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Prevenzione del disagio psichico ed integrazione dell'adolescente migrante e della sua famiglia
La relazione intende fornire un inquadramento teorico e clinico delle problematiche inerenti i processi di integrazione dei giovani immigrati di seconda generazione. La crisi del passaggio adolescenziale è uno snodo delicatissimo e richiede, all' operatore, la consapevolezza delle differenze psicologiche e culturali che non possono essere sovrapposte e uniformate alle modalità di cura e assistenza della tradizione occidentale. Il corso interattivo si articolerà con un¿ alternanza continua tra parte teorica ed esemplificazione clinica dimostrativa. Sarà favorita la presentazione di casi che coinvolgano gli studenti nelle loro esperienze istituzionali. La conduzione del corso sarà costantemente orientata ad una interattività con il gruppo di studenti partecipanti. LA RELAZIONE DI CURA CON IL MIGRANTE. -Elementi di Etnopsichiatria e clinica transculturale. -La consultazione trans-culturale -La trasmissione trans-familiare . La famiglia immigrata . La complessità degli adolescenti figli di immigrati . La costruzione dell¿identità . La negoziazione dei valori di origine nel processo di acquisizione della propria identità soggettiva . La scuola . La relazione con il gruppo dei pari . Essere figli di migranti può essere una risorsa evolutiva . I processi di autoconsapevolezza e autonomia . La cura del disagio psichico ed esistenziale . Setting elettivo per il disagio adolescenziale: il gruppo. L'importanza della presa in carico della famiglia immigrata , Punti critici e punti di forza . Il gruppo dei genitori immigrati come risorsa per la cura . Il mediatore culturale
Schizophrenia : relevance and dialectics of a psychiatric concept
The most widely accepted hypothesis of the pathogenesis of schizophrenia is the multi-factor hypothesis, where genetic predisposition, molecular alterations and individual psychological and social factors interact in the onset of the disease. The vulnerability associated with genetic alterations does not translate in this case into fatalistic determinism because it is firmly set in the theory of stresses capable of triggering an acute psychotic attack.
We are often faced in scientific debate with cases that are difficult to slot into predetermined categories, while there are complex clinical pictures which suggest multiple diagnoses or comorbidity. There has been a growing increase in recent years in the concept of psychopathological dimensions consisting of the disturbance of an area of functioning which is characterised by a set of symptoms each of which contributes to a classification with a different "weight". This approach has proved particularly fertile in the case of schizophrenia. A "dimensional dichotomy" based on clinical observation began to gain ground as far back as the 1980s, distinguishing between "positive symptoms" and "negative symptoms". Each of the two dimensions was associated with different biological alterations, with different courses and clinical outcomes and with a different response to drug therapies.
Jung's hypotheses on schizophrenia recognise a common substrate to mental disturbances: he observed the presence of an affectivity dissociated from the integrating functions of the ego as a whole. Experimenting with word association, he observed that complexes (a set of representations, thoughts, emotions, perceptions and sensations linked by a common affective tone) have a life that is independent from the function of consciousness. It is precisely the affective quality of complexes which determine the split from conscious activities when the experience of conflict exceeds the tolerance of the ego
A new laboratory methodology for optimization of mixture design of asphalt concrete containing reclaimed asphalt pavement material
