1,844 research outputs found

    An ergodic theorem for classes of preconditioned matrices

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    AbstractWe consider abstract classes of matrices {A} satisfying some structural conditions and, in particular, satisfying a crucial assumption about the asymptotic distribution of eigenvalues. We prove a similar distribution property for classes of preconditioned matrices constructed by using representants of {A}. As a particular case, this result applies to preconditioned matrices coming from several important contexts: Finite Differences and Faedo-Ritz-Galerkin linear systems associated with elliptic and semielliptic boundary value problems, very general Hermitian Toeplitz structures generated by multivariate Ll functions. This result answers in the positive some structural questions raised by Tyrtyshnikov [E. Tyrtyshnikov, Linear Algebra Appl. 207 (1994) 225–249] and by the author [S. Serra, Linear Algebra Appl. 267 (1997) 139–161; S. Serra, SIAM J. Numer. Anal., in press] in the Toeplitz context

    Le parole per dirlo: sviluppo del linguaggio e funzioni esecutive in bambini fra i 24 e i 30 mesi

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    A growing body of research shows a close association between language development and Executive Function (EF). However, these studies are mostly focused on school-aged children. Much less is known about this issue in preschoolers and/or toddlers. The aim of this study was to address this gap by exploring the relationships between emerging EF skills (working memory, inhi- bition, cognitive exibility) and age-appropriate linguistic measures (lexical ability, function word omissions, Mean Length of Utterance - MLU) during toddlerhood. Two groups (24-30 months of age), each one consisting of 20 typically developing children, participated in the study. The results showed that the relations between cognitive and linguistic measures changed from 24 to 30 months of age: at 24 months, only morpho-syntactic measures signi cantly correlated with cognitive exibility, whereas at 30 months both lexical ability and LME signi cantly correlated with the three FE mea- sures. Moreover, function word omissions correlated with cognitive exibility and inhibition. When checking on age and lexical ability, only cognitive exibility was associated with morpho-syntactic complexity. These results are discussed in the light of emergentist-dynamic developmental models

    First report of grapevine black rot in Sardinia.

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    Grapevine black rot disease is caused by Guignardia bidwellii. It originated from North America but is now widespread all over the world. In Italy, it was reported only in northern regions like Friuli Venezia Giulia, Veneto, Liguria and Piedmont where infections are variable and rarely reach a high level of severity. In 2010 in northern Sardinia (Oschiri) symptoms resembling black rot were observed on young cv. Sultanina vines. The basal leaves of some shoots showed necrotic reddish brown spots with dark red margins and small black dots which were sometimes concentric. The canes were asymptomatic and the affected plants were few and contiguous. In spring 2011, the same symptoms were observed on cv. Cannonau in central Sardinia (Oliena). Infections were more severe and did not affect only the basal leaves but were also present in the axis of green shoots, petioles and rachis of several plants in the same vineyard. Some spots on the leaves were observed also in other vineyards in the same area. Microscopical observations revealed the presence of asexual fruiting structures, i.e. pycnidia containing one-celled, hyaline ovoid conidia with an apical hyaline appendage that measured 5.4±0.66 x 9.42±0.82 μm. All parameters were in accordance with those of Phyllosticta ampelicida, anamorph of G. bidwellii. According to typical symptoms and microscopic characters the disease was identified as black rot. Further studies are in progress to characterize the fungus and to assess its pathogenicity

    Henry Fagot: il nome della spia

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    l'articolo propone alcuni documenti inediti volti a dimostrare la reale esistenza della spia francese Henry Fagot, che a detta di John Bossy poteva essere identificata con lo stesso Giordano Bruno. I due vissero insieme presso la sede dell'ambasciata francese a Londra ai tempi della missione di Castelnau presso Elisabetta I, ma Bruno e Fagot non erano la stessa persona. Fagot era il soprannome di tale Henri Robin di nazionalità francese, detto Fagot, Fagotus, che era vissuto anche a Roma e che in qualità di palafreniere del papa - era divenuto anche decano della sua arciconfraternita - aveva avuto numerosi privilegi tra i quali quelli di confessare e dir messa pur esendo un laico

    NUOVI DOCUMENTI SU TEOFILO DA VAIRANO

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    L'agostiniano Teofilo da Vairano fu maestro di filosofia di Giordano Bruno, a Napoli, prima che il filosofo entrasse nel convento di San Domenico Maggiore. Il filosofo Nolano lo ricordò con l'appellativo di maestro e ne fece il suo portavoce nei Dialoghi londinesi. Era dai primi decenni del Novecento, dalle ricerche di V. Spampanato, che non si reperivano nuovi docc. su Teofilo da Vairano, all'interno dell'articolo viene ricostruita la sua attività di maestro in Sapienza e di maestro di filosofia di Ascanio Colonna, futuro cardinale. A Roma, nel 1575, in occasione del Giubileo, Teofilo si fece promotore di un'accademia di studi filosofici e di medicina, di cui redasse le Constitutiones che portano la sua firma

    L’altro Seicento: in merito a un recente convegno.

