14,483 research outputs found
Il pastoralismo nel Sahara Centrale: paesaggi, mobilità e animali in Libia sud-occidentale tra Medio e Tardo Olocene (8300-3400 cal BP)
Il progetto di ricerca ha come obiettivo l’analisi dei resti faunistici provenienti da diversi contesti archeologici pastorali (ca. 8300-3400 cal BP) della Libia sud-occidentale (Sahara Centrale) volta ad approfondire i caratteri propri del pastoralismo sahariano attraverso l’analisi dettagliata delle modalità di sfruttamento e gestione delle risorse animali, nel tempo e nello spazio. Questo è possibile, in particolare, grazie all’ampliamento del numero di specie determinate attraverso l’applicazione della metodologia biomolecolare ZooMS (Zooarchaeology by Mass Spectrometry) - per la prima volta nel Sahara - che consente di raggiungere un’alta risoluzione tassonomica, superando i noti problemi di conservazione e intensa frammentazione che caratterizzano gli insiemi osteologici sahariani. L’analisi si concentra soprattutto sull’identificazione di quelle specie ancora “invisibili” nel record archeozoologico - i.e. fortemente sottorappresentate - perché spesso considerate come un’unica entità (pecora e capra) o non identificate a causa della frammentazione (asino). Queste, tuttavia, rappresentano degli indicatori culturali pastorali importanti. Lo studio dei resti faunistici è rivolto a diverse tipologie di siti: dai contesti stratificati in ripari sotto roccia (Ti-n-Torha Nord, Takarkori, Uan Muhuggiag nel Tadrart Acacus) ai siti all’aperto su altopiano (e.g., strutture cerimoniali nel Messak) e in ambiente dunare (come pozzetti e focolari nell’Edeyen di Murzuq e nell’Erg Uan Kasa), riferibili alle varie fasi del pastoralismo (Early, Middle e Late Pastoral). Questo permette di prendere in esame tre aspetti interconnessi e la loro variabilità: il paesaggio e l’ecologia, considerando ambienti diversi tra loro; la mobilità sul territorio, e relativi esiti stratigrafici e deposizionali e, infine, il rapporto tra gli uomini e gli animali, in senso diacronico e sincronico. L'analisi integrata di una vasta gamma di dati, inclusi quelli geomorfologici, ambientali, climatici e archeologici, ha permesso di modellare con precisione lo sfruttamento delle risorse animali e naturali, evidenziando le complesse dinamiche del territorio in un periodo caratterizzato da notevoli oscillazioni ambientali e climatiche. L’approccio territoriale multi-scalare, unito a un forte impianto interdisciplinare, consente di ricostruire i diversi modelli di gestione delle risorse animali, mettendo in risalto le specificità locali e la forte variabilità, spaziale e temporale, che ha caratterizzato il pastoralismo sahariano
Analysis and design of CMOS and bipolar SiGe:C integrated circuits for low power RF receivers and radar applications
This dissertation proposes the analysis and the design of two radio-frequency integrated circuits.
In the first part a low-power wireless receiver front-end for Wireless Sensor Networks is developed. The circuit comprises a Low-Noise Amplifier, Voltage Controlled Oscillators and Mixers, building a complete single-stage quadrature receiver front-end for low-power applications. The compact architecture based on a current reuse topology is described and motivated; an in-depth time-variant analysis is performed to optimize the circuit; a test 2.4GHz receiver is finally designed and realized in a cheap 90nm CMOS technology with a 3μm thick top metal for high-quality integrated inductors. Measurement results confirm the correctness of our analysis and the validity of the proposed circuit architecture.
In the second part of this dissertation a X-band upconverter for a Frequency-Modulated Continuous-Wave radar system is developed. The goal of the project is that of developing a wideband upconverter with a clean output spectrum and low phase noise. The proposed architecture is constituted by two mixers, baseband interfaces, a pre-power amplifier and the on-chip circuitry to generate quadrature local oscillator signals from an external reference local oscillator. Several mechanisms which lead to spurious tones at the output are discussed, with emphasis on the design issues related to the image-rejection, the mismatches and the nonlinearities in the large-signal baseband interface.