The reduction of virgin bitumen added to asphalt mixtures containing Reclaimed Asphalt Pavement (RAP) is based on the typical assumption that all the aged binder function in the same way as the virgin binder. However, recent studies conducted by the authors for a specific case show that a blend or mobilization of RAP binder are negligible. The aged bitumen becomes softer acting as glue facilitating cluster formation between small-size RAP particles. The reduction of small-size particles causes changes in the target grading curve and in the voids-fill, affecting the compactability of RAP mixtures. Therefore the target grading curve of RAP mixtures needs to be readjusted, using different proportions of virgin aggregates and taking into account the cluster phenomenon. The objective of this paper is to develop a new mix design approach for RAP mixtures, taking into account the cluster phenomenon and the contribution of the aged bitumen in the compactability. The virgin aggregates, filler and RAP are investigated and individually included in the calculation. 3D images of the virgin aggregates allowed the determination of new surface area factors; the concept of critical filler concentration led to the definition of the minimum bitumen quantity required to maintain the mastic in a diluted state and fill the voids. A RAP clustering model was introduced to predict the agglomeration of small-size RAP particles. The readjustment of the target grading curve was analytically calculated, allowing the correct estimation of the amount of virgin bitumen to be added to asphalt mixtures. Finally, a first verification of the entire process was carried out performing laboratory tests. These promising results enable the challenge of a new mix design optimization for HMA with high RAP content to be addressed.LAVO
La prevenzione primaria nei disturbi psichiatrici nei preadolescenti ed adolescenti: il progetto Mafalda
INTRODUZIONE: L’adolescenza è il periodo che vede il manifestarsi di molti dei disturbi psichici dell’età adulta. Un recente studio italiano (Frigerio A., Rucci P., Goodman R., Ammaniti M., Molteni M., et al, Studio PrISMA; 2009) ha indagato la prevalenza dei disturbi mentali in un campione composto da oltre 5000 soggetti pre-adolescenti di età compresa tra i 10 e i 14 anni. Da questo studio è emerso che il 9,8% dei soggetti presentavano problemi “emotivo-comportamentali”. L’8,2% soffriva di un disturbo mentale diagnosticato con DSM-IV e ICD-10. Il 6,5 % del campione soffriva di disturbi emotivi internalizzanti (disturbi d’ansia e depressivi), rispetto all’1,2% che soffriva di disturbi esternalizzanti (disturbo della condotta, disturbo oppositivo provocatorio e ADHD). Inoltre, degli adolescenti con problemi emotivo-comportamentali solo il 14% è risultato essersi rivolto ad un servizio di salute mentale.
METODOLOGIA: Il progetto Mafalda è attivo presso il Servizio di psicologia Clinica e Psicoterapia, Area Omogenea di Salute mentale, Dipartimento di Neuroscienze e Salute Mentale, Ospedale Policlinico di Milano. Individuare precocemente fattori di rischio e fattori protettivi individuali e familiari riduce significativamente la possibilità dell’esordio di un disturbo psichico. L’obiettivo è potenziare i fattori protettivi, individuali, familiari, psicosociali e scolastici. Il progetto si rivolge a: pre-adolescenti e adolescenti e ai loro familiari. Gli utenti vengono inviati dal pediatra di libera scelta per la valutazione di un bilancio psichico dei ragazzi e dei fattori familiari. All’interno del progetto vengono effettuati: Colloqui di valutazione clinica con il ragazzo/a e con i genitori, somministrazione di test psicometrici specifici: CBCL (Child Behavior Checklist for Ages 6-18. di Thomas M. Achenbach; 2001), YSR (Youth Self Report for Ages 11-18. di Thomas M. Achenbach; 2001). Ai familiari vengono somministrati: AAI (Adult Attachment Interview. C. George, N. Kaplan, M. Main; 1985), CFI (Camberwell Family Interview. J. Leff, C. Vaughn; 1976)e si eseguono colloqui di valutazione delle dinamiche relazionali genitore-figlio/a e di coppia. Dopo la fase di valutazione clinica, nei casi indicati, verranno effettuati interventi individuali e di gruppo per i minori e per i familiari.
