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'We all miss you': Enrico Berlinguer in post-Berlin Wall Italy
Enrico Berlinguer, the former leader of the PCI (Partito comunista italiano - Italian Communist Party), who died in 1984, became the object of popular nostalgia in post-Berlin wall Italy. The paper accounts for the political, historiographical, and even psychological factors behind this nostalgia. The article also highlights how journalists and politicians, both right and left, have used (and abused) Berlinguer’s thought and ideas, making him either a symbol of the morality that is today lacking in Italian politics (the right-wing perspective), or a prophet of the struggle against a broken financial system (the left-wing perspective). Finally, the paper analyses the rise of a spontaneous cult of Berlinguer at grassroots level over the last thirty years. The kaleidoscopic variety of interpretations regarding Berlinguer’s political legacy is ultimately due to the inability of the Italian post-communist leaders to reconcile themselves with their political past, leading to a splintered and conflictual identity among the Italian post-communist Left in general
L'avvocato. I nuovi volti della professione forense nell'età della globalizzazione (G. Alpa)
Mercato e non mercato nel biodiritto
Il mercato ha un considerevole e crescente effetto sui rapporti tra la scienza e la vita materiale, sui principi e i comportamenti morali, sulle leggi e sulle idee e su quei tutti quei temi in cui i nessi con il mercato sono oggetto di scelte politiche e di regolamentazione giuridica: la parentela, la filiazione, i confini dei gruppi, la nozione stessa di persona, sovrapponibile o no alla nozione di corpo, gli organismi geneticamente modificati, la brevettazione, la salute
Prefazione
Il testo riflette sui caratteri del dualismo tra Craxi e Berlinguer, le sue ragioni di fondo e le sue conseguenze sull'Italia dell'epoca e le sorti della sinistra
Da haussmannização às cidades saudáveis: rupturas e continuidades nas políticas de saúde e urbanização na sociedade brasileira do início e do final do século XX
Dissertação (mestrado) - Universidade Federal de Santa Catarina, Centro de Ciências da Saúde. Programa de Pós-Graduação em Enfermagem.O estudo busca analisar rupturas e continuidades nas políticas de saúde e de urbanização empreendidas na sociedade brasileira no início e no final do século XX. Toma como referência, no primeiro momento histórico, a reforma urbana e sanitária da cidade do Rio de Janeiro, baseada nos moldes Haussmannianos e higienistas e, no segundo, a Política de Cidades Saudáveis. Os modelos de sustentação teórica das práticas sanitárias e urbanas das políticas em questão mostraram-se como ponto de ruptura, uma vez que seus elementos constituintes se ancoram em paradigmas divergentes - o higienismo que instrumentalizou a política de regeneração da cidade e da sociedade do início do século XX e a concepção contemporânea de promoção da saúde que sustenta a proposta de Cidades Saudáveis. Como aspecto que marca a trajetória da sociedade brasileira nos dois momentos históricos em foco, as desigualdades em saúde se caracterizam como elemento de continuidade, que à luz da bioética cotidiana de Giovanni Berlinguer, adquirem status de iniqüidades, pois carregam em si situações consideradas desnecessárias e evitáveis, além de serem reprováveis e injustas
Il passo lento e stanco di Mario Cioni. L'uso dei luoghi in Berlinguer ti voglio bene
Il capitolo si concentra sulla rappresentazione degli spazi nel film Berlinguer ti voglio bene (Giuseppe Bertolucci, 1977) e ipotizza che la regia non si dispieghi in opposizione alla performance attoriale di
Benigni, ma che lavori, a partire dalla performance, alla costruzione di una relazione ambiente/personaggi che fa i conti in maniera consapevole con la tradizione italiana del realismo, che aveva proprio nel legame di presupposizione reciproca tra spazi e persone uno dei suoi elementi fondanti
G. HAUPT, Sui rapporti contrattuali di fatto, ed. it. e trad. di G. Varanese
Il celebre contributo di Haupt sui rapporti contrattuali di fatto - che qui è tradotto per la prima volta in italiano - nasce come un "tentativo di ridurre a sistema le applicazioni della disciplina contrattuale da parte della giurisprudenza, in casi che sembravano ben lontani da quella lineare conclusione del contratto mediante l'incontro tra proposta e accettazione presa a modello dal BGB". Per un verso, l'Autore "testimonia l'atteggiamento del giurista moderno, che acquisisce consapevolezza della tensione tra le esigenze della società industriale e il contesto nel quale era nato il codice civile tedesco". Per altro verso, l'utilizzo di una certa terminologia lascia intendere come l'ideologia nazionalsocialista "potesse influenzare la scienza giuridica dell'epoca". Influenza, tuttavia, "più di stile che di sostanza, visto che il tema principale non è costituito da un attacco cieco al principio dell'autonomia privata, ma dalla ricerca di un modello di decisione per quei casi in cui il rapporto contrattuale non viene ad esistenza con la conclusione del contratto", ma perché "accadono dei fatti"
Le garanzie per l'accesso al credito nella piccola media impresa
Il saggio si propone di analizzare il tema strategico dell’accesso al credito bancario per le pmi e strumenti di facilitazione. Naturalmente il tema delle garanzie reali e personali costituisce l’elemento fondante del ricorso al credito anche in ragione del fatto che la garanzia reale o personale , sotto il profilo delle regole di Basilea, costituisce elemento idoneo ad accrescere il merito creditizio dell’impresa..
Tuttavia, stante tale inquadramento di carattere generale, lo studio ha affrontato principalmente il tema dei consorzi fidi e della relativa disciplina giuridica.
Come noto il cd consorzio fidi è figura legislativamente riconosciuta in Italia dalla legge 12 agosto 1977, n.675 la cui disciplina è stata recentemente rivista dall’art.13 del decreto legge n.269/2003 così come convertito dalla legge 24 novembre 2003, n.326.
La peculiarità giuridica dei consorzi fidi è quella di essere strutturalmente per l’appunto consorzi costituiti da piccole e medie imprese secondo la definizione contenuta nella disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato a favore della PMI ma la legislazione e la dottrina esistente si sono soprattutto incentrate sulla definizione delle strutture associative utilizzabili per l’attuazione di detta attività.
Rimanevano poco studiati due profili invece di assoluta rilevanza che il saggio in questione si è proposto di affrontare: l’elemento della mutualità che per certi versi può essere ricondotta alla mutualità di tipo assicurativo e secondariamente l’analisi degli strumenti contrattuali tramite i quali cui questi enti operano.
L’aspetto su cui si è incentrato il saggio in oggetto è soprattutto quello del tipo di garanzia offerta dai consorzi fidi la quale presenta due caratteri specifici: ovvero quello di avere natura di garanzia collettiva e quello di presentare un carattere mutualistico. Ciò nel senso che tali garanzie di natura personale,prestate in favore dei finanziamenti richiesti dalle imprese consociate ed erogate da banche od intermediari finanziari,vengono prestate mediante l’utilizzazione a garanzia di risorse provenienti in tutto o in parte dalle imprese consorziate :Quanto alla loro qualificazione il saggio avverte circa l’importanza di analizzare caso per caso i singoli statuti e regolamenti dei consorzi posto che esse costituiscono normalmente garanzie sussidiarie ,a meno che lo statuto del consorzio non affermi la natura della garanzia quale cofideiussione. E ‘ evidente che da tali qualificazioni ne conseguono differenze di disciplina assolutamente rilevanti tra cui l’esistenza o meno della surrogazione in capo al fideiussore principale che va esclusa qualora la garanzia dei consorzi fidi sia solo sussidiaria
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