAL; i pazienti con più bassa
attività enzimatica sono risultati essere a maggior rischio di sviluppare la progressione
della fibrosi (I vs II+III tertile log-rank test p=0.008) e l’insorgenza di fibrosi avanzata (I vs
II+III tertile log-rank test p=0.028). All’analisi multivariata, valori più bassi di attività LAL
sono risultati essere associati sia alla progressione della fibrosi (HR [Hazard Ratio]=1.879;
95% C.I. 1.063 – 3.32; p=0.030) che all’insorgenza di fibrosi avanzata (HR=5.390, 95% C.I.
1.216 – 23.896, 0.027).
Conclusioni
Nei pazienti affetti da MASLD, la ridotta attività enzimatica della LAL si associa al
progressivo peggioramento della fibrosi epatica, fino alle forme più avanzate. Il dosaggio
dell’attività enzimatica della LAL potrebbe quindi rappresentare un efficace predittore di
progressione, utile a identificare il sottogruppo di pazienti MASLD a maggior rischio di
progressione di malattia. Tali risultati necessitano di una conferma su popolazioni più
ampie. Infine, terapie mirate al miglioramento dell’attività enzimatica della LAL,
potrebbero rappresentare una nuova strategia terapeutica nei pazienti con MASLD
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Kaposi's sarcoma after cortisone treatment in a case of pemphigoid [Malattia di Kaposi insorta dopo trattamento steroideo in soggetto affetto da pemfigoide]
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