1,721,000 research outputs found

    Il movimento delle forme dell’educazione. Epistemologie, governo e soggettivit`a

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    This Special Issue aims to give continuity to the reflections hosted in recent years on the pages of the Scuola Democratica Journal, publishing contributions that offer insights to the debate on the transformations of the Italian school and university system, understood as a ‘porous’ system whose dynamics of change can now be understood only if placed and interpreted in a European and global educational space. The papers collected in this Special Issue discuss three main focuses that become central to contemporary educational systems in Italy and Europe: educational epistemologies, emerging forms of governance, and emerging forms of subjectivity

    Pratiche di affermazione tra contesti e saperi tecnoscientifici

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    Questo capitolo si concentra sull’analisi dei percorsi educativi e professionali di donne impegnate in campi STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics). Si tratta di storie di ricercatrici che operano in contesti tecnoscientifici, lette attraverso la lente analitica del concetto di agencement (traducibile in italiano con la parola ‘concatenamento’), introdotto da Deleuze e Guattari (1988), e successivamente tradotto nel dibattito internazionale con il termine inglese ‘assemblage’ (‘assemblaggio’)

    Introduzione - Fare la differenza

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    Questo libro intende dare un contributo anche in una diversa prospettiva, cercando di coniugare due chiavi di lettura: lo studio delle pratiche (Schatzki et al., 2001; Gherardi, 2009) e gli studi sociali sulla scienza e la tecnologia (STS), con particolare riferimento agli studi femministi STS (Suchman, 2007; Åsberg e Lykke, 2010). La prima permette di guardare come, nei processi reali quotidiani, si producono le pratiche di genderizzazione della scienza, mentre la seconda assume la scienza come campo sociale e performativo, e si preoccupa non solo di osservare la presenza/assenza delle donne, ma anche come la scienza sia il prodotto di diversi approcci, posizionamenti e identità di genere.This introduction intends to make a contribution also from a different perspective, trying to combine two keys of interpretation: the study of practices and social studies on science and technology (STS), with particular reference to feminist STS studies. The former allows us to look at how, in real everyday processes, the genderization practices of science are produced, while the latter assumes science as a social and performative field, and is concerned not only with observing the presence/absence of women, but also how science is the product of different approaches, positioning and gender identities

    Fare la differenza. Stereotipi di genere e nuove pratiche di affermazione nei campi scientifici

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    Il volume indaga il genere e il lavoro scientifico come pratiche (materiali e discorsive) situate e interconnesse, coniugando le prospettive teoriche degli studi sulle pratiche e gli studi sociali sulla scienza e la tecnologia, con particolare riferimento agli studi femministi. Nel testo sono poste due domande: cosa succede quando le donne entrano nei campi della scienza e della tecnica? Cosa accade nelle loro storie di vita, al loro lavoro, alle loro scelte? Il volume indaga il posizionamento situato delle donne scienziate, accademiche e innovatrici, che, se da una parte riconoscono le condizioni di disparità subite, dall’altra elaborano tattiche e strategie di reazione. Non si tratta solo di infrangere “soffitti di cristallo” o di competere nelle carriere scientifiche, ma di acquisire consapevolezza dei concatenamenti sociali e materiali, situati nei diversi contesti (università, laboratorio, azienda, famiglia), che possono (ri)produrre sia disparità di genere sia dinamiche di affermazione e trasformazione

    Vite mobili di accademiche e imprenditrici tra rinunce e affermazioni

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    il capitolo si focalizza sulle scelte, le motivazioni, le pratiche, le aspettative e gli eventi che tengono le donne “dentro” i contesti accademici e di impresa che si occupano di scienza e tecnologia. Analizzando le traiettorie di donne che lavorano nella ricerca scientifica e nell’imprenditoria high-tech, le autrici mettono in evidenza due particolari processi di ibridazione e riconfigurazione, che paiono caratterizzare le dinamiche trasformative dentro i campi scientifici. Attraverso la ricostruzione delle esperienze prese in esame, emergono modi di fare che stanno contribuendo ad aprire, differenziare e modificare i processi stessi della produzione della scienz

    Raccontare e descrivere la tecnoscienza

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    The debate on the narrative of science featured on these pages draws on the 4th STS Italia Seminar on “Reporting and Describing Technoscience”, which was held on June 18, 2010 at the University of Milan. Starting from that seminar, Elena Cattaneo – the person in charge of the Stem Cell Research Laboratory and Neurodegenerative Disease Centre of the University of Milan – talks about her career and life story, and describes the daily management of laboratory, people, events and objects. She also recounts her experience at the Massachusetts Institute of Technology, focusing on the significant role of technologies, her involvement with the stem cell research, and the application of this research to the treatment of neurodegenerative diseases. She talks about her ethical and political commitment as a scientist, and describes her work as a coordinator of international networks. Lastly, she reflects on the relationship between scientific research and social sciences. Assunta Viteritti’s analysis focuses on how scientists report their research practice. Starting from Elena Cattaneo’s account, she recalls selfnarratives by other scientists and proposes a reflection on the social construction of scientists’ narratives.Il dibattito che presentiamo in queste pagine prende spunto dal IV seminario di STS Italia “Raccontare e descrivere la Tecnoscienza” tenutosi il 18 giugno 2010 presso l’Università Statale di Milano. Prendendo spunto dal suo intervento a quel seminario Elena Cattaneo – responsabile del Laboratorio di Biologia delle Cellule Staminali e Farmacologia delle Malattie Neurodegenerative dell’Università Statale di Milano – narra la sua storia professionale e come questa si intreccia con quella personale, descrive il quotidiano lavoro di gestione del laboratorio, delle persone e degli eventi di ricerca. Racconta la sua esperienza al MIT, il ruolo rilevante delle tecnologie, l’incontro con la ricerca sulle cellule staminali e l’applicazione di queste ricerche alle malattie neurodegenerative del cervello. Narra del suo impegno etico e politico di scienziata e del lavoro di coordinamento dei network internazionali. A conclusione del suo intervento riflette sul rapporto tra ricerca scientifica e scienze sociali. Il commento di Assunta Viteritti si concentra su come gli scienziati raccontano la loro pratica di ricerca. A partire dalle riflessioni di Elena Cattaneo nel commento si riflette sulle narrazioni degli scienziati e sulla costruzione sociale dei testi narrativi della scienza

    TRA DISGREGAZIONE E FRAGILI RICOMPOSIZIONI

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    il contributo illustra la dinamica di trasformazione sociale e culturale in una città del sud itali

    "Di cosa parliamo quando parliamo di competenze"

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    Il Capitolo illustra, dal punto di vista teorico e empirico, l'emergenza e l'affermazione del tema delle competenze in ambito educativo e nelle politiche scolastiche. Si utilizza un approccio interdisciplinare con metodologie di carattere sociologico e si presenta l'analisi di interviste e di analisi documentale.The chapter show how competence frame emerge in the educational political field. The Authors used interdisciplinary analitical frame and qualitative research methods that have permitted a broad analys of this issue
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