RISULTATI: Differenze significative tra madri e padri emergono alle Scale Sindromiche(SS) in AnsiaDepressione (t=2.294,df=46,p=.026) e ProblemiSociali (t=2.178,df=46,p=.035); alle Scale DSM-oriented(S-DSMo) in ProblemiAffettivi (t=2.617,df=46,p=.012) e alle Scale di Carattere Generale(SCG) in Internalizzazione (t=2.431,df= 46,p=.019). Significative anche le differenze sui totali (t=2.178,df=46,p=.035). Rispetto ai figli, il numero di scale con differenze significative cresce (SS. AnsiaDepressione: F=3.613,df=2,p=.032; LamenteleSomatiche: F=5.854,df=2,p=.004; ProblemiDiPensiero: F=4.864,df=2,p=.010. S-DSMo. ProblemiD’Ansia: F=3.269,df=2,p=.044; ProblemiSomatici: F=5.477,df=2,p=.006. SCG. Internalizzazione: F=4.367,df=2,p=.016), con influenze anche sul punteggio totale (F=3.147,df=2,p=.049). Discrete le correlazioni in tutte le SCG e nel totale tra ragazzi e madri, ma non con i padri. Indagando variabili intervenienti emerge, tuttavia, una correlazione diretta tra il numero totale di figli e la differenza tra il punteggio CBCL/YSR totale madri-figli (r=.428,p=.026), alterazione non rilevata per i padri. Nessuna associazione tra l’età del figlio, l’età o la scolarità dei genitori e queste differenze.
Inoltre per la CFI emerge una differenza significativa tra padri e madri rispetto alla Critica e alla Emotività Espressa (EE) globale. Le madri mostrano una più alta Critica (r=.524,p=.007- U=26500,p=.010) e una più alta EE (r=.476,p=.019 - U=27000,p=.022).
Per entrambi i genitori l’Ipercoinvolgimento emotivo risulta indirettamente correlato rispetto al numero di figli (r=.451,p=.024) e direttamente correlato al Controllo (r=.401,p=.047). Indirettamente correlati sono Calore Affettivo e Commenti Critici (r=-.399,p=048) così come Commenti Positivi e Commenti Critici
(-.450,p=024).
Inoltre l’ EE correla direttamente con le scale CBCL 6-18 compilate dagli stessi genitori per Internalizzazione (r=.735,p=.000), Esternalizzazione (r=.591,p=.003) e Totale (r=.709,p=.000).
CONCLUSIONI: I genitori mostrano divergenze rispetto alla percezione dell’assetto emotivo-comportamentale dei figli, soprattutto sulle problematiche internalizzate. Le risposte delle madri, generalmente più vicine a quelle dei ragazzi, risultano, tuttavia, maggiormente divergenti. Esiste infine una correlazione diretta tra l’alta EE e la presenza valutata clinicamente di fattori di rischio per un lo sviluppo di futuro disturbo psichico
La prevenzione primaria dei disturbi psichici nei preadolescenti ed adolescenti : il Progetto Mafalda
INTRODUZIONE: L’adolescenza è il periodo che vede il manifestarsi di molti dei disturbi psichici dell’età adulta. Un recente studio italiano (Frigerio A., Rucci P., Goodman R., Ammaniti M., Molteni M., et al, Studio PrISMA; 2009) ha indagato la prevalenza dei disturbi mentali in un campione composto da oltre 5000 soggetti pre-adolescenti di età compresa tra i 10 e i 14 anni. Da questo studio è emerso che il 9,8% dei soggetti presentavano problemi “emotivo-comportamentali”. L’8,2% soffriva di un disturbo mentale diagnosticato con DSM-IV e ICD-10. Il 6,5 % del campione soffriva di disturbi emotivi internalizzanti (disturbi d’ansia e depressivi), rispetto all’1,2% che soffriva di disturbi esternalizzanti (disturbo della condotta, disturbo oppositivo provocatorio e ADHD). Inoltre, degli adolescenti con problemi emotivo-comportamentali solo il 14% è risultato essersi rivolto ad un servizio di salute mentale.
