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    GEOMETRIE TASSELLARI IN NATURA

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    In geometria piana, il termine tassellatura definisce uno schema formale generato dalla ripetizione di figure geometriche semplicemente connesse e non sovrapposte. La condizione di non sovrapposizione ha come limite di applicazione lo spazio bidimensionale in quanto la terza dimensione e la trasformazione in solidi delle figure geometriche piane, consentono l’organizzazione di schemi non più solo formali, ma anche strutturali, costituiti da tasselli solidi semplicemente connessi e sovrapponibili. Quando una tassellatura viene generata da un parallelogramma di base replicato mediante due traslazioni indipendenti e quindi di diversa direzione, essa viene definita regolare o periodica. Tale condizione è necessaria ma non sufficiente a caratterizzare geometricamente lo schema di tasselli: può infatti accadere che esista una porzione del parallelogramma di base, detta “disegno minimo”, che, attraverso trasformazioni isometriche non più limitate alle due traslazioni indipendenti, si replichi fino a riprodurre l’intera tassellatura

    I portici del Ghetto di Padova

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    Con il termine “rilievo”, ad oggi, indichiamo un’operazione complessa,fondamentale e fondativa per la comprensione dell’architettura, e non solo.Il rilevamento architettonico, possedendo uno spiccato carattere didattico,costituisce da un lato un orientamento generale per lo studio, basandosi su una metodologia di analisi e di ricerca; dall’altro, per il rigore scientifico e l’ampiezza di indagine che lo contraddistinguono, incentiva nuovi motivi di interesse: la sequenza delle varie fasi di lavoro, la continua verifica a cui ogni fase deve essere periodicamente sottoposta, la praticità di tale disciplina, la diretta osservazione delle modalità costruttive, strutturali, linguistiche dell’architettura, fanno del rilievo una palestra di formazione professionale, che si esplica non solo con la conoscenza dell’architettura antica e moderna, ma anche con il conseguimento di una migliore e più consapevole capacità progettuale. Lo studente si abitua così all’osservazione diretta, alla comprensione geometrico-strutturale di un edificio ed alla corrispondente stesura sulla carta di quanto osservato, alla percezione delle relazioni dimensionali e spaziali tra le parti di un organismo edilizio, allo studio dell’insieme urbano in cui è inserito quell’edificio. Questi aspetti appena elencati costituiscono proprio il corpus su cui d’altronde si basa il rilievo architettonico che, superato il concetto di un rilevamento inteso semplicemente come corretta misurazione dell’edificio o di un contesto urbano con relativa rappresentazione grafica, viene ormai riconosciuto come operazione complessa, da condurre con il massimo rigore scientifico, con mezzi e strumenti adeguati, il cui fine ultimo sarà quello di conoscere e comprendere un organismo architettonico, interpretandolo con una lettura critica da attuare per campi diversi di applicazione. Su queste premesse si è basata l’attività di rilevamento dei portici del Ghetto di Padova. Dopo una prima fase preliminare di reperimento di materiale storico e cartografico, si è proceduto a delimitare la zona prescelta sulla Carta Territoriale Regionale (CTR) per poter da questa ricavare il modello planovolumetrico come strumento-immagine per una immediata comprensione formale dello spazio urbano di interesse. Individuati, fotografati e numerati i portici da analizzare, si è proceduto alla fase operativa di rilevamento diretto e strumentale dei dati metrici caratterizzanti ogni singolo portico, arrivando così a costituire la banca-dati elementare ed indispensabile per la restituzione grafica. Tale restituzione, dapprima operata in termini analitici per ciascuna unità architettonica attraverso la produzione della pianta, del prospetto e della sezione del singolo manufatto, è stata poi utilizzata, mediante l’elaborazione di un modello virtuale dell’intero quartiere rappresentato in viste assonometriche da varie angolazioni, come strumento di conoscenza sintetica delle relazioni architettoniche e urbane che si vengono a stabilire tra i portici, gli edifici e le strade

    PAESAGGI NEGATI. PADOVA "CITTA' D'ACQUA"

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    Nella storia della città di Padova, l’acqua, come elemento naturale, ha avuto un ruolo determinante, costituendo dapprima l’incipit insediativo del nucleo urbano originario per poi diventare il “fattore strutturale ed infrastrutturale” prioritario con cui ogni intervento di tipo progettuale ed urbanistico ha dovuto confrontarsi nel corso dei secoli

    Geometrìa, ordenador y cultura inmaterial.

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    Símbolo de la cultura de estos años (y tal vez de este siglo) es verdaderamente la 'máquina' y por esta se entiende el ordenador, pasando así de una cultura material a una inmaterial, en la que la percepción ocular y la medial se confunden. En este escenario, ¿qué papel juega hoy en día la geometría? ¿Queda espacio, en la susodicha cultura inmaterial, para nuevos desarrollos, con el ordenador, para una disciplina que parecía haber agotado, en el siglo XX, su potencial creativo y expresivo? Por otro lado, en referencia al problema de la representación arquitectónica, y por tanto a través de esta al conocimiento de la arquitectura, ¿aún es indispensable, para la formación de un ingeniero o de un arquitecto, la conciencia sobre la naturaleza y la poliedricidad de la geometría, cuyas contribuciones, no adquiridas del todo, se utilizan por ello sólo parcialmente? Después de un breve excursus apto para despejar una serie de prejuicios restrictivos sobre la geometría, se ponen de relieve las potencialidades que caracterizan respectivamente la geometría elemental, la geometría proyectiva y la topología, en el campo de la arquitectura, de la representación y sobre todo de la formación: formación geométrica tout court que tiene que ver con el espacio, que debe enseñar a imaginarlo, que debe preparar a su prefiguración, para después,eventualmente, hacerlo realizable. Tales potencialidades, a través de la difusión y la evolución del ordenador como instrumento para dibujar, pueden desarrollarse, advirtiendo que, si las imágenes producidas con el ordenador, de manera paralela a la evanescencia y la inmaterialidad de los soportes, adquieren ahora mayor manipulación y simulación, éstas no deben ser miméticas de la realidad, sino que deben contribuir a interpretarla e idearla, pudiéndose así afirmar que el final de la máquina digital (para el dibujo) radica por ello en su potencialidad creativa

