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Su alcuni problemi medico-legali concernenti i portatori di virus epatite
Abstract non disponibil
Population data for 13 Rapidly mutating Y-STRs (RM-YSTRs) in a sample from Ferrara
In order to enrich the population data of Italian frequencies, we tested 15 new Y-STRs markers, known as rapidly mutating Y-STRs (RM-YSTRs) represented by DYS576, DYF399S1, DYF387S1, DYS570, DYS526a, DYS526b, DYS626, DYS627, DYS518, DYS61, DYS449, DYS547, DYF404S1, DYF403S1a and DYF403S1b in 100 unrelated male individuals living in Ferrara. A total of 94 haplotypes were identified by the 15 RM-YSTRs. The discrimination capacity (96,00%), haplotype diversity (99,83%), haplotype match probability (0,16%) and gene diversity were calculated
Valore e limiti dell'analisi per attivazione neutronica (AAN) nell'individuazione degli effetti dello sparo in rapporto ad intervalli di distanza
Valutazioni sull'impiego della metodica AAN per l'obiettivazione analitica degli effetti dello sparo, utilizzabile per la valutazione quali-quantitativa degli elementi in tracce caratteristici degli effetti del colpo da arma da fuoco: valore e limiti dell'analisi per attivazione neutronica (AAN) nell'individuazione degli effetti dello sparo in rapporto ad intervalli di distanza
Estrazione di DNA da matrice ossea: modifica al protocollo secondo Hochmeister et Al. (1991)
Il lavoro proposto ha coinvolto la messa a punto di una metodica estrattiva del DNA, rivolta a matrici biologiche rappresentate da resti scheletrici umani.
La metodica estrattiva in uso al laboratorio, nell’estrazione del DNA da matrici ossee e seguita nell’allestimento del nuovo metodo proposto, era rappresentata da quella elaborata da Hochmeister et Al. (J. For. Sci. 1991, 36(6), pp 1649-1661).
Il nuovo protocollo sperimentale, predisposto dal laboratorio mediante l’allestimento di opportune prove sperimentali, ha visto l’introduzione di alcune modifiche al vecchio metodo che si sono rivelate di grande utilità nel recupero di DNA da tali matrici biologiche che, nella comune pratica di laboratorio, rappresentano campioni particolarmente difficoltosi da trattare.
Le modificazioni predette hanno coinvolto, principalmente, la preparazione del campione osseo, le concentrazioni, i volumi ed il pH delle soluzioni impiegate, le temperature ed i tempi di incubazione, ed, infine, la velocità (rpm) ed il tempo di centrifugazione.
Le modificazioni illustrate sono state apportate al precedente protocollo (Hochmeister et Al., J. For. Sci. 1991, 36(6), pp 1649-1661) grazie alla valutazione dei parametri predetti, studiando il loro influsso sull’intero processo analitico, predisponendo differenti range di variazione di ognuno dei parametri indicati al fine di raggiungere condizioni operative in grado di consentire il recupero, in termini di quantità e qualità, di DNA utile alle successive fasi di amplificazione PCR e tipizzazione genetica.
Il nuovo protocollo sperimentale ha permesso di conseguire risultati quantitativamente superiori, in termini di marcatori STR obiettivati in elettroforesi capillare a parità di kit amplificativo utilizzato (NGM Kit), rispetto al vecchio protocollo a parità di matrice ossea analizzata.
Di particolare aiuto ed utilità analitica si sono rivelate le modifiche apportate al pH della soluzione utilizzata nella decalcificazione della matrice ossea ed alle concentrazioni dei composti utilizzati per l’allestimento del tampone di digestione. Un’ulteriore miglioria analitica osservata è stata rappresentata dalle temperature di incubazione del campione meno aggressive e protratte per un periodo di tempo maggiore; tale fatto, consente di intaccare in proporzione minore la struttura del DNA già compromessa dal tempo e dalle condizioni ambientali alle quali il reperto osseo è stato precedentemente sottoposto
Serum thymidine kinase in monoclonal gammopathies. A prospective study. The Cooperative Group for Study and Treatment of Multiple Myeloma.
Recupero ed identificazione di DNA da resti scheletrici umani ultra cinquantenari
Il lavoro ha coinvolto l’estrazione, l’amplificazione PCR e la definizione del profilo genetico di n. 5 elementi scheletrici, risalenti al II conflitto mondiale.
I campioni ossei utilizzati sono stati rappresentati da:
-n. 1 elemento femorale (aviere deceduto all’età di 20 anni);
-n. 1 elemento (omero) appartenuto ad un soldato deceduto a Pianoro (BO);
-n. 1 elemento (tibia) appartenuto ad un secondo soldato deceduto a Pianoro (BO);
-n. 1 elemento (omero) appartenente ad un aviere i cui resti sono stati rinvenuti nella provincia di Ferrara;
-n. 1 elemento femorale riferito ad un aviere (diverso da quello di cui al punto precedente) rinvenuto in provincia di Ferrara.
I frammenti ossei sono stati in primo luogo trattati, secondo un metodo allestito dal laboratorio, al fine di rimuovere il terriccio, eventuale DNA esogeno e molecole inibenti.
Sono stati, quindi, prelevati circa 5g di tessuto, rappresentato sia da tessuto compatto sia da tessuto spugnoso. I campioni sono stati sottoposti a n. 2 step di decalcificazione (25-30mL di EDTA 0,5M, pH 8.0-8.5) ed incubati a 4°C per 24 ore. Il processo di decalcificazione è stato monitorato mediante aggiunta di ammonio ossalato (pH 4.0) al sopranatante. I pellet ossei sono stati successivamente sottoposti a 2 step di lavaggio (25mL di H2O distillata sterile e centrifugazione a 4000rpm per 25 minuti).
Per l’estrazione del DNA sono stati aggiunti 15mL di tampone di estrazione contenente Tris-HCl, EDTA, NaCl, DTT e proteinasi K, con incubazione a 56°C per 2 ore, 37°C over night ed, infine, previa aggiunta di ulteriori 40μl di proteinasi K, ulteriormente per 4 ore a 37°C. Il materiale è stato, quindi, sottoposto n. 3 estrazioni in fenolo/cloroformio/alcol isoamilico (25-24-1) e concentrato mediante micro concentratori Centricon 30.
Gli eluiti DNA sono stati sottoposti ad amplificazione PCR (NGM kit – 31 cicli), allestendo opportuni replicati come previsto dagli attuali protocolli in tema di DNA degradato, e ad elettroforesi capillare mediante ABI PRISM 310 Genetic Analyzer. Ogni fase analitica è stata minitorata inserendo i controlli negativi (estrazione / amplificazione) ed i controlli positivi (amplificazione). L’analisi dei tracciati elettroforetici ha consentito di ottenere n. 5 profili genetici parziali (6-9 marcatori STR) distinti che potranno essere verosimilmente utilizzati per indagini comparative volte alla restituzione dei resti scheletrici ad eventuali prossimi congiunti ancora in vita
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
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