METODOLOGIA: Il progetto Mafalda è attivo presso il Servizio di psicologia Clinica e Psicoterapia, Area Omogenea di Salute mentale, Dipartimento di Neuroscienze e Salute Mentale, Ospedale Policlinico di Milano. Individuare precocemente fattori di rischio e fattori protettivi individuali e familiari riduce significativamente la possibilità dell’esordio di un disturbo psichico. L’obiettivo è potenziare i fattori protettivi, individuali, familiari, psicosociali e scolastici. Il progetto si rivolge a: pre-adolescenti e adolescenti e ai loro familiari. Gli utenti vengono inviati dal pediatra di libera scelta per la valutazione di un bilancio psichico dei ragazzi e dei fattori familiari. All’interno del progetto vengono effettuati: Colloqui di valutazione clinica con il ragazzo/a e con i genitori, somministrazione di test psicometrici specifici: CBCL (Child Behavior Checklist for Ages 6-18. di Thomas M. Achenbach; 2001), YSR (Youth Self Report for Ages 11-18. di Thomas M. Achenbach; 2001). Ai familiari vengono somministrati: AAI (Adult Attachment Interview. C. George, N. Kaplan, M. Main; 1985), CFI (Camberwell Family Interview. J. Leff, C. Vaughn; 1976)e si eseguono colloqui di valutazione delle dinamiche relazionali genitore-figlio/a e di coppia. Dopo la fase di valutazione clinica, nei casi indicati, verranno effettuati interventi individuali e di gruppo per i minori e per i familiari.
RISULTATI: Differenze significative tra madri e padri emergono alle Scale Sindromiche(SS) in AnsiaDepressione (t=2.294,df=46,p=.026) e ProblemiSociali (t=2.178,df=46,p=.035); alle Scale DSM-oriented(S-DSMo) in ProblemiAffettivi (t=2.617,df=46,p=.012) e alle Scale di Carattere Generale(SCG) in Internalizzazione (t=2.431,df= 46,p=.019). Significative anche le differenze sui totali (t=2.178,df=46,p=.035). Rispetto ai figli, il numero di scale con differenze significative cresce (SS. AnsiaDepressione: F=3.613,df=2,p=.032; LamenteleSomatiche: F=5.854,df=2,p=.004; ProblemiDiPensiero: F=4.864,df=2,p=.010. S-DSMo. ProblemiD’Ansia: F=3.269,df=2,p=.044; ProblemiSomatici: F=5.477,df=2,p=.006. SCG. Internalizzazione: F=4.367,df=2,p=.016), con influenze anche sul punteggio totale (F=3.147,df=2,p=.049). Discrete le correlazioni in tutte le SCG e nel totale tra ragazzi e madri, ma non con i padri. Indagando variabili intervenienti emerge, tuttavia, una correlazione diretta tra il numero totale di figli e la differenza tra il punteggio CBCL/YSR totale madri-figli (r=.428,p=.026), alterazione non rilevata per i padri. Nessuna associazione tra l’età del figlio, l’età o la scolarità dei genitori e queste differenze.
Inoltre per la CFI emerge una differenza significativa tra padri e madri rispetto alla Critica e alla Emotività Espressa (EE) globale. Le madri mostrano una più alta Critica (r=.524,p=.007- U=26500,p=.010) e una più alta EE (r=.476,p=.019 - U=27000,p=.022).
Per entrambi i genitori l’Ipercoinvolgimento emotivo risulta indirettamente correlato rispetto al numero di figli (r=.451,p=.024) e direttamente correlato al Controllo (r=.401,p=.047). Indirettamente correlati sono Calore Affettivo e Commenti Critici (r=-.399,p=048) così come Commenti Positivi e Commenti Critici
(-.450,p=024).
Inoltre l’ EE correla direttamente con le scale CBCL 6-18 compilate dagli stessi genitori per Internalizzazione (r=.735,p=.000), Esternalizzazione (r=.591,p=.003) e Totale (r=.709,p=.000).
