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    Sviluppo sondaggio post-occupativo WELL Building Standard per edifici residenziali

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    Il presente studio approfondisce e analizza il comfort e la qualità globale degli ambienti interni negli edifici residenziali, basandosi sul protocollo di certificazione WELL Building Standard. Il WELL Building Standard pone al centro dell’attenzione le condizioni di salute e benessere psicofisico di chi occupa un dato spazio costruito. I concetti alla base della certificazione WELL possono essere applicati a tutti i settori dell’edilizia, e a tutte le destinazioni d’uso degli edifici: terziario, istruzione, ospedaliero e al settore residenziale. Questo studio mira a: studiare i parametri e concetti alla base del protocollo WELL che definiscono la qualità e il comfort negli ambienti interni; studiare i sondaggi esistenti Post Occupancy Evaluation (POE); e dopo un’attenta analisi, sviluppare un sondaggio post-occupativo residenziale sulla base dei concetti del protocollo WELL Building Standard. Nella prima parte del lavoro sono stati approfonditi i dieci concetti del protocollo WELL come: Aria, Acqua, Alimentazione, Luce, Fitness, Comfort, Mente, Materiali, Comunità; i sondaggi esistenti (POE); i sondaggi esistenti pre-approvati da WELL; e infine le tematiche del comfort termico e di qualità dell’aria negli edifici residenziali. Nella seconda parte dello studio è stato sviluppato il progetto di ricerca definendo i metodi, le procedure e tempistiche, i tipi di analisi da condurre, individuando i partecipanti e casi studio, e delineando gli strumenti di misura utilizzati per condurre la ricerca. La parte finale di questa ricerca ha previsto una campagna di misurazioni fisiche all’interno degli ambienti di studio, per analizzare e comparare i dati provenienti dai sondaggi in modo da verificare l’influenza degli occupanti nella percezione dei parametri indoor. Nell’ultima parte sono implementati e descritti i tipi di analisi e i risultati ottenuti

    Functional characterization of a ripening induced RGF-like peptide hormone in peach

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    In the vascular plants the coordination of developmental processes, cell-cell interactions and physiological processes are mediated by the action of phytohormones, whose chemical structures include simple molecules as olefin (ethylene) and complex steroids as brassinolide. Moreover, little signal peptides were recognized to have a role as phytohormones. Such peptides were involved in defense response, callus growth, meristems homeostasis, root growth, organ abscission and hormone crosstalk. The peach peptide encoded by the ctg134 gene represents a possible candidate as mediator in the interplay between auxin and ethylene. Initially annotated as a gene of unknown function, it drawn attention because of its expression, noted by means of microarray experiments on ripening peach. Indeed, it is induced by ripening, but, unlikely many ripening-associated genes, it is also induced by auxin and 1-methylciclopropene (1-MCP) and repressed by ethylene. Recently it turned out that its sequence is similar to those of RGF (Root Growth Factors) genes, characterized in Arabidopsis thaliana only in 2010. The ctg134 promoter fusion with the GUS reporter gene was used to create transgenic lines in tobacco and Arabidopsis, that displayed a staining pattern associated to cells where an ethylene/auxin crosstalk might occur, such as lateral roots formation and organ abscission. Treatments with exogenous auxin on pctg134::GUS seedlings demonstrated that the promoter is able to respond to low concentrations of auxin and that the response reaches the maximum level within six hours from the begins of the treatment. The ctg134 overexpression in tobacco allowed to observe an increase of the root hair number and growth and the enlargement of capsules size. Both the phenotypes may be due to an enhanced sensitivity to ethylene. This aspect was confirmed by molecular analyses on ACO genes in tobacco seedlings overexpressing the peptide encoded by ctg134. The obtained data seem to confirm that ctg134 is really active in the crosstalk between the two hormones, being induced by auxin and leading to an increased ethylene sensitivity in some tissues. To facilitate the functional analysis of regulatory genes involved in fruit development and ripening, new tools for gene expression were set up by modification of a two-component expression system based on transactivation. This vectors were adapted for specific gene overexpression in tomato fruits and are now available to future functional characterizations of genes involved in ripening processes.Nelle piante superiori la coordinazione delle interazioni cellula-cellula, durante i diversi stadi di sviluppo, è mediata prevalentemente da ormoni vegetali la cui natura chimica spazia da semplici molecole, come l’etilene, a molecole dalla struttura più complessa, come i brassinosteroli. Inoltre sono stati recentemente riconosciuti come importanti segnali intercellulari anche piccoli peptidi, con funzione ormonale, in grado di coordinare e definire specifiche funzioni nelle piante. Questi sono coinvolti in numerosi processi, come le risposte di difesa, la crescita del callo, l’organizzazione del meristema, la crescita delle radici, i fenomeni di abscissione e il cross-talk tra ormoni. In pesco, il peptide codificato dal gene ctg134 rappresenta un possibile candidato come mediatore nell’interazione tra auxina ed etilene. Inizialmente annotato come gene a funzione sconosciuta, il ctg134 è stato identificato mediante esperimenti di microarray condotti nell’ambito di studi sul processo di maturazione della pesca. Ulteriori esperimenti hanno mostrato come tale gene sia indotto dalla maturazione e, diversamente dagli altri geni legati a tale sindrome, sia indotto dall’auxina e dall’1-MCP, ma represso dall’etilene. Recentemente è stato evidenziato come esso presenti numerose similitudini con i peptidi ormonali appartenenti alla classe RGF (Root Growth Factor), caratterizzati in Arabidopsis. Fusioni del promotore con il gene GUS sono state utilizzate per creare linee transgeniche di tabacco e Arabidopsis, nelle quali è stata evidenziata attività del promotore in cellule in cui ci potrebbe essere interazione tra auxina e etilene, come la formazione di radici laterali e l’abscissione di organi. Trattamenti con auxina esogena su germinelli di tabacco pctg134::GUS hanno permesso di evidenziare come la sequenza regolatrice risponda a bassi livelli di auxina esogena e la risposta sia massima entro 6 ore dall’applicazione dell’ormone. La sovraespressione del gene codificante il ctg134 in piante di tabacco ha reso possibile osservare nelle radici un aumento della lunghezza e del numero dei peli radicali e, nella parte riproduttiva, l’ingrossamento dell’ovario. Entrambi i fenotipi potrebbero essere dovuto a un’aumentata sensibilità all’etilene. Questo aspetto è stato confermato dall’analisi dell’espressione dei geni ACO in germinelli di tabacco che sovra-esprimono il peptide codificato dal ctg134. I dati ottenuti sembrano confermare come il ctg134 sia realmente attivo nel cross-talk tra auxina ed etilene, essendo indotto dall’auxina e portando ad un aumento nella sensibilità all’etilene in vari tessuti. Per facilitare l’analisi funzionale di geni regolatori implicati nel processo di sviluppo e maturazione del frutto, sono stati messi a punto nuovi strumenti per la sovra-espressione genica attraverso la modificazione di un sistema di vettori a due componenti basato sul fenomeno della transattivazione. Questi vettori sono stati adattati per ottenere un’espressione specifica nella bacca di pomodoro, e sono ora disponibili per futuri studi di caratterizzazione funzionale di geni coinvolti nel processo di maturazione

