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Biography: Carole Bisogni
Biography of
Carole Bisogni,
Professor,
Division of Nutritional Science
Alfonso Catania dieci anni dopo. E oltre
Trattasi dell’introduzione alla raccolta di scritti pubblicata in occasione del decennale della scomparsa di Alfonso Catania.
Il suo itinerario di ricerca, al confronto con l’attuale filosofia del diritto, sembra una ferrovia dismessa, un tempo percorsa da numerosi treni e tutti moderni, ma ora ricoperta da erbacce, quasi isolata dal resto della rete e ricordata solo da nostalgici di un tempo in cui fare filosofia del diritto significava fare teoria, nientemeno che generale, del diritto.
E tuttavia, della filosofia del diritto di Alfonso Catania è rimasto molto, ne è rimasto il «seme».
Fare filosofia del diritto per Alfonso Catania equivaleva, innanzitutto, a conoscere il diritto. Conoscere il diritto significa, in primo luogo, assumere il punto di vista esterno, il che equivale a mantenersi all’altezza di un compito della filosofia del diritto che era ed è tuttora quello critico: far vedere il diritto non per quello che dicono i suoi utenti, ma per quello che esso è, al di là dell’esoterismo che ha sempre circonfuso il sapere giuridico.
Ma fare filosofia del diritto per Alfonso Catania significava al tempo stesso riconoscere il diritto. Significa non rassegnarsi all’idea che dietro al velo del diritto non vi sia altro che il volto pietrificante della Gorgone, che non sia possibile distinguerlo da una banda di briganti; e significa, quindi, che esso non serve solo per sanzionare negativamente una realtà riottosa alle sue pretese normalizzanti, ma è anche tecnica promozionale, posta neutralmente al servizio della vasta fenomenologia storica degli interessi dei suoi utenti comuni
Ritorno al futuro. Il dibattito weimariano sul custode della costituzione e la sua attualità
Trattasi dell’introduzione alla versione italiana di D. Grimm, Recht oder Politik?
Die Kelsen-Schmitt-Kontroverse zur Verfassungsgerichtsbarkeit und die heutige Lage (Berlin 2020).
Secondo Grimm, ancora oggi tra giuristi e teorici del diritto è controverso se i tribunali costituzionali facciano diritto o politica, ed è questa la ragione della perdurante attualità del dibattito weimariano sul custode della costituzione. La traduzione dello scritto di Grimm intende essere, allora, uno stimolo a lavorare sugli elementi concettuali di base sottostanti al dibattito allo scopo di provare ad assemblarli in una teoria organica capace di dare una soluzione condivisa a questa controversia e di archiviare definitivamente alla storia la polemica weimariana. Da questo punto di vista il libro di Grimm si rivela utile perché, unendo conoscenza storica a padronanza teorica, offre un quadro agile, ma decisamente denso di quanto il diritto vigente, anche in chiave comparata, abbia positivizzato questi elementi e di come il dibattito giuspolitico attuale li interpreti. Essi sono: costituzione, democrazia, ragionamento giudiziario, agire politico
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