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    "Practical Application of Optical Illusions and the Turing Test: errare humanum est"

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    Le illusioni ottiche, in quanto difetto caratteristico per animare i sistemi visivi, potrebbero essere usate per differenziare gli umani dai computer come i "robots" (hacker), o qualsiasi tipo di intelligenza artificiale dotata di una abilità visiva. Una entità di tal fatta difficilmente soffrirà le stesse illusioni come le nostre, a meno che certo, siano state specificatamente programmate dalla mente dell'ingegnere per soffrirne. Un tale approccio è una inversione e fa da completamento alla logica del test di Turing: non c'è prova richiesta di una capacità intellettiva equivalente a quella degli esseri umani, ma piuttosto quella di essere caratterizzati dalla fallibilità difettosa degli uomini.As a failing peculiar to animate visual systems, visual illusions might be used to distinguish humans from "computer bots", or any other artificial intelligence empowered with a visual capacity. Any such entity is unlikely to suffer the same illusions as our own, unless, of course, it has been specifically engineered to do so. This approach inverts, and complements, the logic of the Turing test: not requiring evidence of an intelligent capacity equivalent to that of human beings, but rather that of a characteristic human failing

    Multilingual mark-up of text-audio synchronization at a word-by-word level, how HTML5 may assist in-browser solutions

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    W3C standards and recommendations can be adopted to facilitate multilingual narration by synchronising the presentation of text and audio sources at a word-by-word level. The advent of HTML5 audio within the browser, in particular, is a key enabler. We explore the issues arising in scripting using that standard to allow people on the web to mark-up audio cue-points that correspond to particular words in the text, leading towards a tool that may be useful in multilingual appreciation/learning. This work extends our existing MLW semantic mark-up prototype first presented at the Pisa MLW Workshop

    Multilingual Web, Interactive alignment of Parallel Texts – a cross browser experienceOnline synchronised video & slide set of lecture - W3C Workshop

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    We report our experience test-driving current standards and best-practice related to multilingual Web applications. Following an overview of our pilot demonstrator for the interactive alignment of parallel texts (e.g. poetic translations in/out of Sardinian), we indicate pros and cons of the practical deployment of key standards - including TEI-p5, XML, XSL, UTF-8, CSS2, RESTful-HTTP, XQuery, W3C-range

    The Chinese Room

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    Madame de Staël "Sulla maniera e utilità delle traduzioni", nel 1816 ammetteva che «la via maestra della comunicazione non è quella in una sola lingua ma quella in più lingue attraverso la traduzione.». Apparve chiaro, fin d'allora, che la letterarietà, oltre che il risultato di un uso elaborato e sapiente della funzione poetica del linguaggio, è un sapere individuale che può essere impiegato nelle lingue che si padroneggiano, tanto da consentire la traduzione, cioè la riformulazione, in una lingua altra, del messaggio poetico che si è riusciti a interpretare. Un sapere che riassume insieme, oltre che i procedimenti formali, anche il sapere antropologico che costituisce il patrimonio di quella lingua. Oggetto del nostro articolo è la traduzione poetica, e cioè la riformulazione del testo nel processo di traduzione dalla lingua di partenza (russo) alla lingua di arrivo (italiano). Attraverso il saggio "Poesia e Antropologia" di O. Sedakova (Bose, 1998) viene presentata la questione della riformulazione del testo letterario nel contesto della poesia russa del novecento, con particolare attenzione al problema della antropologia poetica nata, forzatamente, dal periodo sovietico. In una prospettiva multilingue una attenzione particolare è attribuita ai problemi concreti di due testi poetici, Mandel'štam: "La teta e jota del flauto greco", del 1937; O. Sedakova, "Viaggio in Cina", del 1986. L'analisi linguistica e letteraria dei due testi evidenzia le parti del testo e del contesto utili alla traduzione/riformulazione e i processi formali. L'esperienza personale del traduttore nella ricerca delle equivalenze linguistiche e letterarie è parte della trattazione e dello sviluppo del tema. I problemi della riformulazione del testo poetico sono infine esposte, parzialmente, attraverso applicazioni pratiche in una prospettiva avanzata di testi paralleli offerte con l’ausilio delle più avanzate tecnologie. Il problema più generale della traduzione poetica viene presentato con dimostrazioni pratiche negli strumenti disponibili via computer-internet da noi progettati e attualmente in fase di sviluppo. Tutto si basa su una comparazione di testi strutturati, che permetterà al traduttore di esprimere il "text-loci" appropriato, i punti diversi di equivalenza, di ambiguità e di supporto contestuale

    Precision phrase linking and pulling – ispantu

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    Precision semantic linking and pulling: The semantic web can be interpreted as a web of sem antic units – or ideas. An idea can occasionally be found succinctly expressed in a phrase on a remote web-page. To make sense of the semantic web we ought to be able to link precisely to such a text- phrase, plucking it from its surroundings and re-pr esenting it, while intrinsically attributing its derivation: its semantic context. A new page could be built from a mosaic of such verbatim citations pulled in situ from over the web. For this to be of enduring value the integrity of phrases once cited should be verifiable later. All this becomes less of an academic exercise when one consi ders the multilingual field – where, for challenging translations, re-tracing the precise source-language context often assists a broader comprehension
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