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    Indicazione di nuove linee di ricerca rispetto alla fortuna romana di Giordano Bruno. 1. nei primi decenni del Seicento attraverso la rilettura critica dei testi di un filosofo e medico romano - Giulio Cesare Lagalla - scarsamente valutato dalla critica sebbene testimone delle vicende bruniane in quanto medico personale del grande inquisitore Giulio Antonio Santori, artefice dell'estradizione di Bruno da Venezia a Roma e del processo romano. 2 nella seconda meta' del Seicento attraverso l'analisi di testi teatrali scritti da filosofi e medici dell'entourage di Cristina di Svezia che fanno riferimento alla cultura neopitagoric

    FORTUNAE LANCISIANE

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    Si tratta di una breve nota volta quasi esclusivamente a sollecitare la riapertura al pubblico della biblioteca Lancisiana di Roma che venne fondata dal medico Giovanni Maria lancisi ai primi del Settecento. Gravi carenze strutturali rendono impossibile la fruizione della biblioteca e della res libraria. La nota inoltre presenta il medico romano con il profilo più autentico di medico cartesiano e materialista

    I trattati sui tre impostori nella Roma di fine Seicento

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    L'articolo riguarda il votum censorio al De tribus impostoribus magnis liber di Ch. Kortholt. Nel ricostruire la vicenda censoria del volumetto del teologo protestante si è ricostruita pure la fortuna del 'mitico' De tribus impostoribus e della teoria dell'impostura delle religioni storiche nella Roma pontificia

    Il contributo della olivicoltura alla mitigazione dell’effetto serra: uno studio del carbonio dall’atmosfera alla pianta di olivo.

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    L’olivo rappresenta una delle specie coltivate più diffuse nel mondo (9,8 milioni di ha, per un totale di circa 1 miliardo e 200 milioni di alberi). Di recente il ritrovato interesse per l’olio d’oliva come alimento dall’elevato valore nutrizionale e salutistico ha determinato l’espansione della coltura anche in aree di non tipica coltivazione (Sud Africa, Nuova Zelanda, Australia, Cile). A fronte di una così ampia diffusione non vi sono informazioni in merito al contributo di questa coltura alla mitigazione dell’effetto serra tramite il “sequestro”, all’interno della sua biomassa, della CO2 atmosferica. La presente indagine ha avuto l’obiettivo di valutare il ruolo di “sink” di carbonio dell’oliveto. A tale scopo la CO2 atmosferica fissata ed il suo tasso di accumulo sono stati calcolati come incremento di sostanza secca misurato, a fine stagione vegetativa, in olivi in fase di allevamento. Misure analoghe sono state effettuate su olivi maturi al fine di correlare la quantità di CO2 fissata con l’età delle piante. Nei giovani olivi la maggior parte della CO2 fissata viene accumulata nel legno e, dunque, è destinata a risiedere nell’ecosistema per molto tempo; la rimanente parte è allocata negli organi a vita breve quali foglie e frutti. Grande importanza assume la gestione del materiale di potatura soprattutto negli oliveti maturi. Questo, se trinciato in campo, può apportare al suolo (di concerto con le foglie senescenti cadute) notevoli quantità di carbonio organico che si fissa per lungo tempo in forma di sostanze umiche. I risultati conseguiti sottolineano il ruolo di “carbon sink” dell’oliveto soprattutto nella fase giovanile del ciclo vitale della pianta quando essa forma le sue strutture permanenti. L’uso di tecniche colturali ecocompatibili (riduzione degli inputs esterni, rilascio in campo dei residui di potatura, uso di compost, inerbimento, fertirrigazione) potrebbe potenziare ulteriormente la capacità di “sequestro” della CO2 atmosferica del sistema oliveto nel suo complesso

    Informe sobre el viaje de Serra a Monterey, la entrega de provisiones y el estado de las misiones en California, 1774 mayo 29

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    Carta a un oficial real no identificado en la cual el Padre Serra informa sobre su viaje por mar a Monterrey, la entrega de provisiones y el estado de las misiones en el área. Comienza informando sobre la llegada de la fragata a Monterey y la descarga y distribución de suministros muy necesarios. Describe su trayectoria hasta la Misión de Carmel y menciona la llegada del Capitán Don Fernando Rivera. Indica que los frailes están teniendo dificultades para llevar su parte de los suministros a sus respectivas misiones debido a la escasez de mulas. Informa haber visitado todas las misiones durante su viaje desde San Diego, elogiando el progreso realizado tanto espiritual como materialmente y prometiendo informar sobre cada misión por separado. Explica el nombramiento del Padre Juan Crespí como nuevo capellán de la expedición debido a la enfermedad del original; el Padre Tomás de la Peña acompañaría a Crespí. Serra describe en detalle una misa y un sermón de Acción de Gracias que dio durante el viaje. El autor señala la ejecución de las regulaciones reales en beneficio de las misiones, excepto por la llegada retrasada de ganado, artículos comprados y suministros desde Baja California. —— Letter to an unidentified royal official in which Fr. Serra reports on his sea voyage to Monterey, delivery of provisions, and the state of the missions in the area. He starts by reporting on the frigate’s arrival in Monterey and the unloading and distribution of much-needed supplies. He describes his trajectory to Mission of Carmel and notes the arrival of Captain Don Fernando Rivera. He mentions the friars are having a difficult time taking their share of the supplies to their respective missions due to the scarcity of mules. He reported visiting all the missions throughout his journey from San Diego, praising the progress made both spiritually and materially and promising to report on each mission separately. He explains the appointment of Fr. Juan Crespí as the new chaplain for the sea expedition due to the illness of the original nominee; Fr. Tomás de la Peña will accompany Crespí. Serra describes in detail a Thanksgiving mass and sermon he gave during the journey. The author notes the execution of royal regulations for the benefit of the missions, except for the delayed arrival of livestock, purchased items, and supplies from Baja California. 1 f. (2 p.
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