3,817 research outputs found

    «Vago augelletto che cantando vai» di Francesco Petrarca, ovvero della comparazione imperfetta

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    A partire dalla disamina del sonetto 353 dei «Rerum vulgarium fragmenta», viene esplorata nell'intero libro petrarchesco la figura della comparazione imperfetta, ovvero della comparazione che lascia, suggerendolo esplicitamente o implicitamente, un margine di non detto e di imprecisione nell'accostamento di comparato e comparante. L'imperfezione, ovvero l'impossibilità che la comparazione possa rendere adeguatamente il proprio oggetto, viene correlata alla fine del saggio con il topos dell'ineffabile, in una concisa descrizione delle sue modalità di realizzazione nel Canzoniere

    Nove diari di guerra. Forme e dinamiche della temporalità

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    The author examines nine Second World War diaries, written during the Italian Liberation. In the first paragraph there is a description of the texts, their origins and characteristics. Parts of the diaries were written during the narrated events, part after. That means a different writing method: the first type of diary implicates a discontinuous method of writing; the second type, a continuous one. In the second paragraph different dating systems: analytic or irregular, durative or punctual, are analyzed. These different methods implicate different temporal perspectives, which are also signified by verb tenses. So, in the following paragraphs the author examines the use of verb tenses and their stylistic meanings: first the past tense, then deictic present and narrative or historical present. The last one is analyzed in relation to the verb semantics, the temporal and spatial diesis and the narrative space. In the last paragraph, the author examines the temporal transitions and their textual function

    Sulla lingua dei viaggiatori (sec. xv-xvi) : la natura e il paesaggio

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    This article is a study of a selected group of travel literature texts, written between the second half of the fifteenth and the beginning of the seventeenth century (from Alvise da Mosto, 1465, to Francesco Carletti, 1606). The texts were written by travellers to the West and to the Orient of the world. The study examines linguistic structures by which the travellers aim to represent the strangeness and the otherness of foreign landscapes and natural phenomena of America and the Middle and Extreme East. There are two fundamental typologies of figures : figures of enhancement, by which the author aims to amplify represented object, to express both the emotion of the discovery and its novelty ; figures of multiplicity and variety, by which he gives a linguistic equivalent of the great wealth of landscapes, animals and flora of the visited countries

    Calvino, "Il modello dei modelli" (Palomar)

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    Il contributo propone un close reading della prosa "Il modello dei modelli", sesta della terza parte di "Palomar" di Italo Calvino. Lo studio comincia dalle dinamiche dei tempi verbali, quindi esamina le due costellazioni lessicali principali del tema, ruotanti intorno alla polarità forma / informe. Di tale opposizione sono poi esaminate le articolazioni testuali e retoriche, con particolare riguardo ai segnali dell’incertezza e della probabilità, che dimostrano sul piano stilistico l’attitudine relativistica e tendenzialmente scettica dell’ultimo Calvino. This contribution offers a close reading of The Model of Models , sixth prose of the third part of Mr. Palomar by Italo Calvino. The study starts from the dynamics of verb tenses, and then examines the two main lexical constellations of the theme, revolving around the form / formless polarity. The textual and rhetorical features of this polarity are then examined, with particular regard to signs of uncertainty and probability, which, on a stylistic level, demonstrate the relativistic and tendentially sceptical attitude of the late Calvino

    Seminario montaliano

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    Il volume contiene saggi sull'opera di Montale relativi non soltanto alla sua poesia ma anche alla meno nota sua attività di traduttore in prosa. Due contributi di «letture» di testi singoli, tre saggi su problemi più generali (metrica, retorica e sintassi), studiati trasversalmente nelle prime tre raccolte poetiche

    Una pagina della Bibbia di Diodati (Cantico dei Cantici 4)

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    Viene offerto un esame dettagliato delle scelte linguistiche e stilistiche operate da Diodati nella sua traduzione della Bibbia, mediante un raffronto sistematico e ravvicinato del cap. 4 del cantico dei Cantici nelle versioni di Diodati, della Vulgata e del Brucioli

    Forme della brachilogia nei romanzi di Pavese

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    Il saggio illustra le diverse modalità con cui si realizza la figura della brachilogia nei romanzi di Pavese. Una prima forma di brachilogia è basata sul concetto di deviazione: nello sviluppo della frase o di un suo segmento, Pavese tende ad evitare l’allineamento di strutture omogenee, ovverosia il parallelismo nella sua forma più elementare, e ad allineare forme e costrutti disomogenei e asimmetrici. Una seconda forma di brachilogia viene individuata nel concetto retorico di sottrazione che riguarda le forme dell’ellissi (§ 2) e l’allineamento di strutture verbali eterogenee nelle interrogative indirette (§ 3). Di seguito, si affrontano gli aspetti semantici della brachilogia (§ 4), la sua realizzazione mediante sintagmi nominali assoluti (§ 5) e mediante l’infinito libero (§ 5). Nell’ultimo paragrafo la figura viene messa in relazione con la tecnica del dialogo e con la tecnica narrativa di Pavese

    La sintassi del periodo dei «Dialoghi» del Tasso e la tradizione della prosa dialogica cinquecentesca

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    Lo studio riguarda la lingua dei «Dialoghi» di Torquato Tasso, con speciale attenzione alla sintassi del periodo. Dopo averne esaminate le strutture ricorrenti e le caratteristiche, lo studio ne mette a confronto i risultati con la maggiore tradizione prosastica del Cinquecento nel genere del dialogo (Bembo, Speroni, Machiavelli, Castiglione), per delineare conclusivamente le grandi tendenze della prosa rinascimentale
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