1,721,012 research outputs found
Anna Morandi: Bolognese ceroplastics between practice and theory
Il contributo si focalizza in maniera particolare sul manoscritto di Anna Morandi Manzolini, nel quale l'anatomista descrive gli organi di senso che ha attentamente studiato e restituito con la cera. Nell'articolo, inoltre, si anticipa il progetto di un iconotesto da mettere in rete, nel quale le immagini delle cere di Anna Morandi interagiscano con la parole che sono pervenute tramite il manoscritto
The Lady Anatomist: The Life and Work of Anna Morandi Manzolini
Book Review of The Lady Anatomist: The Life and Work of Anna Morandi Manzolini, by Rebecca Messbarger. ISBN 9780226520810. Reviewed by Susan Nurse
Ercole Lelli, Figura femminile in piedi, Figura maschile in piedi Anna Morandi Manzolini, Ritratto di Giovanni Manzolini, Autoritratto di Anna Morandi
Le due schede percorrono la prima, la commissione di Benedetto XIV a Ercole Lelli, vale per la realizzazione della camera della notomia per l'Istiuto delle Scienze di Bologna ; la seconda il ritratto Giovanni Manzolini e l'autoritratto di sua moglie Anna Morandi, quest'ultimo anche dal punto di vista del suo restauro terminato dall'Opificio delle Pietre Dure nel 2020
La ceroplastica come scienza:: Anna Morandi Manzolini
Anna Morandi (1714-1774), una, se non la prima, delle donne anatomiste e ceroplaste, è stata in grado di dare una nuova forma all’Humani Corporis Fabrica, restituendo l’immagine di ogni organo nei termini della sua funzione vitale nel contesto di un insieme fisiologico dinamico, dove tutto è interdipendente. L’anatomista bolognese raggiunge questi innovativi risultati anche grazie al particolare clima offerto dalla città felsinea: un ambiente culturale che ha visto prima in Luigi Ferdinando Marsili (1680-1730) e poi nell’arcivescovo Prospero Lambertini (1675-1758) – dal 1742 papa Bene- detto XIV – i principali protagonisti delle riforme caratterizzanti la vita intellettuale del Settecento.
Una ceroplasta riconosciuta a livello internazionale, ma fortemente legata alla sua città natale dove ha praticato l'anatomia, la ceroplastica e l'insegnamento. Di lei infatti si è conservato un prezioso manoscritto che con grande probabilità impiegava per la sua dottrina ricco di informaszioni anche sulle modalità di fare le cere anatomiche
La Signora Anatomista. Vita e opere di Anna Morandi Manzolini
Si tratta della traduzione in lingua italiana del volume The Lady Anatomist di Rebecca Messabarger e presenta la vita e le opere di Anna Morandi Manzolini inserita in una accurata analisi storiografica, che considera il contesto storico, socio-politico e religioso in cui le competenze di ceroplasta e anatomista della Morandi poterono svilupparsi nella Bologna del XVIII secolo.
La traduttrice ha corredato il volume di una postfazione in cui inserisce il proprio lavoro nel contesto di una prospettiva particolarmente attenta al genere e alla valenza dei prodotti traduttivi in un ambito socio-culturale
La Signora Anatomista. Vita e opere di Anna Morandi Manzolini
Si tratta della traduzione in lingua italiana del volume The Lady Anatomist di Rebecca Messabarger e presenta la vita e le opere di Anna Morandi Manzolini inserita in una accurata analisi storiografica, che considera il contesto storico, socio-politico e religioso in cui le competenze di ceroplasta e anatomista della Morandi poterono svilupparsi nella Bologna del XVIII secolo.
La traduttrice ha corredato il volume di una postfazione in cui inserisce il proprio lavoro nel contesto di una prospettiva particolarmente attenta al genere e alla valenza dei prodotti traduttivi in un ambito socio-culturale
Due scienziati bolognesi tra narrazione e autorappresentazione: Ulisse Aldrovandi e Anna Morandi Manzolini
Il contributo si concentra su due scienziati bolognesi: Ulisse Aldrovandi (1522-1605) e Anna Morandi (1714-1774), mettendo a confronto le due differenti modalità di autorappresentazione. Un uomo e una donna che hanno lasciato differenti modalità di “autoritrarsi”: del primo si è conservato in forma scritta il progetto iconografico (Ms 99, BUB) della sua residenza di villeggiatura alle porte della città felsinea; della seconda, invece, è pervenuto uno straordinario autoritratto in cera, nel quale si è immortalata nel suo ruolo di ceroplasta e anatomista. Dopo lo studio di Lina Bolzoni, dedicato al manoscritto 99 di Aldrovandi, questo contributo focalizza l’attenzione sulle imprese che decoravano i vari ambienti della villa e, in particolare, sulla sala di Ulisse nel tentativo di individuarne le fonti di riferimento e con il fine esplicito di restituire un “autoritratto” dello scienziato bolognese. Per quanto riguarda il busto in cera di Anna Morandi, l’attenzione si concentra sul tentativo dell’anatomista di affermare, al di là del suo ruolo professionale, il suo essere donna protagonista del suo tempo, in modo particolare attraverso l’abbigliamento ricco di merletti e con gioielli
‘A woman of supreme goodness, and a singular talent’: Anna Morandi Manzolini, Artist and Anatomist of Enlightenment Bologna
Anna Morandi Manzolini (1714–1774), a Bolognese wax sculptor, overcame humble origins to become one of the most important anatomical artists of the eighteenth century. Working with her husband Giovanni Manzolini (c. 1700–1755), and continuing alone after his death, Morandi created remarkably lifelike and anatomically accurate wax models of the sensory organs and urogenital tract. At the height of her fame, Morandi created bust-length portraits of herself and her husband in the process of a human dissection to commemorate their contributions to the burgeoning field of anatomical ceroplastics – a traditionally male-dominated field.
This essay examines Morandi’s portraits from an art historical perspective, contending that her status as a woman artist lent her considerable authority in the Bolognese intellectual milieu, an authority deriving not solely from her medical prowess, but most significantly from her abilities as an artist to unite the talents of the eye and hand
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
- …
