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Profilo delle cellule tumorali staminali di colangiocarcinoma in situ, in vitro ed in circolo: correlati clinico-patologici e prognostici
OBIETTIVI PROGETTO
1. Valutare se la presenza di CTC, valutate con metodica Cell Search TM System (EpCAM+, CK8+/18+, DAPI+ e CD45-) e Screen Cell System (EpCAM, LGR5, CD90, CD13, CD133), nel sangue periferico di pazienti affetti da colangiocarcinoma, abbia un valore prognostico e se possa correlare con la risposta al trattamento terapeutico di prima linea. I parametri valutati sono stati il Response Rate (RR), PFS ed OS.
2. Valutare l’espressione di DCLK1 in sottopopolazioni di CCA-CSC selezionate per EpCAM, LGR5, CD90, CD13, CD133 nei due istotipi (mucinoso e misto) e gli effetti dell’inibizione di DCLK1 su vitalità e proliferazione delle cellule di CCA;
PAZIENTI E METODI:
Abbiamo valutato in maniera retrospettiva e prospettica pazienti affetti da CCA sottoposti a resezione chirurgica radicale o a biopsia: cinquanta (n= 50) pazienti totali, di cui 23 valutabili retrospettivamente per analisi su tessuto istologico correlabili con dati clinici; 20 pazienti in modalità prospettica con ricerca ed analisi delle cellule tumorali circolanti (CTC) e sei pazienti per la caratterizzazione molecolare di CSC in vitro.
Per la valutazione delle CTC mediante CellSearch (EpCAM+, CK8+/18+, DAPI+ e CD45-) e ScreenCell (EpCAM, LGR5, CD90, CD13, CD133) i pazienti sono stati sottoposti a prelievi di siero ematico al momento della diagnosi e prima di ogni ciclo di chemioterapia e con stessa tempistica a TC Total Body.
Infine, il tessuto di CCA umano, ottenuto da 6 pazienti con CCA sottoposti a resezione chirurgica, è stato digerito enzimaticamente, immunosoldato per specifici marcatori CSC (LGR5, CD133, EpCAM, CD90, CD13) e preparato in colture cellulari primarie. L'espressione di DCLK1 in colture cellulari primarie di iCCA ed eCCA è stata analizzata mediante RT-qPCR, Western Blot (WB), immunofluorescenza (IF) ed ELISA. Inoltre abbiamo valutato, mediante MTS Assay e il tempo di raddoppiamento della popolazione cellulare (PDT), l'effetto di un inibitore selettivo di DCLK1, LRRK2-IN-1, sulla proliferazione cellulare e l'apoptosi è stata valutata da Annessin-V-FITC / Propidio Ioduro; la capacità di formazione di colonie è stata valutata da saggio clonogenico. L'inibitore DCLK1, LRRK2-IN-1 (5μM), è stato aggiunto per 3 giorni nelle colture cellulari CCA.
CARATERIZZAIONE DEI PAZIENTI
Classificazione istologica sec. Komuta et al1-5 (collaborazione con il gruppo del Prof. Gaudio). 14 casi di IH-CCA, 50% mucinosi e 50% misti; 9 casi di p-CCA (mucinosi).
Descrizione caratteristiche pazienti e tumore:
- iCCA: 64.3% femmine vs 35.7% maschi; perilare pCCA: 66.7% maschi vs 32.3% femmine. Range età: 25-77 anni; età mediana di 61 aa iCCA vs 67 aa pCCA); BMI medio di 27.3 (BMI Range: 19 - 42); 23 pazienti con PS 0 sec. ECOG.
- dati bio-umorali, CA 19.9 medio, iCCA = 55.8 U/ml vs pCCA = 67.3 U/ml;
- 23 pazienti affetti da CCA, di cui 14 iCCA e 9 pCCA; Grading secondo AJCC13, G1-2 = 56.5% vs G3-4 = 39.1%; iCCA: G1-2 = 50% vs G3-4= 50%; pCCA: G1-2 = 66.7% vs G3-4 = 33.3%.
