136 research outputs found

    Dialoghi riflessivi fra musica, movimento e tecnologia

    No full text
    Nel Capitolo 10, Marina Maffioli, Filomena Anelli e Anna Rita Addessi, propongono delle attività di improvvisazione da svolgere con l’aiuto del MIROR-Impro sia con il suono sia con il movimento. Il capitolo quindi presenta una serie di suggerimenti per l’insegnante per poter utilizzare il MIROR-Impro in maniera originale sia per l’improvvisazione musicale sia per l’improvvisazione motoria. Le attività sono pensate per bambini di 6-10 anni, ma con piccole varianti possono essere proposte anche a bambini più piccoli e possono essere svolte sia nella scuola pubblica, sia nelle scuole di danza, sia nelle scuole di musica nelle quali ci sia interesse a lavorare sul rapporto tra musica e movimento. Ogni attività prevede che vi sia un bambino che suona dialogando con il software MIROR-Impro e uno o più bambini che danzano o interpretano la musica ascoltata attraverso il movimento. La risposta con il movimento avviene sia durante la proposta musicale, sia durante la risposta “riflessiva” del MIROR-Impro. Quindi, mentre normalmente nelle attività di danza è l’adulto che suona il pianoforte guidando i bambini, l’originalità della proposta presentata in questo capitolo è che il movimento dei bambini è guidato, a turno, da uno degli altri bambini che suona la tastiera con il MIROR-Impro e dal sistema stesso. Le autrici discutono il rapporto tra suono e movimento alla luce del paradigma di interazione riflessiva e delle ricerche condotte nell’ambito del progetto MIROR su musica e movimento, arrivando ad ipotizzare che quando i bambini si muovono o ballano ascoltando le risposte “riflessive” del MIROR-Impro, si comporterebbero come specchi “motori” della risposta musicale del sistema, aggiungendo in tal modo il canale motorio all’interno dell'interazione bambino-macchina. Questo campo di studio, e la sua applicazione nelle scienze dell'educazione, è ancora in gran parte inesplorato, anche nell’educazione musicale e nell’educazione motoria. Le attività descritte favoriscono l’apprendimento attraverso il collaborative learning, il problem solving e il gioco di ruoli, e sono proposte ai bambini attraverso dispositivi verbali e musicali che suggeriscono contesti immaginifici e simbolici all’interno dei quali i bambini sono messi nelle condizioni di esplorare e creare suoni e movimenti originali

    La memoria come strumento di lotta: dall’incontro con Annie Ernaux

    No full text
    In October 2022, a few weeks after the announcement of the Nobel Prize, Annie Ernaux premiered in Italy her first film, Les Années Super8, released with her son David Ernaux-Briot. The extract below corresponds to a part of the dialogue between the French author and Francesca Maffioli, which took place in Bologna at Salaborsa Library during the XV edition of Archivio Aperto, the festival of Home Movies – National Family Film Archive

    La creatività motoria dei bambini in ambienti musicali “riflessivi”. Uno studio sperimentale con il test Thinking Creatively in Action and Movement (TCAM) e la Laban Movement Analysis

    No full text
    Questo articolo introduce uno studio sperimentale sulla creatività motoria dei bambini e la piattaforma MIROR, una piattaforma implementata nell’ambito del progetto europeo MIROR-Musical Interaction Relying On Reflexion (ICT-FP7) basata sulle tecnologie “riflessive”. Il paradigma dell'interazione riflessiva si riferisce a un peculiare tipo di interazione uomo-macchina basato sul meccanismo di ripetizione e variazione. In questo studio è stata utilizzata una delle applicazioni riflessive della piattaforma MIROR, il MIROR-Impro, in grado di imitare gli stili dell'utente che suona uno strumento musicale. Secondo una prospettiva ispirata all’embodied cognition, il nostro obiettivo è stato quello di indagare se l'interazione riflessiva con il MIROR-Impro possa migliorare i processi creativi e le capacità dei bambini di improvvisare con il movimento. Lo studio è stato condotto in Italia in due classi del primo ciclo di una scuola primaria pubblica, con 47 bambini di 7 e 8 anni, divisi in due gruppi: gruppo sperimentale (23 bambini) e gruppo di controllo (24 bambini). Entrambi i gruppi hanno preso parte a diverse attività musicali e di movimento, utilizzando una tastiera (gruppo di controllo) o una tastiera collegata al MIROR-Impro (gruppo sperimentale). Prima e dopo le attività, abbiamo misurato la creatività motoria dei bambini avvalendoci del test Thinking Creatively in Action and Movement (TCAM), sviluppato da Paul Torrance. Il gruppo di controllo e il gruppo sperimentale non hanno evidenziato risultati diversi al test TCAM eseguito prima delle attività, mentre dopo le attività è emersa una differenza significativa tra i due gruppi. In particolare, e in linea con la nostra ipotesi, c'è stato un aumento dei punteggi di creatività del gruppo sperimentale, che aveva svolto attività con il sistema riflessivo MIROR-Impro, rispetto al gruppo di controllo

