122,212 research outputs found
L’Economia Aziendale nei dottorati italiani: un’indagine esplorativa
The Accounting Education is a scientific field very flourishing outside Italy, with a rich presence of international scientific journals. Instead, the Italian researches have been focused more on scientific aspects of Accounting and Economia Aziendale, less on the educational profile.
This paper, including in the studies of the Accounting education, aims to investigate the teaching of “Economia Aziendale" in Italian Phd courses, with a particular focus on the cycles XXIX. Taking a cue from a study conducted by the study group Sidrea in 2008, the information has been found both on the PhDs websites and on the Ministry of Education one.
The survey has been conducted analyzing 34 Italian PhD activated by the Department of Economic, Accounting or Management and has been composed by two parts. The first part is related to the investigation of the thematic more disseminated in the 34 PhD courses analyzed. In the second part has been investigated the organization of these PhD courses. The analysis involves the use of a qualitative methodology, in which the data collected were simply observed and compared each other.
In order to include this contribution in the classical taxonomy of Accounting Education studies, it could be classified as a "Curricu-lum and instruction", because the second part of the analysis has been focused on the observation of curricula, course content and teaching methods.
Findings show that, in line with previous research, the thematic more widespread are the accounting, the research methodology and strategy, while scars attention have been paid to the Finance and Public sector accounting.
Moreover teaching methods used in the Italian PhD courses are based on the traditional tools (compulsory lessons and seminars). However, the analysis of the programs shows a relevant role of the national and international conference and drawing up paper; which stimulate and train students to scientific research.
This paper is a contribution to the existing literature by pointing out the attention on the role of the Economia Aziendale; in particular the novelty of the paper compared with the few previous studies is that the analysis was focused on all doctorates, which are involved in the scientific sector Secs P / 07
Advancing performance measurement Italian local government vis-à-vis the IPSASB project
Purpose – The purpose of this paper is to analyse the implementation of performance measurement tools by medium-to-large size Italian Local Governments (ILGs) with the aim of establishing their position in comparison with the content of the International Public Sector Accounting Standards Board’s (IPSASB’s) Consultation Paper (CP) on Reporting Service Performance Information and the points of views of other countries.
Design/methodology/approach – A survey of all ILGs with more than 50,000 inhabitants has been carried out with the objective of evaluating which kind of performance management tools are implemented; moreover, these results are compared with the content of the IPSASB’s CP to evaluate the role of this guide as well as the main differences between the IPSASB’s approach and the current situation in Italy.
Findings – Data collected highlight that several performance measurement tools required by law are generally prepared in ILGs even if a limited use of them for decision-making or accountability purposes
occurs. Moreover, in accordance with the opinions of the countries that submitted letters of comment to IPSASB’s CP, Italian results reveal that information on the scope of the service performance information, on the entity’s objectives and their achievement, including a narrative discussion of this achievement, are perceived as relevant.
Originality/value – The research investigates the future development of the CP by analyzing the points of view of the countries that submitted letters of comments to IPSASB. It also examines whether the current Italian situation is in line with the IPSASB’s position
La misurazione delleperformance nelle banche di credito cooperativo: due casi di studio sull’applicazione della BSC
La continua evoluzione del mercato e gli scenari competitivi sempre più aggressivi e dinamici hanno spinto le banche a utilizzare nuovi sistemi di misurazione delle performance. Se in passato gli istituti di credito misuravano esclusivamente la dimensione economico-finanziaria della gestione, oggi l'attenzione è rivolta anche ad altre dimensioni quali la soddisfazione dei clienti, la loro fidelizzazione, la qualità dei prodotti e dei servizi offerti, le competenze e la motivazione dei dipendenti. Questo accade soprattutto nelle banche di credito cooperativo, caratterizzate da un forte legame di reciprocità con i territorio di riferimento.
Tra i principali strumenti integrati di misurazione della performance, un ruolo particolare è assunto dalla Balanced Scorecard (BSC), la quale ben si sposa con le esigenze bancarie e permette di valutare la prestazione secondo quattro prospettive fondamentali.