Two versions of the modulator are designed and compared: a) a CMOS version built in a 65nm digital technology based on a zero DC current passive mixer for minimum flicker noise and b) a bipolar version built in a 0.35μm SiGe:C technology based on an active Gilbert mixerQuesta tesi di dottorato propone l'analisi e la progettazione di due circuiti integrati a radio-frequenza.
Nella prima parte del lavoro viene sviluppato il front-end di un ricevitore wireless a basso consumo di potenza per Wireless Sensor Networks. Il circuito, che comprende un amplificatore a basso rumore, oscillatori locali e mixer, costituisce un sistema di ricezione completo implementato in un singolo stadio per ridurre il consumo di potenza.
L'architettura proposta, basata sulla tecnica del riutilizzo della corrente di polarizzazione, viene motivata e descritta in dettaglio; segue un'accurata analisi tempo-variante dell'architettura per l'ottimizzazione del circuito proposto; il ricevitore a 2.4GHz è stato infine realizzato con una tecnologia CMOS digitale a 90nm con top metal ottimizzato per la realizzazione di induttori integrati con alto fattore di qualità. Le misure effettute sui campioni confermano la correttezza della nostra analisi e la validità dell'architettura proposta.
Nella seconda parte di questa tesi di dottorato viene sviluppato un upconverter per un Frequency-Modulated Continuous-Wave radar in banda X. L'obiettivo del progetto è quello di realizzare un upconverter a banda larga, con uno spettro in uscita libero da toni spuri e con minimo phase noise. L'architettura proposta comprende due mixer con relative interfacce in banda base, un amplificatore a radiofrequenza e tutta la circuiteria per la generazione dei segnali in quadratura per pilotare i mixer a partire da un oscillatore locale esterno di riferimento.
Vengono analizzati vari meccanismi di generazione di toni spuri all'uscita, con particolare enfasi sui problemi legati alla reiezione dell'immagine, ai mismatches ed alle nonlinearità generate nell'interfaccia in banda base.
Due versioni del modulatore sono state progettate e confrontate: a) una versione realizzata in una tecnologia CMOS a 65nm digitale basata su un mixer passivo a corrente di polarizzazione nulla per minimizzare la generazione di rumore flicker e b) una versione realizzata in una tecnologia bipolare SiGe:C a 0.35μm basata su un mixer di Gilbert attiv
Effects of induction interactions on the orientational order of solutes in liquid crystals
In a recent paper (di Matteo, A.; Ferrarini, A.; Moro, G. J. J. Phys. Chem. B 2000, 104, 7764) a method to derive a mean field potential for molecules in nematic phases based on their structure and charge distribution has been presented. The potential consists of a shape and a reaction field contribution, accounting for short range and electrostatic intermolecular interactions, respectively. The model is extended here by introducing induction interactions in the reaction field. In the spirit of our approach, aimed at a realistic picture at a semiphenomenological level, an appropriate description is obtained in terms of distributed polarizabilities. The Thole model of interacting damped atom dipoles has been singled out as a suitable one, although also different choices have been considered. The orientational order parameters calculated in this way for a set of typical polar and nonpolar solutes in nematic solvents are reported, and the influence of induction interactions is discussed
Correction to: Intra-ligamentary autologous conditioned plasma and healing response to treat partial ACL ruptures (Archives of Orthopaedic and Trauma Surgery, (2018), 138, 5, (675-683), 10.1007/s00402-018-2885-1)
With regards to Berardo Di Matteo, second author. The author's name is incorrectly listed on Pub-Med. The first and last name have been mixed up
Francesco Costanzo Catanio, Martirio di San Matteo apostolo
Ampia e circostanziata scheda critica del Martirio di San Matteo di Francesco Costanzo Catanio nella chiesa di Santo Spirito a Ferrara
Nota sulla tradizione dei carmina di Girolamo Amalteo
Nel contributo vengono esaminati alcuni manoscritti ed edizioni che trasmettono carmina del poeta neolatino Girolamo Amalteo (sec. XVI): tali testimoni si dimostrano fra loro indipendenti; fra essi speciale importanza ha il ms. Marc. Lat. XII 250 (11878), comprendente una silloge autografa di testi tuttora inediti. I carmina geronimiani sono caratterizzati da cospicue varianti, frutto di una continuativa attività di rielaborazione compiuta dell’autore medesimo. The contribution examines some manuscripts and printed editions that transmit carmina of the neo-Latin poet Jerome Amalteo (s. XVI): these witnesses are independent of each other. Between them, the manuscript Marc. Lat. XII 250 (11878) has special significance: it transmits an autograph anthology of poems still unpublished. Jerome’s carmina are characterized by considerable variants that are the result of a revision of the text made by the author himself.
