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Ugo Bernasconi, Pensieri ai Pittori. Introduzione
Il saggio introduttivo evidenzia le differenze fra le due principali edizioni: quella del ’10 – frutto già maturo dell’insegnamento di Eugène Carrière e Vittore Grubicy de Dragon – e quella del ’24, scritta intorno agli ambienti milanesi de «L’Esame», «Il Convegno» e «Bottega di Poesia». Tali aforismi trovano lettori appassionati in Berenson, Bucci, Carrà, Croce, De Pisis, Messina, Papini, Pancrazi, Soffici, Wildt e molti altri: non stupirà che a curarne l’ultima edizione sia Vanni Scheiwiller, che riunisce nel proprio circolo editoriale molti di questi artisti e Bernasconi, amico intimo e fra i primi collaboratori delle edizioni proprie (con scritti letterari) e del padre (nella collana «Arte moderna italiana»).
Dal pensiero bernasconiano è possibile allargare la prospettiva d’indagine seguendo l’estendersi delle corrispondenze epistolari del canturino, che lasciano intravedere quasi un’aria di famiglia nella scelta letteraria dell’aforisma. I carteggi in gran parte inediti (conservati nel fondo archivistico della Scuola intitolato a Ugo Bernasconi) con Bucci, Papini, Soffici e Boine permettono di individuare l’intrecciarsi di una produzione letteraria «ai margini»: quella dell’«aforisma d’artista». È nelle riviste cui Bernasconi collabora, prima, durante e dopo le due guerre mondiali, che il genere si diversifica in modo spiccato per modelli e per tipologie, nel contesto del frammentismo delle riviste d’inizio secolo e in risposta alla domanda di riedificazione morale di quelle postbelliche («Il Ponte»)
Opera Di // Artaserse // del Sr. Bernasconi
Titre uniforme : Bernasconi, Andrea (1706?-1784). Compositeur. [Artaserse]Opera seria en 3 actes. - Livret de Pietro Metastasio. - 1ère représentation : Vienne, Hoftheater, 8 octobre 1746; reprise : Munich, Hoftheater, Carnaval 1763. - Rôles : Arbace (Ut 1), Mandane (Ut 1), Artabano (Ut 4), Artaserse (Ut 3), Megalise (Ut 4), Semira (Ut 1). - Choeur : Ut 1, Ut 3, Ut 4, Fa 4. - Vl 2, vla, b, fl 2, ob 2, cor 2, bc. - A la p. de t. de chacun des vol., d'une autre main, "del Sr. Bernasconi". - Reliure en veau brun aux armes de Maximilien III, électeur de Bavière; tranches latérales ciselées, dorées; dos à nerfsPrésentation musicale : [Partition]Incipit : Addio-Senti mi Arbace-Ah che l'auroraAppartient à l’ensemble documentaire : RISM1Appartient à l’ensemble documentaire : RISMMssOpéra
Commento di Paola Bernasconi a Un’età contro la storia. Saggio sulla rivoluzione del XXI secolo
«Dove collocare lo spazio per la memoria in un siffatto sistema di comunicazione? Quale memoria?». Paola Bernasconi nel suo commento al saggio di Giuseppe Carlo Marino su globalizzazione e crisi del “pensare storico” prova a rispondere a queste domande interrogandosi sui mutamenti che la rivoluzione elettronico-informatica e le dinamiche politico-economiche hanno impresso sul valore della cultura storica per la società globalizzata.«Where can we place the space for the memory in such a communication system? What memory?». In her comment to Giuseppe Carlo Marino’s essay about the globalization and crisis of “historical thought”, Paola Bernasconi tries to answer these questions, wondering about the changes that technology revolution and the politic economic dynamics have impressed on the value of the historical culture for the globalized society
Manuale della responsabilità degli enti, Milano, Giuffrè Francis Lefebvre, 3a ed., 2025 Autori: Adonella Presutti e Alessandro Bernasconi (totale pagine scritte da Bernasconi: 369 su 544 complessive)
Caratteristica del Manuale è la sua interdisciplinarietà. Esso esamina, in una visione integrata, istituti del diritto penale sostanziale, dell’organizzazione aziendale (materia di economia aziendale), del diritto societario, del diritto del lavoro (limitatamente ai temi della sicurezza sui luoghi di lavoro e delle sanzioni disciplinari), del testo unico bancario, del testo unico degli intermediari finanziari, del codice delle assicurazioni, del “codice antimafia” e, naturalmente, del diritto processuale penale. Da ciò discende la sua spiccata originalità che - in uno con la completezza degli argomenti trattati e con l’approccio critico in ordine ai profili più rilevanti della materia - lo rende unico nel panorama editoriale delle opere dedicate al d.lgs. 8 giugno 2001 n. 231. Ne deriva altresì, per i motivi suddetti, la sua rilevanza internazionale. In conclusione, Il Manuale - di cui l’autore ha scritto 369 pagine su un totale di 544 - è pertanto da intendersi come “libro”, in conformità alla descrizione utilizzata ai fini dell'ultima VQR, e cioè, testualmente, “Monografia scientifica e prodotti assimilati, dotati di codice ISBN(...): i. monografia scientifica (include anche manuali di contenuto non meramente didattico...)”
