196,343 research outputs found
GEO-benessere. La Geologia tra Salute e Wellness
Terme, fanghi, salse e grotte termali e il benessere che da questi deriva, o meglio, il GEO-benessere, se si considerano le origini geologiche di questi trattamenti di salute e di wellness, sono i temi che il volume affronta in una sezione introduttiva e due sezioni tematiche, arricchite da testi estratti da documenti e libri antichi.Questi trattamenti di benessere naturali, ai quali il pubblico e i media rivolgono sempre più attenzione, sono importantissime risorse economiche e culturali diffuse su tutto il territorio regionale e nazionale e che in Provincia di Modena vantano una rinomata tradizione storica.Gli argomenti affrontati nel volume sono stati oggetto di interventi divulgativi presentati in occasione dell’iniziativa "GEO-BENESSERE, approfondimenti e incontri su Geologia, Salute e Wellness", che Milena Bertacchini ha organizzato nell’ambito della rassegna “Musei da gustare 2008” della Provincia di Modena quale responsabile del Museo Universitario "Gemma 1786" del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Modena e Reggio Emilia.Hanno fornito un contributo al volume: Angela A., Aboumerhi M., Bellini A., Castaldini D., Conti S., Conventi M., Debbi G., Fontana D., Forti P., Garzia I., Gibertini G., Gorgoni C., Gucciardo D., Iannuccelli V., Interlandi M., Kashetu Kyenge C., Menconi Orsini A., Ravaglioli A., Reginelli M., Rossi A., Sorrentino T., Tateo F., Verole-Bozzello V
Un percorso culturale e turistico nel paesaggio ofiolitico. Le "Pietre del Diavolo" tra borghi e castelli nell’Appennino emiliano.
La complessità del territorio nazionale ed il ricco patrimonio ambientale che lo caratterizza fanno dell'Italia uno dei paesi in cui la dimensione areale è inversamente proporzionale alla ricchezza e alla frequenza di luoghi e oggetti di rilevanza documentale globale. Ciò vale soprattutto per il patrimonio ambientale, verso il quale si sta registrando un interesse sempre più crescente, sia in ambiti scientifici, che attraverso iniziative legislative di censimento, protezione e valorizzazione (Bertacchini et alii, 1999).In quest'ottica si inserisce un progetto in collaborazione tra il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e la Regione Emilia Romagna - Servizio Paesaggio, Parchi e Patrimonio naturale - responsabile Sandra Piacente, volto, oltre che al censimento e la valutazione dei più importanti siti di interesse geologico, alla realizzazione di itinerari turistico-culturali.I risultati ottenuti diventano così anche occasione di protezione e di valorizzazione di questo particolare patrimonio ambientale, trasformato da "oggetto geologico" in "bene culturale", fruibile e godibile da tutti
Itinerari e laboratori didattici rivolti alle scuole. Museo Universitario “Gemma 1786”. Anno scolastico 2008-2009
Dal 2004, da quando Milena Bertacchini è la responsabile e curatrice del Museo del Dipartimento di Scienze della Terra “Gemma 1786”, è stato avviato un nuovo progetto di divulgazione delle Scienze della Terra attraverso la valorizzazione del suo patrimonio scientifico e storico-culturale e la diffusione della conoscenza del territorio nel quale esso è inserito, anche attraverso iniziative didattico-educative e culturali multidisciplinari aperte ad un vasto pubblico di studenti, curiosi, interessati e della cittadinanza in genere. Questa rinnovata attività ha portato alla realizzazione di specifiche iniziative di promozione scientifica ed a percorsi formativi rivolti ad approfondire tre argomenti geologici generali rispettivamente legati ai minerali, alle rocce ed alle carte, che rappresentano i componenti principali delle collezioni del Museo Universitario “Gemma 1786”. Da questi temi si sono organizzati e differenziati numerosi itinerari didattici, modulati secondo le direttive dei programmi ministeriali a cui le diverse scuole fanno riferimento, e strutturati tenendo conto sia del grado e degli interessi specifici delle classi coinvolte che delle disabilità sensoriali e cognitive e dei disagi linguistici che spesso sono presenti nelle classi in visita. Per tale motivo si sono organizzate attività didattiche flessibili e tra loro diversificate, impostate su strumenti che utilizzano linguaggi semplici e facilmente fruibili. I percorsi tematici, della durata di due ore circa, si compongono di attività teoriche e di esperienze laboratoriali rivolte alle scuole primarie 2° ciclo ed alle scuole secondarie inferiori e superiori; questi i titoli: “Non solo minerali”; “Rocce e segreti del nostro territorio”; “Il paesaggio nella cartografia” e “Il sale tra natura e storia”. Gli itinerari rivolti al Comune di Modena sono organizzati insieme al Multicentro Educativo "Sergio Neri" Comune di Modena MEMo e all’Assessorato all’Istruzione del Comune di Modena; quelli rivolti al territorio provinciale fanno parte dell’Agenda didattica della Provincia di Modena
