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Notai genovesi in Sardegna. Il cartulare di Francesco da Silva (1320-1326)
Il notaio Francesco da Silva roga a Castelgenovese (odierno Castelsardo) e nel territorio di pertinenza, l’Anglona, fra il 1321 ed il 1326. Attraverso l’edizione e l’analisi del cartulare (un complesso di 106 atti), Alessandro Soddu e Enrico Basso offrono un quadro nitido sulla società, l’economia, il popolamento e le istituzioni della Sardegna nord-occidentale del primo quarto del XIV secolo. Enrico Basso propone uno studio articolato della fonte sotto l’aspetto paleografico e diplomatistico, esaminando la vita e l’attività pubblica del Da Silva, nella duplice veste di notaio privato e di cancelliere di Brancaleone Doria. Alla signoria dei Doria a Castelgenovese e in Anglona è dedicato il saggio di Alessandro Soddu, che ricostruisce l’origine delle fortune della casata genovese in Sardegna e analizza quindi i caratteri del loro dominio locale, puntualizzandone gli aspetti sociali ed economici, sullo sfondo delle vicende mediterranee del Trecento
Tesori ritrovati 3: interpretare il Sei-Settecento musicale emiliano
Due lezioni-concerto su musiche edite e in preparazione nella collana «Tesori musicali emiliani» (Bologna, Ut Orpheus, 2009-). A cura di Romina Basso ed Elisabetta Pasquini, in collaborazione con il Conservatorio “Francesco Venezze” di Rovigo e la casa editrice Ut Orpheus. Il progetto, giunto alla terza edizione, risponde al desiderio di valorizzare musiche di grande interesse storico, stilistico ed esecutivo dovute a compositori emiliani per nascita o adozione, attivi nei secoli XVII e XVIII. L’attenzione quest’anno si focalizzerà su alcuni lavori per la liturgia e la devozione (mottetti e oratorii); in altre parole, musiche aliene dalla dimensione scenica e spettacolare, nelle quali il senso è veicolato dalla parola e dalle modalità con cui essa è espressa e offerta all’ascolto. Nei due appuntamenti, Romina Basso – interprete di fama internazionale e raffinata didatta – sarà coadiuvata da alcuni giovani interpreti e allievi della classe di Canto rinascimentale e barocco del Conservatorio “Francesco Venezze” di Rovigo; attraverso l’esecuzione di composizioni di D. Gabrielli, e G. A. Perti assieme mostreranno passo passo come il paziente lavoro di studio e interpretazione del testo illustri il senso della musica e disveli gli affetti. Salone Marescotti del Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna. 25 novembre 2015: Domenico Gabrielli, Iste confessor Domini; 9 dicembre 2015: Giacomo Antonio Perti, Beata Imelde. Esecutori: Emma De Poli, Vittoria Giacobazzi, soprani; Francesco De Poli, basso-baritono; Riccardo Castagnetti, continuo. L’iniziativa è inserita nella rassegna della Soffitta 2015 del Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna
Tesori ritrovati 2: interpretare il Sei-Settecento musicale emiliano
Due lezioni-concerto su musiche edite e in preparazione nella collana «Tesori musicali emiliani» (Bologna, Ut Orpheus, 2009-). A cura di Romina Basso ed Elisabetta Pasquini, in collaborazione con il Conservatorio “Francesco Venezze” di Rovigo e la casa editrice Ut Orpheus. Il progetto, giunto alla seconda edizione, risponde al desiderio di valorizzare musiche di grande interesse storico, stilistico ed esecutivo dovute a compositori emiliani per nascita o adozione, attivi nei secoli XVII e XVIII. L’attenzione quest’anno si focalizzerà su alcuni lavori per la camera, la liturgia e la devozione (cantate, mottetti e oratorii); in altre parole, musiche aliene dalla dimensione scenica e spettacolare, nelle quali il senso è veicolato dalla parola e dalle modalità con cui essa è espressa e offerta all’ascolto. Nei due appuntamenti, Romina Basso – interprete di fama internazionale e raffinata didatta – sarà coadiuvata da alcuni giovani interpreti e allievi della classe di Canto rinascimentale e barocco del Conservatorio “Francesco Venezze” di Rovigo; attraverso l’esecuzione di composizioni di D. Gabrielli, G. B. Martini, G. A. Perti e G. P. Colonna assieme mostreranno passo passo come il paziente lavoro di studio e interpretazione del testo illustri il senso della musica e disveli gli affetti. Salone Marescotti del Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna. 3 dicembre 2014: Domenico Gabrielli, Stanco di più soffrirti; 10 dicembre 2014: Giacomo Antonio Perti, Cantate laeta carmina; Giambattista Martini, Iste confessor Domini; Giovanni Battista Bassani, Giona; Giovanni Paolo Colonna, Il Mosè legato di Dio e liberator del popolo ebreo. Esecutori: Maria Chiara Ardolino, Emma De Poli, Vittoria Giacobazzi, Yuko Matsuo, soprani; Francesco De Poli, basso-baritono; Riccardo Castagnetti, continuo. L’iniziativa è inserita nella rassegna CIMES – Progetti di cultura attiva 2014/15 del Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna
Patrimonium e famiglia nei consilia di Francesco Zabarella. Appunti
Attraverso esempi tratti dalla raccolta dei consilia di Francesco Zabarella, si è studiato come l’autore, nel risolvere i casi che gli sono presentati, mette in relazione due elementi centrali della politica e dell’economia basso-medievali: patrimonium e familia, usando questo termine sia in senso laico sia in senso religioso. Su temi come usura, successioni, dote, contratti, decime e prebende, il consulente cerca sempre la soluzione che tuteli al meglio i diritti e gli interessi di tutti i soggetti coinvolti, sempre salvaguardando equità e giustizia: le regole di buon governo delle famiglie meritano per lui un profondo rispetto, ma non devono togliere alla singola persona la libertà di agire, quando essa possa ragionevolmente esprimersi
Patrimonium e familia nei consilia di Francesco Zabarella. Appunti
Attraverso esempi tratti dalla raccolta dei consilia di Francesco Zabarella, si è studiato come l’autore, nel risolvere i casi che gli sono presentati, mette in relazione due elementi centrali della politica e dell’economia basso-medievali: patrimonium e familia, usando questo termine sia in senso laico sia in senso religioso. Su temi come usura, successioni, dote, contratti, decime e prebende, il consulente cerca sempre la soluzione che tuteli al meglio i diritti e gli interessi di tutti i soggetti coinvolti, sempre salvaguardando equità e giustizia: le regole di buon governo delle famiglie meritano per lui un profondo rispetto, ma non devono togliere alla singola persona la libertà di agire, quando essa possa ragionevolmente esprimersi
Weltliche Vokalmusik. Basso : 17. Jh.
WELTLICHE VOKALMUSIK. BASSO : 17. JH.
Weltliche Vokalmusik. Basso : 17. Jh. ( - )
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Ascanio Mayone: Il primo libro di madrigali a cinque voci. Basso (1r)
Giovanni Battista De Bellis: Il primo libro de madrigali a cinque voci. Basso (13r)
Alessandro Scialla: Primo libro de madrigali a cinque voci. Basso (25r)
Scipione Dentice: Il quinto libro de madrigali a cinque voci. Basso (39r)
Crescentio Salzilli: Del secondo libro de madrigali a cinque voci. Basso (51r)
Francesco Genvino: Libro secondo di madrigali a cinque voci. Basso (63r)
Teatro de madrigali a cinque voci. Basso (75r)
Giovan Domenico Montella: L'ottavo libro de madrigali a cinque voci. Basso (87r)
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Progetti dal basso e nuove alleanze a Roma. Mostra sulla Urban Green Line una infrastrttura ecologica tra passato e futuro
Urban Green Line. Una infrastruttura ecologica tra passato e futuro
Proposte della Cattedra di Progettazione Architettonica Facoltà di Architettura "La Sapienza" di Roma, prof. Antonino Saggio. A cura di: Rosetta Angelini con la collaborazione di Gaetano De Francesco, Donatella Finelli, Cristina Interdonato.
Ed il simposio:
Progetti dal basso e nuove alleanze a Roma
Coordinano: Rosetta Angelini, Antonino Saggio
Sei sonate per due violini overo due flavti traversi e basso peril cembalo o violoncello
by Francesco Carusi
Incomplete set: upper parts missing.
Title from cover of basso partDr. James L. and Dr. Margaret Whitby donation
Publisher London : Printed and sold by David Rutherford
Pages 22Call number MZ2577https://ir.lib.uwo.ca/whitby/1001/thumbnail.jp
Madrigale und Madrigalkomödien. Basso : 17. Jh.
MADRIGALE UND MADRIGALKOMÖDIEN. BASSO : 17. JH.
Madrigale und Madrigalkomödien. Basso : 17. Jh. ( - )
Cover ( - )
Giovanni Priuli: Il primo libro de madrigali. A cinque voci ... Basso (1r)
Giovanni Priuli: Il secondo libro de madrigali. A cinque voci ... Basso (13r)
Giovanni Priuli: Il terzo libro de madrigali a cinque voci ... Basso (25r)
Heinrich Schütz: Il primo libro de madrigali ... Basso (37r)
Johann Grabbe: Il primo libro de madrigali a cinque voci ... Basso (51r)
Mogens Pedersön: Madrigali a cinque voci. Libro primo. Basso (62r)
Francesco Spongia Usper: Il primo libro de madrigali a cinque voci ... Basso (73r)
Michelangelo Nantermi: Il primo libro de madrigali a cinque voci ... Basso (85r)
Amante Franzoni: Il primo libro de madrigali a cinque voci ... Basso (97r)
Giovanni Ghizzolo: Madrigali a cinque voci ... libro primo ... Basso (107r)
Adriano Banchieri: Festino nella sera ... terzo libro madrigalesco con cinque voci ... Basso (119r)
Claudio Monteverdi: Il terzo libro de madrigali a cinque voci, novamente ristampato. Basso (131r)
Orazio Vecchi: Le Veglie di Siena ... Basso (143r)
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