Il paper analizza due casi di studio di progettazione e implementazione della BSC negli istituti bancari al fine di comprendere le modalità di applicazione della BSC ed individuare gli elementi di comunanza e di divergenza tra i due casi
L'agere publicum nelle prospettive del reg. UE n. 625/2017
La riforma dei controlli ufficiali, ispirata ai princìpi e alle regole del provvedimento europeo n. 625/2017, propone un quadro armonizzato volto anche al miglioramento dell’azione amministrativa interna agli Stati membri. Nel contributo s’intende suggerire una lettura del testo che prospetti la composizione di possibili discrepanze, quali talvolta s’intravedono tra lo svolgimento delle attività imprenditoriali e gli interventi pubblici nel comparto agroalimentare. È sembrato utile, pertanto, indirizzare l’indagine sulle nuove indicazioni di controllo e di esercizio delle altre attività ufficiali, in un contesto di più marcata cooperazione tra gli attori della filiera. A rivedere l’attuale normativa da una visuale diversa da quella legata al solo profilo ispettivo, si constaterebbe l’evidente debolezza di dover ripiegare il dibattito su questioni di mera natura repressiva
Attività alimentare e impresa sociale: il riaffermato ruolo del regolamento CE n. 178/02
Il lavoro affronta le questioni relative alla nozione di impresa alimentare, come definita nell'art. 3 del reg. Ce n. 178/2002, e alla categoria dell'impresa sociale, quale evoluzione - anche in senso etico - del modello di impresa tradizionale; e questo, in costanza di una evoluzione del welfare e della incipiente crisi economica, avente natura globale. Il contributo si incentra sugli spazi che l'impresa sociale può ricoprire negli scenari mercantili, in una logica di bilanciamento tra principi di solidarietà e di libera iniziativa economica. In tale prospettiva, è fondamentale richiamare la general food law, ossia il reg. Ce n. 178/02, che costituisce la base per garantire un livello elevato di tutela della salute umana e degli interessi dei consumatori in relazione agli alimenti, tenendo conto in particolare della diversità dell'offerta di alimenti compresi i prodotti tradizionali, garantendo al contempo l'efficace funzionamento del mercato interno. Inoltre, la legislazione alimentare, come si evidenzia nell'art. 5 del regolamento, persegue uno o più fra gli obiettivi generali di un livello elevato di tutela della vita e della salute umana, della tutela degli interessi dei consumatori, comprese le pratiche leali nel commercio alimentare
Appunti per una lettura sistematica del Reg. CE n. 178/02
Il saggio intende approfondire la collocazione del reg. Ce n, 178/2002 nel contesto delle fonti comunitarie e nazionali. In particolare, esso muove dal richiamo al Libro verde e al Libro bianco della Commissione, e dalla considerazione delle norme contenute nei Trattati e nella Costituzione, e che attengono rispettivamente alla salute della persona e alla libera iniziativa economica. Pertanto, il criterio intertestuale si rende particolarmente utile per una rilettura del provvedimento del 2002 in una dimensione ampia e sistemica, tesa ad approfondire e valorizzare le importanti definizioni ivi contenute
Controlli e altre attività ufficiali: il nuovo corso istituzionale per la trasparenza del mercato agroalimentare
L'applicazione delle nuove regole sui controlli ufficiali è fondamentale per garantire la trasparenza della filiera agroalimentare, alla luce delle definizioni e delle procedure contenute nel regolamento UE 2017/625. Vengono ribaditi i principi della ragionevolezza e proporzionalità nelle attività di vigilanza, sia in termini preventivi che repressivi
Un caso di conformazione comunitaria del diritto domestico: l’attualità della sentenza n. 2617/2014 sul prosciutto DOP
La decisione della Suprema Corte n. 2617/2014 non riguarda la dipendenza diretta o condizionata della frode dal diritto comunitario, ma si caratterizza per due elementi che, comunque, danno luogo a una forma di eterointegrazione: da una parte, l’autenticazione della decisione interna in base alla giurisprudenza della Corte di Giustizia. Dall’altra, l’utilizzo di uno strumento di matrice europea, qual è la rintracciabilità, per costruire più adeguatamente la motivazione a sostegno della diversità qualitativa del prosciutto. Il caso del prosciutto DOP, come si è spiegato nel presente elaborato, in parte travolge i tradizionali paradigmi della frode, dapprima per la difficile qualificazione della condotta dell’operatore; di poi, perché implica una “europeizzazione” del diritto penale alimentare, esigenza ormai inderogabile sul versante della tipizzazione delle condotte e della punibilità di fattispecie tecniche nella food law
La rinnovata configurazione del modello civilistico di bilancio in Italia a seguito del recepimento della Direttiva 2013/34/UE: un quadro di sintesi
Le recenti modifiche legislative italiane richiedono alle società italiane No-
Ias/IFRS Adopter di conformarsi alle nuove regole per la rendicontazione
finanziaria. Il documento esplora il modello concettuale, se presente, che
sottende i nuovi requisiti. Metodologicamente, la ricerca segue un metodo
qualitativo. Passa dall'analisi delle nuove norme contabili più rilevanti introdotte
in conseguenza dell'attuazione della direttiva 2013/34 / UE, che ha avuto luogo
in Italia con il decreto legislativo n. 139 del 18 agosto 2015. In secondo luogo,
viene analizzato il modello normativo sottostante, in particolare per quanto
riguarda lo scopo informativo dell'informativa finanziaria.
I principi di "rilevanza" e "prevalenza della sostanza sulla forma", sono
profondamente analizzati, a causa delle significative difficoltà interpretative che
determinano per gli operatori, dovuti in gran parte all'assenza nel modello in cui
sono inclusi in una chiara classificazione dello scopo cognitivo.Recent Italian legislative changes require Italian companies No-Ias/IFRS
Adopter to comply with new rules for financial reporting. The paper explores the
conceptual model, if any, that underlies the new requirements...
Methodologically, the research follows a qualitative method. It moves from the
analysis of the most relevant new accounting rules introduced as a
consequence of the implementation of Directive 2013/34/ EU, which took place
in Italy with Legislative Decree no. 139 of 18 August 2015. Secondly, the
underlying regulatory model is analysed, especially as regards the informative
purpose of financial reporting.
Principles of “relevance” and “prevalence of substance over form”, are deeply
analysed, because of the significant interpretative difficulties they are
determining for the operators, due in large part to the absence in the model in
which they are included of a clear classification of the cognitive purpose
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