Evaluation criteria for a school education activity on “Mapping and landscapes”
“Il Paesaggio nella Cartografia” è un percorso didattico ideato da Milena Bertacchini responsabile del Museo Universitario “Gemma 1786” del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Questo itinerario è già stato presentato alle scuole di ogni ordine e grado nell’anno scolastico 2004-2005 e, da allora, tale percorso continua a riscuotere un deciso interesse ed una buona partecipazione, soprattutto da parte delle scuole primarie e secondarie di primo grado. L’originalità del tema affrontato ha trovato ispirazione da quanto enunciato dalla Convenzione Europea del Paesaggio (entrata in vigore il 1 marzo 2004) e dalla sentita convinzione che le carte siano strumenti di lettura del territorio in grado di incuriosire ed interessare i giovani discenti. Gli importanti obiettivi didattici raggiunti nei primi anni di sperimentazione di questa proposta formativa sono stati monitorati attraverso una interrogazione rivolta agli insegnanti che avevano partecipato con le loro classi al percorso. Si ha ora consapevolezza della necessità di riuscire a definire una serie di criteri utili a costruire un sistema oggettivo di valutazione dell’intervento didattico “Il Paesaggio nella Cartografia”. Adattando il metodo di valutazione proposto da Kirkpatrick (1994) alla tipologia del pubblico scolastico e al caso-studio considerato in questo lavoro, tre sono i livelli di valutazione che si reputa opportuno considerare: il gradimento, l’apprendimento e l’impatto cognitivo.La collaborazione offerta in varie occasionida due insegnanti di scuola primaria di Modena, Paola Borghi (Scuola Graziosi, classe 3A) e Flora Garrisi (Scuola Montecuccoli, Baggiovara, classe 4A), è stata fondamentale per cominciare a testare la validità del metodo di valutazione che si intende applicare in futuro. In particolare, le informazioni fornite dalla maestra Flora Garrisi sono scaturite da un ampio lavoro a carattere cartografico realizzato dai suoi alunni nell’anno scolastico 2007-2008, nell’ambito del progetto di ricerca didattica “L-hand made” curato dalla dott. Milena Bertacchini.Il primo livello di valutazione riguarda il gradimento, che fa riferimento a quanto l’attività sia stata svolta con piacere ed interesse dai giovani discenti, da cui è poi possibile comprendere a che livello si sia riusciti a motivare i ragazzi, come sia stato condotto l’intervento e su quali basi esso possa essere migliorato. La valutazione del gradimento, considerata in questo studio, fa riferimento ai giudizi spontanei che gli allievi hanno espresso nei confronti dell’esperienza didattica, immediatamente dopo avervi partecipato. Si riportano, come esempio, alcuni commenti raccolti da Flora Garrisi.La lezione mi è piaciuta molto all’inizio, poi, dopo, è stata un po’ noiosa. (Samuele)Abbiamo fatto una specie di lezione che a me è piaciuta quasi tutta. (Alessia)Avrei voluto fare un mappamondo. (Matteo) Avrei voluto fare un plastico, ma non ho potuto. (Enrico)Non mi è piaciuto stare seduta tutto quel tempo. (Greta)Il secondo criterio di valutazione è l’apprendimento, che fa riferimento al grado di acquisizione delle nuove conoscenze da parte di ciascun allievo. Scopo principale di questa valutazione è capire se l’intervento sia stato proficuo in termini formativi. L’azione valutativa, considerata in questo studio, si basa sul fare ripetere agli alunni l’esercizio-gioco “Disegna inventando una carta geografica”, prima e dopo la partecipazione al percorso didattico. L’esercizio-gioco citato è un’attività preparatoria compresa nel programma del percorso, di cui è richiesta l’esecuzione in classe. In un momento successivo all’esperienza cartografica, entrambe le insegnanti coinvolte hanno fatto ripetere agli alunni il medesimo esercizio. Il confronto tra i due elaborati ha permesso di effettuare una valutazione di tipo qualitativo delle conoscenze e delle abilità acquisite da ciascun