- 14 pazienti valutabili per stadiazione clinica e patologica (TNM)10-13; pazienti arruolati 43.5% stadio I-II vs 56.5% stadio III-IV; iCCA: 26% stadio I-II vs 17.4% stadio III-IV; R state, prevalenza R0 nei pazienti iCCA (28.6% vs 22.2%);
Per la ricerca di CTC, da gennaio del 2015 a luglio del 2017 sono stati sottoposti a prelievo di sangue intero, 20 pazienti con diagnosi di Colangiocarcinoma in fase avanzata, prima di iniziare una linea di terapia. Dieci pazienti, ritenuti eleggibili per il nostro studio in quanto valutabili per RR e PFS, sono stati analizzati mediante CelleSearch di Veridex; altri 5 pazienti eleggibili per lo studio, sono stati esaminati mediante ScreenCell. Due pazienti sono stati esclusi dall'analisi in quanto hanno ritirato il consenso prima dell'esecuzione della prima TC di rivalutazione; in due casi i pazienti sono stati esclusi perché avevano un prelievo basale di CTC non diagnostico ed infine un paziente è stato escluso in quanto ha cambiato centro e non è stato possibile ricostruire la sua storia. I pazienti arruolati comprendono 5 uomini e 10 donne. L’età mediana dei pazienti arruolati era di 64 anni (range: 38 - 80 anni, media: 62.7 anni), il loro ECOG PS era pari a 0 o 1 rispettivamente nel 73.3% dei casi (11 pazienti) e nel 26.7% dei casi (4 pazienti). Il sito più comune di metastatizzazione è risultato essere il fegato con un totale di 12 pazienti (80%), seguito dal polmone con 3 pazienti (20%) e dal peritoneo con 3 pazienti (20%).
I tumori erano caratterizzati nel seguente modo: 11 (73%) iCCA, 4 (27%) pCCA, 0 (0%) dCCA. Sette pazienti erano stati sottoposti a chemioterapia adiuvante (47%%). L’intervento chirurgico di asportazione del tumore primitivo è stato eseguito in 6 pazienti (40%). Nei restanti casi la diagnosi è stata posta tramite agobiopsia su metastasi.
Tutti i pazienti sono stati stadiati prima del dosaggio delle CTC e prima dell’inizio della terapia con TC-Total Body.
RISULTATI:
Per la valutazione retrospettiva della correlazione tra caratterizzazione istologica e outcome prognostico, solamente i pazienti affetti da iCCA sono stati valutabili per DFS e OS: DFS mediana = 11 mesi (range 4-26 mesi); OS mediana = 22.5 mesi (range 10-36 mesi); iCCA mucinosi vs iCCA misti: DFS mediana 12 mesi (range 4-26 mesi) vs 10 mesi (range 4-13 mesi); OS mediana 24 mesi (21-29 mesi) vs 12 mesi (10-36 mesi). I risultati hanno dimostrato nessuna differenza statisticamente significativa in DFS ed OS, sebbene vi sia un lieve trend di un miglior outcome per la tipologia CCA-Mucinosi.
1) Ricerca di CTC utilizzando la tecnica CellSearch (CD45-, EpCAM+ e citocheratine 8, 18+ e/o 19+); sono stati arruolati 10 pazienti (CCA1-10) affetti da CCA (IH) di cui 3 in stadio II e 7 in stadio IV al momento della diagnosi, candidati ad un trattamento chemioterapico di prima linea e rivalutati con CTC e TC Total Body ogni tre cicli di terapia con i seguenti risultati ad follow up mediano di 16 mesi (Range: 3 – 18 mesi):
• un paziente donna (CCA-1), stadio III non operabile alla diagnosi, positiva per 6 CTC al T0 e assenza di CTC al T1 in corrispondenza di stabilità di malattia alla TC Total Body; mentre al T2, ha presentato 4 CTC e progressione radiologica di malattia; paziente deceduto dopo 9 mesi dall’inizio della chemioterapia.
• una paziente donna (CCA-2), stadio III non operabile alla diagnosi, con assenza di CTC al T0, ma deceduta per progressione di malattia prima di essere rivalutata radiologicamente e con CTC; paziente deceduto dopo 3 mesi dall’inizio della chemioterapia.
• un paziente uomo (CCA-3), stadio IV, positivo per 1 CTC al T0, 2 CTC al T1 con risposta parziale di malattia alla TC Total Body; 4 CTC al T2 con evidenza di stabilità radiologica di malattia; e 0 CTC al T3 con progressione di malattia alla TC; paziente deceduto dopo 12 mesi dall’inizio della chemioterapia.
