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Retinopathy induced by drugs and herbal medicines
Retina is the part of the eye suffering most damage from drugs. It is made up of a thin nervous membrane that covers the eye-ball internally, within the thickness of which three types of cells are ordered. In this paper we describe the drugs that are responsible for retinal side effects. Most commonly recognized drugs-induced retinopathy have a particular affinity for the retinal pigmented epithelium: antimalarials (quinine, hydroxychloroquine, mefloquine), phenothiazines, indomethacin, ethambutol, and desferrioxamine. Attention is especially focused on drugs more recently suspected of adverse reactions in the retina: vigabatrin, gabapentin, sildenafil, tamoxifen, isotretinoin, interferon, and omeprazole. Moreover, we referred some reports of retinopathy by herbal medicines and nutritional supplements (canthaxanthine, Gingko biloba L. and Glycyrrhiza glabra L.) This review is based on data published in scientific journals indexed by the PubMed and Medline databases. The last search of the literature was conducted in April 2008
Strategie terapeutiche per la congiuntivite allergica
La congiuntivite allergica è una infiammazione della congiuntiva, membrana che ricopre la superficie del globo oculare e la parte interna delle palpebre. A scatenare il disturbo è l’esposizione del soggetto agli allergeni, sostanze che nei soggetti sensibili eccitano il sistema immunitario provocando il rilascio di istamina e di altre mediatori a livello dei mastociti. Il meccanismo è stato ben delineato: tra gli effetti della reazione allergica vi è la migrazione degli eosinofili verso l’epitelio dell’occhio, qui si legano alle cellule e iniziano la produzione di sostanze infiammatorie, le citochine, che in ultimo passaggio portano all’alterazione della superficie corneale.
La congiuntivite allergica si manifesta con maggiore frequenza nei giovani con predisposizione allergica o con un quadro di allergia generale già accertata.
I farmaci impiegati sono disponibili in diverse forme di somministrazione (colliri, pomate oftalmiche) per consentire il trattamento sintomatico della crisi allergica, altri invece vengono utilizzati per la prevenzione. Alcuni farmaci sono di libera vendita in farmacia, altri devono essere prescritti dal medico. Un loro uso corretto è importante per ottenere il massimo beneficio con il minimo rischio. Nel seguente lavoro vengono descritti i farmaci comunemente prescritti ed impiegati. Si riporta inoltre la possibilità in alcuni casi di impiegare i farmaci biologici (omalizumab) oppure in altri casi prodotti fitoterapici (preparati a base di Galphimia glauca, Euphrasia officinalis L., Petasites hybridus L. e Argemone mexicana L.)
Terapie sistemiche: effetti collaterali su tessuti oculari
Molti farmaci, alcuni dei quali di largo impiego, possono provocare danni all'apparato oculare. Vanno distinti i danni conseguenti alla somministrazione topica (colliri e pomate, o per iniezioni sottocongiuntivali e retrobulbari) da quelli conseguenti alla somministrazione per via generale. In questo lavoro sono riportati e discussi gli effetti oculari di terapie sistemiche.
Vengono descritti i farmaci che provocano alterazione della secrezione lacrimale (iposecrezione, o sindromi secche iatrogene) o colorazione delle lacrime. I farmaci che possono avere effetti avversi sulla cornea, sulla congiuntiva, sul cristallino e sulla retina. Noti sono i farmaci che aumentano la pressione oculare, meno noti sono gli effetti dei farmaci sull’uvea (contraccettivi orali). Infine sono presi in esame i farmaci che causano alterazioni visive ed effetti sul nervo ottico
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Uveiti Infantili : incidenza delle varie forme e correlazione con le malattie sistemiche
La patogenesi delle uveiti è ancora poco conosciuta e può essere diversa nei casi associati a malattie sistemiche.
Gli Autori descrivono varie forme di uveite dell'infanzia da loro osservate.I problemi della diagnosi, degli esami e del trattamento sono discussi.
L'eziologia e la patogenesi di molti casi risultano non completamente definit
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Possono i bifosfonati causare disturbi oculari?
I bifosfonati sono farmaci principalmente impiegati per prevenire o trattare l’osteoporosi, il morbo di Paget, l’ipercalcemia da tumore e per le condizioni associate ad aumentata attività osteoclastica. Si tratta di una classe di molecole che inibiscono il riassorbimento osseo e nella pratica clinica il loro uso varia in base alle caratteristiche dei singoli prodotti. Segnalazioni spontanee internazionali provenienti dai sistemi di farmacovigilanza riportano dati riguardanti le reazioni avverse a carico dell’apparato visivo associate ai bifosfonati e suggeriscono che questa classe di farmaci può causare gravi effetti avversi oculari, anche se con una bassa incidenza. Scopo del lavoro è stato quello di effettuare una revisione della letteratura sui bifosfonati e gli effetti collaterali a carico dell’occhio, per meglio comprendere questo problema e al fine di informare gli operatori sanitari che devono essere consapevoli di tale possibilità anche se questi effetti oculari possono essere rari.
La maggior parte delle segnalazioni riguardano l’acido pamidronico e alendronico. Le linee guida per la cura dei pazienti che assumono bifosfonati suggeriscono in particolare di indirizzare ad un oftalmologo i pazienti che presentino infiammazioni oculari: congiuntiviti aspecifiche raramente richiedono un intervento e diminuiscono progressivamente in intensità mantenendo la terapia con bifosfonati. L’interruzione della terapia può rendersi necessaria nel caso di comparsa contemporanea di più di un effetto collaterale oculare ed è indispensabile in caso di comparsa di scleriti. Sebbene questi effetti oculari possano essere rari con i bifosfonati, gli operatori sanitari devono essere consapevoli di tale possibilità. Pertanto il medico nella gestione di pazienti in terapia con bifosfonati deve effettuare le rispettive raccomandazioni alfine di informarlo sui possibili effetti collaterali ed intervenire opportunamente
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