TUTELA DEL LAVORO E LIBERTA' D'IMPRESA NEI PROCESSI DI ESTERNALIZZAZIONE
L’elaborato analizza le conseguenze lavoristiche della successione fra imprenditori, muovendo da una ricognizione delle varie tipologie di esternalizzazione con le relative esigenze e principali criticità.
L’indagine si concentra in primo luogo sul trasferimento d’azienda, esaminando la normativa e la giurisprudenza europee per passare poi alla disciplina di diritto interno, alle procedure sindacali e a uno specifico focus sul trasferimento delle aziende in crisi.
Successivamente l’autore si sofferma sull’appalto, prendendone in particolare considerazione gli indici di genuinità, i criteri di distinzione dalla somministrazione illecita di manodopera e la tutela delle maestranze in caso di avvicendamento fra imprese.
Da ultimo, la ricerca approfondisce le c.d. “clausole sociali”, sia di prima che di seconda generazione, valutandone la compatibilità con il diritto eurounitario e con la costituzione nonché riflettendo sui possibili rimedi in caso di loro violazione.The author analyzes the labour consequences of the succession between entrepreneurs, starting from a recognition of the various types of outsourcing with the related needs and main critical issues.
The survey focuses primarily on the transfer of businesses, examining European legislation and case-law and then moving on to internal legislation, trade union procedures and a specific focus on the transfer of companies in crisis.
The author then dwells on the contract, taking into account in particular the indications of authenticity, the criteria of distinction from the illicit administration of labour and the protection of workers in the event of turnover between companies.
Finally, the research deepens the "social clauses", both first and second generation, assessing their compatibility with European law and with the constitution and reflecting on possible remedies in case of their violation
Effetto dei fluidi bioetanolo/acqua e bioetanolo/benzina su alcune proprietà geologico-tecniche delle terre argillose
Negli ultimi quarant’anni molti studi in letteratura si sono occupati dell’effetto dei contaminanti sui parametri fisico-meccanici delle terre (Olson e Mesri, 1970; Rao e Sridharan, 1985; Fernandez e Quigley, 1985; Chen et alii, 2000; Di Maio et alii, 2004; Singh et alii, 2008; Di Matteo et alii, 2011; Spagnoli et alii, 2011). La maggior parte degli studi ha focalizzato l’attenzione sull’effetto dei principali componenti dei carburanti tradizionali (benzene, esano, eptano, ecc.) o, più in generale, delle sostanze organiche derivate dagli idrocarburi. L’infiltrazione accidentale dei contaminanti nel sottosuolo può compromettere la stabilità generale delle opere costruite su di esso a causa delle modifiche indotte nei limiti di Atterberg, nella compressibilità e nella resistenza al taglio delle terre. Negli ultimi dieci anni, in accordo con il progetto BEST (2006) ed alcune direttive Europee in campo ambientale (vedi Direttiva 2009/28/CE), si sta puntando molto all’aggiunta, nelle benzine tradizionali, di frazioni più o meno elevate di bioetanolo di origine organica (dal 10% all’85%, rispettivamente denominati E10 ed E85); questo per ridurre le emissioni di inquinanti in atmosfera e per ridurre l’utilizzo dei carburanti derivanti dagli idrocarburi. A livello nazionale, il Decreto 25 gennaio 2010 del Ministero dell'ambiente e della Tutela del Territorio, sulla base dei consumi annui dei carburanti convenzionali, ha fissato al 4,5% le quote minime di energia da biocarburanti da immettere sul mercato per il 2012. Tutto questo indica che è da attendersi in futuro un incremento dei casi di inquinamento da etanolo, o da carburanti ad alto contenuto di etanolo, a seguito di versamenti accidentali da serbatoi interrati o da impianti di produzione industriale. Questi possono perdurare anche per diversi anni modificando progressivamente le caratteristiche