CONCLUSIONI: I genitori mostrano divergenze rispetto alla percezione dell’assetto emotivo-comportamentale dei figli, soprattutto sulle problematiche internalizzate. Le risposte delle madri, generalmente più vicine a quelle dei ragazzi, risultano, tuttavia, maggiormente divergenti. Esiste infine una correlazione diretta tra l’alta EE e la presenza valutata clinicamente di fattori di rischio per un lo sviluppo di futuro disturbo psichico
A framework for characterizing RAP clustering in asphalt concrete mixtures
Recycled Asphalt Pavement (RAP) is commonly used in asphalt for road rehabilitation or new constructions. Nevertheless, some physical and chemical phenomena that occur during production, laying and compaction of mixtures containing RAP are not yet completely explored. One of the main aspects is represented by the interaction between the aged bitumen from RAP and the virgin bitumen added to the mixture as well as the creation of clusters among small-size RAP particles. In this paper several combinations of mixtures are studied, varying the amount of RAP, the type of new binder and the testing temperature in order to obtain a suitable data set for the development of a framework for characterizing clustering of RAP during mixing hot recycled asphalt concrete based on the parameters mentioned above. For analyzing the experiments, the Response Surface Methodology (RSM) was applied. The set of points (combinations tested) for calibration of the models was selected using the Dohelert network, which is a design optimization strategy that allows the effective estimation of the models coefficients. The agglomeration of RAP particles is investigated for all virgin binders used and for all the percentages of RAP. It was shown that the quantity and the quality of virgin aggregates play a significant role in the clusters formation. Moreover, this experimental work suggested that revised formula for the calculation of the bitumen film thickness is needed, in order to include the combined effect of bitumen penetration and fabrication temperature. (C) 2015 Elsevier Ltd. All rights reserved.LAVO
Imaging associations of self-injurious behaviours amongst patients with Borderline Personality Disorder: A mini-review
Borderline Personality Disorder (BPD) is a severe and disabling psychiatric syndrome, frequently associated with self-injurious behaviours (SIB). In recent years, functional magnetic resonance imaging (fMRI) investigations have tried to identify alterations associated with SIB amongst BPD patients, in order to better delineate possible neurobiological underpinnings of these manifestations. In this mini-review, we aimed at summarizing fMRI studies exploring patterns of neural activation associated with SIB in BPD patients. Methods: Literature searches on PubMed, Psych-Info and Embase databases were performed for all fMRI studies including adult patients with BPD and SIB undergoing different tasks, including painful or thermic stimulation, affective stimulation through the presentation of picturesor the recollection of personal memories as well as tasks that evaluate sustained attention and impulsivity, and reward processing. Thirteen relevant papers were considered eligible for the present review. Results: Patients with BPD and SIB, compared to HC, showed prefrontal, nucleus accumbens overactivation and amygdala deactivation during pain stimulation. During negative affective stimulation, BPD patients showed a hyperactivation of the amygdala and a hypoactivation of the orbitofrontal cortex (OFC), which was also found to be enhanced during a gambling task and during a recalling of aversive memories. In contrast, during cognitive tasks with negative affective interference, BPD patients showed hypoactivation of OFC, anterior cingulated cortex, and basal ganglia. Limitations: The limited number of studies and the heterogeneity regarding the fMRI tasks employed allowed only suggestive conclusions. Conclusions: The reviewed fMRI studies highlighted that BPD patients with a history of SIB showed altered brain activity, compared to HC, in regions involved in inhibitory cognitive processes and affect regulation, which may in turn, explain the overwhelming emotional experiences eliciting SIB in these patients
An advanced methodology for the mix design optimization of hot mix asphalt
The bitumen quantity to add to asphalt mixtures depends on the surfaces of aggregates and filler to be coated. The formulas currently available in the literature have limitations such as considering all the fillers with the same specific surface or the aggregates with spherical or cubical shapes. This paper aims to define an analytical approach for the determination of the optimal dosage of bitumen in HMA proposing new methodologies to go a step further in the resolution of the above mentioned approximations. Indeed, new surface area factors were calculated to determine the aggregates surface considering their real shapes and volumes. Afterwards, the authors proposed a detailed characterization of two types of fillers and the critical filler concentration, introduced by Faheem and Bahia, was used to calculate the minimum amount of bitumen for maintaining the mastic in a diluted state and filling the voids in the mixtures. Finally, a verification of the formula developed was carried out with specific laboratory tests. These results allow the challenge of revising the method of calculating the specific surface of the aggregates and filler to be addressed with the final goal to include them in a new mix design optimization for HMA. (C) 2016 Elsevier Ltd. All rights reserved.LAVO
Archaeopteryx, animali alla conquista dell’aria
Catalogo della mostra "Archaeopteryx, animali alla conquista dell’aria
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