    Circadian Lighting Experiences in an Health Residence for Non Self-Sufficient Elderly People

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    During the last 15 years, several studies have investigated the relationship between environmental signals, such as light and human reaction, both in terms of health and productivity parameters. This paper presents a sample application of the Circadian Action Factor (acv) and Circadian Stimulus (CS) metrics with the aim of determining the potential impact of natural daylight and electrical lighting on elderly occupants in an healthcare residence, in terms of health related needs. The work attempts to compare two different metrics to propose an application protocol for the integration of circadian indexes evaluation into building design. The proposed comparative analysis is based on the spectral power distribution parameter (SPD). The aim of the work is to develop a standard method to account for the impact of key architectural decisions on the achievement of prescribed circadian system stimulus for healthcare residences occupied by elderly people

    Application of Different Circadian Lighting Metrics in a Health Residence

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    During the last three decades, various scientific researchers analysed the connection between natural elements and human life, both as far as well-being and productivity. This study simulates circadian lighting metrics on elderly occupants in a healthcare residence, with different types of metrics. It presents an application of some metrics that try to quantify the effects of natural light on the human being. Circadian Action Factor, Circadian Stimulus, and Equivalent Melanopic Lux are considered. Starting from the spectral power distribution parameter, the three metrics are compared. The final aim is to build up a standard technique to represent the effect of key design choices on the accomplishment of endorsed circadian framework boost for healthcare residences occupied by elderly people

    Climacteric ripening of apple fruit is regulated by transcriptional circuits stimulated by cross-talks between ethylene and auxin

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    Apple is a fleshy fruit distinguished by a climacteric type of ripening, since most of the relevant physiological changes are triggered and governed by the action of ethylene. After its production, this hormone is perceived by a series of receptors to regulate, through a signaling cascade, downstream ethylene related genes. The possibility to control the effect of ethylene opened new horizons to the improvement of the postharvest fruit quality. To this end, 1-methylcyclopropene (1-MCP), an ethylene antagonist, is routinely used to modulate the ripening progression increasing storage life. In a recent work published in The Plant Journal, the whole transcriptome variation throughout fruit development and ripening, with the adjunct comparison between normal and impaired postharvest ripening, has been illustrated. In particular, besides the expected downregulation of ethylene-regulated genes, we shed light on a regulatory circuit leading to de-repressing the expression of a specific set of genes following 1-MCP treatment, such as AUX/IAA, NAC and MADS. These findings suggested the existence of a possible ethylene/auxin cross-talk in apple, regulated by a transcriptional circuit stimulated by the interference at the ethylene receptor leve
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