fisico-meccaniche dei terreni con cui i fluidi vengono a contatto. Il presente studio riporta i risultati di una serie di prove geotecniche di laboratorio (limiti di Atterberg e prove edometriche) condotte su caolinite e Na-montmorillonite contaminate da fluidi a base di bioetanolo. Queste due tipologie di argille sono state scelte in quanto rappresentano “gli estremi”, in termini di Attività, di quelle che si possono ritrovare nelle terre naturali. L’etanolo è stato miscelato, in differenti frazioni percentuali, sia con acqua che con benzina tradizionale. Per quanto riguarda gli effetti sulla compressibilità delle argille caolinitiche, lo studio ha dimostrato come, utilizzando, al posto dell’acqua distillata, della benzina contenente diverse frazioni di etanolo, la compressibilità dell’argilla tende ad aumentare. Nel complesso la compressibilità della caolinite miscelata con acqua risulta di circa la metà di quella ottenuta usando come fluido interstiziale l’E10 (fluido contenente il 90% di etanolo): 0.34 contro circa 0.60. Le modifiche osservate rispecchiano l’andamento delle forze attrattive interparticellari, la cui entità è strettamente legate alla costante dielettrica dei fluidi (epsilon); questa cambia da 78.0 a 2.8 (a 20 °C) passando dall’acqua all’E10 (fluido con maggior contenuto di benzina). Il lavoro ha inoltre investigato gli effetti sul limite liquido (LL) di diverse miscele bioetanolo/acqua, prendendo in esame non solo argille monomineraliche, come finora fatto in letteratura, ma anche miscele argillose formate da caolinite/Na-montmorillonite in differenti proporzioni. All’aumentare della costante dielettrica dei fluidi, le argille monomineraliche considerate mostrano tendenze opposte: all’aumentare della costante dielettrica del fluido interstiziale il LL della caolinite diminuisce mentre quello della Na-montmorillonite aumenta. Questi risultati concordano con quelli ottenuti anche da altri autori in letteratura quali Sridharan e Rao (1973), Kaya e Fang (2000) e Spagnoli et alii (2011). Come per la compressibilità, le variazioni del LL dipendono principalmente dalla tipologia di argilla e dalle interazioni interparticellari, legate alle proprietà fisico-chimiche ed elettriche dei fluidi. Per le argille caolinitiche, come noto dalla letteratura (Sridharan e Jayadeva, 1982), il LL tende a diminuire linearmente all’aumentare della costante dielettrica dei fluidi a causa dell’incremento delle forze di attrazione interparticellare. Al contrario nella Na-montmorillonite il LL aumenta all’aumentare della costante dielettrica del fluido a causa dell’incremento delle forze repulsive e quindi dello spessore del doppio strato diffuso (DDL). Miscelando le due argille in diverse proporzioni si osserva che, all’aumento della costante dielettrica, LL cresce purché la percentuale di Na-montmorillonite nella miscela superi il 5%. Tale crescita è tanto più marcata tanto maggiore è la percentuale di Na-montmorillonite nella miscela. Per percentuali di Na-montmorillonite pari al 5%, il valore del LL sembra essere pressoché indipendente dalle caratteristiche elettriche del fluido, attestandosi intorno ad un valore del 70%. Sono attualmente in corso altre prove su miscele caolinite/Ca-montmorillonite volte ad estendere l’analisi ad argille con valori di Attività intermedi tra quelli dei materiali finora investigati. I risultati ottenuti possono essere di qualche utilità anche nella caratterizzazione delle argille utilizzate nelle barriere reattive.
Bibliografia
BEST, 2006. Project Bioethanol for Sustainable Transport. www.best-europe.org.
Chen J., Anandarajah A., Inyang H., 2000. Pore fluid properties and compressibility of kaolinite”. Journal of Geotechnical and Geoenvironmental Engineering 126(9), 798-807.
Di Maio C., Santoli L., Schiavone P., 2004. Volume change behaviour of clays: the influence of mineral composition, pore fluid composition and stress state. Mechanics of materials 36, 435-451.
