1,721,033 research outputs found

    Miscela di olii essenziali e/o idrolati da piante di origine italiana da applicare allo sviluppo di un nutraceutico per favorire l’equilibrio microbico e immunitario gastro-intestinale e genito-urinario

    No full text
    La presente invenzione si riferisce ad una composizione comprendente una miscela (M) comprendente o, alternativamente, consistente di almeno un olio essenziale o almeno un idrolato ottenuto da una pianta o da almeno una parte di una pianta di origine italiana o di una miscela di due o più di detti olii essenziali e/o idrolati. La presente invenzione si riferisce, inoltre, a detta composizione per uso in un metodo di trattamento di sintomi o disturbi causati o derivanti da una alterazione dell’equilibrio del microbiota e/o del sistema immunitario, in particolare da un disturbo dell’apparato gastro- intestinale o genito-urinario, sia in soggetti patologici sia in soggetti sani. Nell’ambito della presente invenzione, vengono definiti “olii essenziali” (o olii eterici) i prodotti ottenuti per estrazione a partire da materiale vegetale aromatico, ricco cioè in "essenze". Gli olii essenziali sono miscugli oleosi di sostanze organiche differenti, che possono essere ottenuti per distillazione o per spremitura da un'unica tipologia di vegetale, del quale conservano caratteristiche quali sapore e odore. L'olio essenziale è quindi un estratto fitochimico selettivo, nel senso che un particolare gruppo fitochimico è selettivamente rimosso dalla pianta (l'estratto isola una componente minoritaria della pianta, dallo 0,01% al 2%). Nell’ambito della presente invenzione, vengono definiti “idrolati” (o acque floreali) i prodotti secondari ottenuti dalla distillazione a vapore di parti di piante quali, ad esempio, fiori, foglie e parti aeree delle piante. Gli idrolati contengono gli ingredienti vegetali idrosolubili. Durante il processo di distillazione, il materiale vegetale viene miscelato con acqua e riscaldato o direttamente esposto al vapore. Gli olii essenziali nelle piante e altre sostanze volatili si alzano con il vapore. Il vapore viene catturato nell'apparecchio di distillazione e raffreddato. Il condensato raffreddato contiene acqua estratta e olio essenziale, con quest'ultimo che galleggia verso l'alto, dove può essere separato. La fase acquosa separata dall'olio è conosciuta come idrolato o come acqua floreale. Nell’ambito della presente invenzione, viene definito “microbiota” o microbiota umano l'insieme di microorganismi simbiotici che convivono con l'organismo umano senza danneggiarlo. Con il termine microbiota in generale (o microbiota umano) viene definito l’insieme del microbiota intestinale (cioè dei microorganismi simbiotici dell’apparato intestinale), del microbiota gastrico ed altri microbioti quali microbioti della bocca, gola, etc. Con il termine “microbiota gastro-intestinale”, viene inteso nella presente domanda il microbiota dell’apparato gastrico e dell’apparato intestinale

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

    Full text link
    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

    Full text link
    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

    Full text link
    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Attività antimicrobica differenziale di alcuni oli essenziali sul microbiota benefico e potenzialmente patogeno di potamoceri

    No full text
    Le recenti scoperte sulla biodiversità microbica del microbiota intestinale umano ed animale hanno permesso di approfondire le conoscenze sulla composizione delle comunità di probiotici (bifidobatteri, lattobacilli, funghi e nuovi probiotici) in questo complesso ecosistema e di rivelare le intricate interrelazioni con l’ospite e con altri gruppi microbici. Le caratteristiche metaboliche sono infatti importanti nella colonizzazione dell’habitat intestinale e nell’interazione con i tessuti dell’ospite. Un’altra importante caratteristica dei probiotici è la capacità di inibire la crescita di microrganismi patogeni come Escherichia coli O157:H7, Salmonella enterica serovar typhimurium e Clostridium difficile. Inoltre, i probiotici possono svolgere attività antivirali. Tutte queste conoscenze sono fondamentali per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche basate sul principio di mantenere o ristabilire l’equilibrio intestinale. In questo complesso scenario gli oli essenziali (OE) possono svolgere un importante ruolo. Si ipotizza, infatti, una loro azione selettiva: ossia, gli OE, potrebbero svolgere un’attività di modulazione delle comunità microbiche intestinali con vantaggio per i microrganismi benefici e riduzione di quelli patobionti. Questo argomento di così grande interesse non è ancora stato studiato in modo approfondito. Scopo: il presente lavoro ha avuto lo scopo di confrontare l’attività antimicrobica di OE (singoli o in miscele) testati sia verso ceppi di bifidobatteri isolati da suini e da potamoceri. e sia verso patogeni intestinali. Materiali e metodi: sono stati isolati ceppi di bifidobatteri da feci di potamocero mediante MRS addizionato di cisteina, acido acetico e mupirocina; sono stati saggiati gli OE di Corydothimus capitatus, Lavandula intermedia, Monarda didyma (“Scarlett”) e la miscela commerciale GR-OLI verso i probiotici del genere Bifidobacterium: B. bifidum, B. longum subsp. longum, B. breve, B. longum subsp. suis, B. thermacidophilum subsp. porcinum (isolato da potamocero), poi Lactobacillus paracasei, Saccharomyces boulardi, S. cerevisiae, e Enterococcus faecium (ceppo probiotico commerciale per suinetti) e verso i patobionti/patogeni E. coli, Salmonella enterica serovar typhimurium, Candida albicans e Staphylococcus aureus. La Minima Concentrazione Inibente (MIC) e Minima Concentrazione Letale (MLC) sono state determinate secondo linee guida EUCAST mediante il metodo delle micro-brodo diluizioni. Risultati: i risultati ottenuti hanno mostrato una diversa attività antimicrobica degli OE saggiati. E’ stata messa in evidenza la maggiore efficacia dell’OE di C. capitatus e di M. didyma (MIC = 0.5% v/v) e GR-OLI (MIC = 0.25% v/v) verso i patobionti/patogeni rispetto all’attività antimicrobica verso i probiotici [C. capitatus e di M. didyma (MIC = 2%) e GR-OLI (MIC = 1% v/v)]. L. intermedia ha mostrato una bassa attività antimicrobica con MIC ≥ 2% verso tutti i ceppi saggiati. La miscela GR-OLI ha mostrato una attività antimicrobica più elevata dei singoli OE. Conclusioni: l’utilizzo di OE e di miscele di OE può essere una strategia per contrastare la carica batterica potenzialmente patogena nel microbiota intestinale di animali e per rinforzare l’eubiosi in favore di microrganismi benefici intestinali. Questo approccio potrebbe essere particolarmente importante in condizioni di stress durante specifici periodi di vita degli animali, come nel caso dello svezzamento nei suinetti, nel quale il microbiota è fisiologicamente soggetto a importanti cambiamenti qualitativi e quantitativi
    corecore