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    "Maneggiare con cura" : un rapporto sulla redazione delle Buone Pratiche per la storia orale

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    Nell’aprile 2014 l’Associazione italiana di storia orale (Aiso) diede incarico a una commissione – composta da sette storici e storiche, due giuristi e uno studioso di archivistica – di definire le «linee guida» per la pratica della storia orale. I lavori sono durati venti mesi e hanno portato all’approvazione nel novembre 2015 di un testo chiamato Buone pratiche per la storia orale, che rappresenta il primo documento prodotto dalla comunità scientifica degli storici italiani teso a sciogliere i nodi di ordine etico, deontologico e giuridico che chi fa ricerca storica con le fonti orali si trova ad affrontare. In questo articolo, tre componenti del gruppo di lavoro che ha elaborato le Buone pratiche intendono richiamare il contesto entro cui questo documento ha visto la luce per poi illustrarne le ragioni, i principi ispiratori, i destinatari, la procedura attraverso cui è stato redatto e gli esiti cui si è giunti

    Non solo per interesse. Gli industriali e il fascismo

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    L’articolo si propone di indagare le vicende della grande imprenditoria italiana negli anni del fascismo da un punto di vista apparentemente più laterale: ponendo l’attenzione non sui comportamenti collettivi di quel gruppo sociale ma sulle parole dei singoli; non sugli aspetti economici e politici, sui vantaggi materiali derivanti dall’appoggio al regime, ma sui riferimenti ideologi, sui valori, sui convincimenti diffusi e sulle formule retoriche espresse pubblicamente e privatamente. Ripercorrendo i discorsi, le lettere, i taccuini e le pubblicazioni di alcune personalità altamente significative emerge una serie di elementi ricorrenti che consentono di abbozzare i tratti generali dell’universo culturale e ideologico della grande borghesia italiana negli anni Venti e Trenta. L’antiliberismo, l’idea dello Stato forte, il sentimento di appartenenza nazionale, il rapporto con la modernità e lo strisciante culto per la figura di un capo autorevole e indiscusso caratterizzarono l’universo ideologico e culturale della borghesia industriale italiana e, al tempo stesso, rappresentarono un retroterra comune con i sentimenti e la cultura diffusa degli “uomini nuovi” di Mussolini, capace quindi di contribuire in misura decisiva a favorire l’incontro tra ceti dirigenti economici e fascismo

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Storie di Case. Abitare l'Italia del boom

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    Le storie raccolte in questo libro raccontano un paesaggio ordinario: quello degli edifici residenziali collettivi costruiti nelle grandi città italiane nei decenni di espansione successivi alla seconda guerra mondiale. Case che hanno rappresentato per molte famiglie la possibilità di raggiungere il traguardo della proprietà di un alloggio o di accedere a una dimensione abitativa autonoma, incarnando un ideale di benessere e di vita moderna che si sperava duraturo e destinato a trasmettersi tra più generazioni. Oltre venti ricercatori di diversa formazione ricostruiscono nel dettaglio la storia di altrettanti edifici o complessi situati a Milano, Roma e Torino. Le case vengono studiate dal momento della loro progettazione e costruzione fino a oggi. Al centro dell’attenzione sono da un lato i modelli progettuali, le strategie professionali, le scelte politiche e amministrative, dall’altro i cambiamenti della popolazione, le forme dell’abitare, la vita quotidiana, le trasformazioni degli spazi e delle strutture: in una parola, i molti modi in cui una pluralità di soggetti e di culture ha contribuito a dar forma a un paesaggio residenziale e a modificarlo nel corso del tempo. Basato su un incrocio sistematico tra fonti differenziate (archivistiche, a stampa, iconografiche e orali) e su una contaminazione tra approcci e domande provenienti da vari ambiti disciplinari (storia sociale, storia dell’architettura e dell’urbanistica, storia della cultura materiale e dei consumi), il volume propone uno sguardo inedito su aspetti fondamentali della storia delle grandi città italiane che sono finora rimasti sullo sfondo di molte ricerche. Dietro il loro apparente anonimato, gli edifici studiati in queste pagine sono stati al centro di piccole scelte quotidiane come di grandi strategie individuali e collettive: varcare la loro soglia significa esplorare un importante patrimonio di esperienze, memorie e narrazioni
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