• un paziente donna (CCA-4), stadio III non operabile alla diagnosi, positiva per 1 CTC al T0, nessuna CTC al T1 con risposta parziale di malattia radiologica; 1 CTC al T2 con stabilità di malattia alla TC Total body; 3 CTC al T3 con progressione radiologica di malattia; paziente deceduto dopo 15 mesi dall’inizio della chemioterapia.
• un paziente donna (CCA-5), stadio IV, 0 CTC al T0, 1 CTC al T1 con risposta parziale di malattia alla TC TB; 2 CTC al T2 con stabilità di malattia; 2 CTC al T3 con stabilità di malattia; 2 CTC al T4 con stabilità di malattia; 5 CTC al T5 con progressione radiologica di malattia; paziente deceduto dopo 18 mesi dall’inizio della chemioterapia.
• un paziente uomo (CCA-6), stadio IV, 0 CTC al T0, T1, T2, T3 E T4; paziente deceduto per progressione di malattia poco prima della rivalutazione al T5; paziente deceduto dopo 15 mesi dall’inizio della chemioterapia.
• un paziente uomo (CCA-7), stadio IV, 3 CTC al T0, 1 CTC al T1 con risposta parziale di malattia alla TC Total Body; 1 CTC al T2 con stabilità radiologica di malattia; 0 CTC al T3 con stabilità di malattia alla TC Total Body; 0 CTC al T4 con progressione radiologica di malattia; paziente deceduto dopo 15 mesi dall’inizio della chemioterapia.
• un paziente donna (CCA-8), stadio IV, 3 CTC al T0, 4 CTC al T1 con progressione di malattia alla TC TB; paziente deceduto dopo 6 mesi dall’inizio della chemioterapia.
• un paziente uomo (CCA9), stadio IV, con 1 CTC al T0, 2 CTC al T1 con stabilità di malattia alla TC TB; e 0 CTC al T2 con progressione radiologica di malattia seguita da decesso della paziente prima della successiva rivalutazione; paziente deceduto dopo 9 mesi dall’inizio della chemioterapia.
• un paziente donna (CCA10), stadio IV, 1 CTC al T0; 1 CTC al T1 con stabilità di malattia, 2 CTC al T2 con progressione radiologica di malattia; paziente deceduto dopo 9 mesi dall’inizio della chemioterapia.
Dunque, nel 50% dei pazienti, ad un aumento numerico di CTC in corso di chemioterapia di prima linea si è avuto una progressione radiologica di malattia; e sempre nel 50% dei pazienti, l’assenza o l’azzeramento del numero di CTC si è verificato in corrispondenza del decesso del paziente.
- Ricerca di CTC utilizzando la tecnica ScreenCell: EpCAM, LGR5, CD90, CD13, CD133. Sono stati arruolati 5 pazienti (CCA11-15), di cui 3 allo stadio III (non operabili) e 2 allo stadio IV.
Ad un follow up mediano di 9 mesi: i 5 pazienti arruolati non sono mai risultati positivi per CTC in nessuno dei prelievi effettuati.
2) Le analisi RT-qPCR e WB hanno dimostrato una maggiore espressione di DCLK1 nelle cellule di mucin-eCCA LGR5+ e in cellule CD133+ miste-iCCA rispetto a cellule non differenziate (p <0,01). Negli esperimenti con IF, DCLK1 ha mostrato una localizzazione citoplasmatica simile nelle cellule CCA LGR5+, CD133+. È interessante notare che il DCLK1 è stato rilevato dall'ELISA nei campioni di siero umano di pazienti affetti da CCA, ma era quasi irrilevabile nei controlli sani. LRRK2-IN-1 ha marcatamente ridotto la proliferazione cellulare, ha aumentato la PDT e l’apoptosi indotta, e diminuito la capacità di formazione di colonie e le dimensione delle colonie sia in iCCA che in eCCA rispetto alle cellule di controllo non trattate (p <0,01). Le analisi delle curve dose-risposta mediante saggio MTS hanno dimostrato che l'effetto antiproliferativo di LRRK2-IN-1 è dose-dipendente (2,5μM-20μM) con un IC50 di 9,61 μM in mucina-eCCA, 14,72 μM in iCCA misto, 4,51 μM in mucin-LGR5+ e 9.61μM in cellule CD133+ miste.
