1,720,974 research outputs found
Gli Studi d’Artista negli itinerari culturali della Terra di Bari
Il presente lavoro rappresenta un contributo per la mappatura dei luoghi di produzione dell’arte contemporanea in Puglia. Il progetto riveste carattere di assoluta novità e unicità nel contesto turistico culturale della Puglia, poiché individua nuovi ed inediti itinerari tra i luoghi della cultura artistica della Regione, superando le consuete tematiche e i siti ormai ritenuti, a torto o a ragione, di comprovato “interesse turistico-culturale”.
Il lavoro di ricerca sottopone all’attenzione di un pubblico eterogeneo i luoghi della produzione artistica, secondo una formula innovativa, di forte impatto comunicativo, per diversificare e rafforzare il prodotto turistico “culturale” della Regione, delineando nuovi attrattori, sconosciuti nell’attuale panorama turistico, a dispetto della notorietà degli artisti nei rispettivi circuiti culturali, a beneficio del territorio e degli stessi operatori turistici che potranno ampliare la loro proposta, in modo inedito e originale
La mobilità dolce e il ruolo delle Aree Protette in Puglia
Il 2019 è l’anno nazionale del turismo lento, volto a promuovere quei lembi di terra
ancora poco valorizzati, come i borghi, i parchi naturali, le aree interne del paese,
favorendo esperienze di viaggio innovative: dai treni storici ad alta panoramicità agli
itinerari culturali, ai sentieri naturalistici, alle ciclovie, ai viaggi a cavallo.
È l’altro volto dell’Italia “top of mind” delle destinazioni turistiche; l’Italia “minore”, dal
potenziale inespresso, del patrimonio naturalistico e paesaggistico; l’Italia sconosciuta
alla maggior parte dei turisti nazionali e internazionali.
La filosofia dello slow tourism nasce dall’esigenza, ormai diffusa nel turista moderno, di
approcciarsi al turismo secondo una nuova visione: il viaggiatore desidera immergersi
nel folklore, nella cultura e gastronomia del territorio, nelle bellezze naturali, nelle
tradizioni locali. La mobilità dolce sposa il nuovo approccio al turismo e lo completa,
valorizzando il viaggio piuttosto che la meta, trasformando il percorso in un’esperienza
attraverso le tipicità di un luogo, con una particolare attenzione alla sostenibilità e alla
ecologia, esaltando laqualità dell’esperienza turistica. Il modificarsi dell’offerta del
territorio, in concomitanza con l’emergere delle molteplici possibilità di scelta, ha
influenzato la domanda del turista che è diventata più consapevole, esigente e
“sofisticata”
L’IMPATTO DEL PNRR SUL TURISMO DEL POST PANDEMIA TRA VECCHI SCHEMI E NUOVE SFIDE
Il turismo svolge un ruolo strategico per l’economia italiana. In Europa contribuisce per oltre il 10% del PIL (tra attività diretta- mente connesse e indotto) e per oltre il 12% dell’occupazione: l’Europa è infatti la prima destinazione turistica mondiale e nel 2019 rappresentava poco più del 50% del totale degli arrivi inter- nazionali (quasi 1,5 miliardi di persone a livello mondiale) (OCSE, 2020).
La pandemia da Covid-19 ha colpito molto duramente questo settore incidendo in modo travolgente e istantaneo sulle principali determinanti del movimento turistico a livello globale: il tempo libero, il reddito disponibile e soprattutto la libertà di movimento. Le restrizioni alla mobilità interna (lockdown) e internazionale a partire dalla primavera 2020 hanno determinato un improvviso e repentino crollo della domanda, impedendo la possibilità stessa di viaggiare e quindi di fare turismo. La crisi economica generata dal Covid-19, inoltre, riducendo la disponibilità di reddito per molte persone, ha aumentato l’incertezza sul futuro e influito negativa- mente sulla predisposizione a viaggiare. È noto che la disponibilità di moneta per il turismo sia correlata in modo diretto al livello di reddito e che la spesa turistica diminuisca più che proporzional- mente al diminuire del reddito, specie quando questo raggiunge livelli medio bassi, fino ad azzerarsi completamente sotto certi limiti di reddito. Nonostante l’avvio e la rapida diffusione della campagna vaccinale e il varo di nuove misure di contenimento per regolamen- tare e mettere in sicurezza il settore dei viaggi, anche nel 2021 il mercato turistico non si è ripreso; al contrario, esso ha visto ulteriormente aggravare la situazione a causa dell’impennata dei contagi registrata in autunno con la diffusione di nuove varianti del virus, che hanno prodotto un elevato numero di quarantene e isolamenti, cui sono seguite cancellazioni in massa di vacanze già prenotate e il caos nei trasporti dovuto al mancato decollo di centinaia di aerei. Così, ai motivi precedenti, si è aggiunta un’ulte- riore causa di crisi legata all’incertezza che stavolta non riguarda soltanto le aspettative di reddito, ma ha a che fare con il timore che le misure di sicurezza e protezione adottate nei diversi Paesi siano inefficaci, una sensazione destinata a rappresentare un elemento strutturale nelle scelte di viaggio del turista post-pandemico
Assessing the vulnerability of tourist destinations to overtourism: An empirical approach
Overtourism is a complex issue affecting destinations in various ways. This study identifies the main causes and presents a framework using eight indicators related to transportation, accommodation, cultural and natural resources, and economic factors. Focusing on EU Mediterranean regions, the research applies this methodology at the municipal level in an Italian region with high seasonal tourist traffic. The findings highlight overtourism risk indicators, detailing the economic impact of tourism and destination vulnerabilities, and emphasize the need to rethink tourism growth models
for better balance between local community welfare and visitor satisfaction
