32,148 research outputs found

    Gautier critique de Balzac

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    BONGIOVANNI-BERTINI Mariolina. Gautier critique de Balzac. In: Cahiers de l'Association internationale des études francaises, 2003, n°55. pp. 501-518

    Giovanni Maria Bertini (1818-1876). Il primato della religione razionale

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    Si presentano la figura ed il pensiero di Giovanni Maria Bertini, che fu nel secolo XIX professore di Storia della filosofia nell'Università di Torino, e che rappresentò un interessante orientamento spiritualistico platonico, diffidente però di ogni intrusione del cristianesimo nella speculazione

    Solenni esequie di Sua Maestà Maria Luisa di Borbone : infanta di spagna e duchessa di Lucca, celebrate nella chiesa metropolitana di S. Martino di detta città, il giorno 12 aprile 1824.

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    Descrizione degli onori funebre con cui il corpo di Sua Maestà fu trsporto a Lucca e delle solenni esequie che quindi si celebrarono (p. [3]-11) -- Iscrizioni -- Orazione funebre in lode di S. M. Maria Luisa di Borbone ... recitata nelle solenni esequie della medesima dall'ab. Domenico Bertini (p. [21]-60) -- Annotazioni (p. [61]-72) -- Catafalco eretto nella Metropolitana di Lucca ... [etching] / G. Lazzarini inv. ; G. Nerici inc. Reg. sc.Mode of access: Internet

    Introduzione a Illusioni perdute di H. de Balzac

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    Nel trattamento della poesia e del linguaggio giornalistico la polifonia di Illusioni perdute contribuisce al trionfo del registro ironico, restituendo nel suo insieme il gusto di un'epoca precisa con la sua folla di stereotipi, tic, manierismi e effimere mitologie. Le cose vanno diversamente quando entra in gioco il genere romanzesco, in tutta la sua problematica e innovativa complessità. Difendere questa complessità, esaltarne la lussureggiante ricchezza in polemica con una critica ossessionata dalla "purezza" e dalla "sobrietà" , è per Balzac un obiettivo primario, da conseguire attraverso la serietà rigorosa di un solido discorso teorico. Di conseguenza, l'impostazione polifonica permane, ma perde i suoi connotati ironici, non è più finalizzata a una rappresentazione parodistica; il suo scopo è piuttosto quello di introdurre nel racconto una pluralità di prospettive che esalti il carattere poliedrico del tema affrontato e ne illumini sotto angoli diversi le molteplici sfaccettature. Allo specchio deformante della satira succede così il leibniziano "speculum concentrationis" , in cui il romanzo moderno è chiamato a contemplarsi per giungere a formulare la propria teoria e a differenziarsi da quei modelli ormai superati che lo hanno aiutato a conquistare inizialmente la propria identità
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