    International married and unmarried unions in Italy: Criteria of mate selection

    No full text
    As a result of the growing presence of foreign immigrants settling in Italy, recent years have seen a significant increase in the number of mixed unions. However, little research has been carried out on the subject in this country, in part due to insufficient availability of suitable data. The aim of this study is to investigate the “market” of formal and informal mixed unions and to understand whether ethnic origin contributes a new element to the marriage/union market, and to verify the applicability of the “exchange theory” to the Italian context. We analyzed a particular segment of the marriage market - mixed parental couples included in the 2005 Sample Surveys of Births. The results showed a clear gender divide in the ethnic preferences of Italian spouses, a high rate of previous marital experience for both Italian and foreign people in mixed pairings, and a high frequency of unmarried and casual mixed relationships. Compared with endogamous couples, the foreign male or female spouse/partner in mixed couples is young and more educated relative to the Italian partner, but is less present in the work market and, when employed, often occupies a less well-qualified position. The “informal union market” works in very similar ways to the “marriage market”; the slight attenuation of relationships observed in the former being attributable to the lesser degree of security guaranteed by an unofficial union. Therefore, the mechanism of mate selection implies that foreigners’ appreciated qualities such as youth and high education may be offered in exchange for economic security, upward socio-economic mobility and access to the social network of the native partner: this is a variant of the exchange theory that was found to apply well to transnational marriages/unions in Italy

    Transnational couples in Italy: characteristics of partners and fertility behavior

    No full text
    Recent years have seen a very marked increase in the number of transnational pairings in Italy. In this paper the authors describe the growing demographic trends concerning the transnational couples and their changing characteristics in terms of assortative mating, mainly using censuses and other official data, while survey micro data are used in order to highlight the mechanisms by which mixed couples are formed, their criteria of mate selection, and their family and fertility behaviour. The specificities of heterogamous unions that distinguish them from couples formed by partners of the same nationality (Italian and/or foreign) are examined with the help of multivariate analysis. The results show the existence of characteristics that are to be ascribed to the condition of ethnic heterogamy, net of other covariates, such as greater fragility and internal conflict, unconventional behavioural patterns, lower and later fertility. The knowledge obtained from the examination of these questions represents a useful glance in a particular path to integration of foreign communities in Italy and a useful basis for policy interventions in this sector

    La creatività musicale e motoria dei bambini in ambienti riflessivi: proposte didattiche con la piattaforma MIROR

    No full text
    Questo volume offre la prima raccolta di attività didattiche con la piattaforma MIROR, un dispositivo tecnologico per la creatività musicale e motoria dei bambini e delle bambine, implementato nell’ambito del progetto europeo MIROR-Musical Interaction Relying On Reflexion (ICT-FP7, Technology-Enhanced Learning) e basato sul nuovo paradigma di “interazione riflessiva”, che consente all’utente di interagire con una copia virtuale di se stesso. Il progetto MIROR è stato coordinato dal curatore del volume. Oltre a illustrare le tre applicazioni che costituiscono la piattaforma – il MIROR-Impro, dedicato all’improvvisazione; il MIROR-Compo, dedicato alla composizione; il MIROR-Body Gesture, dedicato alla creatività musicale e motoria – il volume traccia il quadro teorico-pedagogico dell’“interazione riflessiva” e propone una ricca serie di proposte didattiche e percorsi creativi. Le attività, elaborate per diversi contesti (nido, scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuole di musica, scuole di danza, formazione degli insegnanti, in famiglia) e rivolte sia a bambini di diversa età (principalmente dai 2 ai 10 anni) sia ad adulti (ad esempio insegnanti), sono presentate dai ricercatori che hanno partecipato al progetto MIROR e che hanno contribuito all’implementazione della piattaforma stessa. “Il progetto MIROR è una pietra miliare per lo sviluppo delle tecnologie musicali. Servirà come punto di riferimento e fonte d’ispirazione per nuove iniziative in questo settore di ricerca. ... (I risultati) dimostrano che un approccio interdisciplinare e la collaborazione tra scienze dure e morbide sono fattibili e che lo sviluppo della tecnologia in un contesto psico-pedagogico può essere reciprocamente fruttuoso” (Commissione Europea, Technical Review Report, 2013) SOMMARIO: Introduzione (7-20) Anna Rita Addessi; Introduction (21-32) Anna Rita Addessi; La piattaforma MIROR come “dispositivo” per la creatività musicale e motoria dei bambini (33-64) Anna Rita Addessi; Il MIROR-Impro nella scuola dell’infanzia: scenari di esplorazione e improvvisazione musicale (65-78) Laura Ferrari, Anna Rita Addessi; Improvvisazioni con la piattaforma MIROR (79-86) Rosane Cardoso de Araújo; Attività di preparazione per il MIROR Body-Gesture (87-106) Marina Maffioli, Filomena Anelli; “Un giorno con Gionata”: story-telling con il MIROR-Composition (107-120) Anna Rita Addessi, Luisa Bonfiglioli; Improvvisare con e senza la componente MIROR-Impro della piattaforma MIROR: proposte di partiche con i bambini secondo un approccio task-based (121-138) Luc Nji, Marc Leman; La componente MIROR-Impro nel setting musicoterapico: un percorso di musicoterapia di gruppo con bambini (139-152) Luisa Bonfiglioli; Insegnare ad improvvisare con il MIROR-Impro (153-166) Diber Benghi e Anna Rita Addessi; Bambini e educatrici giocano nel nido d'infanzia con il MIROR-Impro (167-176) Laura Ferrari; Dialoghi riflessivi tra musica, movimento e tecnologia (177-191) Marina Maffioli, Filomena Anelli, Anna Rita Addessi; Set-up alternativi (193-200) Fabio Regazzi e Diber Benghi; La piattaforma MIROR nella formazione degli adulti e degli insegnanti (201-216 Anna Rita Addessi; Note sugli Autor
    corecore