L’accessibilità multimodale nelle aree costiere: strategie per le destinazioni turistiche sostenibili
Un sistema efficiente di mobilità multimodale costituisce un fattore importante per migliorare l'accessibilità dei territori e, in particolare, delle destinazioni turistiche in chiave sostenibile. Il problema è particolarmente rilevante nelle zone costiere che tradizionalmente vedono nell'auto privata il principale mezzo di trasporto utilizzato a causa delle lunghe distanze di viaggio dai principali hub di accesso alla regione, della minore densità di popolazione locale che non giustifica un’elevata frequenza dei servizi di trasporto pubblico e della elevata stagionalità turistica che aumenta le diseconomie legate al dimensionamento efficiente delle infrastrutture disponibili. In questo lavoro si forniscono i principali risultati di un’estesa ricerca condotta nella regione Puglia per valutare il grado di accessibilità delle città costiere, confrontando i tempi di percorrenza del sistema di trasporto pubblico rispetto all’opzione del mezzo privato, necessari per raggiungere tutte le 67 destinazioni costiere pugliesi dalle principali porte di accesso regionali (aeroporti, stazioni ferroviarie, porti). Applicando per la prima volta su scala regionale/locale la metodologia sviluppata a livello nazionale dall’ex Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT, 2018), lo studio fornisce diversi suggerimenti sulla politica dei trasporti e sulle strategie operative utili per conciliare lo sviluppo di attività turistiche competitive con l'accessibilità urbana sostenibile
Turismo e mobilità sostenibile nelle aree naturali protette pugliesi
L'adozione di politiche di turismo sostenibile è fondamentale per ottenere una crescita equilibrata dei territori. In particolare, la pianificazione deve puntare a individuare strategie che concilino lo sviluppo di attività turistiche competitive e che garantiscano l'attrattività dei territori e la salvaguardia delle loro risorse naturali e culturali, promuovendone, al contempo, una adeguata accessibilità. In questo articolo viene analizzato il ruolo della mobilità sostenibile in particolari aree territoriali indicate dalla legge come “aree naturali protette”. Prendendo in esame le principali aree naturali protette presenti sul territorio pugliese, si applica il framework empirico proposto da Weaver (2000) per identificarne le caratteristiche principali e proporre una serie di interventi regolatori specifici per ciascuna di esse. I risultati ottenuti e il modello utilizzato possono essere uno strumento utile per la gestione di queste aree protette e, più in generale, per supportare l'amministrazione regionale pugliese nella valutazione delle scelte per la gestione sostenibile delle destinazioni. Le azioni di policy suggerite potrebbero essere estese anche ad aree naturali protette presenti in altre regioni italiane
Mobilità ciclabile e turismo sostenibile in Puglia
La mobilità dolce concorre a favorire lo sviluppo di nuove forme di turismo, più rispettose dell’ambiente e delle comunità locali, volte a favorire la conoscenza e la valorizzazione delle risorse naturalistiche e storico-culturali del territorio. In questo contesto, si è rinnovato l'interesse per le piste ciclabili, in quanto le attività in bicicletta sono percepite dal visitatore come parte integrante di un'escursione o di una vacanza, contribuendo alla salute e al benessere psico-fisico dell’individuo nel rispetto dell’ambiente. Questo studio si concentra sul contributo che la mobilità “dolce”, ed in particolare quella ciclabile, è in grado di offrire nel contesto del turismo sostenibile pugliese. Inoltre, esso ha lo scopo di indagare la presenza, lo stato e le caratteristiche delle infrastrutture di mobilità ciclabile nelle principali aree protette pugliesi e di approfondire le politiche e gli strumenti adottabili in queste aree al fine di implementarne lo sviluppo
L’accessibilità turistica nel Sud Italia durante la pandemia da COVID-19: un caso di studio
Reaching tourist destinations in a fast and sustainable way remains an open topic in
the regions of Southern Italy. These regions are characterized by important seasonal tourist flows, especially
in the summer period. The main transport mean used by tourists and residents is the car, that
increase congestion and urban pollution. This problem is even more pronounced for the COVID-19
pandemic which has seen an increase in personal car usage. In fact, for the pandemic and the people
movement restrictions (i.e., green pass), even more tourists will spend their holidays in Italian tourist
destinations. The problem is that the transport service is not suitable to meet the whole demand and
multimodal transport services could solve part of the problem. This article intends to detect the multimodal
transport services activated for the 67 coastal cities of the Apulia region. In the last years, these
cities welcome more than 84% of Apulian’s tourists. For each city, we map the public transport service
supply, and we calculate the average travel times by train, bus, private car and bicycle, also highlighting
the travel times and opportunities in case of intermodal alternatives. As origins of the trip, we consider
the main regional transport infrastructures: airports, ports and major stations. In this paper, we collect
and analyze such detailed and updated information on the accessibility level and the transport system
characteristics of the Apulian region during the COVID-19 pandemic. Furthermore, we analyze the main
policies developed during the years and we provide several policy suggestions and green strategies that
can improve sustainable urban accessibility. This paper should be of interest to local transport manager
and regional policymakers
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
- …
