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    “Per noi è stato molto utile anche se impegnativo”: un’esperienza di didattica universitaria professionalizzante.

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    Il contributo presenta un’esperienza di didattica professionalizzante, condotta per due anni accademici nel corso di studi magistrale di Psicologia clinica, collocata all’interno del progetto Dida.Pro dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, progetto che mira a innovare la didattica universitaria attraverso nuove modalità di interazione e formazione. Sulla base di una visione partecipativa e collaborativa dell’apprendimento è stato avviato un intervento di action-research capace di integrare conoscenze e competenze attraverso seminari professionalizzanti e attività di gruppo. Alcuni professio¬nisti del territorio hanno tenuto seminari tematici che sono divenuti l’occasione, da parte dei discenti, per applicare le conoscenze specia¬listiche all’abilità operativa attraverso attività di gruppo finalizzate. L’intervento didattico è stato condotto in due step: nel primo ci sono state progettazione, realizzazione e valutazione; nel secondo è stata attivata una riprogettazione di alcuni aspetti con relativa implementazione e nuova valutazione. I risultati delle analisi sui dati raccolti con la valutazione delle due fasi hanno mostrato che il circuito attivato tra docente, professionisti e discenti ristruttura il formato della didattica universitaria attraverso una dinamica di interdipendenza positiva. Tale modalità formativa integra le differenze tra i singoli nel gruppo e conduce il formando ad agire le sue conoscenze centrandosi sulle dinamiche gruppali. La responsabilizzazione all’interno del gruppo lo abilita ad individuare modelli collaborativi di costruzione delle conoscenze e delle competenze. Tale formato didattico stimola le qualità positive dei discenti e ne aumenta il senso di controllo sulla situazione di apprendimento e sugli eventi professionali futuri, riducendo il gap tra formazione e professione psicologica

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Building intersubjectivity in blended problem-solving tasks

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    This paper aims to shed light on the process of building intersubjectivity between student-student dyads in a blended educational context. Three girls and five boys, 17 to 18 years old, participated in two types of problem-solving tasks. They formed four dyads and were required to negotiate aloud what to post in a web-forum. Dyads were video recorded, with eight sessions in total. The same pairs participated in both tasks. We are interested in understanding how the intersubjective processes were affected by the tasks and by the dyads. The two tasks differ concerning the structure of the problems. The first task was based on two short papers – one pro and other con – referring to a problem close to students' real life: the use of digital devices in class. The second problem was based on perspective-taking: dyads were required to imagine “How would the school of the future look in 20 years.” Data were analysed through a purpose-built codebook, comprising five macro-categories and 21 subcategories. Altogether, our results indicate an effect of both the type of task and of dyads' specific style of interaction. Nevertheless, a five-step process featuring intersubjectivity was found. Practical implications for teachers and educators are highlighted

    Partecipazione e apprendimento: la formazione degli insegnanti "alla ricerca di una tecnologia flessibile"

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    Il contributo presenta un’esperienza di formazione per insegnanti, collocabile nella fase diagnostica della ricerca-azione, per individuare dinamiche utili a progettare attività di apprendimento collaborativo da coniugare al mobile learning in interventi futuri. L’esperienza ha coinvolto 16 gruppi di docenti distribuiti per ordine di scuola (infanzia, primaria, secondaria), a cui è stata attribuita una pratica tra apprendere per attività, jigsaw o progressive inquiry, per creare un prodotto da consegnare via email utilizzando i dispositivi mobili personali. Al termine, ogni partecipante ha compilato una griglia di auto-osservazione per rilevare le dimensioni di partecipazione e apprendimento; una rappresentazione grafica del proprio percorso di partecipazione secondo il modello LPP ed una del percorso di apprendimento secondo la teoria dell’attività. Le griglie individuali sono state elaborate con analisi correlazionali; le rappresentazioni grafiche con analisi qualitative, iconica per la partecipazione e del contenuto per l’attività; le schede di gruppo e il ricorso a dispositivi mobili con analisi descrittive quantitative. I risultati segnalano la correlazione positiva tra gruppalità e ordini di scuola, ma anche relazioni statisticamente significative tra le variabili interne alla partecipazione e quelle interne all’apprendimento. Soprattutto risulta significativa l’associazione tra partecipazione e apprendimento, come zona di sviluppo dell’innovazione. Infatti valutando contrastivamente partecipazione e apprendimento nei tre metodi si riscontrano valori medi più elevati nelle pratiche del jigsaw e dell’apprendere per attività dove i docenti hanno consolidato un più efficace lavoro collaborativo spingendo innovativamente verso il ricorso a dispositivi mobili. La partecipazione sociale può produrre innovazione nelle pratiche educative attraverso l’apprendimento collaborativo e l’uso flessibile di dispositivi tecnologici mobili

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
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