CORRELAZIONI PROGNOSTICHE
- CellSearch: la OS mediana di tutti i 10 pazienti, indipendentemente dal valore riscontrato nella ricerca delle CTC, è stata di 10.5 mesi (range: 3 – 18 mesi); la OS media è stata di 11.1 mesi (range: 3 – 18 mesi).
Confrontando infine tutti e 5 i sottogruppi (pazienti con CTC pari a zero, pazienti con CTC ≥1, pazienti con CTC < 3, CTC ≥ 3 e 1 < CTC ≤ 3) i valori di PFS media sono risultati essere rispettivamente: 8 mesi, 7.3 mesi, 7.7 mesi, 8 mesi e 7.5 mesi; i valori di PFS mediana sono risultati essere rispettivamente: 9 mesi, 6 mesi, 6 mesi, 6 mesi e 7.5 mesi; i valori di OS media sono risultati essere rispettivamente: 12 mesi, 11.3 mesi, 11.6 mesi, 10 mesi e 10.5 mesi; i valori di OS mediana sono risultati essere rispettivamente: 15 mesi, 10.5 mesi, 12 mesi, 9 mesi e 10.5 mesi; mentre i valori del RR sono risultati essere rispettivamente: 33%, 28.6%, 28.6%, 33% e 0%.
CONCLUSIONI
Per quanto riguarda lo studio con CellSearch di Veridex, possiamo dire che il cut-off CTC ≥ 1 vs CTC = 0 potrebbe avere una sua utilità come fattore prognostico negativo. Infatti individua un gruppo di pazienti a prognosi infausta, sia in termini di trend di PFS media e mediana (7.3 e 6 mesi vs. 8 e 9 mesi), che di OS media e mediana (11.3 e 10.5 mesi vs. 12 e 15 mesi), che di RR (28.6% vs. 33%). La ridotta numerosità campionaria potrebbe giustificare il non raggiungimento di un p value significativo. Comunque il cut-off CTC ≥ 1 si è rivelato egualmente efficace rispetto a CTC ≥ 3 sia in termini di PFS media e mediana (7.3 e 6 mesi per i pazienti con CTC ≥ 1 vs 8 e 6 mesi per i pazienti con CTC ≥ 3), che di OS media e mediana (11.3 e 10.5 mesi per i pazienti con CTC ≥ 1 vs 10 e 9 mesi per i pazienti con CTC ≥ 3), che per quel che riguarda il RR (28.6% per i pz con CTC ≥ 1 vs 3% per i pz con CTC ≥ 3).
Per ciò che riguarda lo studio di DCLK1, specifiche sottopopolazioni di CSC di ICCA misto (CD133+) e mucin-eCCA (LGR5+) sono state caratterizzate dall'espressione di DCLK1. DCLK1 potrebbe rappresentare un biomarcatore sierico per il CCA. L'inibizione di DCLK1 esercita effetti anti-neoplastici nelle colture cellulari primarie di CCA.
L’utilizzo dello ScreenCell, almeno per quanto riguarda pazienti affetti da CCA, a nostro parere richiederebbe una modifica della tecnica che preveda una preselezione cellulare mediante CellSearch con l’utilizzo di tutti e 4 i canali del Veridex inserendo le CK 7,8,18,19 e DCLK-1
Modificazioni del microbiota nell’adulto vs. adolescente dopo sleeve gastrectomy laparoscopica
Sono stati arruolati dal 1° Ottobre 2014 in modo prospettico 25 pazienti adulti e 20 adolescenti obesi con indicazione alla chirurgia bariatrica o a trattamento multimodale (dieta ed esercizio fisico). Al fine di ottenere uno studio caso-controllo età -correlato, sono stati arruolati, nello stesso periodo,12 adolescenti e 12 adulti sani volontari normopeso (NP) presso l’Unità di Metagenomica del Microbioma umano dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù (OPBG) e presso il dipartimento di Medicina Clinica del Policlinico Umberto I rispettivamente.