    Europa, Architettura e Paesaggio: politiche comunitarie e strategie internazionali

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    Nel riconoscere la relazione fra architettura e paesaggio come elemento fondamentale per la determinazione del livello qualitativo dell’architettura stessa, si propone un quadro generale sul contributo legislativo per la corretta progettazione paesaggistica

    Geometri­a configurativa y pensamiento creativo, conocimiento cienti­fico y praxis operativa

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    El problema de la representación asume hoy en día en las facultades de arquitectura e ingeniería un carácter de particular actualidad debido a que se le reconoce una insustituibilidad instrumental absoluta, no solamente como medio indispensable para la documentación y la comunicación de la arquitectura, sino sobre todo para la elaboración misma del proyecto; además, tras numerosos congresos y debates, actualmente se ha alcanzado una nueva concienciación sobre la autonomía y complejidad disciplinar. De hecho, después de que durante aproximadamente un decenio las materias específicas hayan sufrido una especie de marginación - porque las problemáticas relativas se retenían simplemente transferibles dentro de otros cursos (como los de proyectación o restauración) - precisamente durante ese decenio se habían manifestado graves lagunas en la capacidad gráfico-expresiva de los alumnos, tanto respecto a la calidad de las imágenes, como también la invención de estructuras espaciales complejas, exigiendo éstas un conocimiento perfecto de los problemas relativos a la proyección en el plano- incluso prescindiendo de los instrumentos informáticos actuales que permiten, a través de la modelación 3D, una visualización más inmediata de las formas en el espacio virtual: la ideación de tales estructuras prevé, de hecho, una integración estrecha entre pensamiento creativo, conocimientos científicos y praxis operativa, y además una serie de comprobaciones y modificaciones, dirigidas unas y otras a la definición última del proyecto

    “Let's take a look to the project”

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    Purpose: The purpose of the research is the evaluation of new tools for the representation of the architectural project and the impact they have for teaching students (architects and engineers). Method, Result, Discussion & Conclusion: Through the comparison of operational methods of architecture firms and the latest developments, in the market, for the architecture, we can understand and underline the importance of geometry not only as way to communicate the mere shape of a buildinga, but also as an opportunity to comprehend and to communicate each architecture that, as such, is made of space. So the understanding of space becomes fundamental and foundational training to the project of architecture, which certainly includes other factors, but that makes it possible through its own space component.

    Learning architectural space studying geometrical space

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    From geometric representation we move on to investigate the problems relating to the study, analysis and documentation of architectural space (supported, when possible, by controls conducted on project drawings and/or historical surveys): solving some prejudices about the study of geometry and instead recognizing the enormous value of Euclidean, projective and topological geometry for the training of architect and engineer, we propose a methodology for teaching students bring to the knowledge of architectural space through the study of geometric space. In this investigation the description of architectural space via surfaces configuration, that define it, is of particular importance. Considering architecture as spatial transformation and qualification, its surfaces take on a rather important role, that of interacting with the structure itself and with its evolution

    Hypertext of the Ecclesiastical Architectural Heritage of the Padova Historic Centre

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    It is possible to recognize the importance of knowledge of configurative geometry for creative thinking, the scientific knowledge and the practice? Do we can attribute to a geometric knowledge a founding and fundamental role for the correct displaying of the knowledge of the cultural heritage? The answers are affirmative certainly understanding that if this knowledge not only allows manual graphics processing (and, consequently, digital), at the same time rigorous and expressive, but is also fundamental for the construction of charming and realistic in motion computer images. Moreover, flexible geometry still ensures achieving a high level of expressive capacity, spendable in any other experience of architects and engineers, aimed at both the documentation and the design of complex and articulate spaces and structures. Being inadequate the only paper for the restitution of the aspects of dynamism and of going trough architectural spaces, we propose the management, in a hypertext, of drawings, surveys, maps and historical iconography, real and digital movies of CAD reconstruction (taking, as a case study, the ecclesiastical architectural heritage of the Padova historic centre); management which, in different ways, provides the highest level of completeness and speed through an analysis of different resources

    L'Iper-rappresentazione della città di Padova: nuove procedure per processi conoscitivi consolidati

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    Il contributo è il resoconto di una ricerca volta alla stesura e all'organizzazione di un particolare codice ipertestuale, l'Iper-rappresentazione, che, secondo gli statuti della rappresentazione, consenta la conoscenza, la comprensione e la comunicazione del patrimonio architettonico quale "materia prima" della città. In particolare la finalità è quella di fornire gli strumenti per un sistema di informazione e trasmissione non solo della realtà esistente, ma anche, e soprattutto, di una realtà più nascosata, non immediatamente leggibile, ma che comunque concorre alla strutturazione di un'architettura e di una città
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