alunno.Il terzo criterio di valutazione è l’impatto cognitivo che l’intervento formativo ha avuto sull’allievo, sia per quanto riguarda l’arricchimento delle sue competenze specifiche, che in termini di efficacia globale dell’intervento a cui ha partecipato. Scopo di questa valutazione è quello di capire quanto degli strumenti appresi con il percorso didattico è stato assimilato dall’allievo e poi inserito nel bagaglio personale di conoscenze, abilità, atteggiamenti ecc., anche dopo un certo intervallo di tempo trascorso dall’intervento stesso. Nel caso-studio considerato, l’obiettivo specifico e prioritario del percorso “Il Paesaggio nella Cartografia” è quello di sviluppare nei discenti una conoscenza più approfondita degli strumenti cartografici ed una maggior capacità di lettura del territorio. L’azione valutativa dell’impatto cognitivo fa riferimento all’esperienza condotta nella Scuola Montecuccoli dall’insegnante Garrisi nell’ambito del progetto “L-hand made”. L’attività, che si è svolta durante gli ultimi mesi di scuola dell’anno 2007-2008, si è articolata in diverse fasi operative che hanno richiesto l’applicazione puntuale dei principi e delle nozioni cartografiche appresi durante il percorso didattico. In una prima fase gli allievi sono stati accompagnati dall’insegnante in una passeggiata nell’area di Baggiovara circostante la loro scuola per individuare i principali elementi urbani che caratterizzano tale territorio. Nella seconda fase, gli alunni, suddivisi in gruppi, hanno lavorato su carte e foto aeree, edite in anni diversi, dell’area di Baggiovara, per riconoscere quali degli elementi osservati fossero già riportati sui documenti cartografici. Questa attività ha necessariamente portato gli alunni ad applicare le conoscenze cartografiche apprese durante l’esperienza didattica e a sviluppare approfondimenti e maggiori abilità nella lettura delle carte. A conclusione delle varie iniziative, la costruzione da parte degli alunni di artefatti cognitivi ispirati alle carte ha fornito indicazioni importanti per la valutazione delle conoscenze e delle abilità cartografiche acquisite dai giovani discenti.Le informazioni raccolte dalle due insegnanti per valutare la validità e l’efficacia del percorso didattico “Il Paesaggio nella Cartografia”, sono risultate più che lusinghiere anche se è necessario raccogliere le osservazioni da un numero maggiore di classi per fornire un giudizio oggettivo in proposito. Risulta tuttavia probante che al valore didattico, conseguito da questa esperienza formativa, possa essere aggiunta la possibilità che interventi didattici così formulati hanno di mettere in stretta e costruttiva relazione il mondo della Scuola con quello dell’Università
Esperienze educative alla mostra "Cristalli ai Raggi X": il gesso di Vezzano sul Crostolo (RE)
The General Assembly of the United Nations declared 2014 the International Year of Crystallography, after 100 years from the awarding of the first Nobel Prize for the discovery of X-ray diffraction by crystals. On this occasion, the Department of Chemical and Geological Sciences of Modena and Reggio Emilia University (Italy) and its Museum “Gemma 1786”, organized an exhibition named Cristalli ai raggi X (Modena, 24 Jan.-29 Mar. 2015). The initiative involved the cooperation of many public and private partners and the active participation of twenty schools of different types and levels. An innovative aspect was the planned participation of high-school students to the fifty collateral events organized during the exhibition. The main purpose of Cristalli ai raggi X was to introduce non-specialists to the world of crystals and their properties, and to show how crystallography plays a role in the development of scientific disciplines. The display ended with the appreciation of 9,000 visitors and a hundred of guided tours for regional and extra-regional schools. The activity developed by the Manini Middle School of Vezzano sul Crostolo (Reggio Emilia province) involved 27 students of 13th-year-old. During an exhibition event opened to the public, they presented a study on the features of gypsum and the extraction history of the land where they come from and where, in the past, the gypsum was an important economic resource
Bertacchini E.E., Borrione P. (2024), La cultura conta. Riflessioni sull’economia della cultura a partire dall’opera di Walter Santagata, Torino: Edizioni Fondazione Santagata ETS, 229 pp.