Applicando il test di Kruskal-Wallis per le abbondanze relative di phylum per i 4 Gruppi/Gruppo CTRL, abbiamo osservato differenze statisticamente significative nella distribuzione di Actinobacteria, Bacteroidetes and Firmicutes (p < 0.05).
Nel confronto di distribuzione Actinobacteria e Bacteroidetes erano statisticamente significativi per le coppie ob_ado/ob_adulti, con livelli di Actinobacteria più elevati per il gruppo ob_ado, mentre i livelli di Bacteroidetes erano predominanti nel gruppo ob_adulti
Dei 20 pazienti adulti obesi (ob_adulti) arruolati, 10 sono stati sottoposti a sleeve gastrectomy . Applicando il test di Kruskal-Wallis per le abbondanze relative di specie pre e post sleeve gastrectomy abbiamo osservato differenze statisticamente significative nella distribuzione di Bacteroides fragilis, Coriobacteriaceae, Veillonella parvula. (p < 0.05)
Venticinque pazienti obesi adolescenti (ob-ado)sono stati arruolati e 21 sottoposti a sleeve gastrectomy. Tredici hanno raggiunto il follow-up di 6 mesi ed hanno eseguito campionatura di feci, pasto misto e prelievi ematici.Applicando il test di Kruskal-Wallis per le abbondanze relative di phylum per i pazienti ob_ado pre e post sleeve gastrectomy abbiamo osservato differenze statisticamente significative nella distribuzione di Actinobacteria (p < 0.05) Applicando il test di Kruskal-Wallis per le abbondanze relative di genere/ specie pre e post sleeve gastrectomy abbiamo osservato differenze statisticamente significative nella distribuzione di Clostridiales, Erysipelotrichaceae, Abiotrophia, Haemophilus parainfluenzae,Propionibacterium acnes, (p < 0.05) E’ in corso l’analisi delle correlazioni tra le caratteristiche cliniche e antropometriche e le abbondanze di batteri. .
Il modello basato sulle OTUs, ci ha consentito di assegnare come markers F. prausnitzii e Actinomyces al gruppo Obesi adolescenti( Ob_ado), mentre Parabacteroides, Rikenellaceae, B. caccae, Barnesiellaceae, e Oscillospira al gruppo di controllo (CTRL_ado).
In conclusione questo studio ha dimostrato caratteristiche uniche nella diversità ecologica, nella composizione e nel modello correlato alle OTU del microbiota intestinale in obesi adolescenti e adulti, e tra questi e gli individui normopeso. I “markers” identificati in questo studio potrebbero essere considerati per lo sviluppo di nuovi probiotici, età-correlati, che possono portare a definire nuove strategie, basate sulla modulazione del microbiota, per la prevenzione e il trattamento dell’obesità
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Circadian rhythm and melatonin in liver carcinogenesis: updates on current findings
: Liver cancer, including hepatocellular carcinoma and cholangiocarcinoma, can be devastating if not treated early. The risk factors of liver cancer include alcoholic liver disease, non-alcoholic fatty liver disease, disruption of melatonin levels, and dysregulated circadian rhythm. The circadian rhythm is a 24-hour biological clock that regulates the physiological activities at both central and peripheral levels. Its molecular mechanism exists in every cell in mammals. Disruption of the circadian rhythm has found in liver cancers as an independent risk factor. This review summarized the most recent findings about the molecular mechanisms of circadian rhythm, the crosstalk between core clock genes and melatonin, as well as the role of circadian rhythm and melatonin played in chronic liver diseases and liver cancer. Finally, we discussed the potential clinical application of circadian rhythm and melatonin for the treatment of liver cancer and discussed future perspectives of how understanding the circadian rhythm in liver cancer progression could provide new clinical applications for liver cancer treatment and diagnosis
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
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koamabayili/VECTRON-author-checklist: VECTRON author checklist
We have done our best to complete the author checklist relating to the use of animals in the hut study. Note that the objective for the hut study was to evaluate the IRS treatment applications for residual efficacy against Anopheles mosquitoes, including the local An. coluzzii mosquito population. Cows were only used to attract mosquitoes into the huts and no tests were carried out directly on the cows. The author checklist is intended for use with studies where experiments are carried out on animals, which is why we have had such difficulty in completing this for the hut study, as many of the questions do not relate to how the cows were used
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