Ugo Bernasconi dentro e fuori il sistema dell'arte del primo Novecento
Pittore appassionato e grafomane instancabile (Uomini e altri animali; Pensieri ai Pittori), pubblicista impegnato e traduttore autorevole dei grandi moralisti francesi del Sei e Settecento, per questa sua duplice attività di pittore e letterato Ugo Bernasconi è stato avvicinato a Filippo De Pisis e ad Alberto Savinio. Tuttavia, nel compiaciuto isolamento del suo “guscio” di Cantù (dove si stabilì nel 1918 e dove scomparve il 2 gennaio 1960 all’età di ottantasei anni), per Bernasconi l’esercizio della scrittura fu sempre complementare alla pratica del disegno e della pittura. D’altra parte, la «salvatichezza e scontrosità» dell’artista furono continuamente smentite dal fitto carteggio intessuto con interlocutori come il critico e scrittore toscano Pietro Pancrazi, il filosofo Benedetto Croce o l’antifascista Piero Calamandrei. Grazie alle testimonianze dirette della sua intima amicizia con Giovanni e Vanni Scheiwiller, con Francesco Messina e Arturo Tosi, oltre che con Papini e Soffici, questo testo si concentra sull’attività pittorica ed espositiva sviluppate da Bernasconi a partire dagli anni Venti, quando i residui divisionistici e l’evanescenza delle figure ritratte sfociano in una tavolozza sempre più luminosa e in forme sempre più plastiche, pur conservando una pittura morbida e sfumata e l’intima emotività dei temi. Al di là dei trascurabili mutamenti di linguaggio, viene ricostruito l’inserimento dell’artista nel sistema dell’arte: dalle personali alle gallerie Pesaro, Milano e Barbaroux, fino alla consacrazione della sua pittura con la personale alla Quadriennale di Roma del 1939 e, vent’anni dopo, l’invito di Fortunato Bellonzi alla prestigiosa rassegna nella capitale. Emerge inoltre la sua riluttanza a partecipare a “gruppi chiusi”, in ambito artistico come in quello politico. Spirito acuto e autocritico, Bernasconi manifestò il suo temperamento in perenne tensione e la sua cronica insoddisfazione anche nell’ambiguo rapporto, di affinità e al contempo di divergenza, con il Futurismo, con Novecento (il pittore canturino espone alla I^ e II^ Mostra del Novecento Italiano ma nel 1928 tenta di dar vita a un movimento di fronda) e con Corrente
Betulia // Liberata // Parte Prima // Di Andrea Bernasconi
Titre uniforme : Bernasconi, Andrea (1706?-1784). Compositeur. [Betulia liberata]Oratorio en 2 parties. - Livret de Pietro Metastasio. - 1ère représentation : Vienne, ca 1738; reprise : Munich, 30 mars 1754. - Rôles : Ozia (Ut 1), Chabri (Ut 4), Amital (Ut 1), Giuditta (Ut 1), Charmi (Ut 4), Achior (Ut 3). - Choeur : Ut 1, Ut 3, Ut 4, Fa 4. - Vl 2, vla, b, cb, fl 2, ob 2, fag, cor 2, tr 2, timp, bc. - Au plat de la reliure de chaque vol. : "Betulia // Liberata // Pars I [ou II]". - Reliure en veau brun aux armes de Maximilien III, électeur de Bavière; tranches latérales dorées, ciselées; dos à nerfsPrésentation musicale : [Partition]Incipit : Populi de Betulia, ah qual v'ingombra vergognosa viltà pallidiAppartient à l’ensemble documentaire : RISM1Appartient à l’ensemble documentaire : RISMMssOratorio
Opera // Semiramide // Atto Primo // Del Sign. Bernasconi // Maest. di Capella
Titre uniforme : Bernasconi, Andrea (1706?-1784). Compositeur. [Semiramide riconosciuta]Opera seria en 3 actes. - Livret de Pietro Metastasio. - 1ère représentation : Munich, 5 janvier 1765. - Rôles : Semiramide (Ut 1), Sibari (Ut 1), Tamiri (Ut 1), Mirteo (Ut 3), Ircano (Ut 4), Scitalce (Ut 1). - Choeur : Ut 1, Ut 3, Ut 4, Fa 4. - Vl 2, vla, b, fl 2, ob 2, cor 2, bc. - A la fin, cantate à insérer dans l'opéra (licenza) : la Fama (Ut 1), choeur à 4 voix, orchestre (vl 2, vla, b, fl 2, ob 2, tr 2, cor 2, timp). - Rel. en chagrin rouge, les armes ont été découpées dans le cuir; tranches dorées; dos à nerfsPrésentation musicale : [Partition]Incipit : Olà sappia Tamiri che i principi son prontiAppartient à l’ensemble documentaire : RISM1Appartient à l’ensemble documentaire : RISMMssOpéra
Sistema probatorio e disposizioni generali, in A. Scalfati - A. Bernasconi et al., Manuale di diritto processuale penale
Prove, diritto processuale penal
Opera // Semiramide // Atto Primo // Del Sign. Bernasconi // Maest. di Capella
Titre uniforme : Bernasconi, Andrea (1706?-1784). Compositeur. [Semiramide riconosciuta]Opera seria en 3 actes. - Livret de Pietro Metastasio. - 1ère représentation : Munich, 5 janvier 1765. - Rôles : Semiramide (Ut 1), Sibari (Ut 1), Tamiri (Ut 1), Mirteo (Ut 3), Ircano (Ut 4), Scitalce (Ut 1). - Choeur : Ut 1, Ut 3, Ut 4, Fa 4. - Vl 2, vla, b, fl 2, ob 2, cor 2, bc. - A la fin, cantate à insérer dans l'opéra (licenza) : la Fama (Ut 1), choeur à 4 voix, orchestre (vl 2, vla, b, fl 2, ob 2, tr 2, cor 2, timp). - Rel. en chagrin rouge, les armes ont été découpées dans le cuir; tranches dorées; dos à nerfsPrésentation musicale : [Partition]Incipit : Olà sappia Tamiri che i principi son prontiAppartient à l’ensemble documentaire : RISM1Appartient à l’ensemble documentaire : RISMMssOpéra
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