Di Matteo L., Bigotti F., Ricco R., 2011. Effect of ethanol-gasoline blends contamination on compressibility of kaolinitic clay. Journal of Geotechnical and Geoenvironmental Engineering 137(9), 846-849.
Fernandez F., Quigley R.M., 1985. Hydraulic conductivity of natural clays permeated with simple liquid hydrocarbons. Canadian Geotechnical Journal 22, 205-214.
Kaya A., Fang H.Y., 2000. The effects of organic fluids on physicochemical parameters of fine-grained soils”. Canadian Geotechnical Journal 37, 943-950.
Olson R.E., Mesri G., 1970. Mechanisms controlling the compressibility of clays. J Am Soc Civ Engrs 96, 1853-1878.
Singh S.K., Srivastava R.K., John S., 2008. Settlement characteristics of clayey soils contaminated with petroleum hydrocarbons. Soil & Sediment Contamination 17, 290–300.
Spagnoli G., Stanjek H, Sridharan, A. 2011. Influence of ethanol/water mixture on the undrained shear strength of pure clays. Bulletin of Engineering Geology and the Environment, DOI: 10.1007/s10064-011-0393-4.
Sridharan A., Jayadeva M.S., 1982. Double layer theory and compressibility of clays. Geotechnique 32, 133-144.
Sridharan A., Rao G., (1975). Mechanisms controlling the liquid limit of clays. Proc. Conf. on Soil Mechanics and Foundation Engineering, Istanbul. 1, 65-75
Cammini d'Italia. Analisi storica, geografica e delle strategie di marketing
“Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori” emblematica frase del cantautore italiano Fabrizio De André, da cui possiamo estrapolare un riferimento alla calamità del 2020, indicando con una provocazione, l’eredità lasciata dalla stessa crisi pandemica. Di fatti, negli anni che precedono l’infausto evento, le attività antropiche vantavano benessere e l’obiettivo era proseguire con tale status quo che garantiva solidi guadagni, anziché cercare nuove vie, anche più sostenibili, per produrre ricchezza (diamante da cui non nasce niente). In seguito alle vicende che hanno caratterizzato il 2020, dopo aver superato gli ostacoli che il Covid-19 ha brutalmente contrapposto alla popolazione mondiale e individuate le contromisure più adeguate a ristabilire la situazione sociale, abbiamo avuto la capacità di guardare alle opportunità presenti e future, stravolgendo le nostre abitudini quotidiane e aprendo ad una nuova era di transizione energetica, di rigenerazione territoriale, di inclusività e rispetto dei criteri di sostenibilità (letame da cui nascono i fiori). Pertanto, in conseguenza della crisi, alcune attività da tempo poco considerate, hanno beneficiato di un rilancio nelle preferenze dei cittadini, favorendo una lenta ma prosperosa ripresa di determinati settori. Esempio lampante nel contesto turistico è quello del “turismo lento”, quella forma di viaggio che porta gli individui a spostarsi, a piedi o in bici, alla scoperta del proprio territorio. Soluzione elementare ma elegante di “vacanza”, che si esula dai frenetici ritmi del turismo di massa e offre un’esperienza di vita in contatto diretto con località altrimenti ai margini delle tradizionali mete di viaggio. Lo strumento per eccellenza è il “Cammino”, da intendersi non come semplice percorso che porta da un punto A ad un punto B ma, elevato a ideale o simbolo della rinascita.
Dall’analisi sul settore turistico e delle molteplici forme di fruizione dei servizi, condotta dal professore Giacomo Cavuta e dal dottorando Matteo Di Giovanni, nasce l’idea di realizzare un libro che possa diffondere informazioni sui cammini italiani in quanto prodotti turistici ma, soprattutto, in qualità di emblema di una rinascita del settore, in grado di soddisfare le nuove richieste dei viaggiatori desiderosi di conoscere la storia e la cultura insiti nel proprio territorio, di un maggior contatto con la natura nonché di svolgere attività per il benessere psico-fisico. Il libro riporterà altresì l’analisi statistica dei vari percorsi, con indicazione dei dati relativi all’andamento pre-Covid e post-Covid. L’elaborato accompagnerà il lettore nella storia dei tracciati, nelle ragioni della loro esistenza e nei benefici che hanno portato allo sviluppo sociale e al progresso economico delle comunità locali
Una torre per la nuova sede del Comune di Milano. La gestione della complessita' nella progettazione di corpi con funzioni diverse in un unico volume, attraverso l'integrazione degli aspetti urbanistico-architettonici con quelli di carattere tecnologico : flussi, layout, struttura, involucri ed impianti
LAUREA SPECIALISTICA A CICLO UNICOLa presente tesi, redatta in collaborazione con Luca Colombo e Mariateresa Dragone e già da loro presentata in occasione della propria laurea durante l’anno accademico 2014-2015, è ora nuovamente presentata con alcune modifiche (in particolare al Capitolo 2) e integrazioni (Capitolo 9). Essa sviluppa il progetto di una nuova sede per il Comune di Milano, destinata ad ospitare buona parte degli uffici comunali, attualmente sparsi per la città, lasciando comunque a Palazzo Marino, sede storica, la funzione istituzionale.
Situato all’incrocio tra via M. Gioia e via G. B. Pirelli, il nuovo complesso, progettato nel rispetto delle richieste del bando di concorso, si compone di tre corpi: una torre, un edificio basso e un ponte di collegamento tra i due. In particolare la torre, con i suoi 40 piani, è la porzione più significativa dell’intervento e quella che è stata studiata con maggiore approfondimento. Altezza, complessità, “fuori scala” e non ordinarietà sono le parole chiave di questo lavoro.
La progettazione, nel rispetto della normativa specifica, ha toccato l’intera complessità dei temi riguardanti un intervento edilizio, a partire da quelli urbanistici e di contesto fino alla definizione di alcuni dei nodi tecnologici, passando per il progetto architettonico con la relativa ottimizzazione delle planimetrie, il progetto strutturale di alcuni elementi significativi della costruzione e il progetto impiantistico, in cui è stato trattato nel dettaglio il dimensionamento degli impianti meccanici e sono state fornite alcune considerazioni riguardo l’impianto elettrico, non presenti nella prima redazione e integrate nella presente, in particolare in riferimento alla building automation; non è stato inoltre trascurato lo studio approfondito delle facciate riguardante l’ottimizzazione del modulo, l’analisi sulle diverse tipologie realizzative e l’elaborazione di particolari costruttivi utili per il montaggio. Tutto questo è stato preceduto da indagini preliminari sugli edifici alti già realizzati, sulla città di Milano in generale, sull’area di intervento in particolare e sulle modalità di gestione di un progetto complesso.
Il risultato è un progetto completo, coerente e integrato, almeno per il livello di dettaglio che si è voluto raggiungere, ottimo punto di partenza per eventuali approfondimenti successivi.This thesis, written in collaboration with Luca Colombo e Mariateresa Dragone and by them already presented during their graduation in the academic year 2014-2015, is now proposed again with some changes (Chapter 2) and addictions (Chapter 9). The thesis develops the project of a new headquarter for the town hall of Milano, that is designed in order to accommodate a big part of the offices that are currently spread all over the city.
Located between Via M.Gioia and Via G. Pirelli, the new complex, designed in accordance with the requirements of the competition notice, consists of three bodies: a tower, a low building and a bridge connecting the two. In particular, the tower, with its 40 floors, is the most significant part of the project and the one that has been studied more meticulously. Height, complexity, "off-scale" and not ordinariness are the key words of this work.
The design of the building, in accordance with the specific regulations, faces the whole complexity of the issues relating to building construction, from the urban planning to the design of constructive junctions, from the architectural layout and the plant optimization to the structural design of some significant elements of the construction, without omitting the heating and air-conditioning systems. In addition from the previous version of the thesis, some considerations are given concerning the electrical system, in particular with regard to building automation. Moreover, essential parts of the project have been the in-depth study of the facades - concerning the module optimization and the analysis of the different types of construction - and the project management. Of fundamental importance has been also a preliminary investigation about the city of Milano, the high buildings already existing and the area of intervention.
The result is a complete, coherent and integrated project, at least for the level of detail we wanted to achieve, a good starting point for any subsequent insights
- …