Recensione/Book review: Bertacchini E.E., Borrione P. (2024), La cultura conta. Riflessioni sull’economia della cultura a partire dall’opera di Walter Santagata, Torino: Edizioni Fondazione Santagata ETS, 229 pp.Recensione/Book review: Bertacchini E.E., Borrione P. (2024), La cultura conta. Riflessioni sull’economia della cultura a partire dall’opera di Walter Santagata, Torino: Edizioni Fondazione Santagata ETS, 229 pp
Itinerari e laboratori didattici rivolti alle scuole. Museo Universitario “Gemma 1786”. Anno scolastico 2005-2006
Dal 2004, da quando Milena Bertacchini è la responsabile e curatrice del Museo del Dipartimento di Scienze della Terra “Gemma 1786”, è stato avviato un nuovo progetto di divulgazione delle Scienze della Terra attraverso la valorizzazione del suo patrimonio scientifico e storico-culturale e la diffusione della conoscenza del territorio nel quale esso è inserito, anche attraverso iniziative didattico-educative e culturali multidisciplinari aperte ad un vasto pubblico di studenti, curiosi, interessati e della cittadinanza in genere. Questa rinnovata attività ha portato alla realizzazione di specifiche iniziative di promozione scientifica ed a percorsi formativi rivolti ad approfondire tre argomenti geologici generali rispettivamente legati ai minerali, alle rocce ed alle carte, che rappresentano i componenti principali delle collezioni del Museo Universitario “Gemma 1786”. Da questi temi si sono organizzati e differenziati numerosi itinerari didattici, modulati secondo le direttive dei programmi ministeriali a cui le diverse scuole fanno riferimento, e strutturati tenendo conto sia del grado e degli interessi specifici delle classi coinvolte che delle disabilità sensoriali e cognitive e dei disagi linguistici che spesso sono presenti nelle classi in visita. Per tale motivo si sono organizzate attività didattiche flessibili e tra loro diversificate, impostate su strumenti che utilizzano linguaggi semplici e facilmente fruibili. I percorsi tematici, della durata di due ore circa, si compongono di attività teoriche e di esperienze laboratoriali rivolte alle scuole primarie 2° ciclo ed alle scuole secondarie inferiori e superiori; questi i titoli: “Non solo minerali”; “Rocce e segreti del nostro territorio”; “Il paesaggio nella cartografia” e “Il sale tra natura e storia”. Gli itinerari rivolti al Comune di Modena sono organizzati insieme al Multicentro Educativo "Sergio Neri" Comune di Modena MEMo e all’Assessorato all’Istruzione del Comune di Modena; quelli rivolti al territorio provinciale fanno parte dell’Agenda didattica della Provincia di Modena
Itinerari e laboratori didattici rivolti alle scuole. Museo Universitario “Gemma 1786”. Anno scolastico 2006-2007
Dal 2004, da quando Milena Bertacchini è la responsabile e curatrice del Museo del Dipartimento di Scienze della Terra “Gemma 1786”, è stato avviato un nuovo progetto di divulgazione delle Scienze della Terra attraverso la valorizzazione del suo patrimonio scientifico e storico-culturale e la diffusione della conoscenza del territorio nel quale esso è inserito, anche attraverso iniziative didattico-educative e culturali multidisciplinari aperte ad un vasto pubblico di studenti, curiosi, interessati e della cittadinanza in genere. Questa rinnovata attività ha portato alla realizzazione di specifiche iniziative di promozione scientifica ed a percorsi formativi rivolti ad approfondire tre argomenti geologici generali rispettivamente legati ai minerali, alle rocce ed alle carte, che rappresentano i componenti principali delle collezioni del Museo Universitario “Gemma 1786”. Da questi temi si sono organizzati e differenziati numerosi itinerari didattici, modulati secondo le direttive dei programmi ministeriali a cui le diverse scuole fanno riferimento, e strutturati tenendo conto sia del grado e degli interessi specifici delle classi coinvolte che delle disabilità sensoriali e cognitive e dei disagi linguistici che spesso sono presenti nelle classi in visita. Per tale motivo si sono organizzate attività didattiche flessibili e tra loro diversificate, impostate su strumenti che utilizzano linguaggi semplici e facilmente fruibili. I percorsi tematici, della durata di due ore circa, si compongono di attività teoriche e di esperienze laboratoriali rivolte alle scuole primarie 2° ciclo ed alle scuole secondarie inferiori e superiori; questi i titoli: “Non solo minerali”; “Rocce e segreti del nostro territorio”; “Il paesaggio nella cartografia” e “Il sale tra natura e storia”. Gli itinerari rivolti al Comune di Modena sono organizzati insieme al Multicentro Educativo "Sergio Neri" Comune di Modena MEMo e all’Assessorato all’Istruzione del Comune di Modena; quelli rivolti al territorio provinciale fanno parte dell’Agenda didattica della Provincia di Moden
Itinerari e laboratori didattici rivolti alle scuole. Museo Universitario “Gemma 1786”. Anno scolastico 2007-2008
Dal 2004, da quando Milena Bertacchini è la responsabile e curatrice del Museo del Dipartimento di Scienze della Terra “Gemma 1786”, è stato avviato un nuovo progetto di divulgazione delle Scienze della Terra attraverso la valorizzazione del suo patrimonio scientifico e storico-culturale e la diffusione della conoscenza del territorio nel quale esso è inserito, anche attraverso iniziative didattico-educative e culturali multidisciplinari aperte ad un vasto pubblico di studenti, curiosi, interessati e della cittadinanza in genere. Questa rinnovata attività ha portato alla realizzazione di specifiche iniziative di promozione scientifica ed a percorsi formativi rivolti ad approfondire tre argomenti geologici generali rispettivamente legati ai minerali, alle rocce ed alle carte, che rappresentano i componenti principali delle collezioni del Museo Universitario “Gemma 1786”. Da questi temi si sono organizzati e differenziati numerosi itinerari didattici, modulati secondo le direttive dei programmi ministeriali a cui le diverse scuole fanno riferimento, e strutturati tenendo conto sia del grado e degli interessi specifici delle classi coinvolte che delle disabilità sensoriali e cognitive e dei disagi linguistici che spesso sono presenti nelle classi in visita. Per tale motivo si sono organizzate attività didattiche flessibili e tra loro diversificate, impostate su strumenti che utilizzano linguaggi semplici e facilmente fruibili. I percorsi tematici, della durata di due ore circa, si compongono di attività teoriche e di esperienze laboratoriali rivolte alle scuole primarie 2° ciclo ed alle scuole secondarie inferiori e superiori; questi i titoli: “Non solo minerali”; “Rocce e segreti del nostro territorio”; “Il paesaggio nella cartografia” e “Il sale tra natura e storia”. Gli itinerari rivolti al Comune di Modena sono organizzati insieme al Multicentro Educativo "Sergio Neri" Comune di Modena MEMo e all’Assessorato all’Istruzione del Comune di Modena; quelli rivolti al territorio provinciale fanno parte dell’Agenda didattica della Provincia di Modena
Interpretazione paleoclimatica e paleoambientale di una successione sedimentaria dell’Olocene antico nella città di Terni.
Uno scavo ad uso civile di circa 10 m di profondità realizzato nei pressi del centro storico di Terni ha portato alla luce una potente successione sedimentaria di ambiente fluviale e fluvio-lacustre depostasi durante le prime fasi dell’Olocene, che ha permesso di raccogliere nuove informazioni sull’evoluzione geologico-ambientale recente di questa porzione del territorio di Terni, oggi urbanizzata. Molluschi ed ostracodi sono stati analizzati
- …
