154 research outputs found

    Antonio Enríquez Gómez, "Il secolo pitagorico e Vita di don Gregorio Falce", traduzione di Antonio Candeloro e Ida Poggi

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    Nuova traduzione realizzata grazie al sostegno della Commissione Europea nell'ambito del "Progetto cultura (2007-2013). Progetti di traduzione letteraria" dell'opera di Antonio Enríquez Gómez, "El siglo pitagórico y Vida de don Gregorio Guadaña" (1644). Antonio Candeloro è responsabile dell'Introduzione e della traduzione delle parti in prosa del romanzo, mentre Ida Poggi ha curato la traduzione delle parti in verso. La Premessa è a cura di Giulia Poggi. Referees: Prof. Norbert von Prellwitz (dell'Università degli studi di Roma "La Sapienza") e Prof.ssa Carla Perugini (dell'Università degli studi di Salerno)

    Entrevista de Antonio Candeloro a Luis Goytisolo

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    This interview arises from a telephone conversation that Luis Goytisolo granted to Antonio Candeloro after having read two articles by the person who writes this about the “unleashed description” in Antagonía and about the traces and implicit meanings left by the shadow of Dante and his Commedia in the same novel. Esta entrevista surge de una conversación telefónica que Luis Goytisolo me concedió tras haber leído dos artículos de quien esto escribe sobre la “descripción desatada” en Antagonía y sobre las huellas y los significados implícitos que deja la sombra de Dante y su Commedia en la misma novela. El entrevistador le será eternamente grato al entrevistado por su amabilidad a la hora de contestar a las preguntas y por su pasión literaria, intacta y cristalina, tras casi 90 años de vida vivida por y para la literatura

    Alonso de Castillo Solórzano, "Le arpie di Madrid", a cura di Antonio Candeloro

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    Traduzione dallo spagnolo all'italiano del romanzo picaresco "Las harpías en Madrid" (1631), di Alonso Castillo de Solórzan

    "La noche de los tiempos" di Antonio Muñoz Molina: 'traspasando la frontera del tiempo'

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    Ne La noche de los tiempos (2009), Antonio Muñoz Molina articola in una narrazione dai toni epici due temi centrali all’interno del proprio corpus narrativo: il trauma che causò la Guerra Civile e la temporalità in quanto fattore decisivo di cui dispone lo scrittore che volesse risuscitare il passato attraverso i dati che offre la Storia. Più che un “romanzo sulla Guerra Civile”, La noche de los tiempos si struttura come “favola sul tempo” attraverso cui riflettere sia sull’incertezza in quanto categoria universale di ogni evento bellico sia sull’ambiguità morale di talune prese di posizione dei personaggi “reali” -in particolare, per quanto riguarda la Generación del 27- che hanno partecipato a quei determinati eventi storici. L’impossibilità obiettiva da parte dell’autore di “attraversare la frontiera del tempo” diventa opportunità di riflettere sul passato, sulla violenza e sulla manipolazione della verità

    "Un destino nítido e inconfundible”: tempo e tradimento in "El siglo" di Javier Marías

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    El siglo, quarto romanzo di Javier Marías, viene pubblicato nel 1983, a cinque anni di distanza da El monarca del tiempo. Nel frattempo, Marías continua a tradurre dall’inglese: dopo la versione spagnola del Tristram Shandy di Sterne, l’autore madrileno realizza, in ordine cronologico di pubblicazione, la traduzione di alcuni poemi di Vladimir Nabokov e di William Faulkner, dei diari di Edith Holden, di alcune poesie di R. L. Stevenson, e, tra le piú belle e riuscite, la traduzione del libro di memorie di Joseph Conrad, The mirror of the sea. Non solo: proprio durante la scrittura di questo suo nuovo romanzo, Marías intraprende la traduzione di alcune delle maggiori opere del medico-scrittore Sir Thomas Browne, autore rappresentativo dello stile barocco inglese del sec. XVII. Nell’analisi dell’opera si vedrà quanta importanza assumano queste traduzioni; Marías stesso afferma in vari articoli come la traduzione sia un’attività centrale nella formazione stilistica e poetica di uno scrittore, affatto subordinata o inferiore alla vera e propria creazione originale
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