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    Dipolar-random-field Ising model: An application to garnet films

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    The dipolar-random-field Ising model (DRFIM) recently introduced [A. Magni, Phys. Rev. B 59, 985 (1999)] displays a behavior that can be connected to the magnetization of bidimensional magnetic media. Epitaxial magnetic garnet films seem to be the ideal test material for such a model. In this work the results of the measurements performed on garnet samples are presented, as well as the comparisons with simulation results obtained by the DRFIM. The results prove that a variety of hysteresis loops are well described by the DRFIM. This capability does not derive from the fine tuning of a great number of parameters, but by the interplay of exchange and dipolar interactions

    Introduzione

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    Economic value added and systemic value added: symmetry, additive coherence and differences in performance

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    Two measures of excess profit are currently available in the literature: Economic Value Added (EVA) (Stewart, 1991) and Systemic Value Added (SVA) (Magni, 2003a, b, 2004; 2005). This study shows that, unlike EVA, SVA is symmetric and additively coherent. Also, EVA and SVA are not simply different in value but also convey different information about good or bad performances

    Il metodo Machiavelli

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    Machiavelli was an eccentric figure, in the literal meaning of “far from the centre”, from the classical standards of political theory and thought. Overthrowing any Platonic ambition for order and conciliation, Machiavelli is the first author to describe the driving force of politics in terms of conflict and division. Conflict, for Machiavelli, is not a dangerous element which needs to be eliminated, it is the unchanging core of politics: conflict is not a residual element or an extreme risk which politics should, or could, remove, but the very “fact” of politics, its “matter”, which no “form” or order can relinquish without running the risk of drying up the political element. In this paper I have tried to understand – through a critical review of the focal points of Machiavelli’s theory – in what way division and conflict represent not only an intrinsic characteristic of human existence, but also a useful principle of action, enabling us to tackle and solve the dilemmas and tensions of the present. The challenge posed by Machiavelli, which makes him into such a topical author, is how to find some kind of “unity” even in conflict, through conflict, and especially thanks to conflict

    Introduzione

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    Giustificare il Welfare State: ragioni a confronto

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    Il paper mette a fuoco le ragioni di carattere normativo a favore dell’intervento pubblico nel settore del welfare. In particolare, il paper sottolinea che, a partire dal secondo dopoguerra, l’erogazione di servizi sociali non risponde più a istanze umanitarie, ma diventa a pieno titolo una questione di giustizia. In quest’ottica, l’intervento pubblico nel settore del welfare è giustificato con riferimento a diritti sociali o a diritti di cittadinanza e le politiche sociali assumono la funzione di controbilanciare i rischi legati ai cicli vitali, alla malattia e all’economia di mercato, rischi rispetto ai quali gli individui non sono responsabili e dai quali devono quindi essere protetti. Inoltre, come sottolineato nel paper, l’intervento pubblico nel settore del welfare può esse giustificato come misura che consente di far fronte ai fallimenti del mercato, garantendone l’efficienza e preservandolo come sfera di libertà all’interno della quale gli individui possono esercitare la propria autonomia. Le politiche sociali sono state giustificate anche alla luce di finalità redistributive ed egualitarie o alla necessità di sottrarre alcuni ambiti, quali la sanità o l’educazione, alla logica del mercato per assicurare l’eguaglianza delle opportunità. Come il paper segnala, ci sono punti di tensione sia tra i diversi principi normativi su cui la giustificazione del welfare state si fonda (libertà e uguaglianza), sia tra le varie finalità che persegue (soddisfare bisogni e garantire l’efficienza del mercato), così come tra i differenti valori che promuove (giustizia e solidarietà). In effetti, come il paper suggerisce, il welfare state rappresenta il tentativo di trovare un equilibrio tra valori e principi propri della tradizione pubblica delle società liberali e democratiche, dalla libertà all’uguaglianza, dalla solidarietà all’efficienza. Si tratta, dunque, di trovare un punto di equilibrio, capace di configurare una nuova forma e formula di welfare state, che sia all’altezza delle critiche che gli vengono mosse e delle sfide che dovrà affrontare
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