1,721,256 research outputs found
Uso della UNI CEI 9 per la pianificazione delle misure con le Macchine di Misura a Coordinate
Daylighting offices: A first step toward an analysis of photobiological effects for design practice purposes
The research presented in this paper reports an analysis of daylight in three offices with different exposures and characteristics located in Naples (Italy). The goal was to fully investigate daylight characteristics, also considering the circadian impact of daylight entering these offices, with the hope to develop guidelines to better assess daylight quality in built environments. One of the main findings of this research is that the spectral distributions and CCTs of the light reaching the eye of a person seated at the desk in these offices are similar irrespective of the offices' different characteristics (dimensions, surfaces' spectral reflectances, external obstructions, etc.) and different sky's conditions. Moreover it was found that eye level irradiances and their circadian impact is similar to those of D50 and D55 CIE standard illuminants. The same measurements will be carried out in other seasons and a comparison between measured values and software simulated ones is also planned
APPROFONDIMENTI METROLOGICI SULLA MISURA DEL MODULO ELASTICO CON LA PROVA DI PENETRAZIONE STRUMENTATA
La prova di penetrazione strumentata consente di valutare alcune caratteristiche dei materiali, come ad esempio il modulo elastico. Ciò si ottiene registrando con continuità i segnali di forza e spostamento durante le fasi di incremento e decremento della forza applicata, ma introduce una notevole complessità di gestione dei fenomeni elasto-plastici e di elaborazione dei segnali di misura ottenuti. Lo stato dell’arte è testimoniato dalla norma ISO 14577 ed in particolare dalla parte 1 che, ancora nell’ultimo aggiornamento del 2015, prevede l’uso di due metodi che, però, hanno problemi significativi dal punto di vista misuristico.
Gli autori esaminano alcuni metodi alternativi che consentono di superare i fattori critici ed evidenziano la necessità di curare la parte misuristica per migliorare la robustezza e diminuire l’incertezza dei risultati. I metodi normati e quelli alternativi sono stati applicati a dati sperimentali ottenuti nel campo della nano e macro durezza, evidenziandone, col confronto, le caratteristiche specifiche
A new HCACO 3D pulse sequence with optimized resolution and sensitivity. Application to the 21 kDa Protein Human Interleukin-6
Effetti visivi e non visivi della luce naturale
La luce che colpisce i nostri occhi oltre a permettere la visione determina anche degli effetti cosiddetti non visivi; infatti essa condiziona le nostre prestazioni, l'umore, l'attenzione, e influenza anche la sincronizzazione dell' orologio biologico situato nel nucleo soprachiasmatico (SCN) all'interno del cervello. Questo orologio regola una serie di ritmi biologici, detti ritmi circadiani, che si ripetono ogni 24 ore circa (ad esempio il ciclo sonno - veglia, la secrezione degli ormoni e altri). I ritmi circadiani sono presenti in tutti gli organismi viventi, seppure con caratteristiche differenti, e sono il risultato dell'adattamento alla vita sulla Terra e quindi all'alternanza di luce e buio sul nostro pianeta. Questo ciclo di 24 ore viene mantenuto grazie all'esposizione alla luce, infatti in esseri umani isolatisi in grotte senza stimoli esterni il ciclo circadiano si allunga fino ad arrivare a 36 ore, ma a seconda del momento della giornata in cui avviene l' esposizione alla luce, della sua durata, della sua intensità e della sua distribuzione spettrale si possono anche verificare delle alterazioni. Per quanto i meccanismi di risposta del sistema circadiano siano complessi e non ancora del tutto chiariti, recentemente sono stati proposti dei modelli per la valutazione degli effetti non visivi della luce.
In questo articolo viene illustrato un caso studio: sono state effettuate delle misurazioni in un' aula universitaria allo scopo di studiare le caratteristiche della luce naturale e di quella artificiale in questo ambiente e ,soprattutto, il loro impatto sul sistema circadiano umano calcolando la soppressione di melatonina attraverso una procedura proposta da Rea e al.. Tale modello è quello che attualmente descrive la risposta circadiana umana in modo più accurato, in quanto prende in considerazione